Legge sull’aborto spagnola, ossia il passo del granchio

Con grande stupore-dolore leggo sul giornale di oggi che il Ministro della Giustizia Alberto Ruiz-Gallardón ha confermato che si riformerà l’attuale legge sull’aborto in Spagna (che attualmente permette l’interruzione volontaria di gravidanza fino alla quattordicesima settimana) per tornare a un sistema di regolazione similare a quello che si fece nel ben lontano 1985!!!
Il moderno Ministro non ha ancora specificato i dettagli di questa riforma legislativa, ma quel che è certo è che le donne adesso dovranno giustificare la scelta di interrompere la gravidanza (ricordiamo che in spagna fino a luglio 2010 l’aborto in Spagna era un delitto, e le donne potevamo ricorrere solo in caso di violenza sessuale, malformazioni o rischi per la salute fisica e psicologica della donna): addio alla “maternidad libremente decidida”, si torna ad un regime conservatore che vuole decidere per le donne.

(Ma anche in Spagna fatta la legge, trovato l’inganno e si tornerà rapidamente agli anni ’80, con certificati medici falsi e viaggi “riparatori” a londra…)

Con un improvviso passo del granchio (uno avanti e due indietro) la Spagna torna a definire il nascituro come un bien jurídicamente protegido e si torna a riporre la decisione della donna nelle mani dei medici.
In meno di un anno passiamo dalla vendita libera della pillola abortiva RU-486 alle ragazze dai 16 anni di età alla riesumazione di leggi degli anni 80!!!

A nessun politico (e ovviamente men che meno al signor Alberto Ruiz-Gallardón) viene in mente che la soluzione contro l’aborto non è proibirlo ma creare uno stato capace di educare alla sessualità i giovani e aiutare concretamente le donne e/o le coppie che aspettano un figlio inaspettato!

Dove andremo a finire???

NOI DONNE DECIDIAMO!

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Valencia: emozioni animalesche!

Proprio ieri sono tornata da VALENCIA, una delle mie città del corazón: Valencia, quanto sei bella! Quanto sei terrona!!
Le cose che più mi hanno colpita di Valencia sono:

Torres de Serranos

La Catedral de Valencia

El Oceanográfico: indimenticabile

Eppoi il motivo principale della mia visita: PESCI & AFFINI! (se ai pesci preferisci gli uccelli clicca qui!)

PESCI & AFFINI erano tutti bellissimi ma i miei preferiti sono stati questi:

La tartaruga altezzosa

Pesce-pene

Pesce-cacca

Cavalluccio marino

Stelle e ricci

Le focone affettuose

Per concludere in bellezza la mia giornata valenciana ho mangiato la PAELLA (qui la ricetta della paella) ma solo di carne, perchè dopo essere stata all’acquario mi sembrava brutto mangiarla di pesce:

La paella va mangiata con il limone!

Infine un’altra cosa INDIMENTICABILE che ho visto nella città della scienza è stata la nascita di un pulcino!!!

Benvenuto in questo mondo di merdy pulcino!!

Se non mi credi ecco il video girato da me medesima!! (guardalo dal minuto 1.30, prima non succede niente!!)

Insomma, MADRID è regina del mio cuore ma VALENCIA è principessa!

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COMER e modi di dire spagnoli

Un verbo spagnolo davvero simpatico e poliedrico è il verbo COMER, ossia MANGIARE.
Ma in realtà COMER è un verbo con sorpresina, perché a seconda dei contesti il suo significato cambia profondamente.

Incontriamo COMER nelle seguenti espressioni:

-comerse el coco: letteralmente mangiarsi la testa, cioè riflettere insistentemente su qualcosa
-comer el coño/polla: praticare sesso orale (il coño è la patatina, la polla è l’uccellino. Notare l’inversione dei sessi… Questa espressione è volgarissima! non usarla MAI!)
-comerse una farola, un palo, etc…: non fermarsi in tempo e quindi prendere in pieno qualcosa
-comerse un marrón: subire un rimprovero molto duro
-comerse una torta: ricevere uno schiaffone (oltre che mangiare torta!)

