Aborto in Spagna

Anche qui in Spagna abbiamo dei ministri che ci fanno vergognare di andare in giro, mica solo in Italia!
Il ministro imbarazzante del giorno è Alberto Ruiz-Gallardón, Ministro della Giustizia, che ieri ha dichiarato che entro la fine di ottobre cambierà la legge sull’aborto rendendola antiabortista.
La volontà del ministro è tornare al sistema del 1986: ridurre le settimane in cui è possibile interrompere la gravidanza e togliere la possibilitá di abortire senza il permesso dei genitori alle ragazze tra i 16 e i 17 anni. Inoltre, sempre secondo il Ministro, l’aborto per malformazione suppone una discriminazione tra individui sani e malati (!!!).
Adesso non vorrei abbandonarmi a facili (giusti????) commenti sessisti,tipo “caro Alberto, tu sei maschio quindi non parlare di aborto poiché il tema non ti compete” però si che vorrei fare una riflessione:
come spesso accade questo cittadino, maschio, purtroppo ministro, dice che non bisogna abortire come se l’aborto fosse un piacevole passatempo per le donne. Dice che non bisogna abortire quando si è minorenni, né quando si aspetta un figlio malato, e men che meno per motivazioni personali e intime, ma in nessun momento si preoccupa di garantire aiuti e supporto alle donne minorenni che aspettano un figlio, o a coloro che hanno figli con malformazioni.

Come sarebbe bello vivere in uno stato profondamente civile, pronto ad educare alla sessualità, aiutare ed a supportare concretamente le coppie o le donne durante e dopo la gravidanza, e che rispetti profondamente le scelte dei propri cittadini.

Invece di pensare alle vite in divenire perche non pensiamo a chi sta giá in questo mondo???

IO DECIDO!

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