Emozioni intense a Madrid

Innanzi tutto io devo dire che Marina di Genova ha superato se stessa, inviandomi non solo i Galletti ma anche i kinder e delle nutelline-monodose da assumere rapidamente in caso di calo glicemico.
Queste nutelline qui hanno un buco, che io credo che significhi che mettendoci un nastrino rosso si possono appendere all’albero di Natale, ma io manco morta le appendo al mio alberello! No, le nutelline sono nella borsa, pronte all’uso.
E insomma io prima a Marina di Genova le volevo bene, mentre adesso mi sa che la amo! Marina, verro a vivere a Genova e metteremo su il blog www.vivereagenova.it! Anzi no! Marina, prendi un volo low cost e vieni tu a vivere a Madrid che qui possiamo pure sposarci, e fare un buffet di galletti e nutella! Sarà bellissimo Marina!!!
Allora io con tutta questa emozione di questo paccone incredibile che mi ha mandato Marina di Genova io ho dovuto fare qualcosa di rilassante, per bilanciare le emozioni, e sono andata al Caixa Forum; questo è un posto dove io non mi stanco MAI di andare, che quando a Madrid non so che fare io vado ai posti che non mi stancano MAI, che sono: il Reina Sofia, il Caixa Forum o H&M di Callao (H&M-di-callao-mammaaaaa-miaaaaa!).
Dell’edificio del Caixa Forum e del giardino verticale io ho parlato troppeee volte, ma quello che forse non ho detto è che al Caixa Forum si sta bene pure dentro, e non solo fuori.

Questo edificio qui ha tre piani, e ci sono sempre tre esposizioni che si alternano. Adesso le esposizioni sono: Dalì, Lorca y Residencia de Estudiantes, l’infanzia vista dall’obiettivo di Isabel Muñoz e il nostro Fellini. Lì dentro il Caixa Forum fa un caldo che la metà basta, ma per il resto è un vero piacere passeggiare e prendere l’ascensore e fare l’intellettuale a costo zero.
La mostra Dalì, Lorca y Residencia de Estudiantes è interessantissima e a Milano l’ingresso costerebbe 10 euro (caro amico milanese che vuoi venire a vivere a Madrid, non pensare che questa frase contenga razzismo perché così non è! Questo ipotetico prezzo dell’ipotetica esposizione Dalì, Lorca y Residencia de Estudiantes a Palazzo Reale me l’ha detto un milanese, non è venuto fuori dalla mia mente terruncella!!!).
Dell’esposizione su Fellini quasi non posso dire niente, perché alla terza foto mi sono messa a piangere e me ne sono uscita: troppa Roma! Troppa NOSTALGIA!
Quello che invece dirò tratta dell’esposizione di Muñoz, che le foto di questa signora sono magnifiche, e pure qui mi veniva da piangere ma non per nostalgia, ma per la vita in generale.

Ma devo anche dire che la mostra l’hanno montata in una sala piccolissima, che non ci stava un cazzo dentro, tutte le foto appiccicate, tutto stretto, duemila gradi, quindi secondo me io ho pensato che il direttore espositivo, un certo Manuel Blanco, lui aveva visto il catalogo delle foto e aveva letto male lui, che pensava fossero in cm le dimensioni, invece erano in metri. Quindi poi il giorno del montaggio che sono arrivati i camion con le gigantografie il signor Manuel ha capito che le foto erano GIGANTI, e però lui poverino non sapeva più come fare, che aveva prenotato solo quella saletta lì, e allora ha fatto un labirinto con le foto e ha detto che lo spettatore interagisce con l’opera.
Che queste minchiate qui, dell’arte contemporanea, nascono così.
MARINAAAA! a Manuel Blanco niente Galletti! solo a me!

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Chechi, una pecora che cerca di uscire dal gregge