Domani è un giorno bello, e domenica scrivo.

Insomma forse qualcuno si chiederà perche non metto un nuovo post, che io controllo google analytics tutti i santi giorni e non scendo mai sotto le 70 visite uniche, quindi sì che la gente che non ha un cazzo da fare mi legge. E niente, la questione è che non scrivo perchè mio padre ci ha fatto uno scherzetto dei suoi, e sono comprensibilmente sconfortata. Allora se tu sei buono, mio caro amico che vuoi venire a vivere a Madrid, potresti lasciare un commento a questo post con una frase di sostegno, tipo tutto andrà bene-ma di che ti preoccupi- beviti ‘na birra e stai tranquilla e cose così, che magari io ci credo.
Poi domani è un giorno bello, e domenica scrivo.

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CHULAPOS A MADRID!

Ieri c’è stata la festa di San Isidro, e tutta Madrid si è riversata nell’omonimo parco. In questo parco c’è l’obitorio della città, e a mi sembrava brutto fare bottellon proprio davanti all’ingresso dell’obitorio, ma insomma a Madrid tutto è un po’ estremo, e queste cose sembrano normali. Il parco era pienissimo di gente vestita da chulapos (così si chiamavano anticamente gli abitanti del quartiere di Malasaña): le donne con un vestito tipo sivigliano, uno scialle, un mantellino ed un garofano rosso in testa, e gli uomini con cappello nero a quadri bianchi, stivaletti e un fazzoletto bianco al collo.

La cosa che io AMO de La Signora è che nonostante la sua statura da megalopoli qui si vive in modo umano, coltivando le tradizioni, in una dimensione quasi, a volte, di paese. Ed allora io pure mi sono messa un garofano rosso tra i capelli e sono andata a celebrare il nostro santo. Al parco c’erano le giostre, le bancarelle di oggettini e poi le immancabili bancarelle di cibo, dove la cultura del “mondo fritto” imperava: c’erano delle enormi pentolone piene di olio bollente dove veniva fritta qualsiasi cosa!

Poi una cosa che piace molto qui a Madrid è il Salchipapas , un bicchierone di plastica da un litro pieno di patate fritte e salsiccia fritta, affogate nelle salse

Poi c’erano delle cosce di pollo frittissime che io solo a guardarle sono ingrassata
e dei panini lunghissimiiiiiiii (in questa foto non si vede bene ma erano lunghi quanto il mio avambraccio!)
Infine una cosa davvero nuova per me sono stata le mele caramellate per il motto come ti rendo maiala anche la frutta!
Il mercato nutturno della piazza di Marrakech alla festa di San isidro gli fa un baffo! tutto è stato bellissimo ed estremamente unto, e non vedo l’ora che torni SAN ISIDRO!

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San Isidro e il miracolo dell’Atlético

Dunque io oggi devo dire parecchie cose, che ieri siamo entrati nella festività di San Isidro e questo curioso santo proprio ieri ha fatto il miracolo :l’Atletico Madrid ha vinto! E quello che è successo ieri notte a Madrid, quando l’arbitro ha fischiato la fine della partita, non si può capire. Ad essere sincera io ero nel sul divano di casa mia, ma insomma sì che ho sentito un casino esagerato, fuori e nel mio cuore!

