In guerra e in amore tutto è permesso!

Oggi si parla di RELAZIONI AMOROSEMa che bellooo!!” dirai tu, mio caro amico italiano che vuoi venire a vivere a Madrid e che mi chiedi consigli su come conquistare spagnoli/e, ed io non so mai che cacchio risponderti!
Il verbo che in spagnolo indica il mantenere relazioni sessuali e/o amorose è LIAR (es. Pepito y Fulanita se han liado). Questo stesso verbo LIAR indica in realtà un sacchissimo di cose:
• Legare
• Avvolgere qualcosa con corte, carta o nastri
• Confondere (“hablando con Fulanito me he liado”)
• Ingannare (“me han liado para asistir a esa cena”)
• Parlando di sigarette: rollare (“liar un cigarro”)
• Mettersi in qualche problema (“estoy liado en el fraude”)
• Parlare molto dando spiegazioni non necessarie (“cuéntamelo, pero no te líes”)
ATTENZIONE! LIAR è diverso de LIGAR, che indica il vero e proprio atto di seduzione!
Però in somma quello che a noi interessa di questo verbo, LIAR o LIGAR che sia, è l’aspetto più relazionale, che indica appunto un approccio avanzato tra 2 persone, e ci interessa perché adesso svelerò una tattica “segreta” che gli spagnoli usano per LIARSE con una ragazza quando questa è con un’amica: si tratta della TÁCTICA DE LA PANTALLA, anche conosciuta come HACER LA COBERTURA.

Immaginiamo una coppia di amiche: una bruttarella,(feuccia) e l’altra bella (guapa) o gamba, ma comunque passabile.
Adesso immaginiamo una coppia di amici: uno single, in cerca di emozioni, e l’altro fidanzato: come interagiranno tra loro queste due coppie di amici??
La TÁCTICA DE LA PANTALLA prevede questo: l’amico fidanzato va dalla feuccia, e le inizia a parlare a mostro, FINGENDO di volersi LIAR con lei.
Questa prima mossa provoca due reazioni psicologiche opposte: la bella resta basita, poiché il ragazzo ha parlato con la feuccia e non con lei. La feuccia non può credere ai suoi occhi di aver trovato uno che la guarda!
Ed ecco che si passa al secondo passo nonché cuore pulsante della TÁCTICA DE LA PANTALLA: l’amico single in cerca di emozioni si avvicina, piuttosto svogliato, annoiato, e inizia a parlare con la bella. Lui non si mostrerà mai particolarmente interessato a lei, né affascinato dalla sua bellezza, e sarà proprio la sua FINTA indifferenza a permettergli di raggiungere il suo obiettivo: LIARSE LA GUAPA!
Riassumendo: l’amico fidanzati ha fatto la COBERTURA al single in cerca di emozioni.
I due insieme hanno messo in atto la TÁCTICA DE LA PANTALLA. Non ti resta che cercare offerte voli e vedere dal vivo la TÁCTICA DE LA PANTALLA!

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Tradizioni spagnole: LA TORRIJA

Oggi si parla di una cosa che a me fa un po’ senso, però agli spagnoli piace da matti, e questa cosa qui è LA TORRIJA (attenzione mio caro amico italiano che vuoi venire a vivere a Madrid: la J di TORRIJA ha una pronuncia simile al suono che si emette espellendo il catarro!).
Si tratta di un dolce tipicissimo spagnolo, che si mangia duranta la quaresima, e si tratta di una fettona di pane che viene bagnata nel latte o nel vino, poi immersa nell’uovo, FRITTA e infine aromatizzata a proprio piacimento con diversi ingredienti come: cannella, liquore, miele o zucchero.

Questa fettonazza di pane dolce e fritta venne inventata come cibo ricostituente per il recupero delle partorienti, ma ecco la cosa curiosa: viene fritta e presentata imitando la carne, perché è di origini povere e veniva mangiata proprio da coloro che non avevano i mezzi economici per comprare la carne!
Se vuoi essere un vero madrileño super-gato devi preparare la TORRIJA aromatizzandola con la buccia del limone o dell’arancia.

Se invece ti frega un cazzo fritto di cucinare ma vuoi provare questo dolcione ti consiglio di andare al mercadona, dove per  1 eurino e ½ potrai acquistare la tua TORRIJA e ubriacarti di pane fritto!

Questa fettonazza di pane dolce e fritta venne inventata come cibo ricostituente per il recupero delle partorienti, ma ecco la cosa curiosa: viene fritta e presentata imitando la carne, perché è di origini povere e veniva mangiata proprio da coloro che non avevano i mezzi economici per comprare la carne!
Se vuoi essere un vero madrileño super-gato devi preparare la TORRIJA aromatizzandola con la buccia del limone o dell’arancia.
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Madrid Riò: un sogno divenuto realtà!

