Traer y llevar: insieme possiamo farcela!

A volte l’italiano che vive a Madrid si riconosce dalle Hogan, a volte dall’enorme borsa di vera pelle, dagli occhiali da sole indossati di notte o dal suo (nostro! Io non ne sono immune!) inguaribile itañolo!

Nella top 10 delle itañolate abbiamo TRAER Y LLEVAR, due verbi diversi ma che in italia sono un unico verbo, PORTARE.
Però siccome lo spagnolo e l’italiano sono 2 lingue diverse in spagnolo PORTARE si traduce con due verbi BEN diversi:
TRAER: qualsiasi spostamento di un oggetto verso il luogo dove sta il soggetto
LLEVAR (si legge IEVAR, doppia LL come paella, pollo, polla, etc): trasportare una cosa, cioè il soggetto stesso la trasporta.

sempre uniti contro l’itañolo!

Esempi:
se sei spalmato sul divano e hai sete griderai al tuo coinquilino “¿me traes un vaso de aguaaaa?” cioè “mi porti un bicchiere d’acquaaaa?” perché tu non ti muovi, l’oggetto viene da te.
Ma se tu stai in cucina e il tuo coinquilino è spalmato sul divano e ha sete tu dirai “te llevo un vaso de agua” cioè “ti porto un bicchiere d’acqua”, perchè il bicchiere viene con te.

Insomma pensa che se non ti muovi e ti portano qualcosa è TRAER (al ristorante il cameriere tra trae el plato, un amico te trae un regalino dal suo viaggio, etc..)
Se invece ti muovi il verbo giusto è LLEVAR (se porti un libro a un’amica lo llevas)
TRAER y LLEVAR hanno anche altre mille significati, però li dirò in un altro post perché ora sono stanchissima:
¡que alguien me lleve a la cama! (non in senso metaforico!ejejej!)

(questo articolo ti piace? guarda anche ARRIVO IN SPAGNOLO,PARTICIPIO IN SPAGNOLO,CIAO IN SPAGNOLO)

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Chechi

Chechi, una pecora che cerca di uscire dal gregge

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4 Comments

  • 02/10/2012

    Sono 12 anni che in portoghese faccio lo stesso errore e non c’é verso di farmelo entrare in testa! Peró io niente Hogan, né borsa di pelle, né occhiali da sole di notte (solo quello ci mancava io che sono cecata giá di mio…)

  • Bicencio
    03/10/2012

    Grazie Chechi!

    Io cercavo di cogliere la differenza pensando al portare lontano e all’avvicinare, in fondo un’interpretazione abbastanza vicina a quello che scrivi tu.

    D’altra parte, se porto qualcuno a fare una passeggiata, lo llevo a dar una vuelta, non lo traigo. E se ti porto un bicchiere d’acqua, io a te, non te lo llevo, anche se lo sposto lontano da me, ma te lo traigo.

    Credo che sia uno degli aspetti più ostici della lingua spagnola.

    p.s. l’itañolo colpisce anche i nostri amici ispanici. Il mio nickname, infatti, è il mio nome come sono riusciti ad impararlo, dopo sforzi e sacrifici sovrumani, rivelatisi inutili, dei miei conoscenti galiziani.

  • Fra
    03/10/2012

    Ancora più complicato per un italiano è ir/venir, che si usano in modo diverso da andare/venire. Però anche per gli spagnoli capire la differenza è un bel problema… sono dieci anni, da quando hanno l’uso della parola, che correggo i miei figli itagnoli: “Mamma, posso ANDARE con te?” Che qui ci voglia VENIRE proprio non entra!

  • 03/10/2012

    D’accordissimo anche con Fra. Traer e llevar, ir e venir sono duri da farli entrare in testa!!!

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