Cosa fare a Madrid nei momenti un po’ cupi

Mica tutti i giorni sono frizzanti a Madrid!
Alcune mattine anche qui capita di svegliarsi con i pensieri un po’ confusi, che sembra di odorare la nostalgia sul cuscino. Alcune volte anche qui capita di svegliarsi all’alba con un’immagine del passato remoto che si credeva persa per sempre nella memoria.

Per non assecondare i perfidi scherzetti della malinconia ho preso la mia inseparabile Motorona e ho fatto un sacco di cose in giro per la mia amata Madrid, lottando contro i pensieri cupi. E l’ottimismo ha vinto!

Prima ho fatto colazione al Grazie Mille, e il fiore disegnatomi sulla schiuma del cappuccino mi ha detto “Buongiorno Chechi, sorridi!”

come in Italia, peró a Madrid: esiste qualcosa di meglio??

E mi sono messa a guardare alcuni prodotti italiani in vendita, e mi è venuta una voglia incredibile di Fonzies! Allora sono scappata via, perchè la nostalgia stava tornado

ghiottonerie italiane

Poi sono andata a Plaza Mayor, a guardare Madrid dal suo cuore e centro assoluto. Ho visto il celebre Spiderman ciccione mentre si preparava

un eroe dei nostri tempi

e ho seguito il capitano senza testa nella sua misteriosa passeggiata

dove vai capitano?

Proprio mentre i pensieri cattivi facevano capolino ho incontrato un cane buffo, e l’ho preso in giro stando ben attenta a non farmi notare dal suo padrone

la natura può essere feroce

E poi mi sono messa a leggere le scritte per terra, che hanno riempito il mio cuore di poesia

che bello!

E finalmente sono tornata a casa, più contenta.

La cosa che non devo mai dimenticare, e non devi mai dimenticare nemmeno tu, mio caro amico italiano che vuoi venire a vivere a Madrid, è questa:

LA PAURA È LA MORTE DELL’ANIMA

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Merendare a Madrid

Siccome anche se sono un po’ perroflautas, cioè punkabbestia, a me piace il BELLO e il BUONO oggi sono andata a fare merenda con la mia cara amica e compagna di merende Luciadibari in un posto davvero speciale: Mama Framboise.

decisamente un bel posto

Come possiamo chiamare questo luogo, mio caro amico italiano che vuoi venire a vivere a Madrid? un bar non è, un panificio men che meno. Una pasticceria? NO! Una sala da te? Per carità! Mama Framboise è una pâtisserie, la cui traduzione non è semplicemente “pasticceria” perché questo posto la Francia ce l’ha dentro.

Parlando di Francia vorrei fare una piccola regressione: i francesi in Spagna sono detestatissimi (in generale, ovviamente c’è qualcuno che li ama! Non aggretitemi ¡por favor!) e sono chiamati gabachos in modo dispregiativo. L’etimologia di questa parola proviene dal provenzale gavach, “che parla male”. In catalano la parola gavacho significa straniero, quindi i francesi sono i vicini-lontani della nostra amata Spagna.

Tornando alla nostra benamata pâtisserie questo è un posto che merita almeno una merenda nella vita. Fu fondata da Alejandro Montes, che secondo quanto mi dice la web è uno chef molto conosciuto (anche se io non lo conoscevo). Io ho mangiato una tortina di frutti di bosco con crema di pistacchio ed è davvero buonissima.

un peccato di gola

Qui tutto è elegantino, profumatino e ordinato: non sembra di stare a Madrid! però non sembra nemmeno di stare a Parigi, perché siccome qui fanno colazione,pranzo e merenda gli spagnoli nell’aria c’è quell’euforia iberica che mi piace tanto. ¡Olé!

qui non ci sono carte per terra

qui i camerieri non gridano

Tutto è pieno di pijerias, cioé fighetterie romantiche un po’ inutili e nostalgiche che tanto piacciono a noi donne!

