Castañas en Madrid!

¡Joder!” questo è quello che ho pensato quando sono uscita di casa oggi pomeriggio, che a Madrid ormai fa freddo freddo, e le dormite al Parco del Retiro la domenica pomeriggio sono un ricordo lontanissimo. Allora quando a Madrid fa freddo la città si riempie di ASADORES DE CASTAÑAS.

Su queste persone qui io devo dire due cose: la prima cosa è che prima erano i vecchi che facevano questo lavoro, e adesso sono i giovani. Questo fatto io non lo sapevo e me lo ha detto un gato-gato (madrileño de toda la vita) oggi, mentre scattavo le foto a un CASTAÑERO, e secondo questo gato-gato qui per colpa della crisi adesso le castagne le cucinano i giovani, e non sono più tanto buone, e non sono per un cazzo economiche. Poi la seconda cosa che devo dire sui CASTAÑEROS è che sono persone propositive, perché non cucinano solo le castagne ma anche le pannocchie di mais tutte ricoperte di sale e il BONIATO, cioè la patata dolce.

Sempre il gato-gato ci ha tenuto a specificare che il boniato non ha nientissimamente a che vedere con la spagna, e non fa parte della tradizione dei CASTAÑEROS, bensì è una novità che viene dall’America Latina. Allora io per darmi un tono ho comprato un boniato, e quasi morivo, perché questa patatona dolce in gola forma come un tappo, e insomma io te la consiglio la patatona, perchè è buonissima, ma non dimenticare di comprarti anche una bottiglia d’acqua. Tutte queste tre delizie costano 2,5 euro l’una, ti riempiono, sono a mio avviso gli spuntini più sani e light che si possano fare in tutta La Signora e ti mettono di buon umore, perché riscaldano e danno un’aria incredibilmente retrò.

Però ATTENZIONE! In spagnolo la parola “castaña” non indica solo la castagna bensì:
pegarse una castaña= farsi male
pegarse un castañazo= fare un incidente
cojer una castaña= ubriacarsi
ser un castaña= essere un ubriacone
¡vaya castaña!= che schifezza!

Se con tutto questo parlare di Madrid ti è venuta voglia di passare qui le tue vacanze scirvimi e ci vediamo al CASTAÑERO di Sol!

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Storie di ORECCHIETTE a Madrid

Devo iniziare questo scrittino dicendo GRAZIE a Isaac, gentilissimo sconosciuto che ha fatto il logo di www.vivereamadrid.it.! E devo ringraziare PischiOne per la grafica della nuova pagina! PischiOne, hai vinto un piatto di ORECCHIETTE ALLA CIME DI RAPE!!

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A uno spagnolo potrebbero piacere le ORECCHIETTE ALLE CIME DI RAPE?
NO! Non sono abbastanza fritte! FORSE, ma per sicurezza prima della cena mangerebbe un bocata de chorizo SI, se aggiungi della pancetta fritta   

Allora oggi mentre ero in cercania pensavo a quale sarebbe stata la cena-premio se io fossi stata gata-gata (madrileña di origine), e la risposta è stata ancora una volta completamente terrona…OREJAS!!!
Se anche tu sei comilón (golosone)  ecco la ricetta de LAS OREJAS, a prova di scimmia: ingredienti: orecchie di maiale, 1 aglio, alloro, pimientón, sal, cipolla, salsa. Preparazione: Pulisci le orecchie e falle cuocere per circa 1 ora nella pentola a pressione, con l’aglio, l’alloro, il pimientón e il sale. Quando le orecchie saranno cotte sarà sufficiente mettere in una pentola PARECCHIO olio (come piace agli spagnoli), la cipolla a spicchi, un pò d’aglio, un pò di farina, un pò di acqua della pentola a pressione dove abbiamo cotto le orecchie, e finalmente le orecchie a pazzettini. Le fai cuocere solo 5 minuti e sono pronte!

W LE ORECCHIE!

