la huelga general a MADRID

Dunque oggi mi scoppia un pochino la testa, che oggi c’è stato lo sciopero generale. Allora io dovevo andare a lavoro, per diverse ragioni prevalentemente ideologiche, e mi sono svegliata prestissimo per prendere un passaggio. Ed insomma non sto qui a spiegare tutta la mia vita ma quello che voglio dire è che M., la mia collega brasiliana, ha detto che gli spagnoli sono degli isterici del cacchio, che avevano detto che la città sarebbe stata immobilizzata ed invece non era vero, che noi abbiamo preso tutti i mezzi di trasporto in modo quasi normale (nella foto il benedetto Cercania assediato).

Ma insomma perché i sindacati avevano indetto questa HUELGA GENERAL? Per diverse ragioni, che possiamo riassumere nei seguenti punti:
- Nel “plan de ajuste” il governo ha abbassato di un 5% gli stipendi degli statali, ed ha congelato le pensioni
- È stata approvata per decreto una riforma lavorativa, senza l’accordo degli agenti sociali. Tale riforma comprende diversi punti, tra i quali procedure più facili per il licenziamento, ma anche procedure più facili per l’assunzione (come sempre dipende da che lato vedi la cosa!)
- Un piano di riforma pensionistica che allargherebbe l’età della pensione a 67 anni, e dai 15 di servizio di passerebbe a 25.

A me adesso non mi va proprio di parlare di politica, che insomma non mi sembra un luogo idoneo questo, che inoltre è stata una giornata stancante, quindi meglio non dire niente e aspettare che mi torni la lingua biforcuta!

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GLI STEREOTIPI, A MADRID

Premetto che non ho l’ispirazione per scrivere un post, ma piuttosto prenderei un last minute e scapperei in cina.

Dunque io l’altro giorno ero sul CERCANIA (come ogni giorno per circa 60 minuti, del resto!) e ho pettegolato una conversazione DIVINA tra due giovani studentesse universitarie madrileñe.
Il dialogo era:
A: “dobbiamo andare in erasmus in italia! Che lì i ragazzi sono belli!”
(con questa frase ho subito lasciato la lettura, usando il libro come schermo che mi ha resa invisibile, ed ho origliato tutto con grandissimo interesse)
B: “Si ma dove? In Italia dove sono belli?”
(io ridevo dietro il libro!)
A: “in Sicilia! Lì c’è la mafia!! Sono tutti belli quelli della mafia!non li vedi i film?”
B: “Ma nooo! Secondo me questo dei maschi italiani belli è un mito!!! Gli italiani sono appiccicosi e noiosi! Al massimo andiamo a roma, a beccare qualche straniero”
A: “No!no!no! in Sicilia! Lì stanno un sacco di bei ragazzi, e ci fidanziamo con un mafioso!”
B: “…ma lo sai che gli italiani non sono sessualmente dotati??…”
….silenzio. Io scoppio a ridere.
Io amo la ragazza A. Ma amo amo la ragazza B.
questo è il cercania, benedetto:

Allora ho pensato che questa storiettina poteva introdurre il post di oggi, che si chiama “GLI STEREOTIPI, A MADRID”: Cosa pensano gli spagnoli degli spagnoli??
Si pensa che:
gli ANDALUSI sono CHICCHIERONI e PIGRI, e fanno di tutto per non lavorare
i GALIZIANI sono IMBROGLIONI (e le donne PORCONE) (da qui l’espressione hacerse el gallego, cioè far finta di non capire)
i CANTABRI fighetti e molto nazionalisti
i BASCHI sono TESTONI e IRONICI
i VALENZIANI tremendamente BURINI
i CASTILLANO-LEONESI sono FREDDI
i CANARI sono “HEVONES”cioè vivono con calma
ovviamente tutte le cattiverie sugli stereopiti spagnoli si concentrano sui CATALANI, che vengono chiamati“POLACOS”, per marcare la distanza dagli spagnoli, e sono considerati: TIRCHI, CHIUSI DI MENTRE, LAVORATORI, INDIVIDUALISTI ED ANTIPATICI.
I MADRILEÑI invece siamo chiamati CHULAPOS Y ENGREIDOS. CHULAPOS viene da CHULO, BELLO, che qui siamo nella capi e quindi ci sentiamo tutti dei manzi, ragion per cui siamo ENGREIDOS: il solo avere la residenza a MADRID fa lievitare il super-io.

