CACHONDO:quando la grammatica è DAVVERO importante!

Una parola spagnola molto molto interesante è cachondo.
Si tratta di un aggettivo che ha significati molto diversi a seconda del verbo con cui si usa e, ovviamente, del contesto della frase. Si pronuncia CACIONDO al maschile e CACIONDA al femminile (Ch si legge CI) e i suoi significati sono prevalentemente due:
essere simpatico, divertito, piacevole
essere eccitato sessualmente
(!!!)
Quindi mia cara amica italiano che vuoi venire a vivere a Madrid, se stai parlando con qualcuno e vuoi dire che tu sei una persona simpatica devi dire “soy cachonda” (appunto sono simpatica) e non “estoy cachonda” (cioè sto arrapata!!): capisci adesso perchè è importante usare bene questo verbo?? Le reazioni del tuo interlocutore potrebbero essere le piú disparate!

Il dizionario salverà il mondo!

SOY, di essere, indica una condizione permanente dello spirito, mentre ESTOY, di stare, di riferisce a una fase transitoria, per cui l’aggettivo CACHONDO cambia completamente di significato, un pò come il verbo JODER

Quindi ad esempio il tuo collega gnoccone potrai definirlo “tío cachiondo”, il che non significa che è simpatico, ma solo che apprezzi la sua forma fisica (cioè che està como un queso)!
Se invece è simpatico ma non ti piace dirai “el tío este es un cachiondo”, per dire che la sua anima è cachionda, ma purtroppo il suo corpo non accompagna tal cachondagine.
Poi ovviamente nella lingua parlata le regole grammaticali sono relative, per cui potrai definire il tuo collega cachondisimo per dire che ha tutto: fascino e simpatia!

Da cachondo deriva CACHONDEO, aggettivo che si riferisce a situazioni caotiche, divertenti e poco serie:
¿Pero qué cachondeo es este? Però che situazione poco seria è questa?
¡este curso no es un cachondeo! Questo corso non è una cretinata!

Quindi il verbo cachondear, cioè prendere in giro qualcuno, burlarsi di qualcuno:
cachondeando de los políticos prendendo in giro i politici

Che tu sia cachondo o no presta molta attenzione usando questo verbo:
¡Podrían cachondearse de ti, lo cual molestaría a cualquiera, también un cachondo!

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Rayo Vallecano: grandi emozioni

Siccome a Madrid facciamo tutto in grande noi qui non è che abbiamo 2 squadre di calcio nella Primera División (cioè la Serie A), come tutte le città del mondo. NO! Noi ne abbiamo tre: il Real Madrid, l’ Atlético de Madrid e il Rayo Vallecano!
Io sono tifosa delle tre, perchè ognuna rappresenta una caratteristica della grande Madrid, ma devo ammettere che mi emoziono particolarmente per il Rayo Vallecano, che è la squadra della classe operaia e che ha il suo cuore pulsante nel quartiere di Vallecas, un posticino molto interessante che merita 300 post.
Il tifoso del Rayo e il tifoso dell’Atlètico hanno in comune una storia di sofferenza e lotta, ma sono differenziati dalle ideologie politiche: il Rayo è marcatamente di sinistra, l’Atlètico tende inesorabilmente a destra.
Per questo se c’è un luogo dove io riesco a dimenticare i miei inconsistenti affanni quotidiani e mi sento parte di un gruppo quel posto è el Estadio Teresa Rivero, in quel di Vallecas.

Oggi al Rayo Vallecano-Real Madrid eravamo 13000!!!

I tifosi del Rayo mi piacciono TROPPO, perchè oltre a condividere le mie ideologie sono anche intelligenti e splendidi, come il mio impareggiabile amico Enrique detto Kikone

Kikone tu sei l’impersonificazione di Madrid!

e David, il cugino dell’impareggiabile Kikone

David, un grande tifoso del Rayo!

.
Pima della partita siamo andati al bar IL CAPRICCETTO (italiano!!!), punto di incontro degli ultrà del Rayo.