Ovviamente anche Mama Framboise ha un difetto, anzi due: il caffé, che sia nella versione gabacha che in quella ispanica è terribile per un italiano, e I PREZZI!!!
Però che vi vuoi fare? vivere da fighetti costa, anche a Madrid!

Se sei curioso almeno la metá di quanto lo sono io, Chechi, ti starai chiedendo “che è FRAMBOISE (in gabacho) cioè FRAMBUESA (in ispanico)??” è il LAMPONE!

Il posto si trova qui e secondo me vale la pena andarci, ma non se stai a Madrid solo 2 giorni!!!

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Dove sbaciucchiarsi sotto la luna piena

La bandiera della Comunidad de Madrid ha sette stelline bianche su fondo rosso. Che cosa sono queste stelle? Cosa rappresentano?

la nostra bandiera

Raffigurano la costellazione dell’Orsa Maggiore. Fu scelta proprio questa costellazione perché è quella che si può ammirare dalla sierra de Guadarrama ( catena montuosa appartenente alla porzione orientale del Sistema Centrale), ricordando così le terre che formavano l’antica Madrid.
Ogni stellina ha cinque punte, come vuole la tradizione, ma anche questo non pe un caso: cinque sono le province che circondano Madrid: Avila, Segovia, Guadalajara, Cuenca e Toledo.
Tra stelle e luna piena (stanotte l’ultima di agosto, ciao ciao estate!) ecco la mia piccola guida sbaciucchiona, il miglior posto dove abbandonarsi a romanticherie alla luce della luna piena, con Madrid come insostituibile scenario: los jardines del Palacio del Príncipe de Anglona , nella centralissima Plaza de la Paja, a La Latina.
Si tratta di un piccolo angolo di paradiso sconosciuto ai più, adiacente al Palazzo del Principe di Anglona, edificio costruito nel 1530 come residenza di Francisco de Vargas.

Il giardino fu tracciato nel secolo XVIII, seguendo il disegno di Nicolás Chalmandrier che progettò una piccola zona in stile neoclassico, con caratteristiche dei giardini arabi. Successivamente questo piccolo spazio subì molte trasformazioni, fino al 1978 anno in cui passò nelle mani del Comune di Madrid (che nel palazzo istallò vari uffici municipali). Il grazioso giardinetto ha una superficie di 500m² e consta di 3 aree ben differenziate tra loro.
La centrale, la più importante, è divisa in quattro quadranti entro i quali si aprono quattro cammini di piccole mattonelle. Nell’intersezione dei cammini appare una piccola fontana di granito, caratterizzata da una colonna tortile. Nel resto del recinto roseti, pergole e ordinatissime aiuole.

Uno degli aspetti più interessanti di questo romantico spazio è il dislivello tra la piazza e la Calle Segovia, dove si affaccia il giardino. Prendi un volo per Madrid e vieni a vederlo! Qui, tra piante e fiori, ti sentirai sospeso, così come vuole l’amore!

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Cosa dire durante il sesso italo-spagnolo

L’avverbio di tempo ANCORA in spagnolo si traduce come AÚN
aún está durmiendo, sta ancora dormendo. Aún tengo hambre, ho ancora fame.
Sebbene questo avverbio SEMBRA si usi in un modo molto simile al nostrano ANCORA c’è una cosa che devi sapere, mia cara amica italiana che vuoi venire a vivere a Madrid…
Quando sei travolta dalla passione e vuoi dire “Ancora!! Ancoraaaaa!” al tuo amante-macho-iberico non devi dire aún ma más (letteralmente piú)!!
MÁS infatti indica un aumento (sé más prudente, sii più prudente) mentre aún si tradurrebbe letteralmente come “fino a questo momento, tuttavia”.

Se sul più bello urli un aúúúúúnnnnnnnn sembrerai ET!

Per essere ET dovrai solo parlare itañolo!

