Capodanno a Madrid!!!

Capodanno si avvicina!!!
Hai fatto la lista delle cose belle che ti ha portato il 2013? Hai fatto la lista di quello che vorresti ottenere con impegno, sforzo e un po’ di culo nel 2014? Ti senti carico di etusiasmo e buoni propositi per il nuovo anno?
A tutte queste domande e risposte di rito in Spagna si aggiunge anche una prova pratica di preparazione all’anno nuovo: comer las uvas, cioè mangiare 12 acini d’uva nelle ultime 12 scampanate che separano il vecchio anno dal nuovo. Dove nasce questa strambotica tradizione? E perché?
Inutile a dirsi che tutto iniziò a Madrid  a Puerta del Sol, in una delle principali piazze della capitale. L’usanza ebbe inizio nel 1909, un anno in cui gli agricoltori produssero un eccesso di uva e decisero di disfarsene distribuendo i grappoli tra la gente che aspettava il nuovo anno.

uva madrid
Secondo la tradizione colui che mangia i 12 chicchi nelle ultime 12 scampanate avrà un anno prospero, ma attenzione! Non pensare che le 12 scampanate durino 12 secondi, altrimenti questo significherebbe che nessun essere umano con una deglutizione normale avrá un anno prospero!
Le 12 scampanate durano circa 40 secondi, e a misurare non c’è un apparecchio qualsiasi ma l’orologio di Puerta del Sol, che non ne sbaglia una perchè è sincronizzato con l’Observatorio Astonómico Nacional!
anno nuovo madrid
Se non sei sicuro di poter ingurgitare i 12 acini in pochi secondi non resta che allenarti! A casa e, soprattutto, nella stessa Puerta del Sol durante le prove generali, il 30 e 31 Dicembre, che secondo me le prove sono più interessanti della festa in sé per se.
Cioè il 30 dicembre verso le 23.45 e il 31 dicembre a mezzogiorno ci si vede tutti a Puerta del Sol, sotto l’orologione, e si controlla: l’orologio funziona o no? le 12 uve riesco a mangiarmele o no? e siccome tutto è proprio bellissimo, proprio come se fosse il 31, oltre all’uva si porta anche lo champagne, per il brindisi, si esprimono dei desideri per il nuovo anno, e ci si fa anche gli auguri, per essere sicuri che poi il giorno dopo viene tutto bene!
Per non confonderti a contare gli acini potrai comprare una comodissima confezione di latta con 12 acini d’uva senza pelle e senza noccioli
tradizioni capodanno madrid

Oltre all’uva non dimenticare di indossare le parrucche colorate o i cappelli a forma di animali, gran classico del Natale madrileño. Quest’anno si usano i cappelli a forma di abete: belli di brutto!
parrucche madrid
Anche se la mia preferita resta la mia parrucca rosa
Ci vediamo tra qualche giorno a Puerta del Sol!
madrid a capodanno

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La nuova legge sull’aborto in Spagna