Il Capriccetto, un angolo d’Italia a Vallecas

Al Capriccetto si beve ma Mahou, si mangiano pezzettini di pizza e si parla di cose positive, aspettando l’orario per entrare allo stadio.
A un certo punto la polizia ci ha chiuso dentro, perchè dovevano passare i tifosi del Real Madrid!
Poi ci hanno liberato e io ho visto la polizia a cavallo

Poi siamo entrati e io mi sono sentita troppo bene! Mi è sembrato tutto perfetto, soprattutto i cori degli ultras del Rayo, che sono molto più curati di quelli del Real Madrid.
Il mio coro preferito era quello dedicato a Casillas, portiere del RM e fidanzato di Sara Carbonero che diceva “SARA CARBONERO, TU PADRE ES BUTANERO“.
Ma “butanero” non è quello che pensi tu!!! è colui che trasporta le bombole del butano, cioè del gas, lasciando però intendere che questo butanero si dedica anche ad esperienze lascive con le donne che vivono in queste case.

Gli ultras del Rayo

Poi mi è piaciuta moltissimo la TRIBUNA D’ONORE che i vicini si sono creati

…avevo paura che i balconi crollassero!

e la modernissima busta di pipas con bustina-porta-bucce incorporata

L’utilissima busta-porta-bucce che nessuno usa!

Infine mi sono emozionata parecchio quando quasi alla fine della partita hanno fatto entrare El Pirata, e tutte noi groupie abbiamo urlato a squarcia gola.

El Pirata che si riscalda

Anche se il Rayo ha perso è stato tutto troppo bello!
Non ho parole per concludere, lascio la voce all’inno del Rayo Vallecano (alza il volume a palla!!!):

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Kitsch: lì dove la Spagna incontra la Cina

Assioma di www.vivereamadrid.it: il gusto spagnolo tira fortemente verso il kitsch.

anche questo è SPAGNA!

Che si parli di architettura, di moda, di cinema o di qualsiasi altra cosa c’è sempre quella cosina lì, piccina piccina ma esistente, che scompone il tutto. Cioè mentre l’italiano tende all’eleganza sobria lo spagnolo si dirige inesorabilmente verso l’appariscente.
Anche quando non vuole, spesso in modo inconsapevole. Un vero dramma.

ci sono cose che fanno male agli occhi

Ed ecco che sorgono delle domande:
Ma la choni di turno dove trova i suoi indescrivibili accessori per i capelli?? E i collant brillanti??
E la abuela (nonna) dove mai avrà comprato la statuina di ceramica della ballerina sivigliana dimensioni naturali??
E la collega del lavoro in che luogo remoto avrà acquistato la bomboniera argentata a forma di papero per il battesimo della sua creatura??

E il mio fidanzato dove cazzo si sarà procurato questo agghiacciante porta anelli a forma di scarpa-della-befana-modello-gran-galá a sua opinione indispensabile per riporre in modo ordinato tutti i miei innumerevoli gioielli???

L'AMORE È ACCETTAZIONE.

La risposta è una sola: DAL CINESE SOTTO CASA!
I negozi cinesi, croce e delizia della vita a Madrid! Sono mille e hanno diverse dimensioni: alcuni sono davvero minimal, e vendono le solite cose indispensabili di infima qualità a 60 centesimi.
Ma altri… altri sono un vero paradiso del kitsch! I due più interessanti che ho visto a Madrid sono questi:
BAZAR, calle de la Palma
CASA YOUNG, calle del Ferrocarril (questo sta proprio dietro casa mia)
BAZAR è un cinese normale, però un po’ più grande. Se cerchi delle ali di velo nere e una corona per essere il diavolo tentatore della movida madrileña questo è il tuo negozio!

BAZAR: tutta la paccottiglia che immagini e oltre!

BAZAR è straripante di oggetti utilissimi per i travestimenti notturni della movida madrileña: boa di piume, occhialoni, cravattini, cappelli a forma di corna, parrucche..

preparati alla vita notturna!

non uscire senza la cravatta dorata e il boa di fiori!

CASA YOUNG invece è orientato alla decorazione d’interni. Se hai una casa e hai pochi soldi DEVI andare a vederlo!
Troverai:
Telefoni indimenticabili

oggetti stupendi che vorrei!

Chiamami!

Non trascurare il tuo giardino!

meravigliose decorazioni per il tuo giardino

Non essere tirchio: compra dei regalini da Casa Young!

Sono ansiosa di avere un figlio per regalare a tutti questevbomboniere!

Voglia di giochi all’aperto…

il pallone-aunguria: un must dell'estate madrileña!

E per concludere i miei pezzi preferti:
Il coccodrillo buono e il nanetto

Il mio compleanno è il 24 settembre!

Las tiendas chinas en Madrid: un’altra ottima ragione per prendere un volo blu express e venire qui!!

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Madrid by night: birra a 1 euro per strada!