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Posti indimenticabili a Madrid: PEPE EL GUARRO

Ieri sono stata in un posto speciale, che io questo posto qui non lo conoscevo mica e credo che non me lo dimenticherò mai, anche se ad essere onesta stamattina al risveglio già non me lo ricordavo tanto bene…
Si tratta della Cervecería Restaurante Casa Pepe , meglio conosciuto come PEPE EL GUARRO (guarro= porco, sporco, disgustoso), e già il nome è tutto un programma.
PEPE EL GUARRO si trova veramente veramente lontano dal centro, ma io credo che valga la pena prendere un volo low cost e andarci almeno una volta nella vita, perché è un posto talmente chiassoso e autentico che mentre si è lì si perdono tutti i freni inibitori, da PEPE EL GUARRO, e ci si sente davvero bene.

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Questo posto qui puzza di frittura, è pienissimo di fumo (ricordo che in Spagna si può ancora fumare nei locali pubblici) e c’è un chiasso esagerato, perché oltre a essere strapieno di gente ci sono anche 3 o 4 tv appese alle pareti, e ieri trasmettevano la partita del Real Madrid, che io ero sicura che venisse giù tutto ad ogni GOL.
Ovviamente da PEPE EL GUARRO la birra costa pochissimo, ma la cosa più interessante del posto sono las tapas, che sono di due tipi: o piattoni di ali di pollo fritte ricoperte di sale grosso o piattoni di chorizo con pezzettoni di pane.
Comunque secondo me la cosa più bellona di PEPE EL GUARRO è il pavimento croccante.
Che è il pavimento croccante? È un pavimento interamente ricoperto da fazzolettini e ossicini di pollo, che a ogni passo fa cric-cric sotto i piedi.

Che io insomma non so come si gestisce tutto questa situazione in estate, col caldo soffocante de La Signora e i sandali, ma ieri che faceva un freddo boia dentro Pepe el Guarro io sono stata da paura.
Da PEPE EL GUARRO i tavolini si usano solo per appoggiare le birre e i quintali di ali di pollo: non ci si siede! Infatti non ci sono sedie, ma solo pochi sgabelli, pieni di cappotti, quindi come la tradizione madrileña insegna da PEPE EL GUARRO si mangia e si beve stando in piedi.

Poi quando esci da PEPE EL GUARRO e devi prendere la metro, se per caso ti sbagli e invece di andare a sinistra vai a destra, ti trovi a scendere per un pendio di terra, nel pieno della città, tra case e strade, ma è proprio un pendio di terreno morbidone, e questo pendio qui è pieno di rosmarino, e tutto profuma così intensamente che ti viene da domandarti se davvero stai a Madrid, o in un sogno… e allora che fai? Raccogli il rosmarino e te lo metti nella borsetta.
Sai che ha cenato Chechi oggi? patate al forno con rosmarino (il pollo lo avevo, ma solo a guardarlo mi sentivo male!)

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Ferite aperte a Madrid

Nella Comunità Autonoma non tutto è bello.
Infatti vicino Madrid c’è un posto davvero bruttone, che vi vede da lontano perchè questo posto qui è una collina con una basilica, dove vi hanno piazzato una croce alta 150 metri e larga 100.

Questo posto bruttone si chiama Valle de los Caídos, e vi è sepolto Francisco Franco. Francisco Franco il cattivissimo.
E siccome domani è l’anniversario della sua morte da qualche giorno a Madrid non si parla d’altro che di quel posto lì, perchè venerdì è stata approvata la Ley de Memoria Histórica che proibisce atti che sostengano il franchismo, e quindi è stato chiesto di smantellare questa croce, perchè considerata “sìmbolo de murte”.
Ma questa croce qui si smantellerà davvero? Secondo me no, perchè anche in Spagna c’è gente che sta messa male, e tutta questa gente qui che sta messa male ama incontrarsi il 20 di Novembre di ogni anno alla Valle de los Caídos per stare ricordare Franco.
E insomma questa cosa qui della gente che va ricordare Franco è molto brutta, ma la cosa ancora più brutta è che su El Pais c’era scritto che domani ci andranno anche gli italiani che stanno messi male, a ricordare Franco.
Ma io dico…no va bhè, non lo dico…

Allora siccome ci vanno un pò di spagnoli che stanno messi male e ci va anche qualche italiano che sta messo malissimo alla Valle de los Caídos i movimenti di sinistra di Madrid hanno pensato di organizzare un evento, anche loro per ricordare Franco il cattivissimo, ma ovviamente con spirito diverso.