Ma insomma oggi non parlo di calcio ma del santo de La mia Signora, San Isidro. Che questo signore qui ha una storia curiosa, perché nacque nel 1080 a Madrid e si sposò con Santa Maria de la Cabeza, che era pure una gran donna, tanto buona che fu fatta santa, ma per me fino a 10 minuti fa, cioè fino a quando non aprissi la wikipedia alla voce “San Isidro”, per me Santa Maria de la Cabeza era solo lo stradone dietro casa. Comunque torniamo al santo, che questo santo pare fosse moto buono, perché pregava tutto il tempo, e proprio grazie alle sue preghiere riuscì a salvare suo figlio (San llàn, una famiglia di santi, elllamadonaaaaa direbbe mio padre) da un pozzo, dove era rimasto intrappolato. Il giorno vero e proprio di questa festività è il 15 maggio, ma qui che siamo un pò esagerati le cerimonie durano una settimana intera, con l’apice assoluto sabato 15. Che fa La Signora per festeggiare il suo Santo? Ebbene tutta la città è in festa:concerti, spettacoli, mercatini e ovviamente fulcro di tutto sarà un pauroso BOTTELLON nel Parque de San Isidro. Poi siccome quest’anno la Gran Via compie 100 anni il nostro sindaco sborone, che poverino lui non sa che vuol dire vivere in una città antica, ha deciso di festeggiare il giorno di San Isidro con una torta gigante, oltre che musica e balli.

Anche questa volta: IN ALTO I CALICI!

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Strambe leggi a MADRID

Che in Spagna piace bere ormai si sa, e io questo tema del bere me lo tengo stretto stretto, che posso scrivere un sacco di post io su questo tema qui! Quello che racconterò oggi è la Leyes antibotellón, cioè quell’insieme di regolamenti che cercano (direi piuttosto inútilmente) di limitare il fenomeno del consumo di alcol tra i giovani.
Poiché l’alcol è legale su tutto il territorio spagnolo le Comunità Autonome hanno ideato tre modi diversi di arginare l’etilismo dilagante:
• Proibire la vendita di alcolici ai minorenni
• Proibire il consumo di alcol in qualsiasi via pubblica (escludendo i tavolini esterni di bar e ristoranti)
• Proibire la vendita di bevande alcoliche nei supermercati e in qualsiasi commerci similari a partire dalle h 22.00. Questa proibizione impedisce di trovare alcol economico durante la notte, quindi ne limita un po’ il consumo.
Ovviamente se queste leggi non vengono rispettate si ha una multa, e così io l’altro giorno sono stata al negozio cinese sotto casa mia e ho scoperto che questo cinese qui è un pò malandrino, perchè lui non rispetta la legge, vendendo alcol anche la notte:

Adesso, per la sua avidità, la polizia gli ha proibito di vendere alcol a qualsiasi ora! ahaha!
Poi se una notte d’estate tu sei qui a Madrid e non sai bene che fare, che sei un pò annoiato, io ti consiglio un programma davvero alternativo, mio caro amico italiano che vuoi venire a vivere a Madrid!
Io ti consiglio di andare a Plaza de Moros (dove impera una grantissima tradizione di bottellòn)
Ver mapa más grande con una birra in mano (infrangendo la legge!) e sederti a bere: a un certo punto arriveranno 2 o 3 poliziotti, che cammineranno distrattamente tra le gente con un quadernetto in mano. Vedrai, mio caro amico italiano che vuoi venire a vivere a Madrid, che tutti gli spagnoli si alzeranno e inizieranno a raccogliere tutte le loro bottiglie ed a fuggire (più o meno rapidamente) dalla piazza, facendo finta di niente. Questo è come un gioco che si crea tra la polizia, che deve impedire il bottellòn ma che sente solidarietà per la gente che lo sta facendo, e il giovane spagnolo, che nel bottellon ritrova se stesso ma evidentemente non vuole pagare la multa, quindi alla vista della polizia scappa elegantemente. La cosa più divertente del gioco è che non tutti i presenti sanno le regole, per cui nelle piazza c’è SEMPREun gruppetto di italiani che restano lì seduti a bere, chiedendosi perchè tutti vanno via: e puntualmente il gruppetto di italiani viene multato!!! è molto divertente questa scena, quando hai la prontezza di nascondere le birre che anche tu stavi bevendo e far finta di essere lì per caso!
…dedico questo post di oggi alla mia mamma, che a lei non piace bere e non vuole che io lo faccia (non lo faccio, madre!) ma oggi è la festa della mamma! mi manchi mamiuska!
Infine devo dire che io, vulcano permettendo, domani vado a Londra e quindi per qualche giorno non potrò scrivere sul mio stupendo blog, che verrà consumato dallo spam. Maledizione!