Sempre a proposito di cibo mi sono venute in mente una serie di espressioni spagnole relazionate con il mangiare:

Darle calabazas a alguien: letteralmente dare zucca a qualcuno, cioè rifiutare qualcuno

Dar las uvas a alguien: dare l’uva a qualcuno, cioè essere lentissimi, far pasarse trooooppppo tempo per fare qualcosa (l’uva si riferisce ai 12 chicchi che si mangiano a capodanno)

Darse una piña= darsi un ananas, farsi male

Estar como un espárrago= stare come un asparago, essere molto magro

Importarse un pimiento= interessarsi un peperone, non fregarsene un cacchio

Mandar a alguien a freír espárragos
= inviare qualcuno a friggere asparagi, mandare a quel paese

Pedirle peras al olmo= chiedere pere al olmo, chiedere qualcosa di impossibile

Ponerse como una sopa= stare come una zuppa, addormentarsi

Ponerse como un tomate=diventare come un pomodoro, bruciarsi

Sacarle las castañas del fuego (a alguien)= tirar fuori le castagne dal fuoco (a qualcuno) risolvere un problema

Ser pan comido= essere pane mangiato, qualcosa facilissima

Ser un melón= essere un melone, essere un pò ingenuo (in senso affettuoso, non dispettivo!)

Tener mala leche= questo lo sai già!

Ti piacciono queste curiosità sulla grammatica spagnola??? allora leggi anche JODER e poi VOTAMI (VIVERE A MADRID, il penultimo della pagina… 275 articoli pubblicati: me lo merito no????!??:)).
Io per sconfiggere la mala leche che mi attanaglia da 3 giorni questo we passerò delle brevissime vacanze a Valencia: che bello!!!

Ci vediamo lunedì

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2012: benvenuto DRAGONE buono!

Quasi quasi mi dimenticavo di raccontare che domani è il capodanno cinese!!! BUON ANNO A TUTTI, CINESI E NON!
Il 2012 è l’anno del dragone, animale invincibile capace di sconfiggere il male. Che bello!

Dragone ti vogliamo bene se davvero sconfiggi il male

Ieri c’è stata la sfilata a Puerta del Sol ma io ero impegnata, e allora oggi curiosa come una scimmia sono andata a Plaza de España e festeggiare con tutti i cinesi di Madrid il nuovo anno.
Era tutto talmente colorato e fritto che quasi non ho notato differenze con la Virgen de la Paloma! Jhjijijj!
Le cose che più mi hanno colpita di questi festeggiamenti sono:
Lo stand che vendeva guaraná, succo di cocco e PANETTONI: ma che cazzo c’entrano queste 3 cose con la grande Cina??? non si sa!

Guaraná, cocco e panettoni al capodanno cinese: MAH!

La bancarella dei reggiseni sportivi imbottiti…

Per andare in palestra con le tette grosse!!!

La voracità con cui i cinesi mangiavano pezzettoni di carne tipo pollo, ma moooolto più grandi

Signora scusi ma che sta mangiando???

Infine il dragone abbandonato: poverino!
Pischi One si è dispiaciuto e l’ha sollevato per farmelo fotografare

Dragone senza corpo

Meno male che i cinesi dicono che l’anno del Dragone sarè stupendo!
Allora io tra i cinesi e i maya mi sento indubbiamento cinese: W IL DRAGONE!!!!

Momento pubblicitario: dimostrami che anche tu sei più cinese ottimista che maya apocalittico! Votami su http://www.enelbloggeraward.com/?q=life_style&page=2
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Tradizioni spagnole, la QUEMADA

L’altra sera, per festeggiare una inspiegabile sensazione di felicità per non si sa bene cosa, andai in uno dei miei ristoranti preferiti: la  Marisquería Ribeira do Miño dove con 20 euro mangiai mille e mille kg di marisco e mille e mille litri di vino!
Ma perché parlo al passato remoto?? Perché sono terrona e perché la Marisquería Ribeira do Miño è gallega, e in galizia usano il passato remoto anche per raccontare qualcosa che è successa cinque minuti prima! Oggi mi svegliai alle 10.50!
Ribeira do Miño è un posto magico, e questo già si sa: entri in stato decoroso e in poche decine di minuti ti ritrovi a cantare a squarcia gola, a parlare faccia a faccia con un gamberone o a raccontare i fatti tuoi a quelli del tavolo accanto, che improvvisamente ti sembrano tuoi amici: cercati un volo low cost e vieni a vedere!

Gamberoni, vi amo!

In tutta questa euforia generale l’altro giorno provai una cosa a me del tutto sconosciuta e che m’innamorò: la Queimada.

La queimada: mai più senza!

