La chiave del piacere

di  Fabio Castano

Josè è di Santiago. Dani è di Pamplona. Charles è di Barcellona. Rafa è di Cadice. Sono amici di Michele, un italiano trasferitosi a Madrid per trovare lavoro. Hanno una missione. Comunicare un segreto a Michele per sollevarlo dalla tristezza. La chiamata è per le 14:30. “Con” fa Josè, “Los” Dani, “Chocolate” Charles. “Churros, passo e chiudo” Rafa. “Los churros con chocolate”, la clave del placer! Michele lì provò, e il giorno dopo trovò lavoro proprio in quel bar.

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L’attesa madrilena

di Annamaria D’ambrosio

Da quel freddo pomeriggio di marzo a La Huertas, non si erano più visti, ne sentiti. Le giornate trascorrevano con insolente banalità. Gli ultimi sette mesi, intensi e fugaci, le lasciavano l’amaro in bocca. Adesso doveva fare i conti con il niente, con il vuoto inspiegabile che l’uomo tanto amato e detestato le aveva lasciato. Da quell’incontro casuale non restano che le ore, i minuti e le attese che le illusioni possano tornare a riempire quelle povere giornate. E intanto, aspettava.

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Risultati elezioni Spagna 2011

Sarà stata la crisi, sarà stato il discutibile lavoro politico della sinistra di Zapatero ma il risultato elettorale delle elezioni in Spagna non lascia ombra di dubbio: il PP di Rajoy stravince e affossa completamente il PSOE dell’uscente Zapatero e in queste elezioni rappresentato da Rubalcaba.

La sconfitta del PSOE è stata talmente amara che pochissimi minuti fa Rubalcaba ha affermato l’esigenza di nominare un nuovo segretario generale del partito.
Per la sinistra si tratta del peggior risultato politico dal 1977, quando ebbe 118 rappresentati (in queste elezioni 2011 pare che ne avrà 110).
Ma questo risultato indica la morte dell’ideologia di sinistra in Spagna? Credo proprio di no, visto che la Izquierda Unida (con il candidato Cayo Lara) si vede rappresentata con ben 11 deputati!
Direi che una vittoria così schiacciante del PP indica una generale insoddisfazione della politica di Zapatero, e una grande paura per il futuro.

La Spagna è in crisi, il presente va male, la gente cerca un cambiamento.
Queste elezioni rappresentano anche una svolta per i partiti piccoli: gli indignatos hanno incitato a votare per i partiti minoritari, nel tentativo di limitare il bipartitismo.
L’impresa è riuscita in modo non proprio soddisfacente, però sicuramente i partiti piccoli in queste elezioni vedono una maggiore rappresentanza al governo.

Anche il CiU (Convergència i Unió, un partito nazionalista catalano) migliora i suoi risultati rispetto al 2008, riunendo ben 16 rappresentanti (contro gli 11 delle passate elezioni).
I risultati di queste elezioni non mi soddisfano, e come mi è stato suggerito il titolo giusto di questo post sarebbe dalla paella alla brace, ma questa è la realtà.
Buon lavoro signor Rajoy, e buon lavoro anche all’opposizione e a noi cittadini (spagnoli di nascita o di adozione), davvero poco rappresentati da queste classi politiche.

Nelle prossime ore conosceremo i nomi dei ministri, intanto su questo link potrai trovare tutti gli aggiornamenti in tempo reale sulle elezioni in Spagna 2011.

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