Cose un pò meschine a 193 km da Madrid

A me ogni volta che dico che sono italiana mi rispondono: “Berlusconi!!!” MA PERCHÈ???? non voglio approfondire il tema, ma insomma l’altro giorno è successa una cosina in Spagna BerluscaStyle che mi ha fatto un pò ridere e un pò piangere. Praticamente il sindaco di Valladolid León de la Riva (Partido Popular) ha commentato la neo-Ministra della Sanità Leire Pajín ( Partido Socialista) dicendo: “tengo que decir que cada vez que le veo la cara y esos morritos… pienso lo mismo, pero no lo voy a decir aquí”. ( Devo dire che ogni volta che vedo il suo viso e il suo musetto… penso ad una cosa, però non dirò qui a cosa)
…APRITI CIELOOOO!!!! (giustamente!)

Allora a questo sindaco qui BerluscaStyle, Javier León de la Riva, tutti i partiti lo hanno obbligato a chiedere scusa (per una volta tutti in sintonia!), e lui l’ha fatto, ma siccome le scuse non ereno sincere e non gli venivano dal cuore il meschino ha poi aggiunto che la Ministra “recuerda a un personaje de dibujos animados” (ricorda un personaggio dei cartoni animati) e che “la Leire Pajín, una chica preparadísima, hábil, discreta, que va a repartir condones a diestro y siniestro por donde quiera que vaya y que va a ser la alegría de la huerta” (Leire Pajín è una ragazza preparatissima, abile, discreta, che va a distribuire preservativi a destra e a sinistra e che sarà l’allegria dell’orto tono chiaramente ironico). E siccome qui in Spagna ci vogliamo quasi tutti bene la Ministra della Cultura Ángeles González-Sinde qualche giorno fa è andata a Valladolid per la Settimana Internazionale del Cinema e per solidarità a Leire Pajín ha negato il saluto al sindaco! TIÈ! BEN TI STÀ, SINDACO MESCHINO!
Se vuoi venire in Spagna cercati un volo lowcost per Madrid, non per Valladolid, che lì sono cattivi!

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Cose che fanno paura, a Madrid

Oggi a lavoro si parlava che domenica è halloween e due colleghi vanno a Dublino, a festeggiarlo.
A festeggiare cosa? Non si sa, halloween!!! dicono loro, ma che cazzo festeggi tu spagnolo nato e cresciuto in spagna halloween?? Non si capisce, va bhè.
Comunque sti due vanno in Irlanda e sono contentissimi loro, di andare lì a dire dolcettooscherzetto.
Che io due anni fa ad halloween vivevo a dublino,e dio solo sa se dublino non fa paura la notte di halloween, che insomma i bambini a dublino non sono molto buoni,no, buoni non sono, e non sono nemmeno molto belli, proprio no, e non sono nemmeno molto astemi, nonono, sono piuttosto ubriachi, e insomma questi bambini qui, cattivissimi, pallidipallidipallidi, ubriachi e travestiti da mostri a me mi facevano una paura che io me la ricordo come una delle notti più brutte della mia vita, quella notte di halloween lì, a dublino.
Ma tu parli sempre male di dublino??? Si, scusami, proprio non posso trattenermi.

Ma insomma poi oggi nel cercania io stavo ripensando a quella notte lì, paurosissima, e mi è venuta in mente una cosa da raccontarti, mio caro amico italiano che vuoi venire a vivere a madrid: a madrid adesso vanno di moda le calze color carne!!!!

Cioè io non le vedevo dal ’97 le calze color carne. Poi l’altro giorno vado per negozi e tutti i manichini le hanno su, in 4 varianti: lucide-opache-chiare-abbronzate.
E insomma a volte a Madrid puoi vedere cose mostruose, anche se non è halloween.

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Se un sabato sera d’autunno a Madrid…

Se un sabato sera d’autunno a Madrid alle 21.51 ti metti il pigiamo vuol dire che le cose stanno prendendo una strana piega.
Che io ieri alle 21.51 ero ancora sull’autobus Campus-Moncola e il mio umore era talmente frizzante che mi sono messa le mani sul petto, ho chiuso gli occhi e ho sussurrato “morte,sono pronta”. Poi non sono morta più, e oggi ARRET in facoltà… Insomma se un sabato sera d’autunno tu sei a Madrid e alle 21.51 ti metti il pigiama, per dare un senso alla tua vita non ti resta che ricordare cose bellissime… e io oggi vorrei ricordare la PLAZA TIRSO DE MOLINA.