Si tratta di un reciiente di ceramica pieno di zucchero, aguardiente e zucchero, a cui si aggiungono pezzi di limone e qualche grano di caffè. Tutto questo bombone di ingredienti si deve mescolare e poi con un fiammifero dare fuoco. Meno tempo si brucerà la quemada più sarà forte.
La tradizione vuole che questo rituale di preparazione serva ad allontanare le streghe e gli spiriti maligni, e siccome gli spiriti maligni sono sempre in agguato qualsiasi situazione è perfetta per realizzare una quemada: una festa, un incontro con la famiglia o con gli amici, una cena…
Una volta a tavola il recipiente infuocato uno dei commensali si incaricherà di dare il tocco finale, sollevando con un cucchiaione il liquido infiammato e lasciandolo cadere poco a poco mentre si pronuncia una filastrocca magica gallega chiamata CONXURO e che fa così:

Mouchos, coruxas, sapos e bruxas.
Demos, trasgos e diaños, espíritos das nevoadas veigas.
Corvos, pintigas e meigas, feitizos das menciñeiras.
Podres cañotas furadas, fogar dos vermes e alimañas.
Lume das Santas Compañas, mal de ollo, negros meigallos, cheiro dos mortos, tronos e raios.
Oubeo do can, pregón da morte, fociño do sátiro e pé do coello.
Pecadora lingua da mala muller casada cun home vello.
Averno de Satán e Belcebú, lume dos cadáveres ardentes, corpos mutilados dos indecentes, peidos dos infernais cus, ruxido da mar embravecida.
Barriga inútil da muller solteira, falar dos gatos que andan á xaneira, guedella porca da cabra mal parida.
Con este cullerón levantarei as chamas deste lume que asemella ao do inferno, e fuxirán as bruxas a cabalo das súas escobas, índose bañar na praia das areas gordas.
¡Oíde, oíde! os ruxidos que dan as que non poden deixar de queimarse no augardente, quedando así purificadas.
E cando esta queimada baixe polas nosas gorxas, quedaremos libres dos males da nosa alma e de todo embruxamento.
Forzas do ar, terra, mar e lume, a vos fago esta chamada: si e verdade que tendes mais poder que a humana xente, aquí e agora, facede cos espíritos dos amigos que estan fora, participen con nos desta queimada.

E che in castigliano è così:

Buhos, lechuzas, sapos y brujas.
Demonios maléficos y diablos, espíritus de las nevadas vegas.
Cuervos, salamandras y meigas, hechizos de las curanderas.
Podridas cañas agujereadas, hogar de gusanos y de alimañas.
Fuego de las almas en pena, mal de ojo, negros hechizos, olor de los muertos, truenos y rayos.
Ladrido del perro, anuncio de la muerte; hocico del sátiro y pie del conejo.
Pecadora lengua de la mala mujer casada con un hombre viejo.
Infierno de Satán y Belcebú, fuego de los cadáveres en llamas, cuerpos mutilados de los indecentes, pedos de los infernales culos, rugido de la mar embravecida.
Vientre inútil de la mujer soltera, maullar de los gatos en celo, pelo malo y sucio de la cabra mal parida.
Con este cazo levantaré las llamas de este fuego que se asemeja al del infierno, y huirán las brujas a caballo de sus escobas, yéndose a bañar a la playa de las arenas gordas.
¡Oíd, oíd! los rugidos que dan las que no pueden dejar de quemarse en el aguardiente quedando así purificadas.
Y cuando esta queimada baje por nuestras gargantas, quedaremos libres de los males de nuestra alma y de todo embrujamiento.
Fuerzas del aire, tierra, mar y fuego, a vosotros hago esta llamada: si es verdad que tenéis más poder que la humana gente, aquí y ahora, haced que los espíritus de los amigos que están fuera, participen con nosotros de esta queimada.

Siccome a Ribeira do Miño verso le mezzanotte tutti i tavoli sono impegnati a cacciare gli spiriti maligni puoi immaginare che succede con tutti questi contenitori enormi in fiamme!
Devo dire che tutto fu molto caotico, rapido e quasi non ho ricordi ma di una cosa sono sicura:
La quemada, santa cosa!

