Una cosa che vorrei NON aver visto, a Madrid

Ieri sono stata all’anteprima del film “Vorrei vederti ballare”, evento organizzato dalla Camera di Commercio Italiana per la Spagna in occasione dell’imminente anniversario dell’Unità d’Italia

Allora innanzi tutto io devo dire che stare in un cinema a Madrid circondata da italiani è stata un’esperienza emotivamente importante. Le cose che più mi hanno colpita sono:
• La coda per ritirare i biglietti, che essendo una coda di italiani aveva plurime biforcazioni ed era caratterizzata da un elegante ma persistente sgomitio
• Le donne, tutte bellissime e truccate e tutte con delle borse ENORMI (e che vuoi? Noi italiane siamo fatte così!)

La proiezione del film è stata preceduta da un discorso introduttivo, a cui partecipavano (tra gli altri) il regista Nicola Deorsola e il protagonista di questo film, Giulio Forges Davanzati.
Giulio il protagonista, gnocchino, esuberante, con il viso marcato da un’adolescenza che non vuole e non vuole andare via, ha fatto un discorso denso di banalità, i cui i punti salienti sono stati:
• Mi sono divertito moltissimo
• È stata un’esperienza bellissima
• Abbiamo voluto rappresentare un sud diverso, fuori dagli schemi

Senza entrare nel merito dei primi due punti, che sarebbe TROPPO facile criticare, mi soffermerei sul terzo, cioè su questo desiderio di rappresentare un sud diverso. Ma diverso da cosa???
Allora io da buona terrona per rispondermi a questa domanda sono stata attentissima in tutta la proiezione, per vedere qual era questo sud DIVERSO, e ho scoperto che il film in realtà poteva essere ambientato a Cassano delle Murge, NY, Bombay e persino a Cosenza, dove effettivamente è ambientato, poiché il setting non ha NESSUNA rilevanza.
Cioè secondo me questo film qui solo a Madrid non si poteva ambientare, perché a Madrid queste storie qui non possono succedere. Cioè insomma sto sud diverso io proprio non l’ho nemmeno intravisto.
Poi una cosa curiosa del protagonista è che lui ha voluto fare anche un piccolissimo discorso in spagnolo, che sembrava me quando arrivai a Barcellona, nella mia prima vita spagnola. Ma io dico: sei a Madrid, davanti a 300 italiani o filo-italiani a presentare un film che non è proprio di Starnone, e tu non sei proprio Sergio Rubini, ma insomma ti vuoi preparare 3 parole in croce in spagnolo? Non vuoi? Non fa niente, ma allora parla in italiano!
Che pure i pesci del mio acquario sanno che non è sufficiente mettere la S alla fine di ogni parola italiana per parlare spagnolo!
Poi c’era il regista, che anche del regista potrei dire diverse cose, però ho deciso che no, che non dirò niente del regista bensì dirò una cosa AL regista:
Nicola Deorsola, regista di VORREI VEDERTI BALLARE, ma quando tu cercavi l’attrice protagonista nel ruolo di una giovanissima ballerina anoressica non ti è mai venuto in mente di selezionare una giovanissima molto molto magra e che sapesse ballare?? Cioè la scelta di una normopeso aggraziata come una foca precisamente da cosa è stata dettata?
Insomma io di questo fil salvo solo Paola Barale, e detto questo ho detto tutto.
Amen!

nb
La bruttezza di questo film non ha nulla a che vedere con la Camera di Commercio Italiana! Proprio per questo io continuerò a partecipare alle loro iniziative, e devi venire pure tu, mio caro amico italiano che vivi a Madrid!

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Cosa vedere a Madrid: EL MATADERO

Un posto stupendo di Madrid di cui si  può dire solo un  gran bene è il MATADERO, un angolone  (148.300 m2) di paradiso collocato a poche fermate di metro da Sol, e dove tutto è in evoluzione.

