Madrid en blanco

Una cosa che io amo molto de La Signora è l’ORARIO. A Madrid il tempo si misura in modo differente, e ogni momento risulta perfetto per fare qualsiasi cosa. A Madrid potrai sentir dire che è presto per ma mai che è tardi. A MADRID, o Madriz, se lo dici alla madrileña, è normale cenare alle 22.00, stare in casa con gli amici e all’1 di notte dire “USCIAMO???”. Durante tutta la notte è un ottimo momento per ballare, bere, andare, fare ma è sempre prestissimo per tornare. Questo sempre, e soprattutto ieri, che a Madrid era LA NOCHE EN BLANCO.
Che poi stamattina mi sono messa a pensare che cosa curiosa sono le parole, che da noi si chiama NOTTE BIANCA e a me fa pensare a qualcosa di magico che avviene quella notte lì, mentre tutti sono svegli, mentre qui si chiama NOCHE EN BLANCO, ed indica direttamente lo stare svegli.
Dunque ieri notte Madriz era EN BLANCO: musei aperti, concerti, spettacoli, artisti di strada, mega bottellons in ogni angolo e tutto quello che si possa immaginare. A me la cosa che mi è piaciuta di più è stato il lampione al contrario in Gran Via che dava un aspetto surreale ad una situazione già di per sè onirica.
Poi proprio ieri ho scoperto che in occasione della Noche en blanco c’era il concorso MADRILEÑO DEL AÑO che è stato vinto da Alberto Santander Martínez, cioè questo qui: io credo si tratti di una vittoria meritatissima, perchè Alberto ha proprio la faccia di madrileño!
E adesso, da perfetta GATA, A DORMIR!

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Chechi

Chechi, una pecora che cerca di uscire dal gregge