Se anche tu ami bere e magnare e vuoi cacciare gli spiriti maligni dalla tua vita votami su http://www.enelbloggeraward.com/?q=life_style&page=2
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Parole spagnole strane…

Quando sono sul 27 per andare a lavoro, o sul 25 per tornare a casa, io penso molto alle parole spagnole e soprattutto alla differenza tra le parole spagnole e le italiane.
Oggi vorrei parlare di alcune parole spagnole molto ridicole, capaci di farmi sorridere alle otto del mattino:
TIQUISMIQUIS
Ma che cazzo di parola è tiquismiquis?? Ebbene tiquismiquis è una vera e propria parola spagnola, presenta anche sulla RAE!!
Si pronuncia TICHISMIKIS e pare venga dal latino maccheronico tichi michi cioè da tibi, michi che significa per te, per me.
Ma insomma questa strambotica parola è usatissima nel castigliano, ed è in realtà un aggettivo che indica una persona eccessivamente scrupolosa, schifiltosa, delicata: uno schizzinoso. Questo aggettivo si usa invariato sia al maschile che al femminile in questo modo: eres un tiquismiquis! Io veramente uno spagnolo tiquismiquis non l’ho ancora mai conosciuto, ma non appena ne incontro uno non perderò l’occasione di urlare: ¡¡¡TIQUISMIQUISSSSS!!!

ÁMBAR
Ámbar significa ambra, la bellissima pietra che noi donne amiamo e desideriamo fortemente soprattutto come motivo decorativo su strutture a forma di cerchio chiuso che si portano al dito (capito Pischi One??? NON HA CAPITO, LO SOOOOOOOOOO).
Ma in spagnolo ÁMBAR è anche il colore del semaforo!
Cioè in italiano il semaforo è rosso-arancione-verde però in spagna non è rojo-naranja-verde ma rojo-ámbar-verde. Perché??? Parchè gli spagnoli hanno cambiato il colore del semaforo??

AMBAR!

Qualcuno ci aiuti!
Infine sempre restando su tematiche stradali la mia terza parola preferita del giorno è PASO DE CEBRA, che letteralmente sarebbe passo di zebra ma in realtà vuol dire strisce pedonali!!!

Noti qualche somiglianza???

E adesso una piccola parentesi: se avessi un iPad2 potrei scrivere sempre sempre sempre dei post bellissimi e farti tanto ridere (o almeno provarci!)
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Fallo perchè MADRID TI AMA!

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El pagafantas

Un tema molto caliente del vivere all’estero è il maschio autoctono, e ovviamente nel mio caso il maschio spagnolo.
Chi è? Cosa fa? Come si comporta in amore questo strano animale? Il maschio spagnolo non è rimorchione come l’italiano, e per lui vige il principio “massimo risultato con minimo sforzo”.
Lo spagnolo ti guarderà un momento di sfuggita in discoteca, o ti dirà due parole su qualsiasi banalità, o accennerà ad un sorriso e dovrai essere tu, mia cara amica italiana che vuoi venire a vivere a Madrid, a cogliere questi impercettibili segnali e a farti avanti!
Il maschio spagnolo infatti non ti farà nessun tipo di complimento al primo incontro, e se te la tiri troppo tornerà in un batter d’occhio a bere birra con i suoi amici senza il minimo rimpianto.
Se (solo grazie alla tua determinazione!) riuscirai a concordare un primo appuntamento ricordati di scegliere un posto che sia comodo da raggiungere: il maschio spagnolo non passerà mai a prenderti sotto casa, a meno che tu non viva accanto alla sua palestra!
Ci si darà appuntamento in un bar e si berrà una birra. Due birre. Tre birre… ma chi le paga queste birre?? Ebbene non dimenticare di prelevare prima di uscire con il maschio spagnolo! Il macho iberico divide tutto e con grande naturalezza ti chiederà i setteeuroeventi corrispondenti alla tua parte
Il galateo, questo grande sconosciuto per il maschio spagnolo!
Questo perché i ragazzi spagnoli hanno il terrore di essere scambiati per Pagafantas, cioè migliore amico-confidente intimo che passa intere giornate e vacanze con ascoltando deliri femminili e offrendo da bere senza ottenere MAI nulla in cambio. Cioè nulla no, diciamo senza ottenere quella cosa lì in cambio.

Ma non temere: con grande impegno e brevi ma costanti lezioni serali potrai avvicinare il maschio spagnolo al galateo, purchè tu sia sempre e comunque disposta a pagarti la tua parte!

