Le ultime ore del 2011…

Il 2011 sotto un profilo personale è stato un anno meraviglioso:
non è successo niente di brutto a nessuna delle persone che amo, sono diventata zia, ho cambiato lavoro, ho trovato nuovi amici (anche se ho sofferto tanto per la partenza di Marione), sono sempre innamorata e mi sento molto felice (fase up del mio bipolarismo!).
Mio caro amico italiano che vuoi venire a vivere a Madrid GRAZIE per leggermi, GRAZIE per adorare con me questa folle città

¡MADRID!

Plaza Mayor, mimi

Quest'uomo ha perso la testa per Madrid!

Fuente de Cibeles

Indignatos en Sol

Per un mondo migliore

tutto parte de qui

Tartarughe di Atocha vi amo!

Reina Sofia, il mio museo preferito!

Marione, perchè sei andato via?? tutto questo è proprio dietro la tua vecchia casa!

El matadero: un luogo di risveglio intellettuale!

Lavapiés, il mio primo amore

Il rastro

CHE SIA UN 2012 A TUA MISURA, ricco di viaggi e sogni.

¡FELIZ AÑO!

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Tradizioni spagnole: el día de los Santos Inocentes

Attenzione agli scherzetti, perchè domani è il día de los Inocentes (cioè il giorno degli Innocenti), equivalente del nostro pesce d’aprile ma nella versione più dura (come tutto in Spagna!).

L’origine di questa tradizione è caotica e contradditoria come poche cose al mondo: il 28 dicembre era il giorno in qui Erode ordinò di sterminare tutti i neonati nel tentativo di uccidere Gesù, ma perchè questo evento tragico si è trasformato in un giorno di scherzi?? Non si sa!

E perchè in Italia, Francia, Portogallo, Inghilterra, Germania, Polonia e MINORCA si celebra il pesce d’aprile e non el día de los Inocentes?? Nessuno lo sa nemmeno questo!!!

Quel che conta è che in Spagna e in tutta l’America (latina e nordica) domani si faranno degli scherzi e anche i telegiornali e i giornali racconteranno notizie inventate, per disorientare la gente e far ridere.

Per esempio l’anno scorso il giornale “Viva Jaén” (di Jaén, appunto) scrisse in prima pagina che Barack Obama aveva organizzato una riunione segreta con Carmen Peñalver, sindaco di Jaén!!
Mentre el Mundo Deportivo scrisse in prima pagina “Raúl se ofrece al Atlético”, cioè che Raul era pronto per lasciare il Real Madrid e passare all’acerrimo nemico (per me amico) Atlético! Jajajaj!
Tra la gente comune si usa attaccare dietro la schiena una sagoma di carta, proprio come il nostro Pesce d’Aprile!

¡Día de los Santos Inocentes!

Adoro el Día de los Santos Inocentes: mi fa tanta tenerezza!!

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Tradizioni di Natale spagnole

Io amo Madrid. Madrid odia Barcellona. Io odio Barcellona?
Alla faccia della proprietà transitiva (in questo caso non completamente vera!) oggi parlerò di una tradizione catalana che io amo molto: EL TRONCO DE NAVIDAD (il tronco di natale), conosciuto anche come TIÓ DE NADAL (zio di natale)

Tió de Nadal

Il giorno 8 di dicembre (Inmaculada Concepción) in ogni casa catalana che si rispetti compare un tronco di legno con una faccetta dipinta.
Questo tronco è magico: si colloca in casa (spesso coperto da una copertina per evitare il freddo) e i bambini devono ricordarsi di dagli da mangiare tutti i giorni. Il tronco magico mangia solo mentre gli altri dormono.
La notte del 24 dopo la tipica cena famigliare il tronco diventa il fulcro dell’attenzione di tutti: ad ogni bimbo della famiglia si darà un bastone (per esempio una mazza di scopa) e i bastoni si devono bagnare nell’acqua magica (cioè in un secchio che si troverà in un’altra parte della casa) per qualche minuto: giusto il tempo per permettere al tronco di cagare (si, CAGARE!) i regali.
Quando il tronco ha finalmente cagato i regali i bambini torneranno nella stanza del tronco e lo bastoneranno cantando una canzone in catalano che fa:
Caga tió
ametlles i torró
no caguis arangades
que són salades
caga torrons
que són més bons
Caga tió – caga tió
ametlles i torró
si no vols cagar
et donaré un cop de bastó
Caga tió!

