GAY PRIDE 2012 Madrid: ¡auguri a tutti!

Oggi sto un pò rosicona perché questo week end a Madrid si festeggia Orgullo Gay MA io tra 2 ore prenderò un volo ryanair per ROMA per andare a festeggiare un matrimonio etero.
Mi dispiace TROPPO non poter partecipare all’orgullo gay e non poter manifestare la mia parte lesbianorra, però la vita è così: ci fa desiderare sempre di essere altrove.

Un bel tigrone urbano

Se tu sei fortunello e questo we ti trovi a Madrid ti consiglio vivamente di partecipare a tutte le manifestazioni e gli incontri organizzati per el Orgullo 2012: il programma lo trovi qui.

non riesco a scrivere nessuna didascalia!!

Quello che più amo della festa dell’Orgullo Gay è il clima di felicità e di rispetto. Come sarebbe bello se tutte le città del mondo (ad iniziare dalla mia amata Roma) imparassero la TOLLERANZA da Madrid!

Ma perchè la maggior parte dei maschi di Madrid sono gay??? e perchè la maggior parte dei gay di Madrid sono gnocchi???

dio mio che sprecoooo!

Io non lo so ma un pò soffro!

ma che cosa sono le devianze sessuali??

Felice Orgullo gay a tutti, e tanti auguri alla mia cara Mirella che domani si sposa: Mirellona mia, ce l’hai fattaaaaa!!!! Jejeje! (lanciami il bouquet!!)

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Madrid: pensamientos confusos

Questa settimana ho la sensazione di non star scegliendo la vita, ma che la vita stia scegliendo me.
Assonnata e stanca mi barcameno tra le mille faccende quotidiane, desiderando solo del tempo vuoto da riempire a mio piacimento.
Ci metterei una dormita sul mio divano, un pomeriggio con Lucia di Bari, una lunghissima telefonata con mamiuska.
Ma il tempo vuoto non c’è, e allora non mi resta che catturare immagini che mi impressionano per poter raccontare qualcosa sul mio amatissimo blog.

La tragaperras della Mahou: il premio è la birra!

se vinci bevi!

Il gatto del mio vicino, che mi aspetta affacciato alla finestra e mi guarda in modo inquietante

caro gatto del vicino io ti odio!

Un cane lascivo, che mi dà parecchia invidia

vorrei essere un cane libidinoso...


Domani è venerdì, e speriamo vada tutto bene.

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Ansiedad de la imagen

Tra le esposizioni di Photoespaña ce n’è una che esprime la mia anima: Ansiedad de la imagen.
Ansietà dell’immagine, un poeticissimo riflesso delle preoccupazioni umane.

Non a caso entrando c’è uno specchio rotto, che ci ricorda che i protagonisti veri dell’esposizione siamo noi:

Nell’ultima decade la globalizzazione ha prodotto enormi cambi geopolitici, e tutte le zone del mondo in questo momento hanno difficoltà a resistere alla globalizzazione. Nonostante questa immensa fusione socio-culturale ogni regione fa il possibile per presentare una resistenza incosciente (e instabile) e un’opposizione alla cultura dominante. Questa esposizione rappresenta esattamente questa incertezza: il cambio della realtà, un mondo sempre nuovo e in trasformazione, un momento di ansia e di instabilità.
Il click è di artisti di tanti Paesi, e il tocco italiano lo dobbiamo a Matteo Basilé che mi ha provocato come un’enorme esplosione nella testa e nella pancia.

uau!

Allora con morbo mi sono messa a spiare nella rete cercando Matteo Basilè: com’è-che fa-dove vive-con chi-che mangia a colazione-ama i cani?.
Voglio sapere TUTTO.

uau uau!

Navigo nel web, che internet non è altro che l’estrema espressione della globalizzazione, meraviglia con un retrogusto inquietante. La ansiedad de la imagen già mi assale, il web mi sovra stimola e Matteo Basilè non mi interessa più: da fine si trasforma in mezzo.
Scopro una mostra di Matteo che si chiama Il Mito dell’Aspirina, BAYER Italia vedo le immagni, mi fanno schifo e non le capisco e all’improvviso Matteo Basilè non mi emoziona più.

e questa sarebbe arte digitale????!?!?

Mi sembra tutta una farsa, già mi viene fuori molta cattiveria quando scopro che l’Istituto Italiano di Cultura di Madrid ha un’altra mostra sua, THISHUMANITY. Mi assale un’inquietudine, devo vederla subito!
Ansiedad de la imagen.

