Circulo de Bellas Artes: un luogo MAGICO di Madrid

Uno dei luoghi più meravigliosi di Madrid è il Circulo de Bellas Artes, dove noi amanti delle belle arti da più di 30 anni passiamo ore e ore alla ricerca della forma perfetta, del film più emozionante e della birra più fredda.

Come il Matadero anche il Circulo de Bellas Artes offre un’ampia scelta di attività agli utenti.
Gli eventi più radical chic sono i talleres, dove si studia disegno, pittura o urbanistica o più semplicemente si assiste a seminari di professoroni che, ovviamente, parlano delle bellas artes.
Poi ci sono gli spettacoli di teatro contemporaneo (che sono quelle opere delle quali nessuno capisce niente, non si sa chi sono gli attori e chi gli spettatori, dopo due ore nessuno ha ancora individuato la trama però ci si alza entusiasti), gli spettacoli di danza, i concerti, le presentazioni dei libri, le bellissime esposizioni e addirittura un CINEMA!!! Basta, quelli del Circulo de Bellas Artes stanno troppo avanti!
Il cinema ha ovviamente tutte le caratteristiche per essere il cinema più amato da gente sinistra come me: è piccolo, costa poco (5 euro) e proietta dei film di tremila anni fa.
Per vedere le esposizioni invece non devi pagare quasi mai niente, certe volte però perché altre volte devi pagare 1 euro. ¿Perché? Non lo so, non l’ho capito e scrivendo questo post inizio a pensare che ogni tanto mi ciulano questi del CIRCULO DE BELLAS ARTES. Comunque non fa niente: l’emozione di sentirmi come la principessa de La Bella e La Bestia tra le scalinate del Circolo non ha prezzo

Se poi vuoi superare te stesso dopo aver fatto una delle molteplici attività culturali potrai andare nella libreria del Circulo, iper-specializzata in libri di arte e cinema, mentre se sei un ludopata potrai accedere alla sala di biliardo, a giocare (ti sfido!).

Ma insomma tra tutte queste diversioni non possiamo dimenticare le due più belle: il bar LA PECERA, che come tutti i bar di madrid di estate occupa il suolo pubblico con tremila tavolini, ma questo ha la peculiartità di mettere dei sifoni che vaporizzano acqua, per rinfrescare i suoi intelletualissimi clienti e gli umilissimi passantie la TERRAZZA, che si commenta da sola.

Non ti resta che passare le tue vacanze a Madrid e vedere tutto questo di persona!

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AGUA DE COLONIA: se sei vuoi essere figo DEVI averla!

Io quando vado in giro per bar, ristoranti e locali qui in Spagna, non solo a Madrid ma in tutta la penisola isterica, ho sempre la sensazione che qui lo stile tradizionale è vecchio, e lo stile moderno è un po’ impersonale.
Questa mia verità è applicabile non solo all’arredamento e alla decorazione ma anche alla moda (soprattutto agli accessori made in Spain). E cos’è una delle cose più impressionanti di questo style modernamente anacronistico? EL AGUA DE COLONIA, regina incontrastata di tutte le profumerie, i supermercati ed i Corte Inglés della Spagna!
Quest’acqua profumata come tutti sanno e come il nome stesso dice non è spagnola bensì tedesca, di Colonia per l’appunto, ma agli spagnoli piace troppo, e non smettono mai di mettersela e di comprarla, ovviamente non nelle boccette da 30 ml come farebbe l’italiano medio, ma nelle bottiglie da 2 litri! E che vuoi???? Gli spagnoli sono fatti così, a loro piacciono le cose grandi!!
Quindi se vuoi essere gato gato e comprarti una AGUA DE COLONIA come gli spagnoli comandano devi andare al Marcadona e comprarti un bottiglione da 750 ml!

La cosa davvero stupefacente della AGUA DE COLONIA è che è frequentissimo trovarla anche nei bagni dei dentisti o in generale negli studi medici: perché questo bottiglione profumone composto all’80% da alcol piace proprio come piaceva alla mia trisavola! Ecco, lei sí che condividerebbe questa passione!
¿¿¿E tra tutte le colonie del mondo qual è quella preferita dagli spagnoli?’? Indubbiamente quella del signor Alvarez Gómez: non è propriamente economica (soprattutto rispetto alla media nazionale presente nei supermercati) ma ha un aspetto più moderno che anacronistico (esiste anche la boccetta da 100 ml!) e un odore con retrogusto di limone: che figo!!

