Se un sabato mattina a Madrid…

da leggere tutto di un fiato:

Se un sabato mattina a Madrid dopo una notte insonne ti vesti da profuga e vai a pulire la tua nuova casa e poi sudata stanca e distrutta torni alla casa vecchia e scopri di aver lasciato la chiave nella serratura da dentro e non c’è modo di aprire la cazzo di porta nonostante la commovente cooperazione di tutto il vicinato non ti resta che chiamare il primo cerrajeros (l’omino della serratura) che vedi pubblicizzato per strada nel mio caso il 659059059.
Mentre lo zelante omino della serratura ti comunica che tarderà circa 70 minuti a raggiungere la tua porta chiusa tu potrai fare una serie di cose interessantissime per ingannare l’attesa, come:

  • Mangiare una TOSTA DE GAMBAS bevendo una coca cola al bar sotto casa

  • Guardare i piccioni e insultarli a bassa voce, dicendogli cose tipo “¡me das asco rata con alas!”

abbasso i piccioni viva i cani!

    • Contare quante macchine rosse passano in 5 minuti. Nel mio caso solo una.

mi piacciono le macchine rosse

  • Tornare allo stesso bar della tosta, stesso tavolino, e bere un pessimo caffè 100% made in Spain

si somiglia ma non chiamiamolo caffè!

  • Pensare a un ricordo dolcissimo, capace di fermare il tempo: la Marghi nella pancia di mia sorella qualche giorno prima di atterrare su questo folle mondo

Ti amo tanto Margherona!

  • Pensare a una cosa stupenda che accadrà tra pochissimo, forse proprio oggi (fino a quando non succede non dico nulla) e sentire il cuore grosso.
  • Pensare all’ulivo del giardinetto della mia casa nuova, che sa anche un pò di casa-casa

come a Cassano

Poi arriva l’omino e la porta si apre: ¡por fin!

About the author  ⁄ Chechi

Chechi

Chechi, una pecora che cerca di uscire dal gregge