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Parole spagnole nuove: così decise la RAE

Come ogni anno anche in questo turbolento 2012 la RAE (Real Academia Española) che è l’istituzione culturale che si dedica alla pianificazione linguistica del castigliano ha incorporato nuovi vocaboli nel dizionario spagnolo ed a modificato il significato di altri già esistenti.
Siccome nel mondo ci sono 21 paises hispanohablantes (quindi questa lingua è utilissima se viaggi in mezzo mondo) e lo spagnolo è in continua evoluzione la RAE ha davvero molto lavoro, perché i dubbi sulla correttezza delle parole ci assalgono quotidianamente!
Per esempio la RAE ha salvato la mia amicizia con Nathalie, che un giorno iniziammo a litigare sulla parola parvulario (che secondo lei non esisteva) e tra me che sono di Bari e lei che è francese ti lascio immaginare le urla che non si finiva più!
Meno male che poi la RAE mi ha dato toda la razon!!
Tra tutte le magiche paroline nuove o riadattate quella che ha scatenato maggior interesse (anche da parte mia, lo ammetto) è MATRIMONIO che da oggi si potrà usare anche per indicare l’unione di persone dello stesso sesso: che bello! Viva l’amore!

Matrimonio per tutti!

(a proposito di matrimonio per favore rispondi a questo sondaggio che pubblicai 1 anno fa ma resta ancora attualissimo!)
Tra le nuove parole che hanno passato da essere okupas ad avere tutti gli onori del castigliano doc quelle che più mi hanno colpito (per il motto dalla strada al dizionario) sono:
Canalillo= inizio della concavità che separa i due seni della dona, così come si vede in una scollatura
Emplatar= mettere il cibo nel piatto
Culamen= culo
Gayumbos= mutande da uomo
Gracieta= aneddoto divertente
Cuentacuentos= persona che narra un racconto pubblico
Friki= persona stravagante, eccentrica
Orgásmico= relativo all’orgasmo
e BOLG!!! La RAE riconosce la parola BLOG come spagnola!
E allora come direbbe un vero cattedratico spagnolo:
                              Mi blog es un poco friki pero cuenta gracietas, y al final resulta orgásmico!

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Per le strade di Madrid

Sconosciuti che vorrei conoscere:

l'eremita metropolitano


Biancaneve 2012


La donna misteriosa


il fotografo indiscreto (quasi quanto me)


Manichini e umani


Manga


La gente mi innamora…

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Esposizioni a Madrid: Kirchner

Se anche tu come me cerchi emozioni forti (e gratis) ti consiglio di andare alla Fundación Maprfe (dove lavora la mia cara amica Dyana) a vedere l’esilarante esposizione di Kirchner.

Dyana nel cuore

Per apprezzare Kirchner non bisogna obbligatoriamente conoscere la storia dell’arte, occorre solo amare il colore e condividere uno dei precetti dell’espressionismo: privilegiare, esasperandolo, il lato emotivo della realtà rispetto a quello percepibile oggettivamente.
A descrivere la realtà autentica ci pensa la fotografia: che la pittura ci aiuti a vedere l’ALTRA realtà, quella più intima.

Nell’esposizione non si possono fare le foto, ma siccome io sono di Bari sono riuscita a fare uno scatto di una delle mie opere preferite, una acrobata sobre el suelo y un payaso

una litografia BELLISSIMA

È chiaro che non è vero niente: l’acrobata è uno strano animale e il pagliaccio non è altro che un turco con cappello, tunica e sigaro che guarda attonito la pista. Ma la pista non è una pista, è il deserto. (secondo me)
E così quello che conta è l’emozione, l’idea che ti provoca l’immagine e  il colore, travolgente e esagerato: toni caldi e freddi si mischiano senza confine

sono senza parole

I sentimenti si esternano con forza, come nel caso della stanca Erna

Erna non sta bene

La città si trasforma

quasi una stella

Se stai pensando che la sua pittura somiglia a quella di Gauguin, Van Gogh e Matisse hai ragione ma ti prego, frena questo pensiero!
Non dobbiamo cercare negli artisti segni di altri artisti più conosciuti che in qualche modo sminuiscono l’intensità delle loro opere. Kirchner ha fatto tutto così bene da farmi desiderare di non essere più io ma trasformarmi in Marcella

la meravigliosa Marcella

Questa fantastica esposizione non solo è aperta tutti i giorni con entrata gratutia, ma tutti i martedì dalle 12.00 alle 19.00 fino al 2 settembre potrai anche fare anche una visita guidata gratis: ¡la leche!

