Dunque io domenica sono stata a 240 km da Madrid, a PALENCIA, a vedere la CORRIDA DE TOROS (in spagnolo non dire mai solo corrida, mio caro amico italiano che vuoi venire a vivere a Madrid, perchè la parola corrida ha una connotazione fortemente sessuale!) e l’esperienza è stata davvero emozionante e sorprendente. Innanzi tutto per andare alla CORRIDA DE TOROS devi metterti tutto in tiro, e poi ti devi portare la merenda, perchè nella CORRIDA DE TOROS ci sono 3 toreri che toreano 6 tori, cioè 2 a testa, quindi dopo i primi 3 c’è la pausa e la gente magna la merenda che si è portata da casa, che è un pezzo di tortilla o un panino. La mia era panino con chorizo.
I tori della corrida sono degli animaloni bellissimi e giganteschi, e subito prima che un toro entri nella plaza un signore insulso mostra un cartello con i dati salienti dell’animale, mentre altri signori ugualmente insulsi puliscono la terra. Questo era il cartello del mio toro preferito,

Il torero se è bravo fa emozionare molto, perchè danza con il toro a suon di musica (sugli spalti c’è una piccola orchestra che suona) con una ritualità ancestrale. Poi però arriva il momento bruttone, in cui deve mettergli gli spiedini nella carne

anche in questo caso la crudeltà del gesto dipende infinitamente dalla maestria del torero. Io alla prima infilzata ho spiato solo con la punta dell’occhio ho pianto, però quando è arrivato EL FANDI ho potuto cogliere l’arte del gesto, dietro il dolore.
Questi enormi spiedini vengono messi nella schiena del toro, che è la parte più grassona, quindi lui si fa male ma soprattutto si incazza: e qui viene il bello!

Poi però il torero vince sempre (o quasi), ed a un certo punto entra una specie di corteo funebre a prendersi il corpo dell’animalone, mentre gli stessi signori di prima ricominciano a pulire (il tutto dura 10 minuti)

Una volta tolto il torone morto se lo spettacolo ti è piaciuto devi sventolare un fazzoletto bianco (ecco il mio, sventolato SOLO per EL FANDI)

Nella parte più alta della plaza de toros c’è un presidente, che in base al suo giudizio insindacabile ed ai fazzolettini bianchi premia il torero con:
1 orecchio se ha toreato bene
2 orecchie se ha toreato molto bene
2 orecchie e la coda se ha toreato divinamente
EL FANDI ha avuto un orecchio (nella sua mano sinistra; nella dx il cappello)

cosa fa il torero con l’orecchio che ha vinto???? cosa fa??? cosa fa???…
LO LANCIA SUL PUBBLICOOOOO!!!!!! MAMMA MIA!! meno male che io ero dall’altro lato!
A conclusione di questo post così delicato ci tengo a specificare che io amo moltissimo gli animali, e mi sono sempre dichiarata contro le corride. Però vivendo qui in spagna ho sentito il bisogno di vedere questo spettacolo, così emblematico per la cultura e la storia spagnola (basta pensare a tutta l’arte nata dalla tauromachia), che in questo momento storico è soggetto a infinite critiche (basti pensare che in cataluña poco più di un mese fa hanno proibito le corride). Come spesso avviene quando si critica qualcosa che non si conosce io mi sono ricreduta sulla corrida. Sebbene risconosca la sofferenza del toro ho avuto la fortuna di cogliere l’arte del torero.
Come sempre sarò lieta di leggere qualsiasi commento, e come sempre non applicherò censure, ma spero che prima di denigrare la corrida e me che sono andata a vederla ti fermerai a riflettere su quello che ha prodotto.

(il toro usato nelle corrido, di razza Brava, viene fatto riprodurre unicamente con questo fine. Abolendo le corride si fermerebbe la rispoduzione di questo toro. Si fermerebbe tutto il carrozzone che muove una corrida: la compra-vendita dei tori, i veterinari, i biglietti della corrida, i toreri, i sarti che preparano i vestiti dei toreri, i medici che operano i toreri incornati, gli stipendi degli uomini insulsi che puliscono la plaza de toros etc…)
Dunque io ieri sono tornata dalle vacanze (ma sempre in vacanza stai?? Mi dirai tu, mio caro amico italiano che vuoi venire a vivere a Madrid, e purtroppo io ti risponderò che adesso sono finite davvero, le mie vacanze) e inaspettatamente il ritorno è stato quasi più dolce della partenza, perché alcune persone mi hanno scritto delle mails carinissime, dicendo che il mio blog è troppo figo. Allora proprio a queste persone che pensano cose bellissime del mio blog vorrei dedicare il post di oggi, dove parlerò di una cosa bellissima che si usa a Madrid: LAS ALPARGATAS! Che cosa sono las ALPARGATAS?? Sono le scarpe in fibra naturale, che hanno la suola di rafia e la struttura in cotone, seta, raso o lana, e che in italiano sono conosciute come ESPADRILLAS. Io non so a cosa sia dovuto questo cambio di nome, ma insomma se tu entri in un negozio a Madrid e chiedi ESPADRILLAS non ti capisce nessuno!
A Madrid il mio negozio preferito per comprare las ALPARGATAS è lo stesso negozio che vende las pisamierdas, cioè Calzados Lobo
. Il modello basico costa poco più di 4 euro, ed è disponibile in ogni colore e sfumatura che si possa immaginare!

