Ferro

di Paolo Minucci

Madrid. Metropolitana. Ferro su ferro che stride e terrorizza. Linea gialla verso luoghi lontani e limite del coraggio di vite sfortunate. Non-luogo per eccellenza, eppure viaggio verso un luogo sconosciuto.
11 Marzo 2004, STOP. Esperienze assorte nel torpore mattutino, e ancora STOP. Vigliacche lamine di ferro, in ogni direzione, e sangue, e ancora ferro. Quel mattino 192 esistenze non ritrovano la coscienza.
Io sono qui, la morte era qui, e urla di rabbia la rotaia.

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Chechi, una pecora che cerca di uscire dal gregge