Allora a proposito di cercania e super-io devo dirti, mio caro amico italiano che vuoi venire a vivere a Madrid, che domani c’è SCIOPERO NAZIONALE ed il mio amato cercania non garantisce alcun servizio. Comunque domani è un altro giorno, e domani ne parliamo, che ora è pronta la cena.

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Una cosa che a Madrid non c’è…

Dunque io ieri notte sono tornata da Londra (con uno di quei voli lowcost che tra andata e ritorno ho accumulato 9 ore di ritardo), dove ho fatto una cosa di lavoro che mi faceva terribilmente paura. Questa cosa di lavoro paurosissima l’ho fatta discretamente bene, e siccome nelle ultime 2 settimane questa cosa paurosissima mi aveva tolto la fame e il sonno facendomi un pò dimagrire adesso PischiOne mi ha messo all’ingrasso, e in tutti i momenti in cui stiamo insieme lui mi da dà mangiare cose grassissime (cosa che peraltro a Madrid non risulta affatto difficile).

A volte quando sono a Madrid a me capita di pensare a Londra, soprattutto per le mode inglesi, ma poi mentre io ero a Londra ho pensato moltissimo a Madrid, chiedendomi come sarebbe stato il mio ipotetico blog www.viverealondra.it, però proprio ogni volta che pensavo a questo mio ipotetico blog attorno a me accadevano cose che mi ricordavano che io a Londra proprio non potrei vivere Bene, soprattutto perchè a me fa sempre male la gola, e lì a Londra con tutta quella umidità morirei.
Poi a Londra la gente è molto fashion, mentre a Madrid siamo un pò rozzi ed io sto più tranquilla. Cioè per il tema della rozzagine io devo dire che il premio lo vince Dublino, che a Dublino la gente andava a fare la spesa in pigiama e questa cosa a me mi tirava molto su il morale, che mi sentivo sempre una gran gnocca a Dublino, però insomma a Madrid stiamo bene, perchè non siamo nè come sono a Londra nè come sono a Dublino.
Comunque dopo tutte queste cattiverie subdole sulla Gran Bretagna io vorrei dire una cosa di questa zona che a me piace moltissimo, cioè la mia cosa preferita, che è:
IL BICCHIERONE TAKE AWAY DEL CAFFÈ COL BUCO

A Londra in metro tutte le ragazze più fighe avevano il bicchierone del caffè in mano, che poi secondo me alcune di loro non avevano caffè dentro, non avevano proprio niente in quel bicchierone col buco, però insomma tutte erano estremamente fashion con questo accessorio.
Allora io la mattina che dovevo fare questa cosa paurosissima di lavoro non sapevo proprio come esorcizzare la mia paura, e siccome io non fumo non potevo nemmeno fumare, e mi sentivo agitatissima e le mie braccia mi sembravano incredibilmente lunghe e non sapevo dove metterle, allora sono corsa in un bar e ho chiesto black coffee take away e con il bicchiere col buco in mano la mia vita è cambiata! Innanzi tutto mi sono bevuta 400ml di caffè, quindi non ho avuto un infarto solo perchè domani compio 29 anni, che con 1 anno in più sicuro morivo dopo la poppata di caffeina, e poi sono arrivata in questo posto paurosissimo con il bicchiere, e questo mi ha dato moltissima sicurezza, perchè io avevo il mio bicchiere e mi sentivo tranquila.
Che mica a Madrid noi l’abbiamo una cosa così figa, un bicchiere-col-buco-porta-autostima!