Il signor Tirso de Molina era un poeta del barocco spagnolo, che in realtà si chiamava Gabriel Téllez ma per fare il figo scelse lo pseudonimo Tirso de Molina. Questo poeta qui ha dato il nome a uno dei miei luoghi preferiti NONCHÉ più insignificanti per la maggior parte della gente che vive o fa turismo a Madrid. La PLAZA TIRSO DE MOLINA a me piace perché è stato il mio primo riferimento geografico a Madrid, perché è un punto di passaggio tra il centro consumista de La Signora e Lavapiès e il suo mondo, e perché tutti i giorni e tutto il giorno ci sono delle belle bancarelle di piante e fiori, che danno un aspetto di serenità e pace alla piazza.

Poi PLAZA TIRSO DE MOLINA è un posto molto originale, dove ci sono cose di misteriosissima utilità e discutibilissima bellezza, come gli zampilli d’acqua che escono da terra!

Questi zampilli sono a 5 cm dal suolo, e quindi ovviamente non puoi bere. Questo zampillo è bruttacchione, quindi non è fatto per essere ammirato, ma questo zampillo esiste e zampilla 24 ore al giorno, assieme ai suoi amici zampilli-bruttacchioni-e-inutili, a PLAZA TIRSO DE MOLINA. Ma devo dire che come quasi tutte le cose bruttacchione alla fine anche questi zampilli hanno un loro fascino,ed a me piace guardarli e bagnarmi i piedi in estate, quando porto i sandali.
Poi in questa piazza c’è anche un teatro, il Teatro Nuevo Apolo. Io sono stata in questo teatro a vedere Carmen – Ballet Flamenco: non farlo anche tu, mio caro amico che vuoi venire a vivere a Madrid!!! Non per il teatro, non per il flamenco e non per la Carmen, bensì per la congiunzione dei tre!
In questa piazza infine c’è una cosa che io amo molto, che è il negozio: Herrero Papel Y Bolsas. Un negozio che vende solo carte, cartoncini e buste di carta!

Comprati un last minute per venire a PLAZA TIRSO DE MOLINA!

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Cose POETICISSIME a Madrid

Io non so che succede che negli ultimi giorni mi capita di vedere sempre delle cose poeticissime a Madrid.
Poi magari se sono con qualcuno dico a questo qualcuno “hai visto lì? Che belloooo!” e qualcuno mi risponde “ma che dici??” e così insomma non è facile seguire una conversazione, quindi mi sto in silenzio.
Che io ho pure iniziato a pensare che forse sono i miei occhi a vedere le cose in modo suggestivo. Non lo so, può essere, ma insomma io vorrei condividere cotanta poesia con te, mio caro amico italiano che vuoi venire a vivere a Madrid.
Una delle cose più poetiche che ho visto ultimamente a Madrid è El Jardín del Príncipe de Anglona. Questo piccolo e modesto giardino si trova in Plaza de la Paja

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(brevissima parentesi: PAJA in spagnolo vuol dire paglia, ma più comunemente il termine indica la masturbazione maschile), ed ha un piccolo roseto-tunnel che di autunno è tutto spoglio.
Allora a me questo piccolissimo giardino nudo e infreddolito nel cuore di Madrid, tutto nascosto e timido, sconosciuto ai più, mi sembra davvero un posto poetico dove passare ogni tanto a pensare.
Il posto poetico numero 2 è proprio la Plaza de la Paja, che nonostante il suo nome atroce è un posto per me molto evocativo per due motivi: è una costruzione del XIII secolo, ed è una piazza irregolare. In questa piazzetta succedono cose incredibili, e non è raro vedere un passante ed una statua leggere il giornale dividendo una panchina, mentre un cane aspetta impaziente il suo momento.