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PhotoEspaña Madrid: Asia Serendipity

La mia sfida personale per le prossime settimane è riuscire a vedere tutte le 70 esposizioni di Photo España: ci riuscirò? Io credo di si! (se hai comprato dei volo per Madrid ti consiglio vivamente di consultare qui e vedere qualche esposizione!)
L’emozione del momento me l’ha regalata la sala espositiva Teatro Fernán Gómez (dove avevo già visto Beautiful Agony) con Asia Serendipity.
In realtà questo centro d’arte ospita anche un’altra esposizione di PhotoEspaña di nome De la Factory al mundo: fotografía y la comunidad de Warhol.
Questa seconda esposizione è molto più pubblicizzata della prima MA molto molto meno interessante!
Il protagonista è Warhol che come ogni buon artista POP che si rispetti muove grandi masse. Le foto raffigurano la vita di Andy e di tutti i suoi amici bohémiens de la Factory che fanno riunioni e incontri.

Andy e i suoi amici

E come disse il saggio: STI CAZZI!
Invece l’esposizione Asia Serendipity è davvero bellissima e per un momento ci permette di assommarci al lato B delle cose.

Sherman Ong Hanoihaiku: una foto perfetta.

Si tratta di nuovi talenti asiatici che rompono ogni barriera tra reale e immaginario e ci propongono un nuovo modello di fotografia. Non si tratta di natura nè di street style ma di visioni oniriche e surreali.
Tra le mie opere preferite indubbiamente quelle di Sohei Nishin, che scatta centinaia di fotografie aeree e le combina in un delirante collage, in cui ricompone la città.

tanti pezzi compongono un insieme

In questo modo ogni piccola fotografia ricostruisce il tessuto urbano ma anche il tessuto immaginario, e la visione generale è realistica ma speciale, differente, visionaria.
Ma come avrà fatto Sohei a creare un genere fotografico così unico, a fermare il tempo sommando tanti momenti diversi della realtà ed a rendere interessante una foto panoramica? Non lo so ma lo amo!
Un altro fotografo che ha rapito il mio cuore è Sherman Ong Hanoi Haiku che racconta la vita.
Per me l’aspetto più interessante della vita è la gente (cosa sarà mai un’immagine di una spiaggia caraibica?? io voglio vedere persone, non cose!) e Sherman condivide questo mio pensiero e riesce a rendere poetica alche la dura realtà.

                                                        Io davanti una foto così resto senza parole.


http://www.edreams.it/voli/madrid/MAD/

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Emozioni a Madrid: solitudine in Plaza Santa Isabel

Che oggi sia una bella giornata proprio non posso dirlo.
In balia di un inconsueto nichilismo ho passato diverso tempo seduta sui gradini di Plaza Santa Isabel alle porte del Museo Reina Sofia, a fare foto ai passanti.
Ho visto un po’ di tutto MA prevalentemente persone sole, il che all’improvviso ha consolidato in me la strana idea di essere parte di una collettività di spaiati individui in cerca di risposte e/o emozioni a Plaza Santa Isabel.

andando

leggendo…

scrivendo

portando a spasso la propria sedia a rotelle

riposando

sorridendo

espolorando

posando

provocando luuuunghe ombre

Se tutti noi solitari di Plaza Santa Isabel improvvisamente iniziassimo a parlare tra di noi raccontandoci storie saremmo, improvvisamente, uno strampalato gruppo di amici-familiari, ritroverremmo zii-cugini-fratelli-genitori-nonni lontani, perduti o mani conosciuti e avremmo così tanto da dirci che non basterebbe la vita intera.

¿ma perchè non lo facciamo?

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Cinema spagnolo imperdibile: AMADOR