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Storie di GENEROSITÀ ESTREMA a MADRID

Questo post di oggi è totalmente personale, ed è per MARINA DI GENOVA, per dirle GRAZIE!
Marina di Genova io non la conosco personalmente, e non so praticamente nulla di lei, meno che le piace la Spagna e che è una donna molto generosa Marina di Genova, perchè mi ha fatto questo regalo:

Allora adesso il primo che dice qualcosa sulla tirchiagine dei genovesi io lo picchio a martellate sulle orecchie! Che io ogni giorni ricevo almeno 2 mails di gente che mi dice che mi manda i GALLETTI, ma solo MARINA DI GENOVA l’ha fatto davvero!!!
E uso questo post un pò personale per dirlo anche a mia MAMMA: mamma!!! da quando stavo a dublino ti chiedo di mandarmi una scatola di cibarie, e tu niente!! devo pensare che MARINA DI GENOVA mi ama più di te forse?????
Io ieri ero in ufficio in modalità stand by quando è arrivato un uomo con una scatola ENORME urlando il mio nome, e questo scatolone enorme era proprio per me, ed era il regalo della mitica Marina di Genova e conteneva: 4 pacconi di GALLETTI (gnammy!!) da 800 gr e 1 scatolona di NESQUIK…non posso descrivere la felicità e l’orgoglio che ho provato guardando il mio tesoro, ma posso descrivere le scene deliranti dei miei colleghi che si sono avventati su una busta di GALLETTI e tutti lì, a mangiare e a dire “que ricossss!! que buenossss!!” mentre io nascondevo le altre 3 buste allo loro furia distruttrice! Poi sono andata nel dipartimento di SEO con quel che rimaneva nella busta di GALLETTI, e in quel dipartimento lì io sono andata solo per tirarmela un pò, se posso dire la verità. Cioè offrire i GALLETTI era un pò un pretesto, perchè in quel dipartimento lì tutti hanno dei blog ed io sono andata a pavoneggiarmi un pò dicendo che a me una fan del mio blog mi aveva mandato 4 buste di GALLETTI ed una di NESQUIK dall’Italia. Che il capo di quel dipartimento lì, che ha un sacco di blog famosi ed a lui un pò gli rode la mia fama come blogger, subito mi ha detto che i GALLETTI ed il NESQUIK sicuro che me li aveva mandati mia madre, ed allora io ancora di più mi sono gonfiata di orgoglio dicendo che no, che è un regalo di MARINA DI GENOVA. Poi è successo che quasi sono rimasta senza dito per via di un coltello taglia-papate assassino che vive nella mia stessa casa, e ho tutto il dito mammamiacomehoildito, e poi è successo che tra i dito ed i galletti ed altre cose negli ultimi 2 giorni in casachechi si è un pò perso il controllo della situazione, ed oggi al risveglio il mio lavello era così

cioè TUTTE le pentole, TUTTI i piatti, TUTTE le posate e QUASI TUTTI i bicchieri della casa sono luriderrimi, per l’arte del posticipare.
Ma io me ne frego, perchè tanto ho i MIEI GALLETTI!

Dunque per concludere questo post dove non parlo manco di sfuggita di Madrid, mia signora e padrona, volevo dire che il 24 settembre è il mio compleanno (¡¡29 tacos tios!!), e farò una cena nella mia casa (sempre che riesca a lavare la montagna di piatit del lavello). Se vuoi venire alla mia cena di cumple scrivimi a chechi@viveremadrid dicendomi qualcosa di te, ed io ti dirò l’indirizzo…ci sarà bella gente!

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Due Posti Speciali di MADRID

Questo post di oggi lo dedico ad Alice, che in una piacevole corrispondenza mi ha chiesto quale sia IL MIO POSTO SPECIALE DI MADRID. Io allora mi sono messa a scavare e ho trovato dentro di me due posti speciali, entrambi a sud (non a caso, terrona che non sono altro!).
Il posto speciale nº1 è il Museo del Ferrocarril. Questo Posto per me è assolutamente speciale perchè è pieno di treni, MA questi treni sono FERMI. Poi ci sono i binari, MA questi binari sono TAGLIATI, e quindi non sono altro che piccole cicatrici del terreno, come punti di ferro tra la terra e le pietre. Allora io trovo davvero poetica la negazione dell’essenza di questi oggetti, cioè la trovo tra il poetico e lo struggente, e mi sembra la mia vita, quindi mi piace.

