Un luogo nostalgico a Madrid: EL LOCUTORIO

Oggi che ho un po’ di malinconia di casa ho deciso di parlare del luogo nostalgico per eccellenza a Madrid, del covo degli inquieti, di quel posto dove tutto è ricordo e rimpianto: EL LOCUTORIO.
Non fare come mia madre!!! Non lasciarti ingannare dall’assonanza! Che una volta quando vivevo a Barcellona chiamai mia madre e le dissi che ero al locutorio, e lei urlò “ALL’OBITORIOOOOOOO?????” e a momenti sveniva!

NO, mio caro amico italiano che vuoi venire a vivere a Madrid! Il LOCUTORIO è un locale commerciale che offre servizio di chiamate telefoniche, generalmente con costi inferiori a quelli delle cabine o dei cellulari.

Equipaggiamento del locutorio: il locutorio ha abitualmente una struttura rettangolare, di un 20/30 metri quadri, ed è composto da una scrivania (solitamente collocata di fronte l’ingresso) e ai lati due file: una di pc (con webcam e cuffie) e l’altra con cabine telefoniche. Dietro la scrivania si trova la stampante, dove con 10 cm potrai stampare il tuo biglietto aereo quando 2 ore prima del volo ti accorgi di non avere inchiostro!

I locutorios si dividono generalmente in due tipologie etniche: quelli ecuadoriani e quelli pachistani. In realtà questi due tipi sono assolutamente uguali in struttura, prezzi e servizi, ma si differenziano per l’atmosfera. In quelli ecuadoriani ci sono parecchie donne, spesso con bambini, e sono chiassosi. Quelli pachistani sono più sobri e austeri. Solitamente nel raggio di 10 metri da ogni locutorio c’è un Kebab o un fruttivendolo.
Io devo confessare di essere una discreta frequentatrice di locutorios, perché lì mi compro le schede internazionali per chiamare a casa, e perché ogni tanto mi piace passarci del tempo.
Se ho una nostalgia moderata vado al locutorio ecuadoriano, mentre se ho una nostalgia smisurata vado a quello pachistano.
Il locutorio, questa stanzetta che ha visto passare voci, storie, speranze, illusioni, questo luogo di desiderio, dove non conta chi ti sta accanto ma chi ti ascolta o ti legge oltre il confine. Questo posto qui, il locutorio, questo lembo di terra in cui quando entri il tuo passaporto già non conta niente, perché nel locutorio sei solo uno straniero, solo un nostalgico come tutti. Come piace a noi masochisti il locutorio!

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Chechi

Chechi, una pecora che cerca di uscire dal gregge