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La fiesta de la Paloma: quando la città diventa paese

Ad agosto Madrid è calda, ma non di temperatura (non solo!) ma di passione. Cosa emoziona, entusiasma, turba e conturba la città? Las fiestas di quartiere, che trasformano la nostra grandissima capitale in un paesino. Musica, cibo di strada, choti e zarzuela (i balli tipici madrileni) e ovviamente gli immancabili chulapos.

yo soy chulapa dentro

Siamo nel periodo de las verbenas, cioè delle feste popolari che si celebrano nella città. Il 2 agosto terminarono quelle di San Cayetano, il 9 iniziarono quelle di Lavapiés e il 15 sará il giorno centrale de las fiestas de la Virgen de la Paloma, che hanno come scenario il fantastico quartiere de la Latina.
Chi è Paloma? E che cosa si festeggia? Paloma era una signorina che non conosceva peccato carnale (che peccato!), e la sua venerazione iniziò nel 1790 quando Isabel Tintero collocò sul portone della sua casa l’immagine della Vergine, e tutti i vicini iniziarono ad avvicinarsi per chiedere cure e miracoli, proteggere i bambini e aiutare le donne incinte.

Paloma aiutaci tu!

Come amano ripetere i madrileños “La Paloma no es patrona de Madrid, pero sí reina plenamente en muchos corazones humildes que habitan en la Villa”
Oltre ai grandi topici delle feste spagnola (alcol, musica e balli) questa festa riserva piacevoli sorprese per i coraggiosi che sfidano il caldo e restano a Madrid ad agosto: percorsi gratuiti in gruppi di 30 persone che per due ore retrocedono al XVI secolo, quando Felipe II trasferì la sua corte a Madrid trasformando la città in capitale.
Se vuoi vivere questa meravigliosa esperienza dovrai semplicemente recarti al Centro del Turismo di Plaza Mayor venerdì 16 alle 11.00 o alle 19.00 e prenotare il percorso.

Se più che la storia dell’arte quello che ti appassiona è il buon cibo la Paloma soddisferà anche te: in calle Salitre un paio di bancarelle offrono limonata gratis a partire dalle ore 21.00. Limonata di limoni e zucchero?? Ovviamente no! La limonada castiza, fatta con il vino bianco.
Mentre tutto suona a festa anche gli odori della città cambiano: gallinejas e entresijos inebriano le nostre narici.

io non ce la posso fare

Che sono?? Interiora di gallina e di maiale spezzettati e fritti. Solo per i più audaci.
Se Madrid ti appassiona cerca dei voli Ryanair per venire a vivere La Paloma in prima persona: non te ne pentirai!

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L’insostenibile leggerezza delle parole

Caro amico italiano che vieni a fare il turista a Madrid, ¡bienvenido!
Parla italiano terminando con S ogni parola italica, inventa, sbaglia, lanciati in conversazioni improponibili. Sciogliti!
Solo una cosa: quando sei in un bar e chiedi una cannuccia ricorda che questa di dice “pajita”. Pajita somiglia a paja, ma non è la stessa parola.
Paja significa sega, cioè masturbazione maschile (e anche altre cose, ma prevalentemente questo).
Se chiedi alla cameriera una PAJA non stupirti se lei reagisce in modo poco amichevole.

 

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Le migliori 10 feste popolari spagnole

Che faccio a Madrid quando è estate, mezza cittá è in vacanza e l’altra metá in qualche piscina comunale? Penso a las fiestas, questi deliranti eventi così radicati nella cultura spagnola che danno un carattere tutto particolare alla mia amata Penisola Iberica.
In questo caldo giorno di agosto ho pensato di fare l’elenco delel 10 feste spagnole più amate e conosciute, e quindi anche più criticate.

