Il giardino verticale: amore profondo

Torno e trovo Madrid in una veste che non riconosco, che non è sua: nuvole, pioggia, cielo cupo.

Madrid con le nuvole sei bruttarella

Allora che si può fare quando la città che sia ama è di cattivo umore? Bisogna trovare un angolino dove star bene, dove ri-trovarsi con lo spirito della città, soprattutto dopo un viaggio. Del resto viaggiare cambia, e allora oggi mi sono chiesta: e se fossi io ad essere diversa? E se la pioggia fosse nei miei occhi, e non sulla città?
Allora sono andata a Paseo del Prado numero 36, a fare una specie di prova di riconoscimento di Madrid.
Cosa c’è in quel Paseo a quel numero civico? C’è la sede del Caixa Forum, a soprattutto del mio amato e venerato giardino verticale: 460 metri quadrati ricoperti di fiori, piante e erbe che si sviluppano su una superficie verticale, cioè perpendicolare al piano terrestre! Ogni volta che ci vado provo a contare le specie ma perdo il conto, e ,mi gira la testa!

bello!

semplicemente divino!

Quante sono? Ho letto che sono più di 15.000 piante di 250 specie differenti che crescono e vivono su una struttura metallica separata di pochi centimetri dall’edificio, e che crea una specie di camera d’aria.

amo queste piante!

Se dovessi elencare le 10 cose che più mi piace osservare a Madrid tra i primi posti ci sarebbe la cura del giardino verticale: osservare botanici sospesi a 20 metri di altezza impegnati a tagliuzzare erbe e foglie non ha prezzo.
Siccome io sono molto fortunato ho visto questo spettacolo 2 volte in 5 anni. Se vuoi vederlo anche tu non ti resta che piazzarti sotto il giardino verticale e aspettare… del resto ogni tanto fa bene sedersi e attendere che passino le tempeste e torni il sole, no??

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Me piro, me marcho, me voy!

L’aspetto più bello di passare tutta l’estate in una cittá deserta, lavorando, è che poi arriva l’autunno e mentre tutti sono in cittá, lavorando, io me ne vado in vacanza!!!
ME PIRO, dal verbo “pirarse”, che significa andare via da un luogo o se preferisci ME MARCHO, dal verbo “marchar” che significa camminare, partire, circolare, correre, allontanarsi, emigrare…

MAMMA, VOYYYYYYYYYYYYYYYYYYYYYYYYYYYYYYY

(solo per 10 giorni, non temere che poi torno!!!)

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El Capricho: un bellissimo parco a Madrid

Se un pomeriggio di fine estate ti senti un po’ poetico e un po’ patetico, un po’ bello e un po’ dannato, e avverti dentro di te un imminente bisogno di natura urbana c’è solo un posto che potrá calmare il tuo animo inquieto: il Parque El Capricho, a nord della nostra amata Madrid.
Parlare di questo luogo è per me una specie di rivoluzione copernicana, in quanto amo, adoro e osanno il centro e il sud di Madrid, ma quello che è il nord di questa nostra città genera in me una sorta di incontenibile avversione  (colgo l’occasione per precisare che le cartine turistiche della cittá sono completamente sfalsate dalla presenza dello stadio Bernabeu, che si trova verso nord. Siccome lo stadio è una meta turistica per mettere nella cartina il tempio del calcio non mettono  un sacco di cose strafighe che stanno verso sud, come El Matadero, VERGOGNA!).

los districtos della grande Madrid

Uno dei pochi luoghi che mi fanno superare la M40 (una specie di raccordo madrileño) senza avere crisi epilettiche è proprio El Capricho.

Madrid è anche questo

Questo delizioso parco, relativamente vicino l’aeroporto di Barajas, fu fatto costruire dalla Dichessa di Osuna tra il 1787 e il 1839, e la sua peculiaritá sta nell’essere l’unico giradino del Romanticismo esistente a Madrid.
Cioè persino il giardino del nostro Museo del Romanticismo è molto meno romantico di questo parco, e io lo so bene perché ci sono stata sabato scorso per controllare di persona. El Capricho è tutto un tripudio di stagni, fiori, ruscelli, cespugli e edifici in miniatura.

i fiori capricciosi

E non edifici “alla spagnola”, cioè mostruositá di mattonelle senza balconi, ma edifici romantici. Piccolissimi palazzi, minuscole cappelle, minimi patii, persino un minuscolo fortino con tanto di fossa e cannoni, dove la duchessa probabilmente si abbandonava a piacevoli letture in quella che, all’epoca, era aperta campagna.
Sono proprio queste costruzioni di carattere effimero e singolare che trasformano il luogo in una specie di parco tematico.

esagerati!

Tra cotanto kitsch troverai anche la casa dell’eremita, una piccola costruzione quasi interamente divorata dall’edera, luogo ideale per abbandonarvi a romanticherie

io so chi rinchiudere qui dentro

Se vuoi venire a vedere questo luogo di pace ci sono per lo meno due cose che dovrai sapere:

  • gli orari (dal 1 ottobre al 31 marzo sabato, domenica e festivi dalle 9.00 alle 18.30; dal 1 aprile al 30 settembre sabato, domenica e festivi dalle 9.00 alle 21.00)
  • l’accesso: siccome questo è un bel posto, e non una cafonata come Parco Sempione ;), c’è un numero limitato di gente che può accedere al parco.