L’Eurogruppo di Emergenza proprio in queste ore sta decidendo se intervenire con 40 milioni di euro per tentare di risanare il sistema economico spagnolo o no. Aspettando il verdetto ho pensato di raccontare una cosa che amo profondamente di questo mio strampalato paese adottivo: il cinema.
Un certo cinema, e non parlo di Almodovar. Parlo di un cinema poetico che racconta la Spagna vera, che non è fatta solo di gay, trans, prostitute, vestiti sivigliani e storie surreali MA di gente normale che vive, teme, pensa, si fa coraggio e a volte ce la fa. E a volte no.
Madrid: 6.489.680, secondo l’Osservatorio d’Immigrazione il 22,8% dei madrileñi regolarmente registrati ha origine straniera.
A Madrid convivono più di 180 nazionalità diverse, e le 5 con maggior presenza (parlando sempre di cittadini registrarti) sono: Ecuador (77.853 persone), Romania (65586), Perù (37037), Bolivia (35583), Colombia (33707).
I numeri sono impressionanti, e non è possibile fare un’estimazione dei sin papeles (senza documenti) che ogni giorno condividono con noi gli spazi e i tempi di questa umana metropoli, ognuno alla ricerca di una fettina di felicità.
Cosa fanno questi altri stranieri? Come sono queste altre vite?
Mi fa fatica immaginare le altre mille facce di questa Madrid che all’improvviso mi sembra non conoscere affatto.
Se esco fuori dal mio piccolo raggio d’azione (10, 15 Km da questo divano) Madrid si trasforma in un’entità astratta di cui io non so nulla.
Tutto questo e molto altro ancora me l’ha suggerito AMADOR, uno dei più bei film spagnoli che abbia mai visto.
Il regista Fernando León de Aranoa è nato a Madrid, e questo si nota perché non sbaglia niente: il film è durissimo, dolce e straziante.
Madrid è un inferno sostenibiledi solitudine, e alla fine vince la speranza.

Se ami il cinema DEVI vedere questo film

La protagonista è Marcela, una giovane donna con difficoltà economiche che trova lavoro per l’estate come badante di Amador, un anziano allettato.
Marcela crede di aver risolto tutti i suoi problemi economici grazie a questo lavoro ma in pochi giorni Amador muore, lasciando la ragazza senza lavoro: una situazione che lei non può permettersi.
Dilaniata da un difficile dilemma morale Marcela riuscirà a dimostrare che non sempre la morte può fermare la vita.

Un film BELLISSIMO, intelligente e toccante che cambia la percezione delle cose. Promettimi che lo vedrai!!!

Vedrai AMADOR?
  
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Crisi economica spagnola

Senti il cuore che sobbalza?? Avverti gli occhi umidi?? Ti stai mordicchiando la lingua??
Se hai risposto SI a tutto questo è perché anche tua sai che da poche ore inè iniziata PHotoEspaña 2012, il più grande evento di fotografia di tutta la Penisola Isterica: che bello!
70 esposizioni, 300 artisti, 45 nazioni: niente potrà porre fine alla felicità che mi provoca PHotoEspaña!
Bè, niente niente no… basta infatti leggiucchiare http://elpais.com/ per tornare sul pianeta prima de riesgo
Vorrei tanto parlare di cultura e di bellezza ma mi risulta davvero impossibile in questo contesto socio economico!!

CRISI SPAGNOLA: in quali aspetti della vita quotidiana si avverte la crisi spagnola.

Paragrafo 1
L’assurdo: la banca senza soldi
La Fiscalía Anticorrupción apre un’indagine su Bankia (ex Caja Madrid, una delle banche più grandi del Paese) per frode e falsità. Il dubbio è: quando le 7 casse di risparmio (Cajamadrid, Bancaja, Caja Insular de Canarias, Caja Laietana, Caja Ávila, Caja Segovia y Caja Rioja) iniziarono il processo di fusione per dar vita a Bankia e quando uscirono in borsa i conti erano già in rosso? Cioè anche Bankia (come la Comunità Autonoma di Madrid) ha mentito sul bilancio?
Probabilmente Bankia non è altro che l’unione di banche distrutte dalla burbuja inmobiliaria che hanno concesso mutui senza che ci fossero le condizioni, e inceve che i soldi hanno ricevuto le case degli ex proprietari che non potevano più pagarle.
Bankia ha tante case ma non ha soldi, quindi barcolla e lo stato interviene per non farla cadere.
Ma lo stato in questione è la Spagna, che al momento non gode di buona salute. Un povero che aiuta un povero. Avrà bisogno dell’aiuto economico della Comunità Europea? Chissà.

BANKIA, la banca di cartone

Paragrafo 2
Come impoverire rapidamente una nazione sull’orlo della povertà
Per risparmiare qui e lì dopo aver aumentato i trasporti pubblici, l’IRPF, la luce e tutto il resto la nostra Esperanza Aguirre da l’ennesima stangata ai lavoratori pubblici: abbassamento di stipendio del 3,3% .
Non ho capito con chiarezza il piano, ma credo sia distruggere i lavoratori ed i servizi pubblici per fomentare il privato.
Cioè al di là delle ideologie politiche questo è proprio il contrario di quello che fanno tutte le nazioni intelligenti, che offrono ottimi servizi sociali e per questo hanno tasse alte.
Qui invece si vogliono togliere i servizi basici E aumentare le tasse.

Meno male che ci resta PHotoEspaña…

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