Pensieri post compleanno

Sebbene ieri sia stato il mio compleanno e mi sia sentita amata e adorata da tante persone sono diversi giorni che ho una mala leche acojonante, e non riesco a dire né pensare niente di bello. Cioè per qualche minuto qualcosa di bello la penso, ma non riesco a scriverla.

Elenchino delle cose che mi appiattiscono cuore e mente:

  • Ryanair che ha cancellato un’infinità di voli per Madrid che se ci penso mi viene l’herpes zoster.
  • La maledizione di Palos de la Frontera XX, che è l’indirizzo di casa mia (non metto il numero per evitare stalker!): una palazzina del cazzo dotata di uno strano campo elettromagnetico che intrappola la gente che vi entra. Se firmi un contratto di affitto per una casa di questo edificio non puoi più uscire. L’insignificante quartiere e le banali comodità del día día renderanno ogni tentativo di trovare una nuova casa completamente VANO!
  • Il tempo che passa. Gli anni che si sommano.

Bisogna sposarsi? Bisogna fare i figli? Bisogna comprare casa? Bisogna cambiare lavora? Bisogna vivere qui o lì? Bisogna mettere i tacchi? È possibile continuare a vestirsi da adolescenti senza sembrare nostalgici dell’adolescenza? Se si, come?
Perché le spagnole hanno l’orologio biologico con un fuso orario sballato ma più bello e rilassato delle italiane?
Perché gli spagnoli hanno l’orologio biologico rotto?
Perché quello degli italiani sembra funzioni bene salvo poi scoprire che è pure rotto, ed era tutto un bluff? (e generalmente scoprirlo tardi e male!?!)

Poi arriva un giorno in cui parli con amici italiani in spagnolo. Parli parli parli e solo dopo molte parole frasi discussioni qualcuno dice “ma cazzo stiamo parlando in spagnolo!” e si crea un secondino di silenzio imbarazzantino.
Tutti si pensa che non è bello questo che ci è successo, di parlare in spagnolo senza pensarci, come se fosse la nostra lingua. Con errori, accenti, italianizzazioni, però la nostra nuova lingua.

Poi se questo giorno qui del parlare spagnolo tra italiani è anche un giorno di freddo cane e tu hai i vestiti invernali a casa di un amico che vive al quinto coño* perché a casa tua non hai spazio non è bello.

Meno male che ci sono le amiche, altrimenti non so dove si andrebbe a finire.

le mie amiche, la cosa più bella!

MANCA DYANA!

Pensierino del giorno: domani sarà più bello di oggi, il tutto.


*molto lontano

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Chechi

Chechi, una pecora che cerca di uscire dal gregge