Cioè per entrare non devi pagare niente ma devi fare la fila, capito? Questo fa parte sempre del romanticismo: l’attesa fomenta la passione!

Metro: El Capricho
Bus: 101, 105, 151

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Il sindaco di Madrid parla inglese (???)

È ormai da qualche giorno che a Madrid si parla solo del nostro sindaco Ana Botella, per ragioni imbarazzanti.
Io inizialmente avevo deciso di non raccontare niente, ma poi ho cambiato idea. Perchè non raccontare anche gli aspetti teatri e oscuri di questa cittá???
Ana Botella dal 2011 è sindaco della nostra amata città. Sarà difficile diventare sindaco di Madrid!!! dirai tu, mio caro amico italiano che vuoi venire a vivere a Madrid. Ebbene non sempre è difficile diventare sindaco di una cittá, almeno non nel caso di Ana Botella.

Di questa donna bisogna sapere solo 2 cose:
1- é la moglie di Aznar, il politico del Partido Popular (destra) che tra il 1996 e il 2004 fu Presidente della nazione.
2- è sindaco de rebote. Gallardon vinse le elezioni, ma fu nominato ministro da Rajoy, e per incompatibilità di incarichi rinunciò ad essere sindaco di Madrid per lasciare spazio alla Botella.

De rebote è una straordinaria espressione, che in italiano si tradurrebbe come “di conseguenza”, o in caso positivo come questo “a culo”. Rebotar significa letteralmente rimbalzare
Un cuerpo elástico rebota, un corpo elastico rimbalza
Da qui l’espressione DE REBOTE che indica una conseguenza un po’ casuale, qualcosa non determinato dalla volontá
Se enfadó y de rebote me llevé la bronca, si arrabbiò e di conseguenza io mi presi il rimprovero
Quindi, tornando alla nostra prima cittadina di Madrid, lei è sindaca de rebote, solo perché quello che aveva vinto rinunciò.

Ana Botella non ne fa una buona. Non lo dico perché le mie idee politiche non potrebbero essere più distanti dalle sue, ma perché riesce sempre a fare cose sbagliate, anche quando non deve esprimere idee ma fare solo pubbliche relazioni.

Da qui il fattaccio: qualche giorno fa il fior fiore dei nostri rappresentati si trovava in Argentina, per difendere la candidatura di Madrid alle Olimpiadi 2020. Il nostro sindaco fece una breve presentazione in un inglese più che maccheronico, che raggiunse il suo apice con “relaxing cup of café con leche” del miglior spaenglish del mondo!

Come può un sindaco spendere non si sa quanti miliardi per presentare la sua cittá come sede delle Olimpiadi e non avere tempo e voglia di prepararsi un discorso in inglese come i cristiani??
Possiamo immaginare quanto questa donna può aver socializzato e parlato con i membri del COI?
Che immagine ha dato della Spagna?

Chuck Norris lo sa:

Se anche tu odi ti vergogni di questa classe politica ci vediamo sabato (domani) alle 17.00 in Plaza Mayor per bere una RELAXING CUP OF CAFÉ CON LECHE, sognando le dimissioni di Ana Botella, cioé volevo dire di Ana Bottle

a domani!

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11 Settembre: cancelliamo questo giorno?

Oggi è 11 settembre, sebbene di questo giorno restino poche ore.
L’11 settembre è un giorno molto denso e molto sporco, e devo dire che sono contenta di non essere nata in questo giorno qui, e di non celebrare proprio niente in questa data. Oggi, che è 11 settembre, un tremendo temporale mi ha colta di sorpresa mentre ero sulla Motorona, e mi sono empapada entera, da empaparse, inzupparsi.

oggi ho vissuto il diluvio universale

L’11 settembre del 1973 un colpo di stato in Cile eliminava il presidente socialista Salvador Allende e il governo di sinistra di Unidad Popular.
Lo stesso giorno, molti anni dopo, gli Stati Uniti soffrivano il tremendo attacco terroristico che tutti ricordiamo.
E, per completare il circuito di zozzerie di questo giorno, l’11 settembre di tutti gli anni in Catalogna si festeggia la DIADA, cioè il giorno nazionale della catalugna. Data tantoooooo cara agli indipendentisti quanto sospetta, infida, effimera e losca ai miei occhi, ed agli occhi di tutti coloro che credono nell’unione, più che nella divisione.
Quant’anno i nostri remoti vicini catalani hanno fatto un catena umana, di più di 400 km, che ricalcava il perimetro dei confini della regione. Perché? Perché, sempre i nostri remoti vicini (per essere precisi il 52% di loro), vogliono l’indipendenza, vogliono essere uno Stato. (qui più notizie)  Ma io dico: che peccato che una città bella e esuberante come Barcellona sia abitata da gente così!