In castigliano sarebbe
caga tió
almendras y turrón
no cagues arengues
que son saladas
caga turrones
que son más buenos
almendras y turrón
si no quieres cagar
te daré un golpe de bastón-

Dopo la canzoncina i bimbi solleranno la coperta e… ecco i regali!!! Ma bisogna scartare i doni rapidamente, perché tutta l’operazione deve essere ripetuta più volte, fino a quando il tronco non caga una patata o una cipolla, che significa che non cagherà più fino all’anno successivo!

Questa perversa passione per la cacca è condivisa anche dal resto della penisola isterica: ne è la prova EL CAGÓN (Il cagone), una delle statuine del presepe più amate in tutta la Spagna

EL CAGÓN, simbolo di abbondanza e benessere!

Domani eroicamente mi avventurerò nell’aeroporto di Barajas per prendere un volo Alitalia e raggiungere il mio Tió de Nadal italiano, che spero caghi molti regaloni!

¡¡¡Feliz Navidad!!!

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Per te Sandra, beddha mea!!!

Questo non è un post, è solo un pensiero per Alessandra, la mia zocc, che domani verrà sottoposta ad un importante e delicato intervento.

È strano come la paura rimuova ricordi e desideri… la nostra stanza dell’università, Jan Jambon, gli assurdi turni per lavare stanza e bagno, i racconti notturni, il nostro piccolo armadio pieno di tuoi vestiti!!! Streghetta!!! perchè invadevi sempre il mio spazio???

Sandra, come vorrei tornare per un attimo nella nostra stanza di viale Gallipoli (che numero era??) e pizzicarti le guance.

Sandra: tutto andrà benissimo e presto tornerai a ballare la pizzica e a taccheggiare per strada.

Per te Sandra, beddha mea!!!

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Musica spagnola anni `80

Oggi vorrei trattare un tema davvero scottante, e dedico questo post alla mia adorata amica Lucia: Lucia, ¿¿¡que seria esta vida sin ti?!?
Il tema di oggi è la MUSICA SPAGNOLA DEGLI ANNI `80!

Adoro gli anni `80!!!!

L’argomento è davvero delicato e vasto, quindi ho pensato che ogni tanto quando non so bene di che parlare e ho comunque voglia di dire qualcosa pubblicherò qualche colonna sonora della movida madrileña.
Inizio con i precursori della musica elettronica: gli AZUL Y NEGRO con Me estoy volviendo loco

Il testo è a dir poco semplicissimo: me estoy volviendo loco, me estoy volviendo loco poco a poco poco a poco (sto diventando pazzo, sto diventando pazzo poco a poco poco a poco) ed il video è sublime: arida natura spagnola con qualche ecomostro qua e là, una ballerina minimalista e i due artisti.

Mi piacciono troppo!!! A volte metto questa canzone a palla e ballo davanti all’acquario… ¿me estoy volviendo loca?

La seconda canzone del mio cuore è No controles degli Ole Ole (il gruppo fu creato sullo stile dei Mecano, e il produttore era per entrambi Jorge Álvarez).

Il testo di NO CONTROLES (non controllare) è un inno alla libertà:

No controles mi forma de vestir
porque es total y a todo el mundo gusto
No controles mi forma de pensar
porque es total y todos les encanta

No controles mis vestidos
no controles mis sentidos
No controles mis vestidos
no controles mis sentidos

Il video BELLISSIMO!!

Dios quanto avrei voluto avere 30 anni a Madrid negli anni `80!!!!! DIOSSSSSSSSSSSSS

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Natale a Madrid: che bellooo!!!!

Madrid sotto Natale diventa davvero incontenibile, soprattutto nelle giornate assolate come questa domenica: secondo me non esiste un posto migliore dove passare le vacanze di Natale!
Da ieri pomeriggio non faccio altro che passeggiare tra Puerta del Sol e Plaza Mayor e stupirmi ed emozionarmi per tutto quello vedo: mi sento felicissima!!!
Le luci di quest’anno sono come quelle dell’anno scorso (la crisi!!!) ma lo stupore si rinnova sempre, anche perchè quest’anno sono riuscita ad entrare nell’albero di SOL!!

