Ristoranti a Madrid: CASA MINGO

Oggi devo, ahimè, sfatare un mito: il mito di Casa Mingo!

Casa Mingo è uno dei luoghi più tipici e conosciuti di Madrid, dove negli anni novanta si mangiava il POLLO ASADO più buono della Penisola Isterica (questo me l’hanno raccontato, perché io negli anni 90 mangiavo il pane di Altamura e mi disinteressavo completamente delle esoticità spagnole).
Insomma tutto il web propone Casa Mingo come la POLLERIA più buona di Madrid e allora io, curiosa come una scimmia, sono andata personalmente a provare il Pollo Mingo, chiedendomi “sarà mai possibile che il Pollo Mingo sia più buono del pollo di El Murciano??”.
Ebbene mio caro amico italiano che vuoi venire a vivere a Madrid la risposta è NO!

Devo dire che Casa Mingo è un posto che sotto un profilo estetico risponde perfettamente ai miei canoni. È arioso, casereccio, chiassoso, relativamente pulito, con birra fredda e si mangia seduti, quindi al locale Mingo io non posso chiedere proprio niente. Quando arrivi ti danno subito il pane, la birra e il menu dell’uccello terricolo che ha ben due varianti: mezzo pollo o un pollo intero.
Poi ecco che in un batter d’occhio arriva il POLLO MINGO: succoso, morbido e al contempo croccante, digeribile e grassissimo, grande ma troppo piccolo.

Gustosissimo (non quanto il pollo de El Murciano, ma insomma se la cava!). Il problema quindi non è il pollo ma i contorni: a Casa Mingo NON hanno le patate fritte, non hanno i Pimientos de Padrón, non hanno setas e addirittura l’insalata non è artigianale, ma la comprano all’ingrosso e la servono in vassoi incelophanati con dentro una bustina d’olio e una d’aceto!!!

Cioè la politica del Signor Mingo è “sbattimento zero” e quindi lui prepara solo pollo. Aaaaaaaaa Mingoooooo!!! Se non ti impegni un po’ non otterrai mai il titolo di Miglior Asador de Pollo de Madrid da www.vivereamadrid.it!
Comunque Mingo resta un’esperienza da vivere a Madrid, quindi ecco l’indirizzo:

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E adesso consumato dal desiderio del POLLO ASADO ti invito fortemente a votare il brano del concorso di scrittura creativa!
Domani chiudono le votazioni, in premio 50 euro in voli last minute

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Un GRANDE piacere della vita: il consommé!

Sai quando ti svegli e vai a lavoro, e poi ti svegli e vai a lavoro, e poi ti svegli e l’ultimo ricordo che hai è del lavoro? Ecco, così mi sento io, che non è bello.
Poi succede che c’ho il pollo in forno e me lo dimentico (col forno spento) e poi non trovo la pirofila e la cerco e la cerco e a un certo punto il pollo mi bussa da dentro al forno, che ormai ha preso vita e muove le alette.
Però insomma in tutto questo stress intenso e pastoso oggi voglio dedicare un post ad uno dei piaceri più intensi della vita: il consommé (annamo bene in quanto a piaceri!). Il consommé non è altro che un brodo della nonna, ma siccome gli spagnoli sono tutti strambi gli hanno lasciato sto nome che suona francese (effettivamente lo è) e lo servono nei bar, in ciotoline monodose, a prezzi davvero convenientissimi. Cioè lo spagnolo medio tra un’orecchia di maiale fritta, una crocchetta straripante d’olio, una coda di toro e 38 litri di birra si beve il brodo!

Il mio preferito è il consommé del Museo del Jamon, fatto per l’appunto con il jamon e venduto al modico prezzo di 1 euro e mezzo!! 5 minuti di piacere a 1,5 euro: ONESTISSIMO!
Siccome in Spagna ci pace il grasso, l’unto e il bisunto il consommé è caratterizzato da un aspetto lucidissimo, per l’alto di olio e grassi animali. Quindi se desideri una cosa leggera leggera lascia perdere. Se invece vuoi una cosa calda, profumata e salata il consommé farà proprio al caso tu.
Questo può essere di due tipi: consommé simple o consommé doble. Il simple è solo la brodaglia, il doble è arricchito con cibi di vari natura. Spera solo che questa “varia natura” non sia PASTA.

Io sono una grandissima fanatica del consommé, e il mio record è stato 3 in una sera: mi piace troppo!
Se vuoi fare un’esperienza 100% iberica ti consiglio di comprare il consommé in un qualsiasi supermercato spagnolo, dove è venduto in un brick tipo latte: mamma mia che paura! Se non mi credi leggi qui! Io non l’ho ancora mai provato, ma giuro che se sopravvivo a questo periodo il 20 dicembre mi compro un brick e me lo bevo tutto!!!