Se come me ami i cani, gli scenari di archeologia urbana ed il silenzio,e se anche tu non sei persona di aerei e barche ma sei di locomotori, io ti consiglio di andare nel parco che sta dietro il museo, sederti a terra e goderti il nulla. (io a volte ci vado con i pattini…se vedi una urlare e cadere, quella sono io)

Il posto speciale nº2 è un bar di cui non conosco il nome, ma si trova in Plaza Legazpi
Ver mapa más grande ed è l’unico bar che ha i tavolini sulla piazza. Dal Museo del Ferrocarril percorri tutto il Paseo de las Delicias ed in 10 minuti arrivi in questo posto divino, dove preparano qualsiasi cosa e tutto costa pochissimo. Mentre mangi il mondo fritto potrai godere della visione della statua Gloria y el Caballo Alado…com’è questa statua?? NON LO SO!!! io non lo so e nessuno lo sa (meno lo scultore, spero!) perchè è da una vita che è tutta fasciata per restauro!

…ed allora io immagino di trovarmi nel giardinetto di un grande ospedale, perchè la mia amica Gloria è caduta dal suo Cavallo Alato ed è finita tutta ingessata, ed io sono lì a farle compagnia…e, se posso essere SINCERA, mio caro amico italiano che vuoi venire a vivere a Madrid, quasi quasi non voglio che le tolgano il gesso, a Gloria, perchè temo che una volta sana vada via.

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Madrid en blanco

Una cosa che io amo molto de La Signora è l’ORARIO. A Madrid il tempo si misura in modo differente, e ogni momento risulta perfetto per fare qualsiasi cosa. A Madrid potrai sentir dire che è presto per ma mai che è tardi. A MADRID, o Madriz, se lo dici alla madrileña, è normale cenare alle 22.00, stare in casa con gli amici e all’1 di notte dire “USCIAMO???”. Durante tutta la notte è un ottimo momento per ballare, bere, andare, fare ma è sempre prestissimo per tornare. Questo sempre, e soprattutto ieri, che a Madrid era LA NOCHE EN BLANCO.
Che poi stamattina mi sono messa a pensare che cosa curiosa sono le parole, che da noi si chiama NOTTE BIANCA e a me fa pensare a qualcosa di magico che avviene quella notte lì, mentre tutti sono svegli, mentre qui si chiama NOCHE EN BLANCO, ed indica direttamente lo stare svegli.
Dunque ieri notte Madriz era EN BLANCO: musei aperti, concerti, spettacoli, artisti di strada, mega bottellons in ogni angolo e tutto quello che si possa immaginare. A me la cosa che mi è piaciuta di più è stato il lampione al contrario in Gran Via che dava un aspetto surreale ad una situazione già di per sè onirica.
Poi proprio ieri ho scoperto che in occasione della Noche en blanco c’era il concorso MADRILEÑO DEL AÑO che è stato vinto da Alberto Santander Martínez, cioè questo qui: io credo si tratti di una vittoria meritatissima, perchè Alberto ha proprio la faccia di madrileño!
E adesso, da perfetta GATA, A DORMIR!

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Romanticherie a Madrid…

Questo post di oggi lo dedico all’amica sconosciuta di nome Kiakia, che mi ha chiesto dei consigli per romanticherie a Madrid. Devo confessarvi, cara Kiakia e caro amico italiano che vuoi venire a vivere a Madrid, che io un pò per indole un pò per necessità di romanticherie non ne so molte, però mentre ero in cercania per tornare a casa ho pensato intensamente a questo tema e quanto segue è tutto quello che la mia mente ha potuto partorire…
Romanticheria 1: LA PASSAGGIATA AL GIARDINO BOTANICO

Con soli euri 2,50 (anzi, diciamo 5,perchè se dobbiamo essere romantici dobbiamo pagare il biglietto all’amato!) è possibile conquistare pace e serenità nel centro di Madrid.
Romanticheria 2: AFFITTARE LA BARCHETTA AL PARCO DEL RETIRO
Questa è una cosa talmente romantica, ma talmente romantica, che se un giorno un uomo mi porta sulla barchetta nel laghetto del Retiro io mi faccio fecondare all’istante! (mamma e papà: scherzo!!)