Albero di Natale di Puerta del Sol

Albero di Natale di Sol visto DA DENTRO!!! CHE BELLOOOOO!

Stamattina dopo il Rastro sono stata a Plaza Mayor a comprarmi la PARRUCCA DI NATALE!

A Madrid infatti si usa indossare durante tutto il periodo natalizio parrucche coloratissime o cappelli strambotici

Parrucche colorate in Calle Mayor

Parruccone in Calle Arenal

Parrucche, cappelli, corone: chi più ne ha più ne metta!

La mia parrucca è come quella di Scarlett Johansson in Lost in translation

La mia parrucca di Natale!

Vedere gente di ogni tipo ed età che passeggia in centro e fa cose normali con la parrucca in testa da tantissima allegria: Madrid ti amo!
…poi ovviamente c’è qualcuno che esagera, rendendo ancora più bella l’atmosfera

Tutti i super eroi del mondo sono amici tra loro e vivono a Madrid!!!

Infine il presepe degli indignatos

Adoro questo presepe!!

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Flamenco, ¡fuego de mi vida!

Dopo la mia cena de navidad con gli amichetti di lavoro a El corral de la moreria sono letteralmente impazzita per il flamenco: da grande voglio fare la ballerina di flamenco!!!

Insomma saranno stati i mille bicchieri di RIOJA, il jamon serrano bellota o i quintali di paté ingeriti (ma perchè gli spagnoli sono fanatici dei paté?? ne mangiano mille kg al mese, io non ce la posso fare!!!) ma per me lo spettacolo di flamenco de El corral de la moreria è stato l’inizio di una nuova era.
Quindi io di questo questo posto qui ne posso solo parlare bene, con l’unico (grande) difetto che è carissimo!!!
Il pacchetto cena+spettacolo costa minimo 80 euro, però se vuoi vivere un’esperienza davvero irripetibile devi e devi andarci, mio caro amico italiano che vuoi venire a vivere a Madrid!
Il fiore all’occhiello dell’esibizione è stato ABEL HARANA. Abel Harana, che dire di te??

Abel Harana, uscirai prima o poi dai miei sogni proibiti?? O resterai lì con Giovanni Allevi a scombussolarmi gli ormoni????

Se vuoi restare resta, che io sono contenta! ;)

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Manie spagnole: la cena de navidad

Tornata a casa fresca come una scamorza affumicata cosa trovo??? Cosa trovo???
Un pacco inviatomi dalla ineffabile Marina di Genova!!! MARINA TE QUIERO!!! Marina, che è una persona stupenda e generosa, ha preso alla lettera la mia richiesta di aiuto inviata qualche giorno fa e mi ha spedito un pezzo mastodontico di parmigiano reggiano e 2 Kg di Galletti!!!!

Il regalo di Marina di Genova sotto il mio albero di natale!

Mammaaaaaa!!! Marina di Genova mi ha mandato un sacco di cose e tu ancora niente!!! Marina di Genova 1000- Mamma 0! Quindi questo post lo dedico a Marina di Genova, e alla sua bellissima famiglia (cane compreso): VI ADORO TUTTI!
Allora oggi vorrei parare di una delle manie che hanno gli spagnoli: las cenas de navidad.
Giunge dicembre e si susseguono mille cene di natale, perché in Spagna si usa fare una cena de navidad con ogni gruppo di persone che si conoscono e con cui si ha un purché minimo contatto.

Per esempio mettiamo che una persona normale studia o lavora, e poi va in palestra. Questa persona avrà una cena de navidad con i compagni di studio o di lavoro, una cena con quelli della palestra, una cena con quelli del corso d’inglese dell’anno scorso che comunque si è rimasti amici, una cena con gli Amici veri, un’altra con gli amici del pischello. È terribile! Bisogna fare una cena con ogni gruppo, altrimenti ci si sente davvero out!

pulpo a la gallega, un classico della cena de navidad

Siccome tutti tutti fanno le cene che si vada in trattoria o al ristorante fighetto è assolutamente obbligatorio prenotare. Molti ristoranti nel periodo di natale fanno i turni per la cena, e anche gli spagnoli sono obbligati a arrivare puntuali! Ma che si fa in queste infinite cene?? Ovviamente se magna e se beve di tutto di più, e poi si va de copas hasta las mil: come ci piace uscire e strafare a noi gatos!!!
Io stasera ho la cena de Navidad con i miei colleghi di lavoro e siccome siamo troppo fighi andremo al Corral de la Moreria, il più famoso ristorante con spettacolo di flamenco di Madrid: che bello!
Ma il mio vero sogno è fare una cena de Navidad con Marina di Genova, mangiando pasta al pesto. GRAZIE MARINA DI GENOVA!!!