Oggi, vigilia di Natale, mi piacerebbe parlare di piaceri (amori, amicizie, famiglie, mangiate, ritorni) e invece la politica spagnola mi obbliga a dimenticare qualsiasi svago per concentrarmi sulla nuova legge sull’aborto, quanto di più deplorevole e imbarazzante abbia letto negli ultimi anni.
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La nuova norma, presentata venerdì scorso dal ministro di Giustizia Alberto Ruiz-Gallardón ed approvata, si chiamerà Ley Orgánica de Protección de la Vida del Concebido y de los Derechos de la Mujer Embarazada e concretamente cancella il diritto all’aborto così come era stato pensato dalla legge approvata dal Governo Zapatero nel 2010.
I principali aspetti di questa riforma legislativa di Gallardón sono:
1. L’aborto si permette se esistono pericoli per la saluti fisica o psichica della donna, o nel caso di violenza sessuale
2. Nel caso di pericoli fisici o psichici della donna si potrà abortire entro 22 settimane di gestazione, nel caso di violenza entro 12 settimane. In caso di violenza sessuale la donna deve aver denunciato l’aggressione.
3. Il rischio per la salute fisica o psichica della madre dovrà essere dimostrato in forma sufficiente da due analisi mediche emesse da due medici diversi che praticano l’aborto. I medici devono essere specialisti nella patologia che genera la decisione.
4. I medici che realizzano l’analisi della donna e del feto non potranno lavorare nello stesso centro dove si praticherà l’intervento
5. Quando il pericolo per la salute psichica della madre ha causa in una anomalia fetale incompatibile con la vita si richiede un informe medico sulla madre e un altro sul feto, per provare la suddetta anomalia
6. Se l’anomalia incompatibile con la vita non fosse stata individuata entro le prime 22 settimane di gestazione l’aborto potrà praticarsi dopo, sempre e quando si compiano i requisiti anteriori
7. Si permette l’obiezione di coscienza di tutti i professionisti sanitari che partecipano o collaborano al processo dell’interruzione di gravidanza (diagnostico o intervento). Per questo i professionisti sanitari dovranno comunicarlo per iscritto al direttore del centro entro i primi cinque giorni di lavoro presso il centro sanitario
8. Si proibisce la pubblicità delle cliniche che praticano gli aborti. Il signor Ministro Gallardón (che già in quanto uomo stupido dovrebbe tacere, a mio avviso) afferma che l’aborto “No es un producto de consumo y esa información solo deben facilitarla los especialistas”.
9. In caso di minorenni sarà obbligatorio la partecipazione dei titolari della patria potestà
10. Praticare un aborto fuori da queste regole non avrà ripercussioni penali sulla donna. Non è specificato se ci saranno sanzioni amministrative.

La filosofia di questa nuova legge è la stessa identica che si applicò nel 1985.

Pare che a nessuno venga in mente che una donna non ha mai piacere ad abortire, e che l’unico modo per evitare una scelta cosi drammatica è tutelare la donna sotto un profilo professionale, offrire strutture e servizi che rendano DAVVERO compatibili famiglia e lavoro, dare sovvenzioni economiche, aiutare all’inserimento lavorativo, supportare la madre e dare alternative concrete e reali per evitare l’interruzione di gravidanza.
Secondo il nostro imbarazzante Ministro impedire e complicare è la sola alternativa. Evidentemente lui non pensa agli aborti clandestini, agli aborti all’estero, al rispetto personale.

Ancora una volta qualcuno si concentra sul diritto del feto e non su diritto della donna, che può avere infinite motivazioni per abortire e tutte saranno valide e da rispettare perché sono sue, della madre. Non del Ministro.

Che fortunata coincidenza proporre ed approvare questa legge mentre tutti siamo a casa a banchettare!

Approfittiamo di questo periodo natalizio di presunta spiritualità per riflettere sui nostri diritti, e sul rispetto della vita di chi è vivo, non solo di chi lo sarà.

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Tradizioni natalizie a Madrid: el Roscón de Reyes

Una delle cose che più mi appassionano del periodo natalizio a Madrid è il Roscón de Reyes, un bel dolcione grassone che unisce la tradizione a la rivoluzione
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Infatti se da un lato il roscón è quanto di più tradizionale ci sia nella nostra grande Madrid al contempo magiarlo da la possibilità di sovvertire l’ordine costituito e diventare RE, anche se solo per un giorno.
Il roscón è una sorta di ciambella (roscón significa appunto ciambella, e Reyes sono i Re, i questo caso i Re Magi) interamente ricoperta di zucchero e frutti canditi, e farcita con panna e crema. Tra questi zuccherosi ripieni si nascondono 2 piccole sorprese: una fava e una piccola figurina di un Re Magio.
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tradizioni spagnole