Giovedì sera: el fin de semana se acerca!!! Ta ta ta tan!!!
Che faremo io e gli altri 6,3 milioni (ODDIOOOO!) di abitanti di Madrid durante il prossimo fine settimana??
Non so, ma indubbiamente tutti i gatos che andranno in centro para salir de fiesta finiranno con il comprare birra (e forse anche cibo) dai venditori ambulanti cinesi.

si fa quel che si può!

Di che parlo? Di una delle caratteristiche più interessanti di Madrid by night: il commercio di birra e avanzi di riso alla cantonese dei ristoranti cinesi in tutto il centro (però prevalentemente a Huertas)!!
I venditori ambulanti della notte madrileña si dividono fondamentalmente per nazionalità: la birra e il riso alla cantonese sono prevalentemente dei cinesi, le rose i pakistani, gli oggetti inutili (occhialoni a forma di cuore, cravattini di pallettes, cappellini, etc…) sono degli indiani.
Tra i tre gruppi quello che indubbiamente fa affari è il cinese, visto che gli spagnoli non regalano rose (ma io mi chiedo: a chi le vendono tutte ste rose i pakistani?? io non ho mai visto uno spagnolo regalare fiori!!!) e in tempo di crisi non si comprano oggetti inutili.
Invece la birra si compra sempre, perché lo spagnolo senza birra è come un cielo senza stelle!
La lattina di Mahou costa 1 euro, ma a volte i cinesini furbacchioni cercano di venderla a 1,5: tu contratta!
E il riso alla cantonese?? Quello è per la resaca, infatti si vende a partire dalle 3 di notte in terribili vaschettine bianche ma io prezzo non lo so, perché non me la sono mai sentita di chiederlo!

La fame chimica è una brutta bestia!


I venditori di birra cinesi hanno tutta la mia stima e solidarietà: è vero che illegale vendere alcolici per strada, ma qui dobbiamo campare tutti e soprattutto dobbiamo garantire birra economica e fresca ai maschi iberici!!!

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La gemella della Gioconda (?)

La non-notizia di oggi è che nella sala 49 del nostro celebrerrimo Museo del Prado è esposta la gemella della Gioconda.
Ma perchè la Gioconda aveva una gemella?? Ovviamente no! Si tratta di un quadro dipinto quasi sicuramente da uno dei due allievi preferiti di Leonardo: o Andrea Salaino, amante del maestro, o Francesco Melzi.
Essendo stato dipinto da un allievo del Da Vinci l’opera è davvero similissima alla Gioconda, come spesso avviene quando dei pittori si ispirano ad un’opera del proprio maestro.
Abbiamo in primo piano un’algida signorina di tre quarti, e sullo sfondo montagne e laghi: tutto ci fa pensare alla Gioconda!

Gli allievi sempre si ispirano ai maestri!

Ma questo quadro l’hanno trovato ieri pomeriggio nello sgabuzzino del museo?? NO! La ‘copia’ del Prado è nota da secoli, esattamente dal 1819!!
Ma lo sfondo della tela, attorno alla Monna Lisa,era coperto da una vernice scura, probabilmente aggiunta verso il XVIII secolo. Solo qualche mese fa sono stati effettuati degli studi e si è scoperto che sotto la cappa scura di fondo era dipinto lo stesso sfondo del celebre dipinto del Louvre.
Ieri il quadro è statio presentato e esposto come “la gemella della Gioconda” per creare notizia, e tutti gli spettatori armati di cellulari e macchine fotografiche hanno immortalato il momento.

Scatta scatta scatta!

E così non solo la Gioconda, onnipresente in tazze, borse e cartoline, a volte viene derubata del suo misterioso fascino, ma anche la procugina di campagna.

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Castilla La Mancha: quando la natura domina!

Questo fine settimana qui sono stata a Talavera de la Reina, in provincia di Toledo, Castilla-La Mancha, alla casa in campagna del mio caro caro caro amico Pedro detto Dimitri Petrof.

Il mio caro amico Dimitri Petrof

Che con Dimitri Petrof, Pischi One e gli altri sempre si dice che Madrid è il posto più bello della terra, però a volte poi si ha voglia di andare nel capo e non vedere macchine, e si organizza un fine settimana fuori.
A Talavera de la Reina la cosa più speciale è il ponte, chiamato Puente de Hierro, alto ben 185 metri e che vanta il record del ponte con un unico pilone più altro di Spagna.

Questo ponte è davvero gigante!

