Pinella, affacciati alla finestra

Il fatto è che a volte il caldo di Madrid mi crea strane e confuse idee, che producono una specie di enorme corto circuito nella mia testa.
Poi oggi il cielo è bianco, promette pioggia, fresco e aria pulita e non mi smuovo dal quartiere.

io amo il mio finestrone.punto.

Ma che avranno mai i quartieri nelle città? Quando vivevo in paese odiavo il piccolo, e desideravo sconfinate distese di cemento e stradoni dove perdermi.
Ora sono in città e il quartiere mi cattura, ha come un immaginario, labile confine che alcuni giorni non voglio proprio superare.
Un quartiere del cazzo il mio, diciamoci la verità, ma che amo profondamente. Lo guardo dalla finestra (che poi non ho più cambiato casa, perché io non ce la faccio proprio a lasciare questa strada qui dove vivo adesso) con il suo cappellino bianco ricco di pioggia.
Pioverà?
Mi piace questo distrito: Arganzuela, con la sua forma di pata de jamon.

Arganzuela, un bellissimo distrito

Il mio quartierino nel distrito si chiama Palos de Moguer, per un errore di toponomastica.
Io guardo dalla finestra la gente che passa, e mi sento contenta.

Insomma oggi non ho nulla di concreto da dire, solo emozioni varie, tutte belle e tutte per Pinella.
Mi vengono in mette un sacco di cose del liceo, dei maschi quando ancora erano bambini ma ai nostri occhi già maschi, dell’università…
Mi sento ADULTA ma scrivendo questa parola mi gira la testa. Mi vengono in mente gli ulivi della MIA TERRA e il grano, giallo come i capelli di Pinella. Pinella adesso cerco voli lastminute  per venire ad abbracciarti.
Pinella questo giorno è per te, affacciati alla finestra, io mi sporgo dalla mia e ti invio tutto il mio amore, qui da Palos de Moguer fino a Pavia, che a noi le distanze fisiche non ci hanno mai interessato!!!

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Chechi

Chechi, una pecora che cerca di uscire dal gregge