Cose calde a Madrid

Dal mio ultimo post a Madrid sono successe cose caldissime: sono stata in vacanza, abbiamo vinto i mondiali, Casillas ha baciato la sua fidanza in diretta (ma quante volte l’ho visto questo video???? 450???), alimentando inesorabilmente le mie aspettative sul romanticismo maschile,abbiamo festeggiato per giorni e giorni ed a me nessuna città mi era mai sembrata così felice , mi sono comprata un acquario da 60 litri e tutto questo mentre il termometro toccava i 43 gradi.
Allora con questo caldo caldoso tutti gli abitanti de La Signora, con Chechi in primis, si sono riversati nelle piscine comunali di Madrid, che sono ben 70! Sono tutte belle, con il prato inglese, il bar, il guardaroba gratis, gli spogliatoi e solitamente una vasca piccolina per i bambini. L’ingresso costa 4,10 euro, e l’unico grande problema delle piscinazze di Madrid è che c’è sempre la fila all’ingresso (in spagnolo COLA) ma se tu non vuoi fare la cola e vuoi colarti puoi comprarti l’abbonamento di 10 ingressi per per 34,80 euro e entri prima degli altri. Io faccio sempre così.
Ovviamente ogni piscinazza pubblica è caratterizzata da una sua peculiare fauna umana. Io non le conosco tutte, però posso dire senza paura di smentite che alla piscina che si chiama LAGO ci sono praticamente solo gay e qualche lesbica.

Io una volta sono stata lì con delle amiche e sono tornata a casa con l’amaro in bocca, a vedere tutti quei maschioni belloni “sprecati”.
La mia piscina del cuore è quella di Arganzuela, perché sta vicino casa. Ma se posso essere onesta a me questa piscina a volte mi mette di cattivo umore, perché il distretto di Arganzuela, che poi è il mio, è pienissimissimo di ragazze con le tette di silicone, che approfittano della piscina per illustrare la maestria del loro chirurgo. Mentre io faccio il sudoku.

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Chechi

Chechi, una pecora che cerca di uscire dal gregge

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