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Amore per gli UCCELLI a Madrid!

A Madrid c’è un posto magico per chi ama gli uccelli (parlo di ornitologia!), e questo posto si chiama calle de Fray Ceferino González.

Che io prima di venire a vivere a Madrid non ci avevo mai pensato a quanto sono belli i piccoli volatili, con le loro piume morbide e i colori pastello, che ti viene voglia di mangiarteli in un boccone, come se fossero di zucchero.
Poi una domenica, mentre passeggiavo per il rastro, ho seguito un pio-pio assordante e ho scoperto questa stradina magica, interamente popolata da negozi e bancarelle che vendono uccelli!
In questa strada FLIPAS A COLORES, per via del pio-pio! Io davvero mi chiedo come si possa lavorare otto ore al giorno con un assordante cinguettio di milioni di trilioni di uccellini matti!

A me questa strada magica de La Signora mi ha un pò cambiato la vita, perchè uccella una domenica, uccella l’altra domenica ecco che mi sono fatta regalare una coppia di canarini: Roma e Perico!

Allora una cosa che io devo proprio dire dei canarini è che condizione indispensabile per averli in casa è possedere un’aspirapolvere, perchè i canarini sono dei piccoli maiali con le ali: sporcano tutto! I miei, per esempio, hanno come passatempo il lanciare i semini sul pavimento e sui divani…insomma tra quello che buttano e quello che mangiano sti canarini sono dei grandissimi consumisti!
Poi io un triste giorno ho scoperto che i canarini non possono volare, perchè quelli, poverini, sono nati in gabbia e quindi non sono molto capaci di muovere le ali. Allora la sera lascio sempre la porticina aperta, così Roma e Perico possono uscire e volare per la casa, e sono contenti. Il solo problema è convincerli a rimettersi nella gabbia…
A proposito di uccelli un detto conosciuto è Más vale pájaro en mano que ciento volando, cioè vale di più quello che realmente hai che quello a cui aspiri!

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Cumpleaños feliz, da Madrid

Oggi è tre maggio, ed è il compleanno del mio amico del cuore ANDREA, che compie 30 anni.
Oggi è tre maggio, come il titolo del quadro di Goya, La fucilazione del tre maggio, che si riferisce proprio all’episodio raccontato nel post di ieri, e che si riferisce anche alla mia vita, che con Andrea lontano è una fucilazione, spesso e volentieri.

Oggi è tre maggio, compleanno del mio amico del cuore ANDREA e del mio cugino del cuore ANDREA, che non sono la stessa persona, nè la stessa storia, ma qualcosa li accomuna.
Che io credo nel destino e mi sa che non è un caso che dividano questo giorno, loro due.
Oggi è tre maggio: feliz cumpeaños Andrea!!!

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2 Maggio: festa di MADRID!

Oggi è 2 di maggio, festa di Madrid: si celebra quello che è conosciuto come il “Levantamiento del 2 de mayo” del 1808.
In questa data le classi popolari di Madrid si opposero all’occupante francese. Di contro i francesi risposero in modo crudele alla (giusta) ribellione, e Murat esattamente il 2 maggio firmò un decreto che creava una commissione militare per sentenziare a morte tutti coloro che fossero stati incontrati con armi alla mano.
Nel Salòn del Prado e nei campi di Moncloa furono fucilati centinaia di patrioti. Murat pensava in questo modo di aver sconfitto i rivoluzionari, ma si sbagliava!
La sua prepotenza aveva solo ulteriormente infiammato l’animo degli spagnoli: la notte del 2 di Maggio, nella città di Mostoles un politico di nome Juan Pérez Villamil redasse una vera e propria dichiarazione di guerra ai francesi, dal nome Bando de los alcaldes de Móstoles o Bando de Independencia.

Insomma oggi a Madrid si festeggia la libertà: in alto i calici, gatos!

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