Infine la cosa poetica numero3 (numero 3 per puro ordine cronologico di scoperta ma numero 1 in ordine di intensità emotiva) della settimana è il bancomat della BBVA sotto casa mia, con la sacrosanta scritta:
NO AL DINERO COMO SENTIDO DE LA VIDA”.

Per concludere devo dire una cosa bruttacchiona, che la casella di posta chechi@vivereamadrid.it mi ha fatto un dispetto cancellando tutte le mail, quindi chiedo alla mia ADORATA Marina di Genova, a Ivan el bombero e a tutti coloro che mi hanno scritto di scrivermi di nuovo, sempre su chechi@vivereamadrid.it che sembra che ora funzioni, perchè ho perso tutte le mail!

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La tensione dello studente a Madrid

Dunque oggi è un giorno un po’ particolare a Madrid, perché domani Chechi inizia l’università.
ARRET!” dirai tu, mio caro amico italiano che vuoi venire a vivere a Madrid! Ebbe SI! Domani inizio un master all’Università Complutense, che è la più grande università pubblica de La Signora. Allora io devo ancora iniziare questo Master e già ho l’esplosione de las pelotas, perché: vai a dare i documenti-i documenti devono essere tradotti da un traduttore giurato-trova il traduttore giurato-questo prende 15 centesimi a parola-contratta sul prezzo-questo traduttore se la tira perché lui è giurato-trovane un altro che sia sempre giurato-che sia giurato e non se la tiri-lo trovo e vuole 10 cent a parola-va bene-scannerizza e mandagli il certificato di laurea-il giorno dopo vai a prenderti la traduzione a casa sua al 5º coño-50 euro per una facciata-grrr incazzati con decoro-vai all’università-la segretaria ti dice “da domani fino al 6 settembre siamo in vacanza, vieni il 7 settembre e ti dico se ti hanno accettata” (era il 26 luglio)-prenditi una camomilla-passa l’estate risparmiando per un master che non sai se farai-arriva il 7 settembre vai lì e ti prendono-quindi ricomincia il papeleo per pagare le tasse…e la storia è infinita.

Che poi io non voglio essere cattivella ma devo dire che io ho capito come funziona il mondo universitario, che la gente che lavora nelle segreterie delle università fa un test per essere ammesso, e questo test è più o meno così:
sei capace di lasciar squillare il telefono ore e ore senza rispondere? SI NO
sei capace di perdere un documento originale 10 minuti dopo averlo ricevuto nelle tue stesse mani? SI NO
sei capace di dare risposte confusionarie e contraddittorie con un tono di voce assolutamente sicuro e magari adirato? SI NO
sei capace di fare una pausa caffè di 60 minuti? SI NO
credi davvero che tutta la gente che va in segreteria a fare delle cose non abbia un cazzo da fare tutto il giorno? SI NO

ebbene questo test qui è il modello che usano per il concorso agli addetti di segreteria nelle università, e se uno risponde SI a tutto ha il posto assicurato. Io per esempio potrei essere il capo degli addetti di segreteria delle università europee, per esempio.
Che insomma questo Master qui, che io devo fare, mi fa un po’ paura perché è una cosa un po’ seria, e perché io devo anche lavorare, e quindi il master lo faccio il fine settimana all’Università Complutense, Campus de Somosaguas: un campus più lontano non c’era?? No, ho scelto quello più lontano in assoluto!ehehe!
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E insomma oggi non mi è facile scrivere di niente, perché ho la tensione dello studente sulle spalle, e quindi ora chiudo e mi metto solo a vedere i voli per scappare in Israele. Perchè Israele? la mia Amica lo sa!