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Ma è sempre tutto rosa?? NO!

Probabilmente a volte ti sarai chiesto, mio caro amico italiano che vuoi venire a vivere a Madrid, se io (e con me tutti i 4.115.235 italiani che vivono all’estero) sono un’entusiasta della vita o sono davvero profondamente e assolutamente felice di vivere a Madrid. Cioè questa Madrid, che io chiamo La Signora, è davvero così AMICA come io descrivo? NI!
Che ci sono giorni a Madrid che il ladrillo ti fa male agli occhi, le cucine-autobus ti fanno venire voglia di gridare, al supermercato il tomate frito vorresti lanciarlo contro la cassiera con i capelli ricci pieni di gel e la frangia liscia e rotonda come un enorme tubo.
Ci sono giorni a Madrid che ti vorresti aprire un negozio di materassi matrimoniali larghi 180 cm e non 150, come si vendono qui in spagna! In due in 150 cm si dorme MALE!!! Ma perché tutta questa avarizia per 30 cm?? Che saranno mai, in questo caso, 30 cm???
Oggi è uno di quei giorni in cui potrei piangere solo guardando queste cazzutissime porte di finto legno con le maniglie dorate, che vanno en conjunto con gli ORRIBILI armadi a muro dove nemmeno Barbie potrebbe mettere il suo guardaroba.

Meglio una casa senza porte che queste porte tutta la vita!!!

Ma perché gli spangoli AMANO questo abbinamento fintolegno-dorato???
Poi io entro in una casa qualsiasi, una di queste case moderne spagnole fintolegno-dorato e dico SO SPANISH! per essere un po’ iroica, e lo spanish di turno si offende.

Spagnolo, non offenderti con me, offenditi con il tuo gusto!
Ci sono giorni in cui non ne posso più di mangiare mondo fritto, vorrei fondare un partito contro il calimocho, darei a tutti del lei per contrastare questa imperante, esasperante e inopportuna confidenza estrema degli spagnoli.
Non a tutti si può dare del tu, spagnoli!
Ci sono giorni che guardando il mondo a me fanno male gli occhi.
Poi si va a dormire, sperando in risvegli migliori.

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Subidón e bajón

Ma che freddo fa a Madrid!!! Dove sono le piscine comunali?? Dove i pisolini sull’erba del Retiro?? E le mie passeggiate senza meta con la motorella??
In questo gelido 10 dicembre non ci resta che taparnos a andare a Plaza Mayor, a comprare le decorazioni natalizie.

Nel vano tentativo di separarmi dal divano mi sono messa a pensare alle mie parole spagnole preferite, e nella top 10 troviamo subidón e bajón.
Subidón, che viene da subir, cioè salire, percorrere verso l’alto. Il subidón però è ben più di un sostantivo: si tratta di uno stato d’animo e una condizione d’essere tipica degli spagnoli, caratterizzata da un improvviso e irrefrenabile aumento di felicità e benessere. Esempio: me han cancelado la reunión, ¡que subidón tronco! (mi hanno cancellato la riunione, che allegria improvvisa amico!).
Il subidón è quello che si prova in una situazione di grande beneficio:

Mentre nelle situazione contaria si vive un bajón (da bajar, scendere): no he encontrado vuelos baratos para la Navidad, ¡que bajón tronco! (Non ho trovato voli economici per Natale, che tristezza improvvisa amico!)

Subidón o bajón, in Spagna la tranquillità pare proprio non esista!

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Vienna, ti voglio bene ma prendiamoci una pausa!!!!