Quindi qui a Madrid si è tutti nervosi, che si teme la rissa, le botte e la violenza.
Allora dico io: non si fa prima a dimenticarselo per bene, a quel cattivissimo lì???

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Piaceri intensi a Madrid

Oggi si parla di uno dei piaceri più intensi della vita: la lettura, e queste parole qui le voglio dedicare a Lisa, che è una che legge e legge, e quindi è una che alla Chechi piace.
Che proprio oggi a Madrid abbiamo fatto una cosa incantevole che si chiama bookcrossing e si tratta della LIBERAZIONE DEI LIBRI. In concreto sono stati liberati nei parchi, nelle panchine, sulle fontane e in qualsiasi luogo di passaggio de La Signora 30.000 (t-r-e-n-t-a-m-i-l-a-!) libri, e gli aspetti più interessanti della faccenda secondo me sono 2: il primo è che i libri liberati sono BEI LIBRI, (non Harmony), e siccome oggi pioviggina e fa freddo e tutto è umidiccio i libri liberati sono stati messi in sacchetti di plastica, per non farli bagnare,
e il secondo è che il patrocinatore dell’evento è la nostra amatissima birra Mahou, così una volte per tutte la smettiamo di dire che bere fa male alla cultura! Che la birra Mahou pero ogni libro liberato ha donato alla Comunità di Madrid3 eurazzi per finanziare progetti destinati a giovani con rischio di esclusione sociale, mica pizza e fichi!

Così io subito mi sono immaginata la storia di Fulanito (=Pinco Pallino), che Fulanito arrivato al parco per fare bottellon trova un libro liberato, e vede l’adesivo della birra Mahou sulla copertina, e pensa “tò, un libro che parla della birra!” e inizia a leggerlo, e durante la lettura lui si rende conto che il libro non parla della birra bensì di altre cose della vita, ma ormai è talmente preso dalla storia che questo Fulanito qui non può fermare la sua lettura, e divora pagine su pagine in metro, a lavoro, all’università, nel letto, mentre mangia il bocadillo de calamares, prima e dopo la siesta…insomma non appena ha 5 minuti di pace lui tira fuori il libro liberato e legge. Poi un giorno scopre che solo gli resta 1 pagina per finire il suo libro liberato,e una strana e inedita sensazione irrompe nel cuore di Fulanito: si tratta del PIACERE DELLA LETTURA. Ormai è entrato nel tunnel, non c’è niente da fare:Fulanito libera nuovamente il libro liberato, però in un posto diverso da quello in cui lui l’aveva trovato, in un posto che il libro stesso gli ha suggerito in modo indiretto e contorto, e non appena liberato il libro Fulanito va subito alla ricerca di una libreria per comprare un altro libro, che insomma adesso lui si è scoperto un lettore appassionato e non può fare a meno di leggere, MA sempre con la sua birrozza in mano.

Allora io m’immagino questi 30.000 libri, ognuno nel suo impermeabilino, sparsi nei luoghi più impensabili di Madridcon la missione di far innamorare della lettura, e insomma io mi sento felice.

Forza, cerca voli e vieni a Madrid!

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UNA COSA MUY BUENA A MADRID: EL MERCADILLO!

Oggi si parla di BONTÀ e di cose BUONE, che stamattina mentre ero sul cercanía ho sentito una ragazza che esclamava BUENO-BUENO-BUENOOOO!!! e devi sapere, mio caro italiano che vuoi venire a vivere a Madrid, che 3 BUENO non sono niente di buono in spagnolo, bensì si tratta di un’esclamazione che indica sgomento e sorpresa con una nota un po’ negativa.
Esempio:
A:ho chiamato Fulanito (“Fulanito” = “Pinco Pallino”) 3 volte e non mi ha risposto!
B: BUENO-BUENO-BUENOOOO! (in barese: MADÒ!)