1 San Fermín (Sanfermines)
La festa di San Fermín (Sanfermines), in euskera Sanferminak, sono le celebrazioni in onore di San Fermino, patrono di Pamplona. I festeggiamenti iniziano con il lancio del chupinazo dal balcone del Comune alle 12 del mezzogiorno del 6 luglio, e finiscono a mezzanotte del 14 luglio con le note della canzone “Pobre de mí”. L’aspetto più conosciuto e criticato della vesta é el encierro dei tori, che ogni anno provoca feriti. Consigliato a: chi ama forti dosi di adrenalina

San Fermin

2 Las fallas
Queste feste tipiche di Valencia si celebrano tra il 15 e il 19 Marzo, riempiendo la cittá di enormi e festosi carri, allegoria della politica e dell’attualità. Il primo al diciannove di marzo in piazza del comune (Plaza del Ayuntamiento) alle due del pomeriggio c’é la “Mascletá”, specialitá pirotecnica composta da una serie di petardi che esplodono ad un determinato ritmo e dal finale spettacolare.
A partire dalle 24,00 del 15 di marzo si puó iniziare a contemplare gli oltre 500 monumenti falleri per le vie e i quartieri. Las Fallas sono dei veri e propri monumenti-sculture, alcuni dei quali riescono anche ad arrivare ad un’altezza di oltre 30 metri.
Nei giorni 17 e 18 di marzo si produce uno degli atti piú suggestivi della festa: la tradizionale offerta dei fiori alla Madonna dei Senzatetto (la Virgen de los Desemparados) dove i valenciani si riuniscono per portare i fiori alla Vergine. In questi giorni tutte le commissioni fallere sfilano in abiti tradizionali accompagnate da bande musicali.

Las fallas

3 Las Ferias de Abril
Durante una intera settimana Siviglia vive solo perquesta festa. Musica, gente, gastronomia e soprattutto grandi balli. Ufficialmente la festa inizia a mezzanotte con la “prueba del alumbrao”, cioé una meravigliosa coreografia di inifinite luci colorate che abbracciano la piazza, con quasi 50 metri di altezza. All’interno della piazza ci sono las casetas, i luoghi privilegiati da cui godere della festa. La maggior parte di queste casette sono private, e sono formate da gruppi di parenti o amici che condividono prelibatezze locali e, ovviamente, tanto vino, il tutto a ritmo di musiva sivigliana. Consigliato a: ballerini provetti

ferias de Abril

4 Carnaval de Cádiz e Tenerife
Se amate i travestimenti, l’euforia e gli eccessi queste due feste fanno a caso vostro. Niente a che vedere con la compostezza del carnevale di Venezia… i carnevali spagnoli hanno una sola parola chiave: l’eccesso! Consigliato a: trasgressivi.

carnevale spagnolo

5 La Tomatina
Decisamente la mia festa preferita! La Tomatina si celebra nel municipio Valenciano di Buñol. Scopo della festa: bombardare di pomodori i passanti (tomate significa pomodoro)! Si celebra l’ultima settimana di agosto, e la cerimonia ha inizio con una sfida: salire su un palo insaponato e raggiungere il prossiutto appeso nella parte superiore. Alle 11 inizia il caos: la guerra del pomodoro, ma prima di lanciare l’ortaggio bisogna schiacciarlo, per evitare di ferire qualcuno! Consigliato a: vegetariani incalliti!

la tomatina

6 Fiestas de Moros y Cristianos
Se vi appassiona la storia ecco la festa che fa per voi, Fiestas de Moros y Cristianos! Si svolge ad Alicante e riproduce la guerra per la conquista della penisola tra moros (arabi) e cristiani. La festa dura ben 2 mesi, iniziando il 30 maggio e finendo il 15 luglio! Il 13 effettua l’entrata Cristiana, il 14 Mora e il 15 la festa si conslude con la sconfitta dei Mori. Consigliato a: gli appassionati di storia

fiesta de moros y cristianos

7 La Semana Grande de Bilbao
Questa festa, in euskera Bilboko Aste Nagusia, è la principale festa di Bilbao, in onore della Asunción de Nuestra Señora. Il festival, dalla durata di 9 giorni, procede senza sosta anche durante la notte dove musica, alcol e fiesta sono assicurati per tutta la durata dell’evento.
L’elemento caratteristico della festa sono le “comparsas”. Con questo termine si intendono i vari gruppi di persone vestite con costumi tradizionali, che fanno baldoria per le strade aiutandosi con degli strumenti musicali.
Consigliato a: festaioli scatenati

