Aguantar, più che un verbo una filosofía di vita.

Tra i verbi rappresentativi di questo 24 novembre de mierda abbiamo sicuramente AGUANTAR, che come mojar,comer, joder, quedar e tantissimi altri è un verbo minestrone, e vuol dire di tutto un po’.
Tra i suoi significati abituali abbiamo:
1) Sostenere, non lasciar cadere (la columna aguanta el techo, la colonna sostiene il tetto)
2) Reprimere o contenere (no puedo aguantar el llanto, non posso trattenere le lacrime)
3) Tollerare o sopportare un dolore (no aguanto este dolor, non sopporto questo dolore)
4) Sopportare con fatica qualcosa di fastidioso (no aguanto su comportamiento, non sopporto il suo comportamento)
5) Reprimere, contenersi (habria querido llamarla pero me aguanté, avrei voluto chiamarla però resistetti)
6) Adattarsi a quello che si ha (si esto no te gusta, ¡te aguantas! se questo non ti piace ti arrangi!)

In tauromachia aguantar si usa quando il torero conserva la posizione di provocazione e sfida verso il toro, resistendo ai suoi attacchi (aguantar la suerte, sostenere la fortuna).
Oggi quello che io sento è AGUA Y AJO, che è un modo meno diretto per dire una esclamazione molto usata in spagna:
A AGUANTARSE Y A JODERSE (sopportare e soffrire).

una ricetta sempre attuale

Quando le cose non vanno esattamente come desiderato, sperato e pensato prima di pendere decisioni la cosa migliore è indubbiamente vivere il dolore e resistere. Anche a Madrid!

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Chechi, una pecora che cerca di uscire dal gregge