Offese in spagnolo

Questo post di oggi lo dedico a CarmenC e LorenzoMan che dopo il post sulle espressioni volgari in spagnolo mi hanno chiesto di continuare a raccontare qualcosa sulgli insulti della penisola Isterica (hjhjh!).

Un’offesa che io amo tantissimo è malfollado o malfollada, a seconda se si riferisce a un uomo o una donna. Si pronuncia malfoiado/a (la doppia L è I, come nel caso di paella) e letteralmente significa mal scopato, dal verbo FOLLAR (fare l’amore).
Allude chiaramente a una persona di cattivo umore perché supuestamente scopa male, o (San Isidro non voglia!) non scopa affatto!
Se vuoi dirlo alla madrileña dovrai troncare la D e aggiungere un paio di O finali dicendo MALFOLLAOOO, che a Madrid si usa così!

tipica espressione del MALFOLLADO!

Insomma questa offesa è sicuramente tra le più terribili che si possano dare e ricevere, quindi sii parco nell’usarla!!!
Se invece vuoi offendere in modo più elegante potrai definire qualcuno mal nacido, cioè nato male.
Questa espressione indica una persona che si comporta male, ma che probabilmente scopa. O almeno vogliamo sperarlo!
Se le volgarità spagnole te ponen ti invito a leggere anche joder, parolacce in spagnolo e cachondo

E adesso il momento della sincerità anonima:

A volte sei stato MAL FOLLADO??
  
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Espressioni volgarotte ma TANTO BELLE!

Lo so che sono FFFEMMENA (anche se a volte non si direbbe) e che non devo dire volgarità però c’è un’espressione spagnola che io adoro: TRAÉRSELA FLOJA.
Si tratta di un’espressione di origine sessuale, abbastanza volgare perché floja significa floscia, moscia, quindi se qualcosa te la trae floja significa che ti è assolutamente indifferente.
Cioè il tuo interesse non si sveglia e non protende verso qualcosa, bensì si affloscia e resta sopito in te come un membro di un etero a Chueca (o no?!??).
Esempio: este tema me la tra floja (questo argomento non risveglia in me nessun interesse)
Le migliori amiche di ME LA TRA FLOJA sono fondamentalmente due: ME LA SUDA e ME LA PELA.

vi consiglio questo farmaco!

Anche in queste due espressioni l’allusione sessuale è chiara: nel primo caso questa certa cosa mi fa sudare il pisellino, e nel secondo caso mi induce alla masturbazione (pelar significa togliere la buccia a qualcosa, togliere soldi a qualcuno, masturbarsi, etc)
Me la pela oltre che disinteresse può significare anche superiorità “este chico me la pela” cioè non mi interessa e in qualche modo io sono migliore.
Queste espressioni sono volgari!!! Non usarle a caso, ma solo quando qualcuno te la trae floja de verdad ;)

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Agosto non andare via!

Nonostante marzo sia il mio mese preferito devo ammettere che anche agosto mi piace parecchio, perché a Madrid ad agosto lavoriamo fino alle 15.00.
Questa sacra tradizione si chiama horario intensivo e mi permette di vivere 2 giorni in uno: il primo giorno lavoro, pranzo e dormicchio. Il secondo giorno (dentro del primo) guardo un film, cazzeggio su internet, vado in giro, ceno e dormo. ¡Que guay el horario intensivo!
La cosa che mi piace di più in assoluto fare in queste giornate doppie è appunto vedere (e rivedere) dei film sul divano, soprattutto se questi film sono italiani.
L’italia vista dentro una tv, da un’altra nazione, sembra proprio un Bel Paese. Ancora più affascinante che live.
Il mio film preferito della rassega cinema italiano Chechi è sicuramente Il medico della mutua,

amo Alberto Sordi!

mentre quello più brutto della mia estate 2012 è Genitori & figli – Agitare bene prima dell’uso, di Veronesi: ma che cazzo di film stupido è!?! (mai quanto Vorrei vederti ballare ma quasi!)