Si tratta di un centro culturale comunale, dove si può fare qualsiasi cosa: vedere opere di teatro, studiare nella biblioteca, dormire sulle panche, far giocare i bambini, vedere esposizioni, fare corsi e partecipare a seminari, vedere una rassegna cinematografica da vero cinefilo, sentire un concerto, prenderti una birra, o anche semplicemente non fare nient’altro che passeggiare, giusto per rafforzare la relazione con l’archeologia industriale e sentire che Madrid si muove, e nel verso giusto.
La cosa per me più interessante del Matadero è che avendo spazi enormi ogni qual volta cambiano le esposizioni cambia completamente il suo aspetto, e così il Matadero è sempre diverso da se stesso, però proprio come tu lo desideri vedere, e forse neanche lo sai.
¿¿Ma perché proprio oggi parli del Matadero?? Mi dirai tu, mio caro amico italiano che vuoi venire a vivere a Madrid. Ebbene, parlo di questo perché oggi finalmente finisce una delle esposizioni più bruttone che io abbia mai visto non solo al Matadero, ma probabilmente in tutti gli spazi espositivi della mia vita!
Si tratta dell’esposizione per festeggiare i 15 anni dell’arrivo di Ikea in Spagna, e insomma già il tema non è propriamente dei più interessanti… Ma che hanno combinato due menti ultramoderne come Matadero e Ikea assieme?? DELLE SCHIFEZZE!!
Prima hanno chiesto a delle scuole di design e arte di RIUTILIZZARE degli oggetti quotidiani (Ikea) sotto nuove forme, ed ecco che il mio giovane cuore ha dovuto sopportare (tra le tante orribilità) la fontana di tazzine

e il labirinto di luci

che tra le due cose non ho ancora capito qual’è la più brutta.
Superato questo trauma iniziale si entra nel cuore dell’esposizione, che non è altro che una rispoduzione in minuatura e in chiave caotica di un negozio Ikea.

Cioè va bene che al Matadero si entra gratis, però pure all’Ikea non pago e per lo meno posso rubare le matite!
Insomma mio caro amico italiano che vuoi venire a vivere a Madrid, io ti consiglio VIVAMENTE di andare al MATADERO a partire da domani (se vuoi sapere come arrivare clicca QUI), mentre oggi approfitta che è domenica e vai al Rastro!

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Grammatica spagnola: modi di dire a Madrid

Del risultato delle elezioni in Spagna è meglio non parlare, però mi preme specificare che questa schiacciante vittoria della destra non sminuisce in alcun modo il valore della SPANISH REVOLUTION: il desiderio di cambiamento resta forte, presente e incontrollabile nei nostri animi.

Detto questo per sdrammatizzare un po’ la situazione oggi ho deciso di raccontare i modi di dire madrileñi, e dedico questo post all’ineffabile Kike, gato-gato e inesauribile fonte di idee per www.vivereamadrid.it.

A Madrid, e solo a Madrid:
estar el la pomada= estar en la movida= essere nel pieno degli eventi
hacerce una peta= farsi una canna
estar como las griegas= essere matte
hacer la trece-catorce = andaré via senza dire niente
se me va la pinza= mi dimentico le cose
escare= andare via senza salutare
una cachalote= una ragazza grossa
pajaro= ragazzo
jambo= ragazzo
weaitor= personaggio
risión= sfigato
panoja= soldi
gallinas= soldi
lupas= ragazzo con occhiali
prenda= ragazzo
jambo= ragazzo
rasca= frio
churumbel= bebè
piltra= letto
teki= taxi
bule= atobus
buga= macchina
sopa= benzina
peloti= drink
dar un pirulo= fare un giro
dar un brazo= salutare qualcuno
Un’altra cosa curiosa di Madrid sono i modi con cui i maschi (e solo i maschi!) si salutano tra loro. Solitamente usano l’intramontabile ¿que pasa? affiancato da sostantivi curiosi:
¿qué pasa figura?
¿qué pasa maquina?
¿qué pasa artista?
¿qué pasa rey?
¿qué pasa marques?
¿qué pasa fiera?
¿qué pasa valiente?
¿qué pasa javata?