La fava rappresenta la sfortuna, mentre il Re Magio è simbolo della buona sorte.
Tagliando il roscón a grandi fette due commensali troveranno le figurine: chi troverà la fava dovrà pagare il roscón , mentre colui che troverà la statuina del Re Magio diventerà re per un giorno!
Devi infatti sapere, mio caro amico italiano che vuoi venire a vivere a Madrid, che il roscón nasconde anche un terzo segreto: tra il vassoio e il dolce troverai una vera e propria corona dorata, ma di cartone e non d’oro, che cingerà il capo del fortunato commensale che ha trovato la statuina, cioè del RE!
E che fa il Re per un giorno? Ti chiederai. Di tutto! Può scegliere di non lavare i piatti, non sparecchiare, cosa guardare in tv e può persino comandare sugli altri: che gran fortuna essere Re!
Io nella mia vita spagnola ho mangiato veramente tanti roscón , e per ben due volte sono stata anche regina: che grandi giornate senza muovere nemmeno un dito!!!
Il roscón lo potrai fare in casa o se sei come me, cioè non ne hai per le palle di spadellare, puoi comprarlo in una qualsiasi pasticceria di Madrid: è economico e delizioso! Inoltre ce ne sono di tutte le misure: grandi, medi, piccoli e piccolissimi, per single.
L’anno scorso mi ricordo che comprammo un roscón piccino e quel golosone di PischiOne lo mangiò quasi tutto lui, trovando la fava e la figurina! Quindi era re ma al contempo doveva pagare il roscón!
Quest’anno invece siccome è un anno un po’ speciale, io mi sento euforica e penso che sia io che PischiOne meritiamo di essere RE ho aperto il micro roscón e ho cambiato la fava per un’altra statuina, e ho anche cercato di fare dei trucchetti per far capitare le due statuine proprio nelle due fette che avremmo mangiando.
Pero siccome io sono Chechi le due statuine sono capitate entrambe a lui (non chiedermi perchè!), che è quindi diventato doppio Re!!! Povera me!!!
Comunque che tu sia monarchico o repubblicano ci tengo a specificarti che il roscón lo devi mangiare si o si, da metà dicembre fino al 6 Gennaio di ogni anno, giorno in cui arrivano i Re Magi: così vuole la tradizione e così si fa!

Se questa tradizione ti piace importala in Italia nascondendo due figurine nel panettone!!!

Per restare in tema di tradizioni ti dirò una cosina: sai che in Spagna non è Babbo Natale che porta i regali ma sono i Re Magi?? Ecco, questo per ribadire l’importanza di questo dolce.
…a proposito di regali: hai comprato i regali a tutti?? a tutti gli amici? a tutta la famiglia? se non sai che comprare e sei un po’ povero e un po’ tirchio per soli 5 euro e 49 centesimi potrai regalare il mio ebook MADRID FUORI CIRCUITO  che è davvero un regalo divertente e poliedrico.

Ami la tua pischella? Regalale Madrid fuori circuito per dirle: scappiamo a Madrid!
Hai voglia di follie con la tua migliore amica?? Proponile un we indimenticabile con Madrid fuori circuito
Detesti il tuo compagno di casa? Regalagli Madrid fuori circuito per dirgli: SPARISCI!
Il tuo capo ti tortura? Invitalo ad andare a… Madrid regalandogli Madrid fuori circuito

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Institut Français a Madrid: un bel posto dove pranzare

L’altro giorno sono andata a pranzo con il mio caro caro compañero René all’ Institut Français de Madrid, cioè all’Istituto Francese di Madrid. Ma che ci fanno una terruncella come e un tedesco come il mio caro caro compañero René all’istituto francese? Niente, cercavamo solo uno scenario interessante per parlare male di una nazione che non fosse la Spagna e che, ovviamente, non fosse né l’Italia né la Germania, e quindi siamo andati li.
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il mio compi Renè che entra nell' Institut Français