Però devo dire che esiste un altro negozio fighissimo dove non solo potrai comprare las ALPARGATAS ma anche i materiali per fartele tu da solo!!!!!! Si tratta della suggestiva CASA VEGA, che ha SEMPRE una impressionante fila di clienti, e tempi di attesa di almeno 30 minuti!
Le ALPARGATAS vanno indossate tipo pantofole, con la parte di dietro sotto il tallone, e non vanno MAI portate al mare nè in piscina: se si bagnano le devi buttare!! Qui a Madrid sono davvero diffusissime: non c’è madrileño che non abbia almeno 2 paia di ALPARGATAS, sono assolutamente bisex e vengono indossate con qualsiasi capo di abbigliamento!
Oltre ad essere bellissimissime le ALPARGATAS sono davvero comode, abbastanza resistenti e estremamente versatili! Inoltre se tu sei una donna alla moda e ti piace indossare i tacchi o far vedere le dita dei piedi ti puoi comprare le ALPARGATAS con il tacco
che ti faranno sentire una gran gnocca!
VIVA LAS ALPARGATAS!!
Dunque a me oggi la vita a Madrid, mia Signora e Padrona, mi sembra un pò più difficile del solito perchè da pochissime ore sono tornata da MENORCA, che è un paradiso naturale.

In questo luogo magico l’acqua è verde, azzurra o turchese, la sabbia bianca, nera o rossa e anche gli uccelli vanno al mare:
E la gente a MENORCA è così felice di essere lì che si spoglia, e tutti vanno in giro ignudi, e si bagnano e giocano a ping pong e prendono il sole nudoni, tanto che alle docce hanno dovuto mettere il cartello:
che dice NON DOCCIATEVI NUDI, METTETEVI IL COSTUME, ZOZZONI!
e poi anche un altro cartello
che evidentemente la gente non solo si docciava nuda, ma pure con i cani!
Insomma MENORCA è un posto bellissimo, e si mangia pure divinamente, ma le foto del cibo non le ho perchè ero impegnata a mangiare e mi scordai di prendere la macchinetta.
Allora adesso che guardo fuori dalla finesta e vedo il polisportivo municipale ed un fila di macchine che mi sembrano tante formichine capirai che io mi sento un pò depressa, caro amico italiano che vuoi venire a vivere a Madrid!
E con questo non voglio dire che MENORCA è più bella de La Signora, però SI CHE È BELLA!
Oggi è il compleanno del mio amico e parente Pietro, e questo compleanno è proprio speciale, anche se non posso dire il perchè (non ancora almeno, mio caro amico un pò pettegolino che vuoi sapere le cose mie private e vuoi pure venire a vivere a Madrid!!). Che io ora sono a lavoro e non posso scrivere nè mettere foto, però dirò solo: Feliz Cumpleaños!!!!!!!!!
Dal mio ultimo post a Madrid sono successe cose caldissime: sono stata in vacanza, abbiamo vinto i mondiali, Casillas ha baciato la sua fidanza in diretta (ma quante volte l’ho visto questo video???? 450???), alimentando inesorabilmente le mie aspettative sul romanticismo maschile,abbiamo festeggiato per giorni e giorni ed a me nessuna città mi era mai sembrata così felice
, mi sono comprata un acquario da 60 litri e tutto questo mentre il termometro toccava i 43 gradi.
Allora con questo caldo caldoso tutti gli abitanti de La Signora, con Chechi in primis, si sono riversati nelle piscine comunali di Madrid, che sono ben 70! Sono tutte belle, con il prato inglese, il bar, il guardaroba gratis, gli spogliatoi e solitamente una vasca piccolina per i bambini. L’ingresso costa 4,10 euro, e l’unico grande problema delle piscinazze di Madrid è che c’è sempre la fila all’ingresso (in spagnolo COLA) ma se tu non vuoi fare la cola e vuoi colarti puoi comprarti l’abbonamento di 10 ingressi per per 34,80 euro e entri prima degli altri. Io faccio sempre così.
Ovviamente ogni piscinazza pubblica è caratterizzata da una sua peculiare fauna umana. Io non le conosco tutte, però posso dire senza paura di smentite che alla piscina che si chiama LAGO ci sono praticamente solo gay e qualche lesbica.

Io una volta sono stata lì con delle amiche e sono tornata a casa con l’amaro in bocca, a vedere tutti quei maschioni belloni “sprecati”.
La mia piscina del cuore è quella di Arganzuela, perché sta vicino casa. Ma se posso essere onesta a me questa piscina a volte mi mette di cattivo umore, perché il distretto di Arganzuela, che poi è il mio, è pienissimissimo di ragazze con le tette di silicone, che approfittano della piscina per illustrare la maestria del loro chirurgo. Mentre io faccio il sudoku.