Ti piace lo slang madileño? Non ti resta che cercare offerte Meridiana e venire qui a imparare el castellano, ¡olè!

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Spanish revolution

Spanish Revolution. Nato circa una settimana fa come movimento di protesta popolare completamente apartitico quest’onda sana, forte, giusta e incontrollabile ogni giorno si fa più FORTE e GRANDE. Nonostante i molteplici tentativi di politici e giornalisti di sminuire il fenomeno e presentarlo come un battellon di massa a Puerta del Sol la Spanish Revolution non ha niente a che vedere con il divertimento, e meno ancora con l’alcol.
Si tratta di una rivoluzione sociale, che si espande rapidamente, rompe gli equlibri e propone nuove idee, e per questo fa paura.

La Spanish Revolution chiede asili, scuole e ospedali completamente pubblici, condizioni di lavoro migliori, stipendi degni per tutti, annullamento dei privilegi dei policiti, cambio della legge elettorale, rinnovamento della classe politica, azioni sociali per la gente, y mucho más…
Sono stata moltissime volte/ore a Puerta del Sol negli ultimi giorni, e ogni volta l’emozione è stata unica: una manifestazione allegra e seria, senza la paura della polizia, senza le bandiere dei partiti, senza i sindacati, senza nient’altro che LA VOGLIA DI CAMBIARE

La metro di Puerta del Sol


Cartelli sulla statua equestre di Carlo III, Puerta del Sol

Una delle portavoci del movimento con la traduttrice per i sordomuti e i giornalisti

A Sol c’è il Sol anche di notte

IL NOSTRO SORRISO NON HA PREZZO



le ruote che muoveranno il mondo

Domani si vota. Oggi sempre e comunque a Sol.

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Le elezioni a Madrid

Oggi avevo deciso di fare un post un po’ autobiografico e parlare dei PRANZI DI LAVORO A MADRID, ma poi sono passata da Sol e ho deciso di cambiare il tema, e parlare di un nuovissimo movimento politico e apartitico che sta dilagando in Spagna, e soprattutto a Madrid, dove l’intera piazza di Puerta del Sol da qualche giorno è COMPLETAMENTE OCCUPATA dai manifestanti.


Ma che si manifesta? L’indignazione e il disprezzo per la classe politica dominante (al governo o all’opposizione).
Il motto è NO LES VOTES (non votarli) e l’idea è chiaramente espressa in questa web e in questo manifestino:

SE VOTI UGUALE TI FOTTERANNO UGUALE

Il tutto a pochissimi giorni dalle elezioni, che avranno luogo la prossima domenica e dove ANCHE IO PER LA PRIMA VOLTA VOTERÒ IN SPAGNA! OLÈ!
Allora io vorrei dire che questo movimento NOLESVOTES mi sta abbastanza simpatico, PERÒ credo che manchi un pò di propositività. Criticare e criticare…ma l’alternativa qual’è? Non si è capito, però io ho manifestato uguale contro il magna magna e pro-cambio.

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San Isidro,¡CUANTO TE QUIERO!

Oggi a Madrid siamo tutti felicissimi, o almeno cerchiamo di esserlo, perché è la festa del nostro amato SAN ISIDRO! Auguri San Isidro!
Isidro il santissimo non solo era buono lui, ma anche tutta la sua famiglia: sua moglie Maria de la Cabeza fu proclamata Santa, e anche suo figlio Illán, protagonista di uno dei 2 più importanti miracoli di Isidro, fu fatto santo: mamma mia quanta bontà in questa famiglia!!
Io pur non essendo cattolica AMO e AMO San Isidro per vari motivi, e soprattutto per uno dei suoi miracoli, quello degli angeli. Si narra che mentre Isidro pregava degli angeli aravano il campo, facendo così il suo lavoro: che bello! Io anche potrei iniziare a pregare se degli angeli passassero l’aspirapolvere, cambiassero le lenzuola, pulissero il bagno, mettessero in ordine etc.
Comunque insomma la cosa più importante di questa giornata di festa è andare alla Pradera di San Isidro, vestirsi da CHULAPOS, mangiare e bere, cosa che io farò imminentemente!