La peculiarità di questo ponte è che non unisce proprio un cavolo, cioè è stato piazzato in un punto assolutamente inutile. Però è un ponte da record!
A Talavera de la Reina l’artigianato tipico sono le ceramiche e le maioliche: bellissime! Vale la pena prendere voli lastminute anche solo per questo!

Voglio una casa TUTTA di maioliche!

E anche la natura di Talavera è incredibile, con piante prati fiori pecore vacche e tori! Io ho dovuto prendere 2 antistaminici!

Il paese di Heidi mi fa un baffo!

E poi soprattutto nella casa in campagna Dimitri Petrof a Talavera ci sono molti animali!
Ho visto cavalli

I cavalli sono davvero belli

Cavallini

giuro che questo coso non è un peluche!

Ed i cani, che sono i miei animali preferiti!
Ho giocato molto con i cani, soprattutto con Goal, un rottweiler di 80 kg!

Goal che annusa la macchina fotografica

Goal era così contento di giocare con me che alla fine mi ha dato un bacione con i denti!

Il bacione di Goal

E allora sono dovuta andare al pronto soccorso di Talavera de la Reina, dove mi sono piacevolmente intrattenuta diverse ore, spiando tutti i malati e cercando di immaginare cosa avessero.
Poi la sera abbiamo fatto la BARBACOA, ma io non ho aiutato quasi per niente per via del mio braccio mozzicato

GNAMMI!!!

E stamattina sono tornata a Madrid. Che la natura è bellissima, ma la città pure!

Goal, ti perdono e ti adoro ma la prossima volta che ti vedo ti limo i denti!!!

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ULTRAMARINOS: un luogo magico!

Una cosa che mi fa davvero impazzire della Spagna sono i nomi di certe cose, come per esempio dei negozi.
Che se tu sei per strada a Madrid e vedi una ragazza un pò punkabbestia ridere sola per strada ebbene quella sono io, che ho letto qualche insegna strambotica.
Quella di cui parlerò oggi è la TIENDA DE ULTRAMARINOS, conosciuta anche semplicemente come ULTRAMARINOS.

ultramarinos non ha niente a che vedere con il mare!!!

Che cacchio è un ultramarinos?? Io pensavo fosse un posto futurista di cose del mare, invece è semplicemente un tipo di negozietto di prodotti alimentari, che vende prodotti freschi o in latta ma soprattutto cose a peso, come legumi e pane.

Che io sappia i dipendenti degli ULTRAMARINOS non sono particolarmente sexy!
l’ULTRAMARINOS ti garantisce professionalità e esperienza!

Solitamente gli ultramarinos si caratterizzano per essere ambienti angusti e bui, e non sono mai specializzati in unico prodotto: l’ultramarinos è davvero un ottimo rappresentante dell’animo spagnolo, perché ci trovi di tutto, in modo piuttosto caotico e allegro.
Siccome l’ultramarinos è uno dei posti preferiti delle marujas (oltre che mio ovviamente, che sono un poco maruja nell’animo) lì dentro bisogna comportarsi come veri spagnoli.
Cioè appena entri nell’ultramarinos dovrai guardarti attorno con aria un po’ sospettosa e urlare “¿Quién da la vez?” che significa CHI È L’ULTIMO?

Se non te la senti di chiederlo così da maruja puoi usare la versione un po’ più giovanile della stessa frase, cioè ¿Quién es el último-a? ma anche questa frase va chiesta urlando.

Comunque io ti consiglio di dire ¿Quién da la vez?, che sugli over 70 risquote sempre un discreto successo!
Non cercare di fare il furbetto, informati sempre sull’identità dell’ultimo della fila!
In spagna le code si fanno e si rispettano, quindi rassegnati e mettiti in fila, mio caro amico italiano che vuoi venire a vivere a Madrid!
Tra le tante prelibatezze in vendita nell’ULTRAMARINOS troverai anche i pomodori pelati non ancora fritti!!! INCREDIBILE!
Insomma l’ULTRAMARINOS è un posto d’amare!

