Temi delicatissimi a Madrid:LA CORRIDA

| 01/09/2010 | Comments (24)

Dunque io domenica sono stata a 240 km da Madrid, a PALENCIA, a vedere la CORRIDA DE TOROS (in spagnolo non dire mai solo corrida, mio caro amico italiano che vuoi venire a vivere a Madrid, perchè la parola corrida ha una connotazione fortemente sessuale!) e l’esperienza è stata davvero emozionante e sorprendente. Innanzi tutto per andare alla CORRIDA DE TOROS devi metterti tutto in tiro, e poi ti devi portare la merenda, perchè nella CORRIDA DE TOROS ci sono 3 toreri che toreano 6 tori, cioè 2 a testa, quindi dopo i primi 3 c’è la pausa e la gente magna la merenda che si è portata da casa, che è un pezzo di tortilla o un panino. La mia era panino con chorizo.
I tori della corrida sono degli animaloni bellissimi e giganteschi, e subito prima che un toro entri nella plaza un signore insulso mostra un cartello con i dati salienti dell’animale, mentre altri signori ugualmente insulsi puliscono la terra. Questo era il cartello del mio toro preferito,

Il torero se è bravo fa emozionare molto, perchè danza con il toro a suon di musica (sugli spalti c’è una piccola orchestra che suona) con una ritualità ancestrale. Poi però arriva il momento bruttone, in cui deve mettergli gli spiedini nella carne

anche in questo caso la crudeltà del gesto dipende infinitamente dalla maestria del torero. Io alla prima infilzata ho spiato solo con la punta dell’occhio ho pianto, però quando è arrivato EL FANDI ho potuto cogliere l’arte del gesto, dietro il dolore.
Questi enormi spiedini vengono messi nella schiena del toro, che è la parte più grassona, quindi lui si fa male ma soprattutto si incazza: e qui viene il bello!

Poi però il torero vince sempre (o quasi), ed a un certo punto entra una specie di corteo funebre a prendersi il corpo dell’animalone, mentre gli stessi signori di prima ricominciano a pulire (il tutto dura 10 minuti)

Una volta tolto il torone morto se lo spettacolo ti è piaciuto devi sventolare un fazzoletto bianco (ecco il mio, sventolato SOLO per EL FANDI)

Nella parte più alta della plaza de toros c’è un presidente, che in base al suo giudizio insindacabile ed ai fazzolettini bianchi premia il torero con:
1 orecchio se ha toreato bene
2 orecchie se ha toreato molto bene
2 orecchie e la coda se ha toreato divinamente
EL FANDI ha avuto un orecchio (nella sua mano sinistra; nella dx il cappello)

cosa fa il torero con l’orecchio che ha vinto???? cosa fa??? cosa fa???…
LO LANCIA SUL PUBBLICOOOOO!!!!!! MAMMA MIA!! meno male che io ero dall’altro lato!

A conclusione di questo post così delicato ci tengo a specificare che io amo moltissimo gli animali, e mi sono sempre dichiarata contro le corride. Però vivendo qui in spagna ho sentito il bisogno di vedere questo spettacolo, così emblematico per la cultura e la storia spagnola (basta pensare a tutta l’arte nata dalla tauromachia), che in questo momento storico è soggetto a infinite critiche (basti pensare che in cataluña poco più di un mese fa hanno proibito le corride). Come spesso avviene quando si critica qualcosa che non si conosce io mi sono ricreduta sulla corrida. Sebbene risconosca la sofferenza del toro ho avuto la fortuna di cogliere l’arte del torero.
Come sempre sarò lieta di leggere qualsiasi commento, e come sempre non applicherò censure, ma spero che prima di denigrare la corrida e me che sono andata a vederla ti fermerai a riflettere su quello che ha prodotto.

(il toro usato nelle corrido, di razza Brava, viene fatto riprodurre unicamente con questo fine. Abolendo le corride si fermerebbe la rispoduzione di questo toro. Si fermerebbe tutto il carrozzone che muove una corrida: la compra-vendita dei tori, i veterinari, i biglietti della corrida, i toreri, i sarti che preparano i vestiti dei toreri, i medici che operano i toreri incornati, gli stipendi degli uomini insulsi che puliscono la plaza de toros etc…)

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Category: emozioni, tradizioni spagnole

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Comments (24)

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  2. El Pedrolete scrive:

    Lo dissi già e lo ripeto.
    Il coraggio, l’arte di danzare a pochi centimetri dalla morte per infilzamento di corno può anche essere sublime.
    Non capisco però perchè debba coniugarsi alla sofferenza del toro.