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La fortuna di vivere all’estero

A volte io ricevo delle mail di gente che mi definisce FORTUNATA o BEATA per vivere a Madrid.
Che quando io leggo “beata te che vivi a Madrid” penso così tante cose che mi scoppia la testa.
Allora ho deciso di usare questo mio blog ludico per condividere uno dei miei pensieri più intimi, cioè la difficoltà di vivere all’estero.
Nella scelta di lasciare l’Italia non esiste la fortuna (intesa come buona sorte) ma il CORAGGIO di inseguire un sogno, o più banalmente il DESIDERIO di provare qualcosa di nuovo.
Io arrivai a Madrid con un biglietto di sola andata che mi costò 40 euro.
Non avevo un lavoro e non avevo nessunissimo contatto. Per i primi 4 mesi vissi in una stanza senza finestre in un appartamento pericolante. Nonostante fossi arrivata qui con una laurea, un master, un Progetto Erasmus e un Progetto Leonardo sul CV iniziai a cercare qualsiasi tipo di lavoro, proponendomi come commessa, lavapiatti, cameriera, telefonista, etc. oltre che per lavori qualificati. Forse questa si chiama fortuna?
Quando trovai lavoro mi iscrissi all’università per specializzarmi in qualcosa di più spendibile sul mercato. Forse questa si chiama fortuna?
Conosco tanti italiani che hanno avuto successo all’estero, e tantissimi altri che pur essendo bravi, colti e preparati non riescono a trovare lavoro ma decidono di inseguire i loro sogni e non tornare a casa.
In infinite situazioni vivere all’estero è difficilissimo. Non solo per la lingua e la cultura diverse da quelle d’origine, ma anche per banalità: un raffreddore, non trovare le tue merendine preferite al supermercato, vedere i tuoi genitori in aeroporto ogni volta più maturi

Io non sono fortunata per vivere a Madrid, io sono fortunata per avere la famiglia, gli amici e l’amore che ho.
Per me lo sforzo più meritevole della vita è capire quello che si desidera e seguire i propri sogni.


Dedico questo post a Nerone, il pesce del mio acquario che più ho amato e che oggi è morto.

Nerone, questo acquario non ha senso senza te.

Guancione e Nerone

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Rifare i documenti all’estero, ossia IL GIORNO PIÙ ATTESO!

Grandi emozioni a Madrid: oggi sono riuscita (FINALMENTE) a ritirare la mia nuova carta di identità presso i temutissimi uffici consolari dell’Ambasciata d’Italia a Madrid! Yuppy!
Contata gioia si deve al fatto che solo i migliori riescono a sopravvivere all’interminabile trafila burocratica italiana all’estero, e per migliori non intendo i più intelligenti ma i più forti di spirito e di fisico: ECCEZZIUNALE VERAMENTE

ECCEZZZZIUNALE VERAMENTE!!!

Se anche tu vuoi rifarti un documento qui a Madrid o semplicemente vuoi vivere diverse settimane al cardiopalma devi fare così:

1) iscriverti all’AIRE inviado i documenti presenti in questa pagina

2) tormentare l’ufficio anagrafe del tuo comune di origine fino a quando ti confermano che sei iscritto (per lo meno 30 giorni dopo l’invio della documentazione). Attenzione: non ti arriverà nessunissima carta né cartolina che certifichi l’iscrizione all’AIRE! È tutto tramandato oralmente, come anticamente per la Torah.

3) quando sei sicuro di essere nell’Associazione Italiani Residenti all’Estero potrai finalmente entrare in questa pagina e iniziare il tuo viaggio della speranza.

Attenzione: molti dei dati riportati sulla pagina ufficiale dell’Ambasciata e del Conosolato italino a Madrid sono imprecisi!
Per esempio non hanno scritto che c’è stato un rincaro nella tassa della carta di identità, e ti faranno tornare in banca e fare un versamento di 0,45 centesimi.

Va bhè, noi italiani siamo così!

4) Quando finalmente avranno ricevuto tutti i documenti riceverai una mail, e potrai quindi prenotare qui il tuo appuntamento per il ritiro dei documenti (ovviamente dopo esserti registrato su questa modernissima pagina).
Facile no?
E poi arriva finalmente il giorno più atteso, ed oggi era il mio!!!! ta-ta-ta-tan!!!
Eccola qui, la mia NUOVISSIMA carta di identità rilasciata dall’AMBASCIATA DI MADRID!

E` stato più difficile di un parto ma ci sono riuscita!!!!

Adesso spero solo di non perderla!!!

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Tradizioni a Madrid: los Reyes Magos

Oggi è un grandissimo giorno in tutta la Spagna, ma soprattutto (ovviamente!) a Madrid perché sono finalmente arrivati los Reyes Magos, cioè i Re Magi! Che bello! Che felicità!

