Parolacce in spagnolo

Una tematica molto interessante per avvicinarsi allo studio di una lingua straniere sono le offese, ingiurie e oscenità.
Quando vivevo a Roma mi resi conto ad esempio che noi baresi siamo completamente fissati con il sesso orale, infatti ogni esclamazione è accompagnata da un ‘MOCC (cioè nella bocca) alternativamente AMMAMT, ASSORD, etc…
Quindi oggi per conoscere “il lato B” della grammatica spagnola mi vorrei avvicinare al tema delle parolacce in spagnolo, facendo un elenco di alcuni insulti spagnoli non esageratamente volgari ma utili per evitare possibilissimi imbarazzanti confusioni e fraintendimenti tra hijo de puta, hijoputa e de puta madre:

Adoro le scritte sui muri, anche quando non sono amichevoli.

Asqueroso = Schifoso
Bobo = Sciocco
Burro = Asino
Cabron = Cornuto
Capullo = Coglione
Chorra= pene (o in contesti ironici patata)
Cutre= grezzo
Gilipollas = Stronzo (per essere piú soft potrai dire che una certa persona è un “gili”)
Guarro= porco
Huevon = Pigrone (ma in alcuni contesti anche coglione)
Lerdo= scemo
Maricòn= froscio
Melón= idiota
Mojar (el churro)= letteralmente bagnare il churro, fare sesso
Jeta= facciatosta, faccia di bronzo
Tonto= scemo
Zopenco= asino, animale
Tra tutte le offese light spagnole la mia preferita è TONTOLABA, che viene da tonto del haba (scemo della fava) e indica una persona sciocca.

Poi ci sono delle espressioni che SEMBRANO volgari ma in realtà non lo sono, anche se si tratta di vocaboli forti che è meglio non usare in contesti eleganti:

¡QUE PUTADA!= (che puttanata) che peccato!
ESTAR HASTA EL CULO= (stare fino al culo) non poterne più, essere stanco di qualcosa
¡QUE HIJOPUTA!= che furbacchione/fortunato (completamente diverso da HIJO DE PUTA)
CHUPATE ESTA= (succhiati questa) Tó! Che cosa inaspettata!
Tra tutte le espressioni che SEMBRANO volgari ma non lo sono quella che impera nel mio cuore è ¡NO ME JODAS!

E adesso il test:

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Chechi

Chechi, una pecora che cerca di uscire dal gregge

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3 Comments

  • Pedro
    01/05/2012

    Chechi… No eres consciente de la cantidad de tacos que me has enseñado de una vez en en italiano. Gracias :)

  • Beatriz
    31/01/2014

    No me puedo resistir, soy española bilingue de italiano pero escribo en castellano porque me parece mucho más bonito que tu idioma. No sólo no tienes ni idea de Madrid, sino tampoco de las palabrotas, Huevón no es una palabra castellana, es sudamericana, asqueroso, bobo, burro, cutre, guarro, lerdo, melón, tonto, jeta y zopenco no son PARA NADA PALABROTAS. Así que mi consejo es: intenta escribir de lo que sabes, si es que sabes algo de España, para madrileños como yo nos sorprende ver este tipo de blogs y que la gente crea lo que lee. ¿Seguro que conoces Madrid o estás hablando de una ciudad inventada? Auguri per scrivere di quello che non sai NULLA.

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