In spagnolo l’aggettivo BUENO indica una persona buona e di nobili sentimenti, ma devi fare moltissima attenzione al verbo che usi prima dell’aggettivo!!! Se Fulanito es bueno significa che è bravo, ma se Fulanito està bueno significa che è sessualmente attrattivo!
Se usato prima di un nome proprio l’aggettivo bueno indica una persona sciocca (es. el bueno de Luis le llamò), mentre “estar de buenas” significa essere di buon umore
La parola BUENO si può usare anche come sinonimo di “d’accordo” (es. bueno, enciende la radio) o per dire basta!!! (¡bueno!, ya está!)
Allo stesso modo si può dire ¡buenas! per salutare in modo colloquiale
In tutta questa bontà io vorrei spendere due parole per un’iniziativa buenísima!, che è il Mercadillo 2010 di Beneficenza che si terrà dal 12 al 14 novembre a Madrid. Qui si potranno acquistare prodotti di artigianto, bigiotteria, moda, alimentazione e il ricavato servirà a finanziare le attività della Società di Beneficenza Italiana. Quindi potrai fare del bene comprando i regalini di Natale, e questi regalini di Natale saranno pure originali e unici!!

Inoltre, qualora la tua anima non fosse abbastanza BUENA e non ti andasse di andare al Mercadillo di Beneficenza, di dico che molti dei prodotti esposti PROVENGONO DALL’ITALIA!!! Il che significa che ci sono un sacco di cose buonissime da mangiare, e ci sono anche i GELATI ITALIANI!!!
e magari con un pò di fortuna potrebbe esserci anche una bancarella del Mulino Bianco!!!
Insomma a questo Mercadillo di Beneficenza ci dobbiamo andare si o si, e dobbiamo anche comprarci delle cose, alla faccia del consumismo e dei regali comprati a cazzo nel Duty Free di Barajas!
Ci vediamo lì, GENTE BUENA!

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Cose comode a Madrid: trasporti aeroporto-centro città

Questo post qui io lo voglio dedicare a Cinzia e a Giulia, che non pensino che sono un’ingrataaa!!!! Cinzia e Giulia sono due lettrici di www.vivereamadrid.it e mi hanno regalato una bustona di GALLETTI, così come fece l’ineffabile Marina di Genova qualche tempo fa, GALLETTI che divoro con un’avidità unica.

Questo post qui parla di come arrivare dall’aeroporto al centro di Madrid, e lo dedico a Cinzia e Giulia per incitarle a tornare a MADRIZ.
L’ aeroporto di Madrid è mastodontico e ha 4 Terminal: se anche tu come la Chechi sei poverino e viaggi solo con voli a basso costo arriverai sempre al T1, T2 o T3. Se invece fai il figo e viaggi per esempio con Iberia arriverai al T4, che però è più lontano dalla città, così impari a strafare!
Da tutti i terminal dell’aeroporto si può arrivare al centro della città in: taxi, metro, combinazione metro+cercania e autobus (novità!!!).
Il taxi fino a Gran Via costa circa 30 euro, impiega circa 30 minuti, e poi prenderlo subito all’uscita, facendo la consueta coda (in spagnolo COLA). Se vuoi risparmiare puoi prendere la metro. Il biglietto costa 1 euro, ma per l’ aeroporto c’è un supplemento di 1 euro, quindi con 2 piccoli eurini potrai arrivare nel cuore di Madrid.
La metro Madrid funziona dalle 6 del mattino alle 2 di notte, e il tragitto è un po’ lungo e prevede almeno un cambio a Nuevos Ministerios, che è un posto proprio incasinatissimo e pieno di gente: con un po’ di fortuna troverai la linea 10 (azzurro scuro) e potrai scendere a Plaza de España, o lì cambiare con la 3 (gialla) per Sol.
Se invece per esempio devi venire a casa mia ti consiglio la combinazione metro+cercania. Il cercania è una specie di innesto tra un treno e una metro, e insomma se vuoi venire a casa mia devi scendere sempre a Nuevos Ministerios e poi prendere il cercania direzione Atocha. Se vieni a casa mia in cercania ti puoi sedere, in metro no, devi stare in piedi e schiacciato, e non è bello.
Infine, reale motivazione per cui dedico questo post ai trasporti per l’ aeroporto , da venerdì 5 novembre è in funzione l’exprés aeropuerto 24 ore al giorno, che per soli 2 eurini ti porterà dal centro de La Signora e tutti i terminal di Barajas!!

Una cosa importante: se vuoi darti un tono prima di arrivare a Madrid impara a chiamare le linee della metro PER NUMERO e non per colore! Qui distinguere le linee per colore è da paletos (paesani)! Se preferisci muoverti sottoterra ecco la mappa metro madrid!
Buonanotte da Madrid!

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