il mio compi Renè che entra nell’ Institut Français

Devo dirti la veritá, caro amico italiano che vuoi venire a vivere a Madrid: quando entri nell’ Institut Français de Madrid parlare male dei gabachos diventa quasi impossibile.
Innanzi tutto l’ambiente è molto carino e ordinato, e sulle pareti bianche ci sono dei disegni che inizialmente ritenevo di dubbia bellezza, invece poi leggiucchiando ho scoperto che sono di un artista chiamato Françoise Pétrovitch, che pare sia uno figo e che forse io non capisco l’arte se non mi sembrano belle le sue cose.
Le figure volanti di questo Françoise sono esili, leggiadre, che mentri scendi le scale per andare al ristorante ti viene da chiederti “mi stará mica dicendo che soffirò la fame???”
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E invece la fame non si soffre proprio, perchè all’Istituto Francese si mangia molto bene! Molto meglio del Goethe Institut, che è l’Istituto Tedesco: devo proprio ammetterlo, anche se questo non fará di certo piacere al mio caro Renè.
La sala è un po’ freddina e frigidina, per non deludere le aspettative, ma in compenso il giardino è bellissimo e fa sognare!
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Sui muri c’è l’immancabile Tour Eifel, che ci ricorda dove siamo (casomai l’udito non ci accompagnasse).
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E poi il bancone dei dolci è tutta un’esplosione di burro, cornetti, marmellate, cioccolate, golosate a cui è difficile resistere.
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Il menù costa poco più di 12 euro e comprende: primo, secondo, acqua, dolce. E che vuoi di più?? VIVE LA FRANCE!!!
A me piace moltissimo andare a pranzo negli istituti delle altre nazioni, perchè è come viaggiare.
Anche mangiare nei ristoranti stranieri è un po’ come viaggiare, però non è uguale, perchè negli istituti è più bello.

Quindi ho deciso che la prossima volta che andrò a Roma devo assolutamente pranzare all’Instituo Cervates per controllare: la tortilla è morbida?? i peperoni sono fritti fritti? il jamon è buono buono? E così via…

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L'Eurovegas non sarà a Madrid (e meno male!)

Oggi è una giornata molto gioiosa a Madrid, perche è finalmente ufficiale che l’Eurovegas non si fará!
Se non sai di cosa parlo non temere, ne hai gadagnato solo in salute fisica, mentale e spirituale. Eurovegas è il mostruoso progetto di costruire una Las Vegas europea, e l’impresarios Sheldon Adelson aveva scelto proprio la Spagna come ubicazione per questo paradiso dell’ozio.
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Ebbene dopo un tira e molla che dura da più di un anno, e che ha visto prima una sorta di lotta tra Barcellona e Madrid per vedere chi si aggiudicasse il progetto, poi una lotta tra l’impresario e lo Stato in quanto il primo voleva cambiare leggi e regole per creare questa Eurovegas a sua immagine e somiglianza adesso, ufficialmente, la città prescelta non è e non sarà Madrid.
Tra le tante clausole che Sheldon pretendeva (e che i nostri rappresentati politici avevano accettato, come cambiare la legge antifumo ed effettuare cambi fiscali e nei contratti di lavoro) c’era l’impegno del governo di risarcire l’impresario per eventuali cambi di leggi o perdite economiche.
Come se le leggi fossero dei tessuti, da ritagliare e modellare secondo il gusto, le esigenze e le dimensioni di qualcuno (non ti è terribilmente familiare questa situazione?? Come direbbe la nonna “tutto il mondo è paese!”)
Meno male che con un piccolo barlume di intelligenza almeno a questo hanno detto NO!
Il progetto, che sarebbe stato edificato nella zona nord di Alcorcón, a pochi km dal centro della città, prevedeva un’estensione di 1231 ettari, con 12 hotel per un totale di 36000 stanze, 384 tavoli da gioco e 8160 slot machine, oltre a centri commerciali, un circo, outlets, sale riunioni, piscine, spa e campi da golf.
eurovegas spagna
Oggi, come è facile immaginare, i cittadini ed i politici sono divisi tra chi vedeva nell’Eurovegas una possibile via d’uscita dalla crisi e chi, come me, ha tirato un grande sospiro di sollievo per la fine di questa minaccia.
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Dal mio punto di vista i perché sono infiniti ma mi concentrerò sul più importante e di facile comprensione: la completa alegalitá che caratterizza alcuni ambiti della legge spagnola, come la prostituzione.
Basta passeggiare per calle Montera e dintorni (nel cuore di Madrid) per vedere ragazze di ogni età e di un ventaglio limitato di nazionalità sfruttate e vittime delle reti di prostituzione.
Questo per me è un chiaro segnale dell’incapacitá di Madrid di gestire un paradiso del vizio, visto che non ha minimamente voglia di gestire i normali problemi quotidiani.
Madrid, una cittá incredibilmente tollerante e aperta, tanto tollerante e aperta da non saper distinguere il giusto dall’ingiusto, il buono dal cattivo, e farsi abbagliare ancora una volta dalla burbuja, cioè dalla bolla. Siamo passati dalla burbuja inmobiliaria a quella dei soldi facili con le sale da gioco, perdendo di vista le meravigliose alternative che questa città e tutta questa nazione possono offrire.
Mi intristiva pensare che per tanta gente l’unica alternativa alla crisi economica erano i casino e le sale da gioco, e che i turisti avrebbero cercato voli low cost per Madrid solo per questo tipo di diversione.
Mi rallegra pensare che la storia ha fatto il suo corso, e che siamo fuori pericolo. Almeno per questa volta.

