Tradizioni natalizie catalane: el CAGANER y el TIÓ DE NADAL

Siccome io amo le sfide e le emozioni intense ieri ho voluto andare incontro alla fine del mondo attraversando una bufera in un volo easyjet: per la prima volta ho toccato il tetto dell’aereo con la testa, che non è esattamente come toccare il cielo con un dito ma quasi… anche questa è fatta!
Allora mentre l’aeroplanino era allo sbaraglio tra le nubi io ero relativamente tranquilla perché nel mio piccolissimo presepino di Madrid ho messo la statuina del CAGANER: impossibile morire di incidente aereo se hai un caganer che ti protegge!

Ad alcuni la cacca piace!

Il CAGANER è una tradizione catalana, però se una cosa è bella bisogna dirlo senza badare ai confini geografici, culturali o mentali: EL CAGANER MOLA, cioè il caganer piace, anche se catalano! Ma di che cazzo parlo?!?!?? Di una statuina del presepe che la tradizione vuole si collochi in un angolino o dietro un arbusto, poiché rappresenta un signore impegnato nel fare la cacca.
Si crede che questa tradizione sia nata tra il XVII e il XVIII secolo quando l’arte era caratterizzata da un realismo esagerato, ed infatti la figura del caganer, in castigliano cagón cioè cacone, è davvero realista poichè indossa gli indumenti tipici della tradizione catalana: un berrettino rosso e una fascia a mo di cintura. Il cagón fa la cacca per fertilizzare la terra, quindi si considera un simbolo di prosperità e buona fortuna, come testimonia il mio scampato incidente aereo di ieri sera.
Ma un terribile sospetto sorge in me: i catalani sono ossessionati con la cacca??!? Secondo me si!
Perché la tradizione catalana vuole che i regali non li portino los Reyes Magos (come in tutta la Spagna), né Papá Noel (come in alcune famiglie estremamente moderne e emancipate della mia amata nazione adottiva) MA el TIÓ DE NADAL, letteralmente lo zio di natale: un personaggio mitologico catalano impersonato da un tronco.
Il giorno dell’Immacolota Concezione si piazza el TIÓ DE NADAL in casa, protetto da una coperta per non soffrire il freddo durante la notte, e gli si dà da mangiare fino il giorno di Natale.

¡Abrígate tío! (copriti zio!)

Questo giorno qui, il giorno di Natale, tutti gli individui sono più buoni, lo sai no??!? Anche quelli agnostici, anche quelli come me che sono atei, tutti, proprio tutta la gente del mondo che sa chi è gesùbambino in questo giorno di Natale è più buona perché ci dicono che a Natale siamo tutti più buoni e non per gesù bambino o per i regali ma perché è anche giusto definire un giorno all’anno in cui la media della bontà personale si alza un po’.
Insomma questo giorno della bontà i bambini catalani sai che fanno, mio caro amico italiano che vuoi venire a vivere a Madrid??? PICCHIANO EL TIÓ DE NADAL CON UN BASTONE, PER FARGLI CAGARE I REGALI!

E DAJEEEE!

Che così è la tradizione in quella regione lì chiamata Cataluña: picchiare per far cagare i regali. Più picchi forte e più regali ricevi, in Cataluña.
E che devo dire io, che a me piace quell’altra Spagna lì de los Reyes Magos, de Papá Noel, del roscón de Reyes, del Amigo Invisible, etc…??? Dico: che ognuno segua le tradizioni che vuole, purchè con amore.
Che alla fine è questo che muove il mondo, EL AMOR! Di coppia, tra amici, per un nipote, un figlio, un cane, un blog bello come il mio, un ideale, un progetto, per una cosa materiale, per una speranza… L’AMORE!
Amiamoci di più a partire da oggi che la vita è breve
:a questo pensavo io ieri sera da dentro la bufera, a tutto l’amore che muove il mondo.

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Chechi, una pecora che cerca di uscire dal gregge