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Arte e Amore a Madrid

Domani è San Valentino, e in un mondo in cui tutto diventa business (soprattutto i sentimenti) anche l’arte si rimbocca le maniche per accaparrarsi qualche eurino.
Di cosa parlo?? Ovviamente del Museo Thyssen, sempre nella top ten dei miei luoghi favoriti di Madrid e degli enti più markettari (nel senso di attenti al marketing, eheeh!) della storia, con un occhio che guarda all’arte e tutto il resto del corpo che guarda alla fatturazione.
Il Thyssen, questo straordinario gioiellino, l’unico museo di tutta Madrid che non ha mai ingresso gratuito e che invece è ben attento a farti comprare 2 biglietti: uno per la collezione permanente e l’altro per le esposizioni!
Il Museo Thyssen, l’unica pinacoteca da me conosciuta che ha il negozio più grande delle sale adibite alle esposizioni permanenti!
Il Insomma il mio amato e odiato Thyssen ha organizzato una grande esposizione su Chagal, e la inaugura proprio il giorno di San Valentino, così giusto per confermare la sua indole markettara: un pittore popolare in un giorno popolare (e non credere che sia una casualità! Nell’arte nulla è casuale!).

Mio amatissimo Marc, perdona la gente MARKETTARA che ti strumentalizza!

Sarà forse la meta facilotta per le coppietta in cerca di un piano culturale il giorno dell’amore??? Sarà forse l’occassione per l’ineffabile Thyssen di guadagnare doppio contando sui tutti gli amanti dell’arte che si trascineranno dietro i propri innamorati per visitare Marc??? Secondo me si! Thyssen 1-Poesia 0.
Allora per dare uno schiaffo morale al Thyssen ho pensato di proporre dei piani B per San Valentino a Madrid, per il motto “Oggi non mi avrai Thyssen del cacchio, domani si(perchè ovviamente la mostra si deve vedere, ma un altro giorno).

Piani B per San Valentino a Madrid, da fare con innamorati di qualsiasi tipo (partner, amici, genitori, compagni di casa, etc…):

  • Andare a cenare alla Taberna de Los Ángeles a mangiare un piattone di Patatas al cabrales . Si tratta di uno dei luoghi meno romantici che io abbia mai visto, ma si mangia bene, si spende poco e ci si sente bene.

Adoro le patate!

frequentare il Matadero fa bene al cuore

  • Passare una notte trasgressiva a Chueca, rimettendoci completamente in discussione. Il 15 mattina saremo un po’ più lucidi sulla nostra vita. O no.

Che ognuno ami come gli pare!

Insomma io non me la sento di disprezzare completamente San Valentino, perchè se si è innamorati tutto è lecito, anche festeggiarsi. Io disprezzo solo i mercenari dell’arte. Se la pensi come me VOTAMI (VIVERE A MADRID il penultimo della pagina, sempre il primo nel tuo cuore!)

W L’AMORE!!!

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Negozi tipici a Madrid: el Almacén de Pontejos

L’altro giorno sono stata nel mio negozio preferito di tutta Madrid, e mentre il mio sguardo si perdeva tra le mille cose interessantissime esposte mi sono resa conto di non aver mai parlato di questo posto magico in www.vivereamadrid.it!!! Quindi il post di oggi lo dedico al negozio più tipico e bello di tutta La Signora: el Almacén de Pontejos


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Si tratta del tipico negozio per marujas (maruja= donna dedita esclusivamente ai lavori domestici, priva di inquietudini culturali e sociali), una super mega ultra merceria straripante di oggetti che sembrano usciti direttamente da un film degli anni 60! Vale davvero la pena cercare dei voli lastminute per venire in questo negozio!
Cioè l’Almacén de Pontejos risponde in pieno all’assioma da me inventato “a Madrid quello che è tradizionale è vecchio e bellissimo, quello che è moderno è insipido e noioso”.
In questo posto assurdo e pienopienopieno di donne potrai trovare cose si cui nemmeno tua nonna ricorda l’esistenza, in confezioni irresistibilmente anni 60, come:
Il solleva-tette segreto!

Il reggiseno invisibile!

I ganci per incrociare le bretelle e i cuscinetti “salvamedias” salvacalze

Essere donna è anche questo, ahimé!

I cuscinetti SALVA SPALLE, casomai le bretelle del reggiseno ti seghino la pelle causa tette in caduta libera

plantari per i sandali e SALVA SPALLE!!!

Oltre questi segreti (ex-segreti) femminili l’Almacén de Pontejos vende mille cose bellissime hold style:
Las peinetas sevillanas

Se ami la Spagna DEVI averne una!

I collant antisesso:

Mi sento troppo MARUJA!

I bottoni che hanno fatto la storia

Li voglio tutti!

Ovviamente siccome el Almacén de Pontejos non è un negozio normale per pagare la merce ti danno un numerino tipo lotteria di paese, e tu devi cercare la tua cassa corrispondente per pagare

Non perdere il numerino!