Una cosa troppo troppo bella che abbiamo inaugurato a Madrid qualche giorno fa è il MADRID RÍO, grazie ad un progetto del nostro sindaco Gallardón, che per fare il figo e dimostrare che a Madrid non abbiamo niente che invidiare a nessuno ha pensato bene (non sono ironica, lo giuro!) di riabilitare una grandissima fetta di questo nostro miserrimo fiume di nome Manzanares, che è stato per troppo tempo maltrattato e ignorato.

Adesso finalmente, 8 lunghi anni di lavoro, è stato inaugurato questo straordinario progetto con più di 20.000 alberi, 1.210.000 metri quadrati di superficie che contiene 17 parchi infantili, le zone di biosalute e relax, monumenti, ponti, spazi verdi, campi di padel, calcio, pallacanestro e tennis, piste di pattinaggio, delle rocce artificiali per arrampicarsi e giocare alle scimmie, un anello verde per i ciclisti, la pista per le BMX e addirittura UNA SPIAGGIA!!!
Siamo troppo sboroni a Madrid, lo so! Ma che vuoi, mio caro amico italiano che vuoi venire a vivere a Madrid??? Gallardón ha voluto proprio esagerare, e ci ha promesso otto anni orsono una bella spiaggia.
Poi ci sono stati dei problemini, e c’è stata quella che mio padre chiamerebbe (in questo caso assolutamente con ragione!) “l’avanzata francese e la ritirata spagnola”, perché della spiaggia promessa è rimasta una manciata di sabbia e un laghetto con l’acqua che arriva alle caviglie di un bimbo di 2 anni, ma insomma, noi qui a Madrid siamo felici uguale!
Inoltre in questo nuovissimo e fantastico parco si possono pure affittare le bici, i tandem e i risció! Questa è una grande e poderosa alternativa alle mie pennichelle domenicali nel Retiro, soprattutto perché Madrid Riò è lunghissimo, ed una parte è proprio vicina a casa mia(qui la mappa di Madrid Riò)!!domani Easyjet mi porterà in Italia, ma non appena torno MADRID RIÒ SARÀ MIO!!!

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Tradizioni Sacre (e no) a Madrid

Una cosa davvero interessante che sta succedendo a Madrid in questi giorni è la polemica per la PROCESIÓN ATEA, che gli atei vogliono organizzare il giovedì santo, con un percorso che sfiora la processione non atea, quella normale insomma.
Ma chi sono questi atei??? Saranno mica gli stessi che si sono baciati e spogliati sull’altare della cappella della Complu????
Pues, forse si, ma questi atei sono organizzati in confraternite: “Confradía de la Virgen del mismísimo Coño(Confraternita della Vergine del la stessissima Patata), “Congregación del la Cruel Inquisición (Congregazione della Crudele Inquisizione), “Hermanedad de la Santa Pedofilia (Fratellanza della Santa Pedofilia).

Il percorso della processione atea sfiorava quello della non-atea, e ne avremmo viste delle belle, perché insomma, a Madrid in quanto a sfilate alternative abbiamo SOLO da insegnare, ma quel rompiscatolino del sindaco Gallardón ha detto NO!. Perché??? perché ha detto che la PROCESIÓN ATEA vuole solo provocare e far arrabbiare e scandalizzare i cattolici, quindi lui i permessi non li ha dati, per evitare “problemas de orden público”.
Io personalmente penso solo una cosa, cioè che un po’ sono contenta che non ci sarà la PROCESIÓN ATEA perchè io il giovedì santo starò mangiando le braciole di cavallo con mamma e papa, e rosicherei TROPPO immaginando la Confradía de la Virgen del Coño sfilare a 500 metri da casa mia!

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Cinema spagnolo (molto al di là di Almodovar)

Siccome questo sabato conclude (e speriamo a cristo che lo faccia presto!) una settimana un po’ dura, il cielo è grigio, la stanchezza è tanta e i pensieri frullano ho pensato di aprire una tendina su una parte per me interessantissima della cultura spagnola, che ovviamente non è solo alcol, fiesta, botellón, movida madrileña e affini ma anche dolore storico.
Oggi parlo de LA CABINA un meraviglioso lungometraggio di terrore (dura 34 minuti) del 1972 scritto da Antonio Mercero e protagonizzato da un sublime José Luis López Vázquez, nel ruolo di un qualsiasi spagnolo che entra in una cabina telefonica per fare una chiamata e…
Le interpretazioni de La Cabina sono le più disparate: dalla paralisi della società spagnola degli anni ’70 di fronte al governo franchista alla critica alla chiesa, ma secondo me il fascino inquietante di questa opera è dato dalla sua crudele attualità, e dalle troppe possibilità di lettura che possiamo darle.

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