In questo momento mi trovo nell’aeroporto di Vienna, aspettando il mio volo per Madrid che pàrtirà tra solo tre ore.
Siccome io quando volo vengo assalita da ansie di varia natura (perdere volo/documenti/bagaglio; perdermi nell’aereoporto; vivere una serie di misteriosi imprevisti; sbagliare aereoprto !!!) allora arrivo in aeroporto molto tempo prima, e mi annoio mortalmente. Nella noia ho pensato di scrivere un post e raccontare un pò di questa Vienna qui, dove ogni tanto vengo per lavoro (ho scritto anche un articolo su come trovare lavoro a Madrid!!)
Che a me mi mandano delle mail con su scritto che per esempio dopodomani devi essere a Vienna, e nessuno si chiede se io ho una mia vita personale, delle cose da fare, degli uccellini a cui dare da mangiare… No, a me solo mi dicono che devo andare a Vienna e io devo prendere e partire, che ormai ho paura a leggere le mail di una certa persona, e se posso essere sincera io a Vienna preferisco non venirci più per un pò.
Comunque devo dire che Vienna a Natale è davvero guapetona! Tutta piena di luci, di alberi decorati e di mercatini di natale, per il motto “amiamo il Natale spirituale e austero”

Le cose che questa volta più mi hanno colpito di Vienna sono:

L’albero di natale dell’amore, tutto pieno di cuori rossi

I peluche con gli occhi esoftalmici, onnipresenti in tutte le vetrine

La ruotona del Wiener Prater, alta ben 65 metri: ma com’è emozionante guardare il mondo seduta in un gabbiottino oscillante!!?!

Poi una cosa STUPENDA di Vienna è la quantità di pizzerie e di ristoranti italiani, che sembra di stare a Cassano delle Murge! Che bello!!! Ho mangiato PIZZA tutte le sere!

Invece quello che io proprio detesto di Vienna è il freddo, che è cattivo e entra nelle ossa e anche nell’anima.
A me piace il clima mediterraneo. ¡A me piace Madrid!

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Luci di Natale a Madrid…

Ieri sono stata assalita dall’ansia natalizia, perché ormai dovunque io vada ci sono lucine ammiccanti e seducenti che mi sussurrano compraaaaacompraaaa e così ieri pomeriggio ho fatto una lunga passeggiata in centro, ma non il centro Sol ma il centro fighetto, cioè el barrio de Salamanca.


Io quando vado aSalamanca mi sento particolarmente brutta, trascurata e malvestita, che lì sembra di stare in un’altra Madrid e anche in un altro mondo.
Tutto quello che è vero e sacrosanto per tutta Madrid e tutta la Spagna nel barrio de Salamanca si annulla, e anche il Museo del Jamon perde carattere perché è pulito


e c’è la scritta “ofertas todo a 1 euro”: ma che offerta è che al Museo del Jamno costa sempre e da sempre tutto un euro???? Bhoo!
Comunque un fenomeno molto interessante e INTERNAZIONALE dei quartieri bene della città è vedere come posti assolutamente insignificanti e privi di personalità diventino cool, come direbbe una certa amica mia. Uno di questi è la Pastelleria Mallorca (da NON confondere con La Mallorquina!!!): Pastelleria Mallorca è un posto normale, ma sempre pieno di gente figa.


Siccome ce ne sono mille a Madrid e sono tutti caratterizzati da grandi vetrine in zone pedonali i frequentatori di Mallorca si vestono devvero in modo elegante perché sono consumatori e al contempo manichini. La Pastelleria Mallorca non ci piace.
Poi questo quartiere qui è pieno di negozi di abiti da sposa e da cerimonia, le cui vetrine minuziosamente curate fanno male al cuore quando riflettono la tua immagine di donna normale e infreddolita, con sciarpa cappello e cappotto antisesso e inoltre reduce da una giornata di lavoro.
Comunque insomma il Natale si avvicina, e nel barrio de Salamanca più che mai: qui le decorazioni natalizie di questo quartiere sono enormi scatole luminose: regali da comprare subito!


E il Corte Inglés è OVVIAMENTE un tripudio di stelle luminose e abeti obesi.


Poi però tornando verso il mio centro mi sono imbattuta in una scritta luminosa e enorme di quelle che tanto amano gli spagnoli, e subito mi sono sentita a casa

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