Cose di libri a Madrid

Questo post di oggi parla di libri, e lo voglio dedicare al mio parente e amico Pietro el Milanesun, che oltre ad essere un gran magnone è anche e soprattutto un grandissimo lettore, cosa che gli fa onore.
Una inequivocabile prova della sua grande cultura letteraria è la frequenza con cui legge e commenta i miei post, che solo un appassionato della scrittura o un folle potrebbe reggere questo ritmo, e credo che lui rientri in entrambe le categorie.
Io quando vado in giro per Madrid penso spesso al mio parente e amico Pietro, perchè a Madrid ci sono davvero poche librerie, e quindi mi chiedo ma-come-farebbe-il-mio-parente-e-amico-pietro-se-vivesse-in-questa-città-?-?-?. Risposta non c’è, visto che sul tema librerie soffro parecchio pure io, qui a Madrid. Ed insomma io non credo che ai gatos non piaccia l’arte (qui sale espositive,musei,concerti e cinema abbondano) bensì ritengo che leggere gli faccia schifo. Quindi le uniche librerie che si trovano in giro con una relativa facilità sono la Casadellibro (sembrerebbe scritto in italiano ed invece è proprio spagnolo), la terrificante Fnac e la libreria dell’odiato-amato Corte Ingles.

Mentre il fine settimana, di mattina, nel parco del retiro c’è un modestissimo, discreto e mesto mercatino di libri usati.

Io quando ho voglia di letture bellissime chiamo mia mamma, e le chiedo di leggermi i titoli dei libri che stanno in camera mia, così mi deprimo meglio. Buuu.

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Chechi, una pecora che cerca di uscire dal gregge