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Il giardino tropicale di Atocha

L’altra sera ero un pò annoiata, e avevo bisogno di natura, e quindi sono andata alla stazione dei treni di Atocha. “che c’entra la natura con Atocha?” mi dirai tu, mio caro amico italiano che vuoi venire a vivere a Madrid.
Ebbene Atocha oltre ad essere la stazione più grande de La Signora è anche un posto meraviglioso.
Innanzi tutto vorrei dire che Atocha ha l’unico accesso al monumento in ricordo dell’11M , poi Atocha è grandissima e ha 2 fermate di metro: Atocha e Atocha Renfe, che sarebbe l’accesso diretto alla parte dei treni.
Poi questa stazione ferroviaria qui, Atocha, è un vero caos, che in confronto Termini è un museo delle cere. A Atocha non si capisce veramente un tubo, le segnaletiche sono fatte appositamente per spiazzare e far perdere anche gli stessi ferrovieri, e poi tra metro, cercania, treni normali e ave (treni dell’alta velocità) tutti corrono da una parte e dall’altra e nessuno sa dove andare davvero.
Inoltre siccome la zona di accesso a questi costosissimissimi treni dell’Ave è limitata solo a coloro che devono viaggiare e che hanno il biglietto (tipo aereoporto), se tu accompagni qualcuno che deve prendere l’ave in stazione non lo puoi accompagnare al binario, ma lo devi salutare all’ingresso, che insomma secondo me questa non è una bella cosa, perché toglie la cosa di maggior fascino delle stazioni dei treni, cioè stare su un binario e vedere il treno che parte.
Comunque nonostante questo problema, che loro lo gestiscono così per la sicurezza e insomma io lo capisco e quindi non dico tutte le cattiverie che vorrei, dicevo nonostante questo problema qui dei saluti all’ingresso della stazione secondo me Atocha è proprio un bel posto, perché al suo interno ha un ENORME giardino coperto, tutto pieno di piante e di alberi tropicali.

Come se questa cosa non fosse già abbastanza meravigliosa di suo devo aggiungere che tra le piante e gli alberi c’è un discreto lago, PIENO di tartarughe d’acqua dolce.

E come se avere un giardino tropicale e un lago all’interno di una stazione dei treni non fosse abbastanza sconcertante io devo proprio dirti, mio caro amico italiano che vuoi venire a vivere a Madrid, che queste tartarughe qui sono grandissime e incredibilmente maestose, e siccome dopo i cani le tartarughe sono i miei animali preferiti (chiedo scusa ai miei uccelli e ai miei pesci!) per me il laghetto di Atocha è una vera oasi di piacere.

Ma a chi diavolo è venuto in mente di mettere qui delle tartarughe???
Ebbene la cosa iniziò che un signore aveva un tartaruga a casa sua però non le voleva più bene, e quindi pensò di abbandonarla tra le piante tropicali di Atocha.
E qualche giorno dopo anche un altro signore fece uguale, e poi un altro, un altro e un altro, al punto che adesso se uno non vuole più bene alla sua tartaruga e va a lasciarla nel giardino tropicale di Atocha si prende una bella multa.

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Il mercoledì sera a Madrid

Oggi è MERCOLEDÌ: che si fa il mercoledì sera a Madrid? Il mercoledì sera a Madrid si fanno due cose:
1 si va al cinema, che il biglietto costa meno.
2 si va a la cerveceria 100 montaditos, http://www.vivereamadrid.it/wp-admin/post.php?post=674&action=edit&message=1 perchè il mercoledì tutti i montaditos costano solo 1 eurino, e per ogni montadito di danno la birra GRANDE con 1 altro eurino, quindi con 2 eurini mangi una cosina ma soprattutto BEVI, perchè anche in questa occasione lo scopo del tutto è ‘MBRIACARSI!

Prima di parlare di questo posto meraviglioso devo fare una breve contestualizzazione gastro-culturale sul montadito; siccome in spagna il pane proprio non lo sanno fare qui si mangia la barra, che più è economica e più è sbriciolona. Quindi quando tu vai al bar e chiedi un panino devi dire “un bocata por favor”, e ti daranno una baguette intera farcita di cose grasse di varia natura, molto probabilmente soffritte. Quindi se vuoi un panino più piccolo devi dire “un montado por favor”, che il montado è metà barra. Quindi la cerveceria 100 montaditos, tappa obbligata del mercoledì notte madrileño, indica proprio questo: 100 montaditos, cioè piccoli panini e birra a volontà!

Tutti i paninini vengono serviti con patatine fritte, ed alcuni sono anche caldi:

Ma se sei a la cerveceria 100 montaditos non farti vincere dalla nostalgia dell’Italia prendendo il montadito “mortadella bolonia”: fa schifo! non ha niente a che vedere con la mortadella di Bologna!! credimi!!!