Adesso ti invito e ti obbligo a votare l’opera del concorso di scrittura creativa SPAGNA che più ti piace! Vota qui e passa il link ai tuoi amici. Siccome questi scritti sono TROPPO belli no potrai votare anche più di uno!

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Vota la tua opera preferita!

Finalmente sono online le opere del CONCORSO DI SCRITTURA CREATIVASpagna“!

In questra pagina troverai tutte le opere (in ordine di arrivo): leggi e vota la tua preferita con il tasto MI PIACE di facebook!
Il regolamento del concorso lo trovi qui (si trattava di 500 caratteri, non parole!).
Stasera pubblico anche le tre opere fuori concorso, che stamattina me ha pillado el toro*
Ricordo che il vincitore (cioè il racconto che avrà più MI PIACE di facebook) vincerà un ticket di 50 euro da spendere in voli Ryanair!
¡¡SUERTE COMPAÑEROS!!

*non ho avuto tempo!

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Concorso di scrittura creativa “Spagna”

2º concorso www.vivereamadrid.it

Dopo il concorso di fotografia www.vivereamadrid.it organizza il concorso di scrittura creativa “Spagna”

Ricordi, desideri, illusioni, fantasie di una nazione che ci fa sognare. Leggi qui le opere partecipanti!

LEGGI LE OPERE E VOTA LA TUA PREFERITA!!!

REGOLAMENTO

Titolo:
Spagna

Lunghezza:
massimo 500 caratteri (spazi inclusi)

Opere ammesse:
Opere inedite, di massimo 500 caratteri (spazi inclusi, TITOLO INCLUSO) inviate via email a chechi@vivereamadrid.it entro il 21 novembre 2011 h23.30

I premi:

1° classificato: Cheque-Regalo Ryanair di 50 euro

2º classificato: libro di cucina spagnola

Modalità di votazione e giuria:
Il giorno 22 novembre 2011 tutti i racconti partecipanti saranno pubblicati sulla pagina www.vivereamadrid.it e si apriranno le votazioni. La giuria siete tutti voi!

Sotto ogni testo sarà presente il tasto MI PIACE di facebook: vincerà il concorso il racconto che otterrà maggior numero di MI PIACE

Notizie sui risultati:
le votazioni si chiuderanno il 30 novembre 2011 alle ore 23.30. Il racconto con più MI PIACE di face book sarà dichiarato VINCITORE ASSOLUTO

Se ami scrivere, vuoi condividere la tua passione per la Spagna o semplicemente desideri vincere un ticket Ryanair di 50 euro invia la tua piccola opera letteraria!

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La chiave del piacere

di  Fabio Castano

Josè è di Santiago. Dani è di Pamplona. Charles è di Barcellona. Rafa è di Cadice. Sono amici di Michele, un italiano trasferitosi a Madrid per trovare lavoro. Hanno una missione. Comunicare un segreto a Michele per sollevarlo dalla tristezza. La chiamata è per le 14:30. “Con” fa Josè, “Los” Dani, “Chocolate” Charles. “Churros, passo e chiudo” Rafa. “Los churros con chocolate”, la clave del placer! Michele lì provò, e il giorno dopo trovò lavoro proprio in quel bar.

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L’attesa madrilena

di Annamaria D’ambrosio

Da quel freddo pomeriggio di marzo a La Huertas, non si erano più visti, ne sentiti. Le giornate trascorrevano con insolente banalità. Gli ultimi sette mesi, intensi e fugaci, le lasciavano l’amaro in bocca. Adesso doveva fare i conti con il niente, con il vuoto inspiegabile che l’uomo tanto amato e detestato le aveva lasciato. Da quell’incontro casuale non restano che le ore, i minuti e le attese che le illusioni possano tornare a riempire quelle povere giornate. E intanto, aspettava.

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Risultati elezioni Spagna 2011

Sarà stata la crisi, sarà stato il discutibile lavoro politico della sinistra di Zapatero ma il risultato elettorale delle elezioni in Spagna non lascia ombra di dubbio: il PP di Rajoy stravince e affossa completamente il PSOE dell’uscente Zapatero e in queste elezioni rappresentato da Rubalcaba.