(notare le urla e i cori dei bambini tipo concerto rock!)
Devi sapere, mio caro amico italiano che vuoi venire a vivere a Madrid, che in Spagna boicottano fortissimamente Babbo Natale e la tradizione vuole che a portare i regali siano proprio los Reyes Magos (meno in Catalunia dove hanno el Tió Cagón), che arrivano a Madrid tutti i 5 gennaio della storia dell’umanità su ben 3 carri diversi, uno per ciascuno: Melchor, Gaspar e Baltasar!

Evviva i Re Magi!!!

Quindi dall’inizio del periodo natalizio i bambini scrivono una letterina ai Re Magi, dove elencano quello che desiderano in dono: se saranno stato bravi riceveranno i regali, altrimenti carbone!
I Re Magi sono davvero delle star in Spagna, e devo dire che anche io li amo molto perchè superano la dimensione capitalista e consumista e si presentano come guide spirutali. Per esempio a me il discroso di Melchor mi ha fatto commuovere troppo!

Cioè lui ha finto di parlare con i bambini, ma invece parlava con i grandi. ¡Melchor te amo!

Insomma oggi tra commozione e regali la cosa davvero importante è non dimenticare di mangiare il Roscón de Reyes, un bombone frittone ripieno di panna che nasconde un segreto: una statuina di un Re Magio e una FAVA.
Colui che trova la statuina diventerà REY per un giorno, e indosserà la corona di carta che si trova tra il Roscón e il vassoio e potrà comandare tutti e chiedere qualsiasi cosa!

Io 3 anni fa sono stata regina per un giorno!!!

mentre chi trova la fava dovrà pagare il Roscón, e andrà incontro ad un anno un pò difficile

Io quest’anno non ho trovato nè Rey ne fava: che sarà di me??
Non lo so, ma intanto domani un volo easyjet mi porta dalle braciole di mamma!

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Monarchia, monarchia canaglia

Iniziamo il 2012 con un bello SCANDALO, che a me piacciono le emozioni forti, mica pizza e fichi.
Lo scandalone iberico in questione si chiama caso Palma Arena Urdangarin: Palma Arena è un polisportivo situato a Palma de Mallorca, tristemente famoso per un caso di corruzione.
Il Palma Arena aveva un presupposto di 48 milioni di euro ma finì costandone più di 100: la Fiscalía Anticorrupción iniziò a investigare e scoprì diverse tristi porcellerie, che vedevano protagonista il signor Urdangarin, DUCA DI MALLORA e (ATTENZIONE ATTENZIONE) GENERO DEL MISMISSIMO RE JUAN CARLOS, cioè marito dell’ infanta Cristina, figlia di Juan Carlos e Sofia.

Il Re Juan Carlos, Urdangarin il furbacchione e l’Infanta Cristina

Per farla breve il caso Palma Arena Urdangarin vede implicato questo signore in truffa, appropriazione di denaro pubblico, evasione fiscale, falsi documenti e riciclaggio perché (pare, eheehe!) che approfittando della suo titolo di Duque consorte de Palma de Mallorca truccasse le gare di appalto del SUO Istituto Nóos (che in teoria era una ONG, cioè una fondazione senza scopo di lucro che si dedicava al patrocinio sociale e deportivo!!!) per rubacchiare il denaro dello stato e trasferirlo in paradisi fiscali!!! LADRONEEE!!!
In concreto il fattaccio è venuto a galla perche questo Istituto Nóos aveva dei pagamenti irregolari per bene 6 milioni di euro!!!
Hai capito il Duque consorte de Palma de Mallorca?? Dunque il grande interrogativo di questi giorni è: ma il Re Juan Carlos sapeva o non sapeva??? Forse si, ma lui ovviamente dice di no, e ha rimarcato subito la sua completa estraneità all’accaduto.
Ma la verità vera è che qualche anno fa, quando si scoprì il caso Palma Arena il Re in persona invitò fortemente Urdangarin e sua figlia a trasferirsi negli Stati Uniti. Perchè??? Temeva forse qualcosa??
La cosa più interessante di tutte è che oggi ElMundo  ha pubblicato un inquietante sondaggio sulla monarchia spagnola secondo cui il 60% degli spagnoli crede che la monarchia sia la miglior forma di governo per la Spagna!!! ¡FLIPO!
Il 25 febbraio Urdangarin sarà FINALMENTE processato e ne sapremo qualcosa in più, ma intanto a noi onesti cittadini i soldimi rubato allo stato chi ce li restituisce???? eheh??
Urdangarin, che ti venga un herpes zoster!

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