Comunque le cose che più mi colpiscono dei film italiani guardati dal mio divano spagnolo sono:

  • Le donne italiane, che urlano come delle matte e piangono per tutto. ma siamo veramente così?? (SI!)
  • Le case italiane, che sono troppo troppo belle (e alimentano il mio sogno proibito di avere un bagno con finestra e bidet, e finalmente lavarmi la patata con un venticello sul viso!! Lo so, questo a Madrid non sarà MAI possibile!)
  • I maschi italiani, che sono dei gran stronzi (nei film??) ma sono troppo romantici! Io vorrei tanto che anche PischiOne mi scrivesse una dedica d’amore sul muro, come tutti i fidanzati italiani che si rispettino hanno fatto almeno una volta nella vita!!

Che poi quando il film italiano finisce io ho sempre voglia di bello, di arte, e diciamo che il salottino della mia casa non è propriamente un luogo che risponde a queste caratteristiche… allora oggi dopo il film del giorno (Baci e abbracci, bellissimo!) mi sono messa a guardare i voli Ryanair e ho scoperto con dolore e sgomento che da novembre non ci sono più voli per Bari!!! NO!!!

E nemmeno da Valencia a Bari!! Ecco, posso dire con fermezza che il mio secondo 28 agosto (dentro il primo 28 agosto) è proprio un giorno di merda.

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Il participio in spagnolo

Mio caro e caro amico italiano che vivi a Madrid, è giunta l’ora di svelarti un altro segreto di pulcinella delle grammatica spagnola: in spagnolo il PARTICIPIO è sempre maschile, e non concorda mai con il sostantivo.
L’aggettivo si, il participio no.

La finestra è aperta= la ventana està abierta
Hai aperto la finestra? Si, l’ho aperta = has abierto la ventana? Si, la he abierto

Se quando usi male il ciao in spagnolo la gente ti guarderà come un alien sappi che accordando il participio al sostantivo gli spagnoli vedranno in te direttamente un maccherone gigante

Lottiamo insieme contro l’itañolo!

e ora un piccolo quiz per conoscerti meglio:

i post di grammatica sono:
  
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Un sabato

Un sabato fatto di grandi giri a vuoto nel quartiere, di pensieri burrascosi, di orari sballati, di pazzesche pseudo commedie di Muccino viste spalmata sul divano, di scamorze scongelate nel mircoonde, di letture svogliate e distratte, di pessimi caffè in pessimi bar, del calore di un’Amica.
Un sabato abbastanza sottotono, ma che non scorderò facilmente.

tramonto a Madrid

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Ciao in spagnolo

Pensierino del giorno: caro amico italiano che vivi a Madrid, sai che “ciao” in spagnolo si usa solo per despedirse e non quando ci si incontra??? Se arrivi in un posto o incontri qualcuno e dici “CIAO” è come se in italiano dicessi “ARRIVEDERCI”!
Per favore se non vuoi sembrare un alien ricorda questa piccolissima regolina: CIAO in spagnolo si usa solo quando vai via o ti separi da qualcuno!
Quando arrivi devi dire !HOLA¡

Ecco come ti vede uno spagnolo quando arrivi urlando CIAOOOOO!

Te lo ricorderai?
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Restauro senza permesso in Spagna :)

Insomma anche se questo fatto è successo ben 2 giorni fa io non posso proprio fare a meno di parlarne, perchè per una come me che ama l’arte e ama il folclore il restauro faidate dell’Ecce homo di Zaragoza resta probabilmente la notizia più interessante del 2012!
La signora Cecilia Giménez, casta e devota, non poteva proprio sopportare un Cristo lacerato dal tempo, così armata di pennello e tanta buona volontà (e con il permesso del prete!) si è messa a restaurare l’opera, cosa che aveva già fatto diverse volte negli ultimi anni.
Solo che mentre le altre vole si era limitata a ritoccare la tunica del Cristo l’altro giorno Cecilia ha voluto osare, restaurandone il volto… E insomma come si dice qui in spagna ¡liandola parda!

che dire???