Ma alla fine io ho capito perchè agli spagnoli piacciono le BOTTIGLIONE di colonia: perchè quello che non indossano se lo bevono, facendo bottellón!

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El toro Ratón: tra corrida e mito

Oggi si parla del TORO RATÓN, da qualche settimana protagonista indiscusso della stampa e della cronaca spagnola.
Chi è questo Toro Ratón, cioè questo Toro che si chiama Topo?
E perché è il primo toro al mondo adorato sia dagli anti che dai pro taurini??
Ratón è un torone di 10 anni e 500 kg, figlio del toro Caracol e della vacca Fusilera, protagonista indiscusso degli spettacoli taurini nelle feste popolari della Comunità di Valencia e della Andalucia per la sua forza distruttrice: negli ultimi 5 anni Ratón ha ucciso 3 persone, l’ultima delle quali (un giovane di 29 anni) il mese scorso a Játiva (Valencia).

A pensare che il nome Ratón gli fu attribuito per le sue piccole dimensioni!!!
Siccome Ratón sarà anche piccolo ma ha una forza incontenibile, e siccome il tema della corrida e degli spettacoli taurini non è semplice come molti dei cari lettori di www.vivereamadrid.it hanno mostrato di credere in varie occasioni, Ratón è amato proprio perché è cattivello, e le amministrazioni comunali hanno pagato fino a 10.000 euro per la partecipazione de Ratón alle feste di paese (abitualmente il caché di un toro oscilla tra i 1000 e i 2000 euro).
Cioè più un toro è forte, imprevedibile e “violento” e più è richiesto per le manifestazioni taurine nelle piazze?? La risposta è assolutamente SI! Coloro che amano le celebrazioni taurine si emozionano molto di più sapendo di essere inseguiti da un toro “assassino”, mentre gli animalisti vedono in lui la vendetta dei tori contro le cattiverie degli uomini.
Ma Ratón adesso ha 10 anni, che equivalgono ai 60 anni di un umano: l’età di andare in pensione! Che sarà di lui?
Si dedicherà alla fecondazione delle vacche! Dopo una carriera indimenticabile un pensionamento ancora migliore: Ratón, e chi sta meglio di te??

Se non ti va di cercare dei voli a basso costo per vedere Ratón, o se consideri gli spettacoli taurini immorali, potrai vedere l’ineffabile torone qui:

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Colores, en Madrid

Siccome per la JMJ 2011 Madrid è pienissima di bandiere, che non si capisce se siamo ai mondiali di calcio, ad una sfilata militare o ad un incontro spirituale, oggi ho pensato molto ai colori, e al loro uso nella grammatica spagnola.
In Spagna, un po’come in Italia, i colori si usano per indicare stati d’animo e modi essere, quindi forse potrà interessarti questo piccolissimo post di curiosità sui  modi di dire spagnoli:
ponerse morado: mangiare fino a scoppiare
llevar un morado:aver bevuto o fumato molto (vaya morado llevo)
caerte un marron: avere un problema imprevisto
quedarse en blanco: avere un vuoto di memoria
ponerse de todos los colores: provare vergogna per qualcosa
ver nubes negras: vedere tutto nero, in modo pessimista
estar negro: essere arrabbiato
ver todo en blanco y negro:avere le idee molto chiare
ponerse azul: restare senza respiro
Ma il colore preferito degli spagnoli è sicuramente il VERDE, usato così:
estar muy verde (riferito a una persona)- indica una persona inesperta, che ha molto da imparare tienes que aprender mucho, todavía estás muy verde.
estar muy verde (riferito a una cosa)- ugualmente indica qualcosa che è ancora al suo inizio, a cui manca molto per terminarla lo de mi operación está muy verde.
viejo verde: uomo adulto ossessionato dal sesso (=vecchio porco)
poner verde: vomitare
ser mas raro que un perro verde: essere strano
chiste verde: barzelletta sporca

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Paloma: Santa Donna!

Che si fa oggi a Madrid, aspettando il temutissimo rientro lavorativo di domani?? Si va a La Latina, uno dei quartieri più festaioli della città, a festeggiare la VIRGEN DE LA PALOMA!
Ecco, che poi non si dica che a Madrid non siamo timorati di dio! Si che lo siamo, e scacciamo i nostri timori vestendoci da chulapos (¡otra vez!) e bevendo di tutto di più per le strade di questo meraviglioso quartiere.
Ma chi è Paloma?? Non è quella cu cu ru cu cu paloma di Battiato, ma si tratta della vergine più amata di Madrid (l’unica?? Jajaja!), la cui storia risale al lontano XVIII secolo, quando fu trovata una tela raffigurante una donna vestita da monaca, con un rosario in mano: la signorina Paloma, per l’appunto.

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Pare che la tela fosse nelle mani di ragazzini scalmanati, ma per fortuna di tutti noi abitanti di Madrid fu vista dalla signora Andrea Isabel Tintero, che comprò l’immagine in cambio di poche monete e la collocò alla porta della sua casa. Rapidamente si propagò l’idea che la vergine dell’immagine dosse miracolosa, e la mismísima cognata di Andrea Isabel Tintero affidò alla vergine la protezione del suo neonato.
Quindi mia cara amica italiana che vuoi venire a vivere a Madrid quando ti riproduci ti consiglio vivamente di affidare il tuo bebè alla VIRGEN DE LA PALOMA, cosa che farò anch’io, senza alcuna esitazione, se un giorno dovessi mai diventare madre.
In attesa di affidare la mia progenia a Paloma non mi resta che festeggiare questa Santa Donna, andando a La Latina vestita da chulapa a guardare le meravigliore decorazioni in onore di Paloma
o facendo una qualsiasi di queste numerosissime attività organizzate dal comune di Madrid.

A proposito di progenie fortemente imrpobabili devo dirti che il mio pischello PischiOne si è fatto un blog, davvero parecchio friki, dove non solo parla di cose improponibili come adf dates ma queste cose qui le dice in inglese!!! ¡¡virgen del amor hermoso!!! Comunque se non mi credi e vuoi vedere con i tuoi occhioni questo blog clicca qui
¡Nos vemos en La Latina gatos!

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Estate, buuu!!!

Or ora sono tornata a Madrid dal mio secondo (e ultimo) round di vacanze.
L’estate è finita per la povera Chechi: buuu!

Se non mi porti un pacco di Galletti o PAN DI STELLE (visto che di Galletti ne ho parecchi) del Mulino Bianco credo che morirò di stenti e solitudine, mio caro amico italiano che vuoi venire a vivere a Madrid!!
Comunque dicevo che anche quest’anno sono stata a Menorca, per gli amici italiani Minorca. ARRET?? Si, perché Menorca è troppo troppo troppo bella:

Metto solo questa foto qui per non farmi assalire dalla nostalgia e non farti assalire dall’invidia, amichetto mio.
Poi siccome non esistono voli economici per tornare da Menorca a Madrid (né per andare, ad essere sincera) ho preso il ferry e sono andata a Mallorca, per poi tornare a Madrid (Mallorca, per gli amici italiani Maiorca).
Mallorca sarà pure bella, non dico che no, ma dopo essere stata a Menorca io fatico a trovare cose che mi piacciano.
Poi a questo mio naturale stato di nichilismo si somma anche una lieve disperazione per aver cenato in un certo ristorante di Sushi, dal nome Sushi Club (che poi ho scoperto grazie a quel pettegolo di google che si tratta di una catena, presente anche a Madrid: STIAMONE ALLA LARGA!) dove era tutto divino ma al contempo talmente caro, ma talmente caro, che ogni pezzo di sushi sfiorava i 2 euro!! Dio mio!!
Poi siccome questi del Sushi Club sono davvero fighi tra i pezzi di sushi hanno schiaffato pure dei fiori!!

Ma i fiori avrei dovuto mangiarli?? Sono 20 ore che me lo chiedo!
Insomma, l’estate è finita, sono tornata nella dura realtà dove incombe la visita del Papa a Madrid, il corso intensivo di inglese, il lavorone e altre terribilità a cui è meglio non pensare.
¡MADRID, nonostante la dura realtà YO TE AMO!

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Spanish Revolution: l’onda non si può fermare.

Può una città bloccare l’accesso alla sua piazza più importante, chiudendo tutti gli ingressi della metro e cordonando il perimetro di polizia? La risposta è, drammaticamente, si.

Sbriciare da una transenna il centro nevralgico, commerciale e ideologico della città che si ama e vederlo completamente vuoto e senza vita dà un dolore che non si può descrivere, ma purtroppo la mia amatissima MADRID à anche questo.
Dopo 79 giorni di pacifica occupazione di puerta del Sol lunedì scorso la polizia ha imposto lo sgombero del suolo pubblico, ripulendo interamente la piazza e le stradine limitrofe dai segni del nostro malcontendo, nel patetico tentativo di restituire al centro di Madrid il suo aspetto spensierato e festoso. Forse togliendo dei manifesti si può cancellare un tasso di disoccupazione pari al 20,9%???? L’unico desiderio è AMMUTOLIRE la Spanish Revolution.
Il governo ha pensato bene non solo di trincerare la piazza, usando transenne e poliziotti, chiudendo tutti gli accessi della metro e sospendendo la vita lì dove tutto inizia, ma oggi con un dolore infinito leggo che stanotte la polizia ha caricato duramente i manifestanti che cercavano di rientrare a Sol e “riappropiarsi” della piazza.

Non posso non rimanere sgomenta e triste davandi alle contraddizioni della mia amatissima città adottiva.

Los indiñados fanno paura, il governo reagisce con violenza, chiudono il centro della città pensado di arginare e indebolire il movimento, ma non sanno che certe forze sono intrinseche, non vengono dal potere.

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Contra el Vaticano poder clitoriano

Anche se a dirlo mi fa male il cuore devo ammettere che già da qualche giorno Madrid è tutta in fermento (nel bene e nel male) perché tra sole due settimane arriva una certa persona a fare non si sa bene cosa.
Chi è questa personcina qui?? È ER PAPA!!! Il papa Benedetto XVI che viene a Madrid a fare la Jornada Mundial de la Juventud!! MADÒ!!!
Insomma il 16 arriva Benedetto 16º e con lui arriveranno tutti i PAPA BOYS! Che paura!


Si calcola che i giovani che arriveranno a Madrid per la JMJ saranno più di MEZZO MILIARDO!!! Possibile??
Non lo so, spero di no, ho tanta paura dei Papa Boys!
Poi siccome Benedetto non è proprio una personcina discreta si è fatto piazzare mille palchi in giro per la città, e uno dei più grossi dove se l’è fatto mettere?? Sulla castigliana, all’altezza di Cibeles, cioè proprio sulla strada che io faccio per andare a lavoro!

Che insomma io non ho capito perché devono bloccarci il Paseo de la Castellana per una settimana intera per il Papa!
Ma Papa, non puoi andare a predicare in periferia così io posso arrivare puntuale a lavoro e non incontrare i PapaBoys??
Ma guardiamo le cose positive: la JMJ rende tutti più buoni, soprattutto quelli che di indole sono un po’ cattivi.
Per esempio il Museo Thyssen, che è un bellissimo museo, fa pagare il suo biglietto alla collezione permanente+ temporale 14,00€, ma poi per la JMJ che hanno fatto quelli del Thyssen?? Hanno allestito un’esposizione di mome Encuentros con opere a carattere religioso GRATIS!!!
Allora io vorrei dire una cosa a Guillermo Solana, il direttore del Museo Thyssen-Bornemisza di Madrid: Guillermo, al Thyssen non si entra gratis mai, nemmeno se sei studente di storia dell’arte, e poi per i Papa Boys organizzi una esposizione intera?? Guillermo Solana, sei come la Wiener Schnitzel: NA SOLA!

e adesso in spagnolo, così Guillermo capisce:
Guillermo Solana, al Thyssen no se entra gratis nunca, tampoco si eres estudiante de historia del arte, y luego para los Papa Boys organizas una entera exposición?? Guillermo, eres como la Wiener Schnitzel:: NA SOLA!

Papa Papino, non capisco perchè vieni a Madrid con quasi due mesi di ritardo!!! Dovevi venire per l’ORGOGLIO GAY, se davvero un esempio di amore a accettazione e sei il papino di tutti e non solo dei tuoi Papa Boys!!!
Papa Papino, visto che vivi in Italia e scrocchi un sacco di cose alla mia amata MADREPATRIA dimmi almeno che voli con Alitalia!

ADESSO IL SONDAGGIO! per favore vota e vota, voglio sapere se Benedetto 16º si divertirà a Madrid!

(il titolo del post purtoppo non l’ho inventato io ma i miei compagni di università della Complu- leggi qui-)

Che farA Benedetto XVI a Madrid?
AndrA nudo alle piscine comunali
Lo troveranno vomitando fuori da qualche discoteca
AndrA a rimorchiare a Chueca (quartiere gay di Madrid)
Lo ricovereranno per aver mangiato troppe orejas de cerdo
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