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Día y Noche

Gironzolando senza meta per Madrid possono succedere tante cose sorprendenti e un po’ oniriche, come vedere la testa di un bambino piantata sul suolo, con gli occhi chiusi, di dimensioni stratosferiche, tutta di metallo.

street art madrid

Ma che é?? Ti chiederai sorpreso, ma come se ciò non bastasse a pochi metri potrai incontrare un’altra testa!
Sempre dello stesso bambino, sempre gigante, ma questa volta gli occhi saranno aperti.

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Ma che sono ‘ste testone (2.000 Kg ognuna!) che non passano di certo inosservate vicio la stazione di Atocha? No panic! Si tratta di due meravigliose sculture di Velazquez Antonio López, dal nome “Día y Noche”, cioé “Giorno e Notte”.
La capoccia è proprio la testa di un bebé, e più in concreto della nipotina dell’artista. In Día la bimba rivolge agli spettatori uno sguardo attento e sveglio, mentre in Noche i suoi occhi sono chiusi, e lei dorme placidamente.
Due teste di una stessa bimba, di una stessa dimensione ma profondamente diverse tra loro, perchè indicano il passare del tempo, il giorno e la notte, qualcosa che cambia per non ritornare.
E cosa c’è di più malinconico e effimero dell’atmosfera che si respira in una stazione? Niente! Ecco perchè lo scenario che accoglie queste due opere è assolutamente perfetto!
Allora non ti resta che cercare offerte di voli economici per venire a vedere la facciona sveglia e addormentata.

madrid arte

Se da queste foto ti sorgono dei dubbi sulla bravura di questo autore mi sento in dovere di dirti, mio caro amico italiano che vuoi venire a vivere a Madrdi, che il nostro caro Velazquez Antonio López é prima di tutto un pittore, e poi nel tempo libero è anche scultore. E come pittore é bravo di brutto: questo é il suo quadro maestro, “Madrid desde Torres Blancas”, l’impressionante vista urbana di Madrid venduta per ben 1,74 milioni di euro!!!

madrid desde Torres Blancas

É straordinario lui o è espressiva e sensuale la nostra grande Madrid? Ai posteri l’ardua sentenza!