Me ne vado a dormire, che mancano ancora diverse decine di minuti alla fine di questo 11 settembre e solo San Isidro sa quante cose possono ancora succedere in questo giorno qui…

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Espressioni spagnole: crack, caña, leche

Sebbene in Spagna non si usino parole straniere esistono delle rare eccezioni, come nella parola CRACK. Questo anglicismo significa:
- La sostanza stupefacente derivata dalla cocaina
- Il processo chimico che rompe molecole per formare prodotti utilizzabili
- Un fallimento finanziario o una frode fiscale

La parola CRACK è usata anche come aggettivo in un modo curioso: indica una persona dalle capacità straordinarie, che eccelle in qualcosa. Quindi se vorrai fare i complimenti a qualcuno potrai dire “eres un crack” e lo farai contento!

sei straordinario amico!

Se non vuoi usare parole che hanno assonanza con le droghe potrai usare una termina che si riferisce all’alcol, e dire “eres la caña”, che ha perfettamente lo stesso significato: straordinarietà
este bar es la caña, questo bar è incredibile

se invece hai l’animo del fanciullino potrai usare l’espressione “eres la leche”, sempre con lo stesso significato.

Lo stesso concetto di fare qualcosa straordinariamente bene, o essere speciale, sta nell’espressione te sales. Estas que te sales, sei straordinario! (il verbo SALIR in spagnolo significa uscire, quindi in concreto questa espressione indica che tutte le caratteristiche positive di una persona sembrano straripare dal suo corpo)

Coma giá saprai, mio caro amico italiano che vuoi venire a vivere a Madrid, le Olimpiadi 2020 si svolgeranno a Tokio :( . Madrid è stata eliminata, e anche subito! Personalmente soffro molto, ma ho voluto raccontare delle espressioni positive perché per me Madrid è la caña, la leche, un crack y se sale anche senza olimpiadi.

Madrid del mio cuore

In bocca al lupo Tokio, ¡te odio! ;)

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Madrid cittá olimpica? ¡Eso espero!

Sperare e aspettare in spagnolo si traducono con los tesso verbo: ESPERAR.
Del resto l’attesa è una speranza, e la speranza non è altro che aspettare che qualcosa si realizzi!
In concreto usiamo questo verbo ESPERAR:

1)Per indicare la speranza che succeda qualcosa che desideriamo
Espero de aprobar, spero di superare l’esame

2)Quando crediamo che succederá qualcosa
Se esperan lluvias, si prevedono piogge

3)Quando desideriamo che succeda qualcosa
Espero que vengas, spero che tu venga

4)Quando aspettiamo, cioé siamo fermi in un luogo aspettano qualcosa o qualcuno
Te espero despierta, ti aspetto sveglia

5)Quando fermiamo una attivitá aspettando che succeda qualcosa
Esperamos a que él llegue para empezar, aspettiamo che arrivi lui per iniziare

Oggi a Madrid siamo tutti a la espera, cioè in attesa della grande notizia che avremo domani pomeriggio: Madrid sará la sede delle Olimpiadi del 2020?

Madrid ti vogliamo cittá olimpica!

Io penso proprio di si!  A noi Tokio e Istanbul ci fanno ‘na pippa!
Dunque domani pomeriggio ci vediamo tutti alla Puerta de Alcalá, aspettando la grandiosa notizia di Madrid ciudad olímpica

Qui la web ufficiale della candidatura. Madrid, ce la faremo!!!

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Aborto in Spagna

Anche qui in Spagna abbiamo dei ministri che ci fanno vergognare di andare in giro, mica solo in Italia!
Il ministro imbarazzante del giorno è Alberto Ruiz-Gallardón, Ministro della Giustizia, che ieri ha dichiarato che entro la fine di ottobre cambierà la legge sull’aborto rendendola antiabortista.
La volontà del ministro è tornare al sistema del 1986: ridurre le settimane in cui è possibile interrompere la gravidanza e togliere la possibilitá di abortire senza il permesso dei genitori alle ragazze tra i 16 e i 17 anni. Inoltre, sempre secondo il Ministro, l’aborto per malformazione suppone una discriminazione tra individui sani e malati (!!!).
Adesso non vorrei abbandonarmi a facili (giusti????) commenti sessisti,tipo “caro Alberto, tu sei maschio quindi non parlare di aborto poiché il tema non ti compete” però si che vorrei fare una riflessione:
come spesso accade questo cittadino, maschio, purtroppo ministro, dice che non bisogna abortire come se l’aborto fosse un piacevole passatempo per le donne. Dice che non bisogna abortire quando si è minorenni, né quando si aspetta un figlio malato, e men che meno per motivazioni personali e intime, ma in nessun momento si preoccupa di garantire aiuti e supporto alle donne minorenni che aspettano un figlio, o a coloro che hanno figli con malformazioni.

Come sarebbe bello vivere in uno stato profondamente civile, pronto ad educare alla sessualità, aiutare ed a supportare concretamente le coppie o le donne durante e dopo la gravidanza, e che rispetti profondamente le scelte dei propri cittadini.

Invece di pensare alle vite in divenire perche non pensiamo a chi sta giá in questo mondo???

IO DECIDO!

Qui piú informazioni

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