STORIE DI GRAMMATICHE INGIUSTE A MADRID

Alleggerendo un pò il tono del blog (che il post sulla corrida lo sapevo che non piaceva, mica non lo sapevo!) oggi parlo di MASCHILISMI NELLA GRAMAMTICA SPAGNOLA. Per questo post devo ringraziare Torìo, questo amico di Palencia ma che vive a Lèon e che l’altro giorno ha iniziato una curiosa conversazione sul maschilismo nella lingua spagnola. Quindi abbiamo cercato le parole che al maschile hanno significati normali mentre al femminile sono delle offese, ed eccole qui:
PUTO: Gigolo, uomo vissuto, uomo sessualmente esperto
PUTA: Troia
ZORRO: spadaccino, giustiziere
ZORRA: Troia
PERRO: cane
PERRA: Troia
AVENTURERO: uomo di mondo, uomo coraggioso
AVENTURERA: Troia
AMBICIOSO: Visionario, energico, uomo con obiettivi
AMBICIOSA: Troia
CUALQUIER: pinco pallino, uomo qualunque
CUALQUIERA: Troia
BICHO: insetto, animale
BICHA: Troia
CALLEJERO: di strada, urbano
CALLEJERA: Troia
HOMBRE PÚBLICO: personaggio conosciuto
MUJER PÚBLICA: Troia
GOLFO: massa di acqua marina parzialmente circondata da terra
GOLFA: Troia
LOBO: mammifero predatore, a volte feroce; lupo.
LOBA: Troia
LIGERO: uomo debole o semplice
LIGERA: Troia
ADÚLTERO: Infedele
ADÚLTERA: Troia
“QUE HIJO PUTA”: espressione che indica “che fortunatooo!!”
“QUE HIJA PUTA”: espressione che indica “che troiaaaa!!”
Per questo post non ho foto, anche perchè è tardi e devo andare al cinema!

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Chechi, una pecora che cerca di uscire dal gregge