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Le luci di Natale di Madrid

 Oggi è 8 di Dicembre, e come vuole la tradizione bisogna fare l’alberello di Natale o il presepe, attaccare il muschio sulla porta di casa o non fare niente, a seconda di quello che ognuno sente nel cuore e nella mente.
Io, come sempre, ho gironzolato per Madrid godendomi la cittá vestita a festa. Quante luci!! Quanti colori!! Quanti mercatini schifosetti (l’artigianato, questo grande sconosciuto a Madrid!)!! E soprattutto quanta gente, tutti schiacchiati per il centro cercando qualcosa.
Che si cerca l’8 dicembre nel centro di Madrid? sicuramente non spiritualità, forse regali, forse chocolate con churros o castagne arrostite.
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Ma è carina Madrid vestita a festa? Mi chiederai tu, caro amico italiano che vuoi venire a vivere a Madrid. Si, Madrid sbrilluccicosa è molto carina, sebbene io la preferirei meno luci e più pulizia per le strade
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La cosa più carina che si possa fare a Natale a Madrid è entrare nell’albero di Puerta de Sol e esprimere un desiderio.
Io sono entrata, ho visto tutto giallo e rosso e ho sentito un’energia nuova, e mi sono sentita felice.
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Le mie preferite sono le enormi palle di luce che sembra vengano dalla spazio per schiantarsi sulle nostre teste
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Ti piacciono le nostre lucine di Natale? Spero di si, perchè se l’economia non migliora qualcosa mi dice che queste luci le useremo per i prossimi 20 anni!!!

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HASTA, che significa questa strana parola??

Caro amico italiano che vuoi venire a vivere a Madrid, è vero che l’H è muta (e infatti non è una casualitá che a Bari si chiami “mutina“) ma devi sapere che si sono parole dove l’H conta.
diccionario
Giá ti avevo raccontato dei verbi echar e hechar, ma anche oggi ti racconterò di una situazione in cui l’H fa la differenza: la celeberrima parola HASTA.
Se anche tu come me sei cresciuto a pane e Che Guevara la frasetta “Hasta siempre” ti sembrerà più familiare del cognome di tua nonna da nubile.
Ma che vuol dire mai “hasta”? e se lo scrivo senza H cambia qualcosa o non se ne accorge nessuno??
Ebbene HASTA è una preposizione, e indica di tutto di più: tempo, luogo, azione, quantità
hasta hoy no sabía nada; fino ad oggi non lo sapevo
hasta la victoria siempre; sempre fino alla vittoria
puedes gastar hasta 5.000 euro; puoi spendere fino a 5.000 euro
ma HASTA è anche avverbio i casi come
va a venir hasta tu abuela verrá perfino tua nonna!
seguita dal “que” o dall’infinito indica il termine dell’azione principale
lloró hasta ponerse enferma, pianse fino ad ammalarsi

HASTA si usa anche nei saluti, e più in concreto nelle formule de despedida, cioè i saluti al momento della separazione e non dell’incontro.
Hasta luego, a dopo
Hasta ahora, a tra poco
Hasta más ver, a tra poco
Hasta otra, alla prossima,
Hasta nunca, a mai più

E ¡hasta siempre! Che significherà mai?? Significa qualcosa come “a mai più”, cioè una formula di saluto definitiva, che indica una separazione netta.
Quindi la celebre frase HASTA SIEMPRE COMANDATE che nei mie adolescenziali sogni rivoluzionari suonava come “per sempre sarai comandate” in realtà letteralmente è poco più di una triste despedida, non è una promessa di fedeltà a un ideale :(
hasta

Adesso dal comunismo al capitalismo senza passare dal via mi domando: HAI COMPRATO IL MIO LIBRO MADRID FUORI CIRCUITO?? se ancora non l’hai fatto sei meschino, ma potrai riscattare il tuo orgoglio acquistandolo qui!

Quasi dimenticavo… ASTA senza H che significa? asta, come in italiano. Una semplice barra.
¡Hasta pronto amigo!

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Madrid fuori circuito – 100 esperienze imperdibili a Madrid

Felicitá in spagnolo si dice Felicidad, e ha quello stesso suono tondo, pieno, frizzante e incontenibile della nostra madrelingua.
La felicitá oggi per me non é solo un fonema ma un’immagine, un link, un qualcosa