Intanto mi preme dire che ieri era la Noche de los Museos, e io invece di fare la burina ed andare ai Jardines de Las Vistillas a fare il mega-botellón come vuole la tradizione madrileña sono andata al Museo Thyssen-Bornemisza a vedere l’esposizione Heroínas, e siccome pure io sono eroica non so come ma sono riuscita a trascinare anche PischiOne al museo.
Dunque di questa esposizione potrei dire tante cose cattivelle, ma non le dirò perché la presentazione dell’esposizione dice parole per me sacre:
“La historia del arte occidental abunda en imágenes de mujeres seductoras, complacientes, sumisas, vencidas, esclavizadas. Pero el objeto de nuestra exposición son las figuras de mujeres fuertes: activas, independientes, desafiantes, inspiradas, creadoras, dominadoras, triunfantes. O bien, para usar una palabra clave de la agenda feminista en las últimas décadas: esta exposición se interesa por aquellas imágenes que pueden ser fuentes de “empoderamiento” (empowerment) para las propias mujeres.”
Insomma per una mostra che rappresenta la donna non solo per la sua bellezza ma per il coraggio e la forza vale assolutamente la pena cerca offerte Windjet e fare un salto a Madrid.
E adesso a la PRADERA, vestita da chulapa!


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Cose BELLE a MADRID

Ma che è successo a Chechi che non aggiorna più tanto il blog?? Sarà forse vittima di una intossicazione da frittura??? Si sarà persa per Madrid cercando una pizzeria decente??? Sarà stata ricoverata in ospedale per coma etilico???
NO caro amico italiano che vuoi venire a vivere a Madrid, la “sola” cosa che mi è successa è che ho CAMBIATO LAVORO!!!
Qualche settimana fa avevo scritto un post su COME TROVARE LAVORO A MADRID e devo dire che la cooperazione tra San Juda Tadeo e Infojobs.net è stata ineccepibile!
Con il mio nuovo SUPERLAVORO la scorsa settimana ho dovuto prendere mille aerei per la formazione qui e lì, e ora che sono a MADRID devo studiare e studiare, e non ho mai tempo per scrivere :(
Per sopperire a questa terribile mancanza pubblico delle foto scattate ieri di alcune cose belle che si vedono in centro (più in generale sai già dove trovare informazioni su cosa vedere a madrid):
1) IL RE DELLE BOLLE DI PLAZA MAYOR

2) IL MINATORE DI PUERTA DEL SOL

3) IL CRISTO IN CROCE DE NOANTRI, A PUERTA DEL SOL

4) (Il mio preferito…) IL SIGNOR KIKE, UN UOMO IN CARCA DI AMORE, AFFETTO O/E CARITÀ A LA LATINA

Il testo dice (traduzione letterale):
qualche ragazza carina vuole un tipo brutto in modo che nessuno glielo tolga? e se tu non lo vuoi, tu te lo perdi!
vuoi un bacino? no? allora dammi un formaggino!
e se la cosa carina fosse peccato non avresti il perdono di dio
grazie una carità
kike

Signor Kike, peccato che tu sia davvero bruttone altrimenti un bacino te l’avrei dato!

Buona domenica e AUGURI A TUTTE LE MAMME ITALIANE (qui la festa della mamma era domenica scorsa), soprattutto alla mia grandisisma MAMIUSKA e alla mia hermosa SORELLA-NEO-MAMMA!

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