Sciopero generale in Spagna

Lo sciopero generale di oggi contro le riforme del governo e l’attuale (durissima) situazione economica e lavorativa del Paese ha bloccato Madrid, soprattutto il settore dell’industria e dei trasporti. Si vogliono chiudere gli ospedali pubblici e/o privatizzarli, si rende il lavoro più flessibile (=instabile), non si propongono soluzioni concrete per risolvere il problema della disoccupazione (che supera il 25%).
La gente scende in piazza paralizzando la cittá, una marea indignata ma dignitosa, come solo gli spagnoli sanno fare.
Ma poi ci sono gli scontri con la polizia, e questo confonde tutto.
Chi sono i manifestanti che lanciano le pietre? sono davvero manifestanti? e perchè mai la polizia finisce sempre con caricare la folla?
Mi sarebbe piaciuto scrivere questo post con altri toni, con quello che io ho vissuto nel corteo (rispetto, protesta, voglia di giustizia),e invece i giornali raccontano altre cose.
Apro Repubblica e anche in Italia la situazione è la stessa. Certamente lo scontro è insito nella manifestazione, sebbene indecente, ma come sarebbe bello leggere queste stesse notizie scritte da giornalisti indignati chiedendosi perchè la polizia carica in tutte le manifestazioni?
Invece è molto comodo parlare di lanci di sassi e episodi di violenza da parte dei manifestanti, dimenticando che in migliaia sono pacifisti e in 3 sono esaltati.
Io di questo sciopero generale ricorderò le cariche con la tristezza che sempre caratterizza la gestione dei governi (destra e sinistra) delle masse, e la voglia di cambiamento con il rispetto e la stima che nutro per gli spagnoli.
Questo è stato il 14-N:





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Chechi, una pecora che cerca di uscire dal gregge