Romanticheria 3 (specifico che questa romanticheria me l’ha sugerita il mio amico Isidro, che ringrazio, che a me mai e poi mai mi sarebbe venuta in mente): PRENDERE UN CAFFÈ NELLA CAFFETTERIA CHE STA ALL’ULTIMO PIANO DEL CORTE INGLÉS DI CALLAO. Questo è l’unico posto a Madrid da dove si possono vedere in primo piano i neon della schweppes e un panorama di tutto rispetto!

Romanticheria 4: RISTORANTE LA NEGRA TOMASA
Questa non è propriamente una romanticheria, ma è un angolo di paradiso! Si mangia da Dio (avevo scritto “DIO” con la lettera minuscola, è grave???) il MOJITO è buonissimo e dalle 23.00 fanno musica dal vivo!

Adesso a proposito di romanticismo devo annunciarvi, cara Kiakia e caro amico italiano che vuoi venire a vivere a Madrid, che in CasaChechi sono nati 4 pesciolini! sono di una piccolezza piccolissima, per cui mi è impossibile fotografarli, ma sono belli di brutto!!! (Questo lo dico per bilanciare il mio entusiasmo per la corrida de toros, così la gente non pensa che sono crudele!)

Adesso a parlare di romanticherie mi sono un pò depressa…vuoi mandarmi un pacco di Galletti?? sono questi:

…casomai non lo sapessi…

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STORIE DI GRAMMATICHE INGIUSTE A MADRID

Alleggerendo un pò il tono del blog (che il post sulla corrida lo sapevo che non piaceva, mica non lo sapevo!) oggi parlo di MASCHILISMI NELLA GRAMAMTICA SPAGNOLA. Per questo post devo ringraziare Torìo, questo amico di Palencia ma che vive a Lèon e che l’altro giorno ha iniziato una curiosa conversazione sul maschilismo nella lingua spagnola. Quindi abbiamo cercato le parole che al maschile hanno significati normali mentre al femminile sono delle offese, ed eccole qui:
PUTO: Gigolo, uomo vissuto, uomo sessualmente esperto
PUTA: Troia
ZORRO: spadaccino, giustiziere
ZORRA: Troia
PERRO: cane
PERRA: Troia
AVENTURERO: uomo di mondo, uomo coraggioso
AVENTURERA: Troia
AMBICIOSO: Visionario, energico, uomo con obiettivi
AMBICIOSA: Troia
CUALQUIER: pinco pallino, uomo qualunque
CUALQUIERA: Troia
BICHO: insetto, animale
BICHA: Troia
CALLEJERO: di strada, urbano
CALLEJERA: Troia
HOMBRE PÚBLICO: personaggio conosciuto
MUJER PÚBLICA: Troia
GOLFO: massa di acqua marina parzialmente circondata da terra
GOLFA: Troia
LOBO: mammifero predatore, a volte feroce; lupo.
LOBA: Troia
LIGERO: uomo debole o semplice
LIGERA: Troia
ADÚLTERO: Infedele
ADÚLTERA: Troia
“QUE HIJO PUTA”: espressione che indica “che fortunatooo!!”
“QUE HIJA PUTA”: espressione che indica “che troiaaaa!!”
Per questo post non ho foto, anche perchè è tardi e devo andare al cinema!

