MADRID è GAY (amiche, rassegnamoci!)

Questo tema di oggi, I GAY A MADRID, è un tema un pò difficile da trattare, perchè se da una parte io sono solo contenta delle ampie vedute de La Mia Signora, e me la tiro a mostro quando parlo della tolleranza di Madrid, al contempo SOFFRO, SOFFRO MOLTO come donna, femmina, esponente del gentil sesso, essere umano dotato di patata e con marcate tendenze eterosessuali, perché A MADRID I MASCHI SONO TUTTI FROSCI!
¿¿¿PROPRIO TUTTI??? Mi chiederai tu, mio caro amico italiano che vuoi venire a vivere a Madrid.
Ebbene proprio tutti no, si spera! Per esempio il pischello mio, alcuni amici suoi e un paio di miei colleghi no, però sugli altri io non posso garantire.
Quindi essere donna, etero, in età di procreazione a Madrid è DIFFICILISSIMO!
Amica italiana etero che vuoi venire a vivere a Madrdi: se non hai il pischello cambia città! Vai a Siviglia, non venire a Madrid.
E che fanno tutti questi maschionissimisimmi irreversibilmente froscissimi a Madrid?
Se la spassano a CHUECA, alla faccia degli etero!

Comunque siccome questa è la settimana dell’ORGULLO GAY io oggi ho risvegliato la mia anima solidale (e anche un po’ lesbicazza) e sono andata a CHUECA, dove tutto è GAIO. Prendi un lastminute e vieni a vedere:

tutte le strade sono piene di bandiere froscie:

TUTTI i negozi sono pieni di souvenir frosci:

anche i negozi d’abbagliamento canino sono gai:

e la gente è felicissima, perchè sente che MADRID AMA TUTTI

A MADRID NON ESISTONO DIVERSITÀ! SIAMO TUTTI DIVERSI!!!
E mi sopraggiunge un terribile sospetto: el OSO DEL MADROÑO, simbolo di Madrid, ERA GAY??????

IO CREDO DI SI!

Read More →

GAZPACHO, el alma de España

Oggi a Madrid abbiamo toccato i 39º!!! TRENTANOVE GRADI CENTIGRADI!!! (AIUTO!!)
¿E che si mangia a Madrid quando il caldo ti toglie le forze, le energie e le voglie?
Si magia il GAZPACHO, una prelibatissima bevanda a base di POMODORO che viene trattata come cibo, e ti permette di mangiare bevendo, senza consumare preziose energie nella masticazione.


Pare che la parola GAZPACHO (si legge GASPACIO) venga da CASPA, che significa forforama non pensare che l’ingrediente segreto del gazpacho sia la forfora!!! CASPA significa anche frammento, proprio perché nella ricetta originale gli ingredienti del gazpacho non erano frullati la pestati con il mortaio, e quindi restavano dei pezzettini.
I primi gazpachos che si conoscono erano composti da pane, olio, aceto, aglio e a volte frutta secca, soprattutto mandorle, mentre dal secolo XVI il GAZPACHO include anche verdure.
Il GAZPACHO, come tutte le cose buonissime, ha infinite varianti, ma secondo me la ricetta più antica e più buona è quella del GAZPACHO ANDALUZ, che per secoli ha costituito il pasto dei contadini della terronia di Spagna.

