Storie di TORI a Madrid
Oggi a Madrid c’è stata un’accesa manifestazione su un tema a me molto caro, cioè il tema della CORRIDA. Negli ultimi mesi questo tema sta generando discussioni senza fine: il Parlamento Catalano ne ha discusso per settimane, proponendo la possibile proibizione delle corride nelle comunità autonome, iniziativa che si voterà a maggio. Come reazione all’eventuale proibizione della tauromachia le comunità autonome di Madrid, Valencia, Murcia e Navarra hanno deciso di dichiarare questa attività Bene di Interesse Culturale.
A Madrid la presidentessa della comunità, Esperanza Aguirre, ha pronunciato un personale e passionale panegirico in difesa della tauromachia “un’arte che merita di essere protetta poiché appartiene alla cultura spagnola e mediterranea da tempi lontanissimi”; di tutta risposta i manifestanti hanno sfilato per le strade al grido di “Torero, cabrón, trabaja de peón” o “Esperanza, te gusta la matanza” (“torero, stronzo, lavora come muratore” o “Esperanza, ti piace la mattanza”).

Cosa pensa la Chechi su questo tema? Ebbene Chechi si sente un po’ confusa, e proprio per questo parla in terza persona! Da un lato riconosce la ferocia e l’esagerato accanimento contro il toro, e dall’altro pensa a Goya, Picasso, García Lorca, Hemingway, Orson Welles e tutti gli infiniti artisti e comuni mortali che si sono emozionati davanti a quest’arte, che la Chehi senza dubbio definirebbe Patrimonio Culturale Immateriale .
E questo e quanto.

Category: emozioni, tradizioni spagnole






Cosa pensa Chiccone? ferocia e l’esagerato accanimento contro il toro.
Juan pensa che questo movimento anti-taurino è una forma di dimostrazione che i catalani non vogliono sappere niente della cultura spagnola, e per questo la vogliono togliere…
Pietro, detto el Pedrolete, pensa che in altri paesi eiste la tauromachia, ma è una battaglia che non termina con l’uccisione del toro. (che poi il problema è la crudeltà dell’uccisone, non l’uccisione del toro in sè, altrimenti dovrei dissociarmi dal quintale di salsiccia e costine mangiato nel fine settimana)
Per esempio in Portogallo il torero deve strappare una cordicella legata tra le corna del toro.
Nessuno si fa male, tranne il torero, se non è più che lesto.
buon viaggio…. troppo divertente la storia dell’insegnante dislessica…. ho fatto pilates anche io di pilates…. è ho ben presente le posizione scomode e imbarazzanti ….. ridicole già senza aver un’insegnante dislessica che confonde destra con sinistra e conta in maniera stramba
Ma anche a me la corrida ha dato un senso di fastidio, l’ho vista una volta e sono stato anche in un allevamento di tori da corrida, ma perchè sono di una cultura diversa. In realtà se fossi nato toro, tutta la vita vorrei essere un toro da corrida, 4 anni di vita beata libero senza vedere umano, poi 20 minuti di sofferenza ed è finita, magari mi toglievo anche una soddisfa di dare una cornata, vuoi mettere nascere vitellone da noi 24 mesi legato a una corda per ingrassare poi un tragitto di sofferenza inaudita di ore e ore di trasporto sul carro bestiame poi la matanza con mcentinaia di compagni terrorizzati nel lager mattatoio , poi un colpo in testa e via!
[...] io prima di venire a vivere a Madrid non ci avevo mai pe…Storie di TORI a Madrid (COMMENTI: 5)Oggi a Madrid c’è stata un’accesa manifestazione su un tema a me molto caro, [...]