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Temi delicatissimi a Madrid:LA CORRIDA

Dunque io domenica sono stata a 240 km da Madrid, a PALENCIA, a vedere la CORRIDA DE TOROS (in spagnolo non dire mai solo corrida, mio caro amico italiano che vuoi venire a vivere a Madrid, perchè la parola corrida ha una connotazione fortemente sessuale!) e l’esperienza è stata davvero emozionante e sorprendente. Innanzi tutto per andare alla CORRIDA DE TOROS devi metterti tutto in tiro, e poi ti devi portare la merenda, perchè nella CORRIDA DE TOROS ci sono 3 toreri che toreano 6 tori, cioè 2 a testa, quindi dopo i primi 3 c’è la pausa e la gente magna la merenda che si è portata da casa, che è un pezzo di tortilla o un panino. La mia era panino con chorizo.
I tori della corrida sono degli animaloni bellissimi e giganteschi, e subito prima che un toro entri nella plaza un signore insulso mostra un cartello con i dati salienti dell’animale, mentre altri signori ugualmente insulsi puliscono la terra. Questo era il cartello del mio toro preferito,

Il torero se è bravo fa emozionare molto, perchè danza con il toro a suon di musica (sugli spalti c’è una piccola orchestra che suona) con una ritualità ancestrale. Poi però arriva il momento bruttone, in cui deve mettergli gli spiedini nella carne

anche in questo caso la crudeltà del gesto dipende infinitamente dalla maestria del torero. Io alla prima infilzata ho spiato solo con la punta dell’occhio ho pianto, però quando è arrivato EL FANDI ho potuto cogliere l’arte del gesto, dietro il dolore.
Questi enormi spiedini vengono messi nella schiena del toro, che è la parte più grassona, quindi lui si fa male ma soprattutto si incazza: e qui viene il bello!

Poi però il torero vince sempre (o quasi), ed a un certo punto entra una specie di corteo funebre a prendersi il corpo dell’animalone, mentre gli stessi signori di prima ricominciano a pulire (il tutto dura 10 minuti)

Una volta tolto il torone morto se lo spettacolo ti è piaciuto devi sventolare un fazzoletto bianco (ecco il mio, sventolato SOLO per EL FANDI)

Nella parte più alta della plaza de toros c’è un presidente, che in base al suo giudizio insindacabile ed ai fazzolettini bianchi premia il torero con:
1 orecchio se ha toreato bene
2 orecchie se ha toreato molto bene
2 orecchie e la coda se ha toreato divinamente
EL FANDI ha avuto un orecchio (nella sua mano sinistra; nella dx il cappello)

cosa fa il torero con l’orecchio che ha vinto???? cosa fa??? cosa fa???…
LO LANCIA SUL PUBBLICOOOOO!!!!!! MAMMA MIA!! meno male che io ero dall’altro lato!

A conclusione di questo post così delicato ci tengo a specificare che io amo moltissimo gli animali, e mi sono sempre dichiarata contro le corride. Però vivendo qui in spagna ho sentito il bisogno di vedere questo spettacolo, così emblematico per la cultura e la storia spagnola (basta pensare a tutta l’arte nata dalla tauromachia), che in questo momento storico è soggetto a infinite critiche (basti pensare che in cataluña poco più di un mese fa hanno proibito le corride). Come spesso avviene quando si critica qualcosa che non si conosce io mi sono ricreduta sulla corrida. Sebbene risconosca la sofferenza del toro ho avuto la fortuna di cogliere l’arte del torero.
Come sempre sarò lieta di leggere qualsiasi commento, e come sempre non applicherò censure, ma spero che prima di denigrare la corrida e me che sono andata a vederla ti fermerai a riflettere su quello che ha prodotto.

(il toro usato nelle corrido, di razza Brava, viene fatto riprodurre unicamente con questo fine. Abolendo le corride si fermerebbe la rispoduzione di questo toro. Si fermerebbe tutto il carrozzone che muove una corrida: la compra-vendita dei tori, i veterinari, i biglietti della corrida, i toreri, i sarti che preparano i vestiti dei toreri, i medici che operano i toreri incornati, gli stipendi degli uomini insulsi che puliscono la plaza de toros etc…)

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