Il GAZPACHO ANDALUZ è composto da pomodori, peperoni, cetrioli, agli, cipolle, pane , sale, olio e aceto.
Poi abbiamo il Gazpacho Extremeño (una crema con cipolla, pomodoro, un poco di mollica di pane, pepe nero, sale, olio, aceto e crostini di pane), Gazpacho Montanchez (sempre extremeño): una emulsione di olio, uovo duro e asparago, il Gazpacho de pastor (che ha solo cetriolo, pane, cipolla, sale, olio e aceto) il Gazpacho del norte (con pomodoro e basilico), il Gazpachuelo o gazpacho de pobres (gazpacho dei poveri, è come l’Andaluso ma si aggiunge acqua)
Gli spagnoli se la tirano TROPPO per aver inventato il GAZPACHO, e secondo me hanno tutta la ragione, perchè oltre a essere buonissimo è anche sano! I suoi grassi vegetali servono per combattere il calore e le infezioni, ed inoltre ha vitamine, minerali, lipidi, proteine e antiossidanti. E poi un bicchiere di GAZPACHO contiene solo 120 calorie!! Quanto un noiosissimo pacchetto di crackers!! Più gazpacho e meno crackers per tutti!
Anche Gregorio Marañón nel suo libro «El alma de España» diceva: si pudiera añadírsele un buen trozo de carne podría considerarse el gazpacho como alimento muy próximo a la perfección.
ATTENZIONE mio caro amico italiano che vuoi venire a vivere a Madrid! Non confondere il GAZPACHO con il SALMOREJO! Quest’ultimo ha una variante importante: pezzettini di uovo sodo che navigano nella divina zuppa fredda!

Se sei a Madrid e pensi di scioglierti vai in un bar e ordina un GAZPACHO: il suo costo varia dai 2 ai 5 euro al bicchiere, è freddo, è buono, è sano, non è alcolico (il che essendo in Spagna ha del miracoloso) e ti fa bene.

Read More →

Sessualità confuse, a Madrid

A Madrid già da qualche giorno siamo tutti in fibrillazione, etero, gay, trans e asessuati, perché tra solo una settimana la nostra amata Signora sarà il setting della DIA DEL ORGULLO GAY! Che bellooooo!!!

Che insomma diciamoci la verità: ¿¿esiste in questo mondo un essere umano che sia 100% eterosessuale??
¿¿Esiste forse qualcuno che, se non per passione per infinita stanchezza e esasperazione, non abbia desiderato la scomparsa dal pianeta di tutti gli esseri del sesso opposto al proprio?? No!!, mio caro amico italiano che vuoi venire a vivere a Madrid!
L’etero DOC non esiste, e chi vive a Madrid lo sa bene: qui sessualmente siamo tutti un po’ esasperati e confusi (soprattutto i maschi, se posso essere sincera!).
Allora in attesa di partecipare all’orgoglio gay ho pensato di pubblicare questo favoloso video amatoriale girato dai fans di Lady Gaga per convincerla a venire a Madrid.
A me Lady Gaga non mi emoziona per niente, ma devo dire che questo video è meraviglioso, e rappresenta benissimo l’anima trasgressiva e FROSCISSIMA di Madrid. AAAA GAGAAAAA!! EEEEEEEEEEEE VIENI A MADRID!!!
Per completare la trasgressione sai che faccio domani??? Domani vado a BARCELLONA a festeggiare SAN JUAN! (al ritorno ti spiego che si fa a Barcellona a San Juan). E siccome voli economici non ne ho trovati andrò in macchina: AIUTOOO!
W SAN JUAN E SOPRATTUTTO E SEMPRE W MADRID!

¡

Read More →

Mode spagnole: LE VICTORIA

Oggi si parla di MODA, ed in particolare di SCARPE ALLA MODA, cioè delle VICTORIA, un ever green della moda castellana che riscuote sempre un grandissimo successo, anche (soprattutto) su di me (attenta mai cara amica italiana che vuoi venire a vivere a Madrid! Le VICTORIA contrastano duramente con il Progetto Donna*, quindi fanne un uso assolutamente moderato!).
Queste scarpe qui, con la suola piatta come il piattume di un tavolo di finto legno ikea, nacquero nel lontano 1915 a La Rioja, e da allora vestono gli spagnoli di ogni generazione!
Cioè un po’ come la relazione Pisamierda/Clarks le VICTORIA non sono altro che il corrispettivo spagnolo delle SUPERGA, ma con le solite differenze socio-culturali.
Cioè mentre in italia le Superga sono da fighetti, costano un botto e rappresentano un po’ lo status simbol del piccolo borghese che gioca a tennis in Spagna le VICTORIA sono le scarpe basiche: sono economiche, esistono di qualsiasi tessuto e colore e la sola connotazione sociale che hanno acquisto negli ultimi anni è si essere un po’ vintage.