E qui la signora Cecilia, sgomenta. Poverina!

Gli esperti sono arrabbiatissimi… ma dico io: se sono così esperti perchè non sono intervenuti quando l’opera cadeva a pezzi??? Aaah saperlo!!!

Se vuoi salvare il nuovo ECCE HOMO firma qui la petizione! io ho firmato per questa grande opera di street art della terza età!

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Libreria 8 ½ Madrid: un posto BELLO.

Oggi è stata la mia prima volta nella libreria 8 ½ di Madrid, anche conosciuta come Ocho y Medio Libros de Cine, un angolo di paradiso situato in calle Martín de los Heros 11, proprio di fronte al paseo de la fama di Madrid (di cui parlerò in un altro post, che ho paura di esaurire gli argomenti!).

a noi Hollywood ci fa ‘na pippa!

La libreria 8 ½ è un vero angolino di paradiso per gli amanti del cinema, della letteratura e forse anche dell’arte (ma di questo non  sono proprio sicura perché secondo me i veri amanti dell’arte disprezzano un po’ le librerie che vendono paccottiglie. Non so, indagherò..)

Qui potrai trovare di tutto di più:
Molti molti libri

I libri sono bravi e belli

tantissimi oggetti inutili ma veramente cool

sembra il garage di casa mia!

Cappelli, merletti, collane e chi più ne ha più ne metta (tutto rigorosamente cinematografico ¡por supuesto!)

tocados per ogni occasione

Mille e mille autografi di registi, attori, scenografi e credo anche comparse

mai capirò il valore di un autografo. MAI.

Un bel bar, molto a modo

sará buono qui il caffè???

E infine il mio oggetto preferito: un dragone cinese di peluche

L’impercettibile confine tra chic e kitsch

Poi siccome quelli della libreria 8 ½ stanno troppo avanti ogni tanto la domenica organizzano anche un Garage sale, cioè un mercatino di cose usate. Il prossimo è il 30 settembre: dobbiamo andare!
Infine una cosa davvero pregevole di questa libreria è l’ampia scelta di libri in italiano a prezzi davvero bassi (a partire da 5 euro).
Insomma la libreria 8 ½ segna un prima e un dopo nella mia vita a Madrid: MAI PIÙ SENZA! Ci vediamo lí :)

Verrai alla libreria ochoymedio di Madrid??
 
 
 
  
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Pensieri caldi a Madrid

Il termometro tocca ampiamente i 40º, la maggior parte dei miei amici di Madrid (che poi molti di loro non sono di Madrid, ma semplicemente per vivere qui diventano “fulanito* diMadrid) sono fuori, sono le 20.16 e il sole è ancora molto molto alto nel cielo.
Allora mi metto a cercare su internet cose strane, tipo NOSTALGIA: parola composta dal greco νόστος (ritorno) e άλγος (dolore): “dolore del ritorno”.
Stato psicologico di tristezza e di rimpianto per la lontananza da persone o luoghi cari o per un evento collocato nel passato che si vorrebbe rivivere, spesso ricordato in modo idealizzato
.(sottolineo  la parte che mi sembra più interessante)
Quella di oggi non è propriamente nostalgia, ma più che altro una specie di confusione emotiva.

mia cara, dannata Italia

Poi mi succede a volte di incrociare persone con una voce bellissima, e solo desidero che mi abbraccino e mi parlino fino a farmi addormentare. Mi è capitato oggi con la commessa della perfumeria Marionnaud. Parlami-parlami-parlami signorina commessa, non ti fermare! Mi sono comprata di tutto per non farla smettere.
È grave?