    Non si potrebbe toreare, magari -lo concedo- pungolare anchè un po’ il bestio così si incazza ed è più difficile e più bello. Ma alla fine -come atto di estremo coraggio- perchè, per esempio, non sfilare un nastrino dalle sue corna, arrivederci e grazie (è stato bellissimo, dai restiamo amici, non perdiamoci di vista, sì, sì, ti chiamo io)?

    Perchè l’uccisione?
    Forse perchè è l’orgasmo mortale finale quello che veramente piace della corrida de toros.
    Poi lo si sublima con l’arte e i rituali e tutto il resto, ma se non schiatta il toro no nos gusta.

  3. pistanatela scrive:

    muito obrigado pela visita….

  4. Obrigada pelo comentário!
    :)
    Cumprimentos
    Cláudia

  5. Ragno scrive:

    Premessa: a me degli animali non frega un cazzo

    Detto questo anche se questi tori esistono solo perchè esiste la Corrida De Toros, esiste anche il loro dolore fisico bestiale. Quindi ok tutto però una bella roncolata per ammazzarlo sul colpo sarebbe preferibile.

    Corrado e il maestro Pregadio facevano questo, se non ricordo male…

  6. Stefania248 scrive:

    Come già commentato da qualche parte, sono contrarissima a questa cosa! Questo spettacolo è terribile. Esiste anche un altro tipo di corrida dove
    i cavalli vengono utilizzati bendati in modo tale da non essere spaventati dal toro che carica. Ovviamente alcuni cavalli vengono incornati!
    Da abolire.

  7. Giulio scrive:

    Non conoscevo questo blog.
    Questa è pure la mia ultima visita visto che l’autrice appoggia e pubblicizza questa pratica ignobile.
    Addio, italiana gretta e insensibile

  8. El Pedrolete scrive:

    Caro Giulio
    Fa sempre piacere incontrare persone che approfondiscono, non dividono tutto in bianco e nero, guardano le cose da ogni punto di vista e non sono preda di facili integralismi.
    Peccato siano poche.

  9. Juan scrive:

    Caro Giulio.

    Visto che solo ti sei fermato a leggere questo post e non altri, non avrài visto che l’autrice racconta tutto quello che vede dalla Spagna e della cultura spagnola. Per una autrice che parla di Spagna penso che questo è fondamentale.

    Io faccio le mie felicitazzione a l’autrice, per aver scritto questo blog che sicuro era criticato, e penso lo stesso che El Pedrolete!!!.

    Adios!

  10. niki scrive:

    Premetto che amo la Spagna ma non condivido l’entusiasmo per la corrida. La ritengo una pratica barbara, orribile. E non ritengo che esistano scusanti “culturali”.
    In fondo noi, i giochi del circo, li abbiamo abbandonati. Sono almeno due o tre anni che i gladiatori non incrociano più le spade nel Colosseo. non se ne sente la mancanza.

  11. Pedro Muro scrive:

    molto delicato.

    Se ti piace il toro è un’arte. Se non ti piace è un massacro.

    Il “toro” non esiste allo stato selvatico in Spagna. Questi tori sono allevati solo per morire in piazza(bullring) e vendere la loro carne (molto apprezzato).

    Se questo “partito” probabilmente non avrebbe i tori in Spagna.

    Ci dispiace per il mio italiano di google ;)

  12. Vele scrive:

    Ciao, innanzi tutto grazie per il commento su Colorare la vita.
    Amando viaggiare, trovo questo blog davvero interessante e il tuo stile brioso e divertente. Ciò premesso, devo dire che anch’io sono contraria alla Corrida, perchè sono contraria alla sofferenza inflitta agli animali in genere. E’ il mio parere sincero, come hai richiesto alla fine del post :-)
    Spero di rivederti dalle parti di “Colorare”, ciao!

  13. Vergogna scrive:

    Non comparto niente, ma posso acceptare tutto, meno l’ultimo paragrafo. Quanta demagogia….

    Andiamo tutti a fare lavorare ai medici con i nostri spiedini!!!!
    Andiamo tutti a sporcare le strade per fare lavorare a qui pulisce!!
    In fatti non capisco perque hanno proibito i cambatimenti di galli o cani…Muoveno la economia con le sfide e i biglietti…

  14. Antonio - quello di Foggia di ieri su Facebook, non so se hai presente. Hai presente? Ecco, lui. scrive:

    L’indignazione di pancia è facile e immediata quanto vuota e sostanzialmente inutile. In Corea mangiano i cani: brrrr, schifo, raccapriccio, bestie, incivili, orroooore. Noi occidentali ipercivilizzatissimi divoriamo animali che altrove sono quasi divinità, ma sti cazzi.

