Natale a Madrid: el ROSCÓN DE REYES

Siccome siamo nel periodo natalizio dobbiamo mangiare il ROSCÓN DE REYES, il dolce di natale spagnolo, diciamo er panettone de noarti.

il dolcione ciccione

Anche se non lo vuoi il roscón lo devi mangiare, sia perché le tradizioni culinarie non si discutono e sia perché il roscón è una sfida al destino: ti darà la possibilità di peggiorare le tue finanze O di diventare re per un giorno.
Questo dolcione a foma di ciambella, ricoperto di pezzettini di frutta e zucchero a velo, è riempito fino all’inverosimile o di crema o di panna (la mia versione preferita), e tra questi dolci ripieni si nascondono due piccoli segreti: una fava (sfortuna) e una figurina (fortuna!), entrambi di dimensioni minuscole e avvolti in una bustina di plastica.

figuritas y haba

Quando compri il roscón in pasticceria sotto il vassoio troverai sempre, mio caro amico italiano che vuoi venire a vivere a Madrid, una corona di cartone ripiegata: l’accessorio perfetto per il re per un giorno! Che credi?? A Madrid le cose le facciamo per bene!
Allora ricapitoliamo: si taglia il roscón in modo discreto, si mangia tranquillamente fino a quando qualcuno sentirà crick sotto i denti: statuina o fava?? Questo solo il tempo potrà dirlo!
Colui che trova la fava lo paga, colui che trova la statuina deve montare la corona di cartone e piazzarsela in testa: non ridere di lui, è il tuo re per un giorno!!
Io nella mia vita ho mangiato veramente tanti roscón, e una volta sono stata pure regina, 4 anni fa. Quest’anno invece abbiamo comprato un roscón piccolino e quel golosone di PischiOne lo ha mangiato quasi tutto lui, con il risultato di aver trovato la fava e la figurina! Quindi era re ma al contempo doveva pagare il roscón!
Allora io ho pensato che essendo re poteva anche cambiare la legge e non pagare il roscón, così come tristemente ci insegna la terribile politica italiana, che quando uno comanda invece di rispettare ancora più degli altri la legge e le cose pubbliche fa il prepotente e decide il cazzo che gli pare, ma non gli ho detto niente a PischiOne, perchè alla fine lui era anche il mio re quel giorno lì, cioè ieri l’altro, e non volevo entrare in discussione con il Re di Spagna.
Insomma alla fine si è messo la corona e ha pure pagato il roscón.

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