Di voli e di grammatica

La grande notizia del mese per tutti noi terroncelli espatried, felici ma anche un po’ nostalgici dei panzerottti e delle orecchiette alle cime di rape, ce la regala Vueling, con il suo volo Barcellona-Bari, che si può prendere anche da Madrid (facendo scalo) con prezzi relativamente normali (molto relativamente, però meglio di niente!).
Insomma prima Ryanair ci ha tolto i voli low cost, adesso Vueling ce li rimette: ¡que subidón!

puglia miaaaa!

La bella notizia mi ha fatto venire in mente un aggettivo castigliano molto simpatico, che è LEGAL. Questo aggettivo si traduce come “legale”, cioè prescritto dalla legge, conforme alla legge o relativo al diritto ma nel castigliano colloquiale LEGAL si usa per indicare una persona o una situazione leale, di buon comportamento o atteggiamento.
In questo caso possiamo dire che il signore Vueling che ha messo il volo fino a Bari è un tío legal, cioè un uomo corretto, che si è comportato bene.
La stessa cosa non posso dire di Rajoy e Rubalcaba (il Presidente del Governo del Partito Popolare –destra- e il suo gemello diverso leader del Partito Socialista –sinistra-), che litigano dalle casse del mio pc.
L’argomento della discussione è la situazione economica spagnola: Rubalcaba, che vorrebbe governare e invece sta all’opposizione e rosica, dice che quest’anno stiamo peggio dell’anno scorso, e siamo più tristi.
Rajoy, che è contento di governare nonostante gli scandali in cui è coinvolto dice che non è vero che siamo tristi. Secondo lui quest’anno in Spagna stiamo abbastanza felici, più dell’anno scorso.
Secondo me questi due sono dei deficienti, para nada legales, e perdono tempo a dire cretinate che non interessano a nessuno invece di trovare una soluzione per il terrificante numero 5.639.500, che indica i disoccupati della nazione.
E domenica in Italia si vota.
Poveri a noi!

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Chechi, una pecora che cerca di uscire dal gregge