semana grande Bilbao

8 Descenso del Sella
Tra le feste più strane, peculiari e incredibili c’è il descenso del Sella, che è un miz tra un evento sportivo e una festa tradizionale. La festa si svolge il primo sabato di agosto lungo il fiume Sella, in Asturia, su delle canoe. Consigliato a: Sportivi

descenso del sella

9 Romería del Rocío
Più che una festa è un pellegrinaggio, come dice il suo stesso nome: “romería”. È una manifestazione popolare andalusa in onore della Vergine de Rocío, e sio celebra il fine settimana della domenica di pentecoste. A piedi, a cavallo, in bici, con i carri: ognuno va come vuole e fa quel che crede, l’importante è adorare la vergine e accompagnarla nel suo pellegrinaggio. Consigliato a: passionali cuori zingari

romería del Rocio

10 San Isidro
Infine: SAN ISIDRO! Impossibile non citare la festa delle feste, cioè la celebrazione per il santo patrono di Madrid, San Isidro. Il 15 maggio la cittá si colora di garofani e gente vestita da chulapos: per gli uomini pantaloni neri e giacchino e cappello a quadri, per le donne abito stile sivigliano e un garofano in testa. Si va a La Pradera de San Isidro, si danza, si canta e, ovviamente, si beve.
Consigliato a: chi ama Madrid, perchè questa festa esprime il cuore della citta!

san isidro


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Estar de Rodriguez

Che succede quando il zito, cioé il fidanzato-sposo-compagno che dir si voglia, resta solo a casa mentre la dolce metá è fuori cittá per qualche giorno??? Non voglio immaginarlo! Questo inimaginable in spagnolo ha una concreta espressione: “estar de Rodriguez”, cioé “stare di Rodriguez”, lì dove Rodrigez è un cognome molto popolare in Spagna, come se in Italia fosse “stare di Rossi”.
Ma perchè questa strana espressione?? Ti chiederai tu, mio caro amico italiano che vuole venrie a vivere a madrid…
Ebbene questa espressione nascque neglio anni 60 e 70, proprio in concomintanza con il boom turistico delle coste spagnole. Proprio nel 1965 uscí il film El cálido verano del Sr. Rodriguez, che narrava le avventure del signor Pepe Rodriguez, un impiegato costretto a lavorare durante l’estate, mentre sua moglie e i suoi figli erano al mare.

che San Isidro ci protegga dai Rodriguez!

Come è facile immaginare lo sciagurato Pepe vive mille disavventure durante la sua calda estate, inclusa un’avventura extraconiugale!
Proprio questo film diffuse l’immagine dell’uomo de Rodriguez, che fu utilizzata varie volte per poi ricomparire nel titolo della commedia Tres suecas para tres Rodríguez, cioè “tre svedesi per tre Rodríguez”.  Ma di che parlerá mai un film con un titolo così???

w i luoghi comuni!

Ovviamente delle avventure di tre spagnoli furbacchioni che approfittano dell’assenza delle mogli per cercare di sedurre le svedesi (da sempre sogno erotico degli uomini latini, non solo per l’indiscutibile fascino vichingo ma per l’emancipazione culturale).

E le donne che sono in vacanza mentre gli uomini restano in cittá come si definiscono??? Semplicemente FELICI!

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I muri parlanti di Madrid

Cosa sono le scritte, i disegni, la street art di una cittá? Sono i suoi meravigliosi ornamenti, la voce dei suoi abitanti verso gli altri abitanti, una sorta di comizio grafico che mi fa pensare ¡¡¡MÁS, MÁS, MÁÁÁÁÁSSSSSSSSSS!!!

troppo cuore

nessuno tocchi el madroño (e l'orso!)

pipí

il dentro delle cose

non tutti i divieti vengono per nuocere

colori

non fatemi arrabbiare

il cerchio che si stringe

la mia cittá

vicino il mio ufficio

essere o non essere

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