El pagafantas

Un tema molto caliente del vivere all’estero è il maschio autoctono, e ovviamente nel mio caso il maschio spagnolo.
Chi è? Cosa fa? Come si comporta in amore questo strano animale? Il maschio spagnolo non è rimorchione come l’italiano, e per lui vige il principio “massimo risultato con minimo sforzo”.
Lo spagnolo ti guarderà un momento di sfuggita in discoteca, o ti dirà due parole su qualsiasi banalità, o accennerà ad un sorriso e dovrai essere tu, mia cara amica italiana che vuoi venire a vivere a Madrid, a cogliere questi impercettibili segnali e a farti avanti!
Il maschio spagnolo infatti non ti farà nessun tipo di complimento al primo incontro, e se te la tiri troppo tornerà in un batter d’occhio a bere birra con i suoi amici senza il minimo rimpianto.
Se (solo grazie alla tua determinazione!) riuscirai a concordare un primo appuntamento ricordati di scegliere un posto che sia comodo da raggiungere: il maschio spagnolo non passerà mai a prenderti sotto casa, a meno che tu non viva accanto alla sua palestra!
Ci si darà appuntamento in un bar e si berrà una birra. Due birre. Tre birre… ma chi le paga queste birre?? Ebbene non dimenticare di prelevare prima di uscire con il maschio spagnolo! Il macho iberico divide tutto e con grande naturalezza ti chiederà i setteeuroeventi corrispondenti alla tua parte
Il galateo, questo grande sconosciuto per il maschio spagnolo!
Questo perché i ragazzi spagnoli hanno il terrore di essere scambiati per Pagafantas, cioè migliore amico-confidente intimo che passa intere giornate e vacanze con ascoltando deliri femminili e offrendo da bere senza ottenere MAI nulla in cambio. Cioè nulla no, diciamo senza ottenere quella cosa lì in cambio.

Ma non temere: con grande impegno e brevi ma costanti lezioni serali potrai avvicinare il maschio spagnolo al galateo, purchè tu sia sempre e comunque disposta a pagarti la tua parte!

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Chechi

Chechi, una pecora che cerca di uscire dal gregge

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