La sconfitta del PSOE è stata talmente amara che pochissimi minuti fa Rubalcaba ha affermato l’esigenza di nominare un nuovo segretario generale del partito.
Per la sinistra si tratta del peggior risultato politico dal 1977, quando ebbe 118 rappresentati (in queste elezioni 2011 pare che ne avrà 110).
Ma questo risultato indica la morte dell’ideologia di sinistra in Spagna? Credo proprio di no, visto che la Izquierda Unida (con il candidato Cayo Lara) si vede rappresentata con ben 11 deputati!
Direi che una vittoria così schiacciante del PP indica una generale insoddisfazione della politica di Zapatero, e una grande paura per il futuro.

La Spagna è in crisi, il presente va male, la gente cerca un cambiamento.
Queste elezioni rappresentano anche una svolta per i partiti piccoli: gli indignatos hanno incitato a votare per i partiti minoritari, nel tentativo di limitare il bipartitismo.
L’impresa è riuscita in modo non proprio soddisfacente, però sicuramente i partiti piccoli in queste elezioni vedono una maggiore rappresentanza al governo.

Anche il CiU (Convergència i Unió, un partito nazionalista catalano) migliora i suoi risultati rispetto al 2008, riunendo ben 16 rappresentanti (contro gli 11 delle passate elezioni).
I risultati di queste elezioni non mi soddisfano, e come mi è stato suggerito il titolo giusto di questo post sarebbe dalla paella alla brace, ma questa è la realtà.
Buon lavoro signor Rajoy, e buon lavoro anche all’opposizione e a noi cittadini (spagnoli di nascita o di adozione), davvero poco rappresentati da queste classi politiche.

Nelle prossime ore conosceremo i nomi dei ministri, intanto su questo link potrai trovare tutti gli aggiornamenti in tempo reale sulle elezioni in Spagna 2011.

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Cementerio de Lurca

di Vale Campana

In trentasette anni di servizio aveva finito per preferire i morti alla maggior parte dei vivi del paese. Così, anche quelli che in vita detestava, da morti si guadagnavano lapidi lustre e fiori ben curati. All’inizio gli era sembrato un poco strano, ma poi non ne aveva più potuto fare a meno: la vista a picco sulla costa, l’azzurro pastello di cielo e mare, il bianco gesso delle tombe e quel silenzio surreale, ne avevano fatto il miglior rifugio dalle brutture del mondo.

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Ferro

di Paolo Minucci

Madrid. Metropolitana. Ferro su ferro che stride e terrorizza. Linea gialla verso luoghi lontani e limite del coraggio di vite sfortunate. Non-luogo per eccellenza, eppure viaggio verso un luogo sconosciuto.
11 Marzo 2004, STOP. Esperienze assorte nel torpore mattutino, e ancora STOP. Vigliacche lamine di ferro, in ogni direzione, e sangue, e ancora ferro. Quel mattino 192 esistenze non ritrovano la coscienza.
Io sono qui, la morte era qui, e urla di rabbia la rotaia.

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Spagna

di Nicola Pagliarulo

Madrid è luce,quella brillante del giorno e quella tenue della notte,fuse in un’unica emozione,semplice e complessa,agognata e sconosciuta,dal nome vita…Madrid è aria,sottile e frizzante,lieve come una carezza e dolce come un sorriso…Madrid è l’odore buono della pelle ed il colore sorprendente di occhi cangianti…Madrid è opportunità metropolitana ed intensità provinciale…Madrid è musica,tapas e amore…Madrid è terra e mare ed il suo oceano lo vedi ogni volta che guardi il cielo…

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Libre

di Lorenzo Mataloni

Rossa, di terra calda
Gialla, di sole brillante
Volteggia la bandiera
Tra le culture
E Le storie
In cui mi perdo
Tra le albe e i tramonti
Di giorni infiniti
Di gioie che ricordo e bramo
Cielo azzurro di Spagna
che attraverso con la mente
Per posarmi sulle sommità
Di palazzi maestosi
Che mi raccontano Il passato
Nei suoni di un idioma di passione
Che ancora risuona in me
Come un richiamo
E mi tiene ancorato
Ai tuoi mari
Ai tuoi venti
Ai tuoi luoghi

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Pensieri al sole

di Marica

Seduta in Plaza Mayor, occhi chiusi e faccia al sole, Elisa ascolta le conversazioni attorno, ormai le capisce quasi tutte. Quello che non capisce ancora e’ se ha fatto bene a lasciare tutto per venire a vivere qui da sola.
“Senorita” una voce la rapisce dai suoi pensieri: due ragazzi le chiedono di fare una foto. Dopo averla ringraziata e aver controllato la foto, i due sorridono e allontanandosi si baciano. Piccoli gesti che le fanno pensare che un mondo migliore e’ possibile.

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