Indubbiamente parliamo del negozio più bello di tutta Madrid (si! anche più bello di Top Shop!)
Adesso non ti resta che misurare il tuo livello di “casalinghità” con il TEST MARUJAS. Sei MARUJA?? VOTAMI VOTAMI VOTAMI!! (VIVERE A MADRID, il penultimo della pagina!) eppoi scrivermi per andare al Almacén de Pontejos!

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Hasta siempre Antoni Tàpies

Oggi è un giorno molto tristone per tutti gli amanti della Spagna e soprattutto dell’arte: è morto a Barcellona il grante Antoni Tàpies, uno dei maggiori esponenti dell’arte astratta.
Antoni, l’artista che ha sempre superato se stesso: autodidatta, negli ultimi anni quasi cieco, scoprì che si può dipingere con tutto, soprattutto con la materia, regalandoci per sempre un sogno.

¡Hasta siempre Antoni!





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Tormentoni musicali in Spagna: Ai se eu te pego

Il post di oggi lo dedico a Federica, questa cara e sconosciuta amica nostalgica di Madrid che mi ha chiesto di raccontare qualcosa sui tormentoni musicali del momento in Spagna.
Ebbene da qualche settimana a questa parte c’è una canzone che non ci dà pace e si acolta in qualsiasi bar, discoteca, negozio, supermercato e punto di ritrovo della Peniscola Isterica: ‘Ai se eu te pego’ del brasiliano Michel Teló.

La canzone è ovviamente terribile (come tutti i tormentoni musicali) ma la cosa più inquietante è che nonostante nessuno la trovi bella tutti la cantano!! Perché???? È un po’ quello come il fenomeno delle Hogan in Italia, che fanno schifo ma le hanno tutti!
Comunque tornando a ‘Ai se eu te pego’ questo Michel qui è un tipo piuttosto pragmatico, che lascia poco spazio alla poesia.
Infatti la canzone (che è in portoghese) in spagnolo sarebbe “¡Ahi Si Yo Te Agarro!”cioè “Ahi se ti afferro!”, ovviamente sotto un profilo sessuale.
Il testo giudicalo tu:

Wow, wow!
Así tu me matas!
Ahí si te agarro, ahí ahí si te agarro!
Deliciosa, deliciosa!
Así tu me matas!
Ahí si te agarro, ahí ahí si te agarro!

Sábado en la disco!
Todos empezaron a bailar!
Y pasó la nena más linda!
Y con coraje empecé a hablar!

Wow, wow!
Así tu me matas!
Ahí si te agarro, ahí ahí si te agarro!

Deliciosa, deliciosa!
Así tu me matas!
Ahí si te agarro, ahí ahí si te agarro!

Sábado en la disco!
Todos empezaron a bailar!
Y pasó la nena más linda!
Y con coraje empecé a hablar!

Wow, wow!
Así tu me matas!
Ahí si te agarro, ahí ahí si te agarro!

Deliciosa, deliciosa!
Así tu me matas!
Ahí si te agarro, ahí ahí si te agarro!

Cioè la storia narra del romantico Michel che un sabato va in discoteca e tutti iniziano a ballare, e all’improvviso lui vede la nena más linda (ragazza più bella) e si fa coraggio e inizia a parlare. Dicendo cosa? Non si sa, ma quello che lui desidera è agarrarla!
Michè tu a Montale gli fai ‘na pippa!

Se non vuoi cercare voli aerei per Madrid puoi ricreare l’hambient spagnolo a casa tua e ascoltare quasta canzone come un vero gato madrileño facendo queste piccole cose:

    -

  • ricoprire il pavimento della stanza di pezzi di cibo e fazzolettini sporchi
    -

  • creare penombra
    -

  • creare molta confusione chiedendo a tutti i membri della famiglia di urlare qualcosa contemporaneamente (ognuno una cosa diversa, ovviamente!) e/o accendendo la tv, la radio e facendo squillare il cellulare
    -

  • friggere qualcosa in cucina lasciando le porte aperte e le finestra ben chiuse: che la puzza di fritto ti assalga, amico!

Con questi 4 fattori (sporco-buio-chiasso-puzza) avrai riprodotto l’hambient iberico perfetto: adesso è giunto il momento di ascoltare ‘Ai se eu te pego’ alzando il volume a palla, facendo cadere birra e cibo e muovendo il bacino simulando un amplesso:
¡esta es españa amigo!

VOTAMIIII! VIVERE A MADRID, il penultimo della pagina, il primo nel tuo cuore, yeah!

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