A me personalmente le VICTORIA fanno impazzire soprattutto per la varietà infinita di colori e tessuti: sono TROPPO belle!

Per noi tigri metropolitane esistono scarpe più belle????

NOOOOOO!! Non esistono!

Ma quanto costano le VICTORIA??? Poco! Dai 20 ai 40 euro!

Ma come si indossano queste VICTORIA?? Ovviamente su tutto, anche con la gonna!
Lo so, le VICTORIA con la gonna non si possono guardare, ma qui si usano, e sembrano pure belle.

Le VICTORIA hanno VINTO!
Più VICTORIA per tutti!

*un giorno aprirò il blog www.progettodonna.it e capirai

Read More →

Mode a Madrid: EL ABANICO

Viste le temperature tropicali degli ultimi giorni credo sia doveroso parlare del must delle estati spagnole, del re degli accessori, dell’oggetto onnipresente nelle borsette di tutte le spagnole di ogni età: EL ABANICO, conosciuto in italiano come “il ventaglio”.
Cioè siccome a Madrid abbiamo “siete meses de invierno y tres de infierno” (sette mesi di inverno e tre di inferno) non appena entriamo nei mesi di inferno (giugno-luglio-agosto) tutti i luoghi sono perfetti per sfoggiare ventagli di ogni dimensione, colore e tipo.

¡¡Ma anche le ragazze giovani usano el ABANICO in spagna?? Ti chiederai tu, mio cara amica italiana che vuoi venire a vivere a Madrid e che sei abituata ad associare il ventaglio alla tua trisavola. Ebbene SI!
In Spagna, ed ovviamente a Madrid, il ventaglio è un accessorio senza età e senza differenza di classi sociali. Si può comprare nei negozietti dei cinesi, per 60 centesimi, e nelle boutiques dei ventagli, dove ci sono abanicos che costano 3.000 euro!!! (Guarda qui!)
Tremila euro di ventaglio! Che insomma, se puoi spenderti tremila euro per un ventaglio che ti aiuti a sopportare il caldo forse fai prima a comprarti un volo per cuba, no????
Se invece sei una donna creativa puoi comprarti abanicos para pintar, cioè da dipingere, qui

Comunque che tu sia poveirna o riccona la cosa fondamentale (se vuoi essere un minimo alla moda) è avere per lo meno 3-4 abanicos colorati e uno neutro, e poterli abbinare un pò ai colori dell’abbigliamento. MA CHE DAVEEERO??? Si, te lo giuro! Un abanico monocromatico non basta!
Infine altro aspetto fondamentale del ABANICO è saperlo usare, cioè saperlo muovere con classe, riuscendo a scatenare un movimento d’aria  solo con il polso, lasciando assolutamente immobile il braccio.
Cioè tu, mia cara amica, muovendo l’abanico devi dimostrare di saper muovere tutto, capito???

Read More →

AMORE, a Madrid

Oggi non ho le forze per scrivere, ma voglio e devo fare piccolo post in onore della mia Amica Lucia di Bari. Ma che ha fatto Lucia di Bari per meritare un post?? Mi chiederai tu, mio caro amico italiano che vuoi venire a vivere a Madrid!!!
Ebbene Lucia di Bari è MITICA, perché non solo domani si sposa (AUGURI!!!), ma si sposa con UNO SPAGNOLO!!!!
Con uno spagnolo giovane, carino e simpatico!!!
Cioè Lucia è riuscita a sfatare il mito dello spagnolo Peter Pan!!!