    Concordo in toto con l’autrice – per quanto mi pesi, viste le origini. Non ho mai visto una corrida – de toros – perchè semplicemente non mi ispira (e costa), ma non escludo possa capitare e piacermi, come pure no. É una tradizione secolare e fa parte di una cultura diversa dala nostra, per quanto vicina – trovo sia questo il fulcro della questione; accadesse a Ceylon non fotterebbe a nessuno.

  15. Enzo scrive:

    Io sono assolutamente contro la corrida, sinceramente giustificare questa manifestazione con il lavoro che c’è dietro non mi sembra “corretto” i sarti non fanno solo vestiti per i toreros, i medici non operano solo i toreros, sarà lo 0.01 % di quello che fanno, le pulizie non si fanno solo a plaza de toros ma anche nel resto della città, i veterinari guadagnano già abbastanza soldi dal resto della loro attività non gli servono certo dei tori per campare..

  16. Ele scrive:

    Durante la mia vacanza in Andalusia sono stata a vedere questa cavolo di corrida de toros. Non tanto per soddisfare un bisogno turistico, ma per capire come funziona e viverla da dentro. Ho provato a carpire l’arte del gesto, a pensare a come il toro viva una vita meravigliosa in confronto a quella dei polli di allevamento, ma ne sono uscita con la nausea e agghiacciata a vedere persino i bambini che godono nel veder infilzare 6 tori, sempre nello stesso buco, e infine ripetutamente finchè ci sono gli ultimi segni di vita con un pugnalino nel cervello, e basta. Ci sono molte tradizioni che sarebbero da abolire… sinceramente non so che pensare del relativismo culturale con la nausea nello stomaco!

  17. Iblis76 scrive:

    Voglio dire all’autrice del blog una cosa: tu non ami gli animali, per favore non usare questo verbo importante così a sproposito. Forse ti piacciono esteticamente, sarai affezionata al tuo cane o al tuo gatto, o a quelli di un amico, lascerai un soldino ai canili a volte, troverai poetico guardare le rondini o collezionare foto di gattini ma tu NON AMI gli animali. Pensi che una persona che ama i suoi simili potrebbe giustificare o trovarne emozionante la tortura solo perchè tradizione o accompagnata da una bella coreografia? Io dico di no.
    E il discorso del rispetto culturale è nauseante, ci si finge cosmopoliti e colti e raffinati e curiosi, la verità è che, molto banalmente, si viene conquistati dalla brutalità primordiale e immotivata, ci si lascia trascinare dal godimento del rito di massa e poi si usa la cultura come scusa.
    Ad avere i paraocchi è chi giustifica questo rito disgustoso e senza senso perchè crede che un po’ di letteratura e qualche piroetta impastate di simbolismo siano più universali della vita, più vere della carne.
    Ma cosa c’è di più vero e universale della carne e del sangue che condividono tutti gli animali, uomo compreso? Cosa c’è di più vero della biologia che ci dice che il dolore e la paura del toro sono tremendi, spaventosi?
    E di cosa ci si fa vanto quando si ammette apertamente di aver rinunciato al senso critico e alla razionalità nel nome di una tradizione? Da sempre le tradizioni nascono, cambiano e muoiono e, al contrario degli animali, non hanno sistema nervoso. Credo che nessuno si dispererebbe per la messa al bando mondiale dell’infibulazione no? Eppure chi la pratica la difende a spada tratta perchè la ritiene una tradizione sacra. Se si giustifica la corrida non lo si fa per amore della tradizione ma solo per assuefazione al sangue, piacere personale, e il pensiero che tanto sono solo animali quindi chi se ne frega.
    E’ aberrante che si privilegi una “masturbazione” culturale invece dell’unica cosa che davvero andrebbe tramandata e cioè la forza di essere critici e non influenzabili e, soprattutto, di ribellarsi alle ingiustizie, soprattutto quando l’astuzia delle più carogne tra gli uomini, tenta di mascherarle, sopratutto quando a subirle è chi non ha voce!
    Vorrei anche dire che tutta la mitizzazione della corrida si basa sul disprezzo della conoscenza dato che umanizza il toro rendendolo quasi un personaggio complice della propria disgraziata sorte. Si parla di toro coraggioso, di toro vile, di toro che danza… ma che baggianate! Quello è solo un animale disperato che tenta di non farsi ammazzare, il resto sono tutte fantasie di umani che non hanno niente di meglio da fare. Guardate la sostanza delle cose invece dei lustrini e delle bandierine. In natura il toro fuggirebbe perchè è così che sopravvivono gli erbivori, nella corrida attacca perchè è prigioniero, tormentato e non può far altro. La corrida è vigliaccheria allo stato puro. Un erbivoro d’allevamento viene torturato ed ucciso da un gruppo di uomini che hanno studiato per anni il modo migliore per farlo soffrire e crepare in maniera spettacolare, tutto con la complicità del pubblico pagante. E la povera bestia non saprà mai nulla di simbolismi, gloria, ragazzine eccitate o letteratura, tutto quello che sa è che si sente soffocare per il sangue nei polmoni, che delle cose orrende a appuntite gli lacerano i muscoli e che è stanco. Il toro non capisce perchè degli umani (che fino al giorno prima lo nutrivano e che quindi non identifica istintivamente come minacce o predatori)gli stanno facendo del male. E’ confuso, stremato ed ha paura di morire, come noi, come tutti gli esseri viventi. E quando questo avviene, quando spira, la gente esulta. Questa non è che una squallida violenza di gruppo e pagare il biglietto per assistervi vi rende complici.