*Fulanito sarebbe il nostro Pinco Pallino

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Tagli di capelli a Madrid

Questo non è post ma una piccola riflessione, e questa piccola riflessione non è per tutti ma  è SOLO per donne etero e uomini gay, quindi se non rientri in nessuna delle due categorie ti prego di smettere di leggere e ripassare da qui domani, quando sicuramente ci sarà un post per te. Grazie! :)

Dunque oggi dovevo tagliarmi i capelli e per evolvermi dalla mia condizione di cozza e tentare di avvicinarmi al glamour delle fashion blogger che si mettono in tiro anche per andare alla Standa ho deciso di tagliami i capelli dal parrucchiere fighetto della mia cara amica Melissa detta Melona, cioè BEAUTYSTATION, un posto veramente guay (cioè bello, che in spagnolo guay significa bello) nel cuore di Madrid.
Che quando sono entrata e mi sono messa a sedere ho iniziato a preoccuparmi un po’ per il mio portafogli, perché era tutto talmente bianco e pulito che sembrava di stare a Milano, poi invece è arrivato Juan, il  parrucchiere artista, e…

Juan, el peluquero artista

…e insomma niente, adesso mi sento una gran figa e non ho nemmeno speso tanto!
Gracias Juan, peluquero artista.

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Photoespaña: TIERGARTEN. UN JARDÍN ROMÁNTICO ALEMÁN

Oltre a sentirsi mas feos que picio un’altra cosa che può capitare se è agosto e tu lavori duro a Madrid è avere mal di gola.
Un mal di gola di quelli che prendono le orecchie e un po’ gli occhi e che fanno dire si e no con la testa, che la voce non esce.
Con questo tipo di mal di gola oggi mi sono aggirata per la città, come sempre cercando emozioni intense: prima ho girovagato alla ricerca di hotel Madrid per alcuni amici che mi verranno a trovare, poi la mia meta è stata il Museo del Romanticismo, un museino senza infamia né lode dove regna silenzio e fresco e dove le emozioni forti scarseggiano ma comunque si sta abbastanza bene (ed è gratis).
La mostra che mi interessava era “TIERGARTEN. UN JARDÍN ROMÁNTICO ALEMÁN” del circuito Photoespaña.
Il fotógrafo Amparo Garrido per un intero anno ha fotografato il romantico giardino di Tiergarten, un luogo disegnato per suscitare nello spettatore l’emozione di una natura vergine e esuberante.

le meraviglie della natura…

Cioè mentre nel ‘800 il modello era la natura, e l’arte non faceva altro che imitare questo modello adesso Amparo scopre che la natura ha mille trucchi e illusioni.
Il giardino ottocentesco non è più solo un giardino ma un micro mondo dove il limite tra selvaggio e civilizzato è minimo, e dove l’essere umano si sente più vulnerabile. Che bello!

Io personalmente guardando tante immagini così rigogliose e vive mi sono sentita molto vulnerabile, mi sono chiesta se davvero in natura esistono tanti verdi e marroni, mi è anche girata un pò la testa e mi sono dovuta sedere su una sediolina della sala.

Poi ho iniziato anche a pensare a delle cose un pò brutte, come per esempio noi uomini ci siamo così abituati al cemento che passiamo vite intere in città e ci dimentichiamo del profumo della terra bagnata, e ho pensato anche in altre cose ancora più brutte che credo sia meglio non dire…

Tanta natura ha risvegliato il mio animo romantico, e mi sono ricordata di una frase di Oscar Wilde che diceva:“La naturaleza del romanticismo es la incertidumbre” che se fosse vero significherebbe che noi giovani di questi anni siamo tutti dei gran romantici visto che viviamo nell’incertezza più completa, e invece mi guardo intorno e vedo parecchio realismo estremo e poco romanticismo.

Comunque che tu sia romantico o no guardando queste foto ti sentirari umano, che di questi tempi non è poco.

pace.

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