A Madrid, e dico SOLO a Madridcittà senza contare i paesi limitrofi che sono comunque della Comunità Autonoma di Madrid, abbiamo ben 35 cerveceria 100 montaditos, e io sono molto fiera di questo dato, perchè in questo posto se posso essere sincera i panini sono abbastanza brutti ma la birra è buona, quindi alla seconda birra i panini diventano buoni e questo è molto rappresentativo della cultura madrileña, dove si mangia per bere!

Oggi è mercoledì ed io dopo il lavoro sono andata con 2 amici a la cerveceria 100 montaditos di Principe Pio, ma c’era talmente tanta genteeee alle h19.00 che abbiamo dovuto prima aspettare 20 minuti, e poi cambiare bar…
…che succede anche questo a Madrid!

Concludo questo post dicendo che finalmente hanno messo il volo low cost MADRID-BARI, e io l’ho comprato a soli 37 eurini!! che meraviglia!!! ¡¡¡VENGA, a la cerveceria 100 montaditos a celebrarlo!!!

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Un posto magico a Madrid

Oggi sono stata in uno dei miei posti preferiti di Madrid, e questo si chiama LA CASA ENCENDIDA. Questo posto qui è un centro sociale e culturale finanziato da Caja Madrid, e si trova nello straordinario quartiere di Lavapies, a pochi metri dal museo Reina Sofia. Perché dovrei andare a LA CASA ENCENDIDA se sono in vacanza a Madrid? Ti chiederai tu, mio caro amico italiano che vuoi venire a vivere a Madrid. Ebbene questo posto qui, LA CASA ENCENDIDA, è un luogo dove ci sono sempre delle esposizioni molto originali, e quindi è davvero piacevole passeggiare al piano terra, nelle sale di destra e di sinistra, e guardare le cose di arte. A me piace pensare a LA CASA ENCENDIDA come l’ho vista qualche settimana fa, con l’istallazione ” Captura Libre ” di Xavi Muñoz : 2396 farfalline di porporina rossa scappavano da una gabbietta sospesa nell’aria, colorando gli ambienti e trasformando l’edificio in un luogo fatato.

Se Sali 20 gradini arrivi al primo piano, dove ci sono: le sale studio, la biblioteca che ti presta dei libri carini completamente gratis, le sale dove si tengono corsi di cinema, arte e ecologia, e una videoteca bellissima con un sacco di postazioni con le cuffie: tu puoi prendere un film e guardartelo in santa pace, dimenticandoti di tutto il caos che c’è subito fuori da quell’angolo di paradiso. Secondo me stare in una sala con 30 persone, tutti in silenzio, tutti a guardarsi il proprio film, con delle grosse cuffie nere, secondo me questa cosa qui è una cosa bella, e anche abbastanza rappresentativa del mondo, che noi condividiamo tutti degli spazi e delle regole sociali ma difficilmente dei pensieri e delle emozioni.
Poi se fai ancora altre scale arrivi alla terrazza, che questo forse è il mio posto preferito de LA CASA ENCENDIDA. Innanzi tutto questa terrazza qui non è molto alta, quindi non è il tipico belvedere pseudo-romantico che a me fa solo venire l’ansia di cadere giù. Questo posto qui è bassino, ma io posso comunque vedere la mia casa (che è davvero vicinissima a LA CASA ENCENDIDA ) e sono contenta. E poi una cosa bellissima di questa terrazzina è che ci sono molte piante, e anche un piccolissimo orto. Io però ho capito subito che l’orto i signori de LA CASA ENCENDIDA potevano farlo anche più grande, ma lo hanno fatto piccolo per dimostrare che chiunque può avere un orto, anche a madrid, anche su un piccolo balcone.
Perché un’altra cose BELLA de LA CASA ENCENDIDA è che ti aiutano a capire delle cose, per stare meglio.
Per scendere giù se sei un po’ pigro puoi prendere l’ascensore, ma non premere la T perché la T non sta per Tierra ma per Teraza, quindi vedendo che l’ascensore non si muove potresti pensare che sia rotto, e invece no.

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