MADRE: quando Spagna e Messico sono davvero lontani

Uno degli aspetti più affascinanti dello spagnolo è che è la 3ª lingua più parlata al mondo, ed è una lingua estremamente viva.
Lo spagnolo si parla in Messico, Colombia, Argentina, Spagna, Stati Uniti, Venezuela, Perù, Paraguay, Cile, Cuba, Ecuador, Repubblica Dominicana, El Salvador, Honduras, Belize, Guatemala, Nicaragua, Bolivia, Porto Rico, Costa Rica, Uruguay, Panamá, Guinea Equatoriale, Andorra e forse in qualche altro posto che wikipedia si è dimenticata di elencare, ed ognuna di queste nazioni modella e cambia la lingua secondo la propria storia e le proprie necessità.
Per me, che mi piace pensare alle parole, non esiste una lingua più affascinante dell’ispanico! Quello che voglio raccontare oggi è la parola MADRE, che più che vocabolo è un concetto e un mondo, e la differenza di uso tra lo spagnolo parlato in Spagna e lo spagnolo parlato in Messico.
Nella penisola iberica l’espressione più conosciuta con questa parola è DE PUTA MADRE. Per quanto possa sembrare paradossale l’unione della parola PUTA (prostitua) con MADRE (madre) in spagnolo indica qualcosa di straordinario, meraviglio, grandioso. Potrai dire che qualcosa “Está de puta madre” o ovviamente che qualcosa “Es de puta madre” (sempre ricordando la profonda differenza tra ser e estar).
Nello spagnolo parlato in messico invece la parola MADRE indica sempre qualcosa di negativo e riprovevole, mentre sarà il termine PADRE a dare un’accezione positiva alle cose.
In messicano potrai dire:
me vale madre= non mi importa, mi è indifferente
Está (o es) padre= sta (o è) molto bene
Está (o es) padrísimo= sta (o è) meraviglioso, perfetto, incredible
Perché tanta misoginia nello spagnolo parlato in Messico? La spiegazione ce la da la storia della giovane Malinche, l’indigena che accompagno Hernán Cortés alla conquista dell’impero Azteca, svolgendo il ruolo di interprete con le popolazioni locali.

Maliche, la donna che cambió la storia e anche un po la lingua

Per questo in messico la parola “malinchista” si riferisce a qualcuno che preferisce le cose straniere, e “malinche” è sinonimo di traditore. Da qui il discorso si generalizza a tutte le donne, dando un connotato negativo a tutto quello che riguarda il gentil sesso, e quindi la madre.

Sia in Spagna che in Messico esistono la parola DESMADRE, e il verbo DESMADRAR. Questo verbo significa due cose:

  • separare un cucciolo/bambino dalla mamma
  • agire senza controllo e senza meditare

da qui la parola DESMADRE che indica caos, confusione, disordine
¡esto es un desmadre!” questo è un caos!

Se non ti ricordi bene le differenze dell’uso di MADRE in messicano e in spagnolo potrai sempre fare riferimento al linguaggio internazionale: offendere la madre.
In spagnolo l’offesa più tremenda sarà TU PUTA MADRE, cioè semplicemente sostituendo il DE con il TU potrai diventare l’acerrimo nemico di chiunque. Se invece vuoi offendere un messicano dovrai dire CHIGA TU MADRE lì dove per chingar si intende realizzare un atto sessuale (chingar significa anche infastidire, rovinare un progetto).

Ma perchè il padre non viene mai offeso??? Basta! Donne, ribelliamoci!!! ¡TU PUTO PADRE!
(ciao papy, tvb!)

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