Lucia, la grande Lucia, porta in se il germe della speranza per tutte noi italiane fidanzate e/o innamorate di uomini spagnoli: anche gli spagnoli (…alcuni) a volte si sposano! Lucia, sposati anche per me!!! Aajajajajja!
Insomma io non so bene che dire, non so bene come contenere cotanta gioia, vorrei solo prendere un volo Ryanair ed abbracciare la mitica Lucia!

e Chechi sposerA il suo spagnolo?
SI,se porta il fidanzato a Ibiza, lo fa ubriacare e si traveste da gogo
Si! Dopo tutti sti sbattimenti E il minimo sindacale
No! Dopo aver letto questo sondaggio lui scapperA di casa
pollcode.com free polls
Read More →

Beautiful Agony


Io lavoro a pochi passi dal Centro Colon, dove “colon” non è il retto, bensì si riferisce a Cristoforo Colombo, che come tutti sanno era italiano ma gli spagnoli cercano pateticamente di appropiarsene, chiamandolo Cristóbal Colón.

Cari spagnoli, Colombo era italiano! Cioè non basta mica cambiare il nome ad una persona per cambiarne anche la storia???
Insomma questo centro del colon qui è per me un posto magico perché dà inizio a quello che si chiama el triangulo del arte, cioè la zona a più alta concentrazione di museo, sale espositive e gallerie d’arte di tutta Madrid.
Allora siccome oggi il mio umore era un po’ pietoso tirarmi su sono stata al Centro de Arte / FUNDACIÓN BANCO SANTANDER, nel Teatro Fernán Gómez, a vedere una delle tantissime e gratuitissime esposizioni del Photo España 2011, dal titolo FACE CONTACT.
Innanzi tutto una cosa carinissima del Teatro Fernán Gómez è che per entrare devi scendere un po’ sottoterra, che io ogni volta ho la sensazione di entrare in una navicella spaziale.
Poi gli spazi sono enormi, silenziosi, l’esposizione è curata nei minimi dettagli e tutto è talmente piacevole che staresti tutto il giorno a contemplare le immagini.
Quello che io amo della fotografia, e che questa esposizione trasmette a pieno, è la sensazione si “irraggiungibile normalità”, l’illusione di essere protagonisti delle foto, o addirittura gli artefici di queste.
Devo dire che tutte le immagini mi sono sembrate molto espressive, ma l’opera che mi è piaciuta di più è Beautiful Agony, che già il titolo sembra la mia vita (jhjhjhjhj). Insomma in una saletta sono sistemati in forma circolare una ventina di televisiori, che proiettano i primi piani di uomini e donne nel pieno raggiungimento di un orgasmo.
Secondo me quello più gnocco di tutti era questo:

Se ti metti al centro della sala, proprio nel mezzo di tutta quest’onda di piacere, e ti lasci concentri sulle voci e sui visi puoi scoprire che l’arte non solo rende più accettabile la vita, ma a volte è l’unica cosa che riesce a coglierne il senso.

Read More →

Ciclistas nudistas, a Madrid

La cosa a cui penso con più intensità in questa calda domenica 12 di giugno a Madrid è il caffè italiano Saicaf, che io avevo una bustina di caffè italiano Saicaf e questa bustina qui, 500 grammi, quindi non proprio una bustina piccola ma anzi una bustina piuttosto grande, questa bustina Saicaf non si sa bene perché ma era aperta, e non si sa bene perché ma è caduta a terra versando tutta la sacra polvere nera sul pavimento.
Allora adesso che sono senza caffè italiano penso solo ai voli economici che in ogni momento potrebbero farmi raggiungere un espresso degno di questo nome.

Chiusa questa parentesi di rabbia contro la forza di gravità che attrae irrimediabilmente le cose al suolo oggi ti vorrei raccontare, mio caro amico italiano che vuoi venire a vivere a Madrid, di una cosa bellissima che c’è stata ieri in TANTISSIMEEE città spagnole e del mondo, ed ovviamente con più forza e passione proprio a Madrid: la MANIFESTAZIONE CICLONUDISTA.
Cioè ieri si andava in bicicletta nudoni per le strade del centro, ma nudoni non per il caldo ma per chiedere “JUSTICIA EN LAS CALLES”.

