Italiani all’estero: SI VOTA!!!

Grandi grandi emozioni quest’oggi nel mio cuore: ho ricevuto le schede elettorali per votare!!!
Citando la cosa che più accomuna italiani e spagnoli, cioè la grande Raffaella, dico: “explota explota expló, explota explota mi corazó…” e ballo pure!

Siceramente non ci speravo proprio (per diffidente che non sono altro), e invece ho ricevuto tutto il materiale per votare!!!!
Allora, meno male che con le schedine e il foglietto con tutti i partiti candidati viene anche un foglietto con le istruzioni, che si chiama ISTRUZIONI PER GLI ELETTORI RESIDENTI ALL’ESTERO, altrimenti non so come avrei fatto a capire cosa fare con tanti fogli, foglietti, tagliandi da tagliare lungo lunghe linee tratteggiate e tutto quanto.

quante cosine ho ricevuto nel plico!

Ma adesso che sono sola in casa, io e i due fogli con la lista dei partitti per la circoscrizione estera, mi chiedo: chi votare???
Tu lo sai chi votare, mio caro amico italiano che vuoi venire a vivere a Madrid? se lo sai scrivimi e aiutami!
Sotto ogni logo del partito c’è una lista di nomi, con data e luogo di nascita. Casomai nella nostalgia per la terra natia, e nella bruttura politica in cui ci troviamo, l’italiano esule decida di votare in base alla città di nascita del candidato, o peggio scegliendo il politico della sua quinta, cioè le persone nate nel suo stesso anno. Mah.
Per la camera dei deputati abbiamo: Monti, PD, la sinistra ecologica, il movimento 5 stelle (che mi provoca un certo movimento intestinale), il popolo della libertà (no comment), il partito comunista e altri due che mi fanno impazzire. Il primo è “RIVOLUZIONE CIVILE INGROIA”, e il secondo ha un logo tutto rosso con una freccione che punta verso l’alto e dice FARE e sotto, piccino, “per fermare il declino”.
Devo riconoscere che nonostanti legga tutti i giorni repubblica questo stemma di FARE PER FERMARE IL DECLINO mi ha colta proprio di sorpresa e mi ha fatto ridere troppo!

wow!

Allora poi stamattina parlavo con una mia cara cara cara amica italiana che vive qui, e di cui non dirò il nome per privacy, e lei mi ha detto che voterà FARE, e mi ha dato tanta allegria alla giornata.
Mi son messa a guardare tutte le città di nascita dei candidati di (quasi) tutti i partiti, per vedere se ce n’è uno di Bari, o magari della provincia, un provinciale come me, ma no, il provinciale barese terrone non c’è.
Allora leggendo le città mi son venute in mente tante storie di questa mia bella Italia, tanti sentimenti!
Ogni candidato mi ha provocato qualcosa con la sua città di nascita: chi è nato a Firenze mi ha fatto invidia, chi è nato in Germania sospetto, chi a Vienna freddo, a Lecce nostalgia, a Napoli entusiasmo, a Pavia caos mentale, a Udine scetticismo, a Roma euforia, a Milano fervore e così mi sono ritrovata su un’altalenante viavai di emozioni, su e giù, belle e brutte, non si capiva niente in me.
Questo fa l’Italia nel cuore di noi italiani all’estero: ci rimescola.

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Chechi, una pecora che cerca di uscire dal gregge