    P.S. Complimenti per quel fazzolettino sventolato, davvero, tipico gesto di una persona che rispetta gli animali.

  18. Iblis76 scrive:

    @Enzo, mi accorgo che si tratta di un post molto vecchio ma rispondo lo stesso, concordo con te e voglio aggiungere una cosa! Se uno di quei buffoni (i toreri per intenderci) si fa spappolare il fegato e gli occorre un trapianto lo portano di corsa in ospedale e trattandosi di un’urgenza passa davanti a tutti i disgraziati fino a quel momento in lista d’attesa. E per cosa? Perchè nella sua stupida, stupidissima esistenza non ha trovato niente di meglio da fare che rischiare la vita per il gusto di fare più male possibile ad un bovino. Mica per disinnescare bombe, catturare criminali o spegnere incendi, no, per torturare un animale pacifico. Ma che andassero a lavorare!

  19. [...] Siccome adesso sicuramente qualcuno commenterà questo post dicendo che io sono crudele perché mi fa piacere che due pandoni nascano in un zoo, ci tengo a specificare che a me non piacciono gli zoo, ma amo tanto la natura. Capito?? Non facciamo come successe per la corrida! [...]

  20. Luca scrive:

    @ Iblis76 : grazie per le cose bellissime che hai scritto. Si percepisce molto bene la tua bella anima e anche la coerenza del tuo pensiere, nonché una certa esperienza di vita (non credo di sbagliare).
    Mi trovo d’accordo con te al 100%.

    Vedi cara Iblis, gente come io e Te, non potrà mai stare sui gradini di un’arena a mangiare un panino, mentre laggiù va in scena lo spettacolo della morte (o se lo farà, per amore di verità, dovrà fermarsi all’uscità un paio di volte per vomitare).

    La cosa che ferisce non è sicuramente il sangue (io non ho paura del sangue….), ma la gioia dei bambini, l’eccitazione della folla, l’amore della crudeltà… Mi chiedo…ma se tutta questa bella gente non sente la disperazione di un animale, come puo sentire quella di un uomo ?

    Possiamo discutere del coraggio, che per me è sinonimo di difendere LA VITA.

    Io so anche che non si può chiedere SENSIBILITA e SAGGEZZA a chi ne è sprovvisto, ed è la ragione per la quale parlo solo con Te che possiede entrambi.

    Sei anche NON SUPERFICIALE…. (confesso….il fazzoletino bianco mi ha provocato quello che chiamiamo in termine discreto “Reflusso”… ma soprattutto è il commento finale del post mi ha lasciato allibito…).

    Cara Iblis ti lascio una canzone, di un bravo cantante del mio paese, con la traduzione in italiano…. Grazie e ciao !

    http://www.youtube.com/watch?v=PUrBJyoyvvU

  21. [...] questo tema qui di Barcellona affrontato da una madrileña è quasi più delicato che il tema della corrida vorrei premettere che secondo me Barcellona è proprio una gran città. Io quando sono lì ho sempre [...]

  22. Valerio scrive:

    Violenti di merda,dovete morire !

  23. [...] più a lungo avresti potuto inventare altri stupefacenti modelli di scarpe, però BEN TI STA! Che la corrida è anche questo, mica deve morire sempre il toro che nemmeno ha scelto di stare lì!!! (o no??!?) [...]

  24. cristina scrive:

    In Africa si pratica l’infibulazione, fa parte della loro cultura….vogliamo giustificare anche quella? non si può giustificare tutto nascondendosi dietro la cultura altrimenti al colosseo dovrebbero esserci ancora i gladiatori.

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