Cioè siccome gli automobilisti sono dei burini arroganti e propongono un modello di velocità, forza e consumismo estremo l’idea era contrapporre a queste auto cafone la bicicletta, che è un simbolo di libertà, un mezzo salutare, ecologico e divertente e soprattutto uno strumento di trasformazione sociale.
E perché si girava tutti nudi? Perché la nudità è simbolo di fragilità, e l’idea era proprio rendere visibile la fragilità della “carrozzeria” (del corpo) nel delirio del traffico urbano, cioè nos enfrentamos al tráfico urbano con el cuerpo desnudo sobre la bicicleta como la mejor forma de defender nuestra dignidad y de vivir la lucha social.

Poi la cosa più carina è che i ciclonudisti hanno voluto terminare la loro manifestazione a Puerta del Sol, per solidarizzare con LOS INDIGNADOS.
Insomma per qualche ora abbiamo toccato con mano un mondo senza macchine, senza discriminazioni e senza vestiti: È STATO BELLISSIMO, PECCATO SOLO SIA DURATO COSÌ POCO…

Más vídeos en Antena3

Read More →

La feria del libro a madrid

Siccome ultimamente mi viene solo da parlare male di tutto e tutti oggi mi sono messa d’impegno per cercare un tema BELLO, ma bello in assoluto, non in modo relativo. Allora il tema BELLO che ho trovato è la Feria del Libro di Madrid, che come ogni anno da 70 anni (SETTANTA anni, mica pizza e fichi!!) s’impossessa del parco del Buen Retiro, creando così una piacevolissima unione tra natura urbana e cultura. Questa Feria del Libro occupa tutta una stradona del Retiro, piazzando sui due lati una serie impressionante di banchetti (circa 330), tutti uguali tra loro e numerati, con appunto i libri in vendita.

Costano poco questi libri? NO! L’unico sconto applicato è il 10%, però lo stesso ti vien voglia di comprare e leggere tutto.
Su ogni banchetto c’è scritto il tema caratterizzante lo stand, così che per esempio se io leggo “fantascienza” scappo lontanissimo, se invece la scritta dice “romanzi, poesia, arte, etc..” mi avvicino, senza perdere tempo vedendo cose in cose che non m’interessano.
Una cosa super bellissima della FERIA DEL LIBRO DE MADRID è che non solo si vendono libri, che fin qui son bravi tutti, ma ci sono anche un sacco di attività culturali indicate proprio per i frustrati che AVREBBERO VOLUTO fare gli scrittori ed invece si ritrovano ogni mattina alle 9 in un ufficio del cazzo a fare cose del cazzo* (*questa nota autobiografica la dedico a coloro che mi fanno morbose domande sulla mia vita privata!).
Insomma ci sono i taller di scrittura, di poesia, di disegno e ovviamente delle utilissime attività-parcheggio per bambini, che fanno tanto bene a tutti, soprattutto ai genitori.

LA FERIA DEL LIBRO A MADRID Come se tutto ciò non fosse sufficientemente meraviglioso dopo i banchetti dei libri si può apprezzare una BELLISSIMA mostra di fotografie di viaggi, con immagini di posti così belli, ma così belli che persino Madrid sembra insignificante rispetto alle immagini in questione.

A proposito di cose belle adesso da dire una cosa bruttina, cioè che lunedì prenderò uno dei voli Wind jet per andare a Vienna a lavorare. Ma come, non sei contenta di andare a Vienna qualche giorno ??? mi chiederai tu, mio caro amico italiano che vuoi venire a vivere a Madrid. Ebbene no ! non sono contenta per un cazzo, che se ho investito 519 euro in questo divano ikea è perché voglio stare in casa tranquilla, no ???? Comunque va bè, lunedì Vienna. GRRR!


Read More →