Fuori concorso ma bello uguale

inviato da Isidoro Leotta

L’estratto del brano riporta il ringraziamento che EdA fa ai “caballeros di buona memoria” che incontra durante il suo viaggio nella patria del Cervantes.

Poichè ringraziava i caballeros anche in nostro nome, che dopo più di un secolo viaggiamo per la Spagna, mi sembrava carino riportarlo nel tuo concorso.

Approfitto, anche, per raccomandarlo a tutti i lettori del tuo blog: agli italiani che vivono in Spagna verrà nostalgia dell’Italia; agli italiani che vivono altrove verrà voglia di visitare la Spagna; infine, gli spagnoli riscopriranno la loro amata terra attraverso gli occhi di un grande narratore straniero.

Riporto il brano:

O caballeros di buona memoria, avventori di tutti i caffè, commensali di tutte le tavole rotonde, vicini di scranna in tutti i teatri, compagni di viaggio in tutte le strade ferrate della Spagna; voi che tante volte, mossi da gentile pietà per uno straniero sconosciuto, che scorreva con occhio malinconico l’Indicatore delle Ferrovie o la Correspondencia española, pensando alla famiglia, agli amici, alla patria lontana, gli avete offerto, con amabile spontaneità, il cigarrito, e dato appiglio a una conversazione, che gli ruppe il corso dei mesti pensieri e lo lasciò rasserenato ed allegro; io vi ringrazio, o caballeros di buona memoria; chiunque foste, vi ringrazio dal più profondo dell’anima, in nome di tutti gl’Italiani che viaggiarono e di tutti quelli che viaggeranno nel vostro caro paese; e giuro sull’eterno volume di Michele Cervantes, che ogni qualvolta vi sentirò accusare di animo feroce e di selvaggi costumi dai vostri civilissimi fratelli europei, sorgerò a difendervi coll’impeto d’un andaluso e colla tenacia d’un catalano, sin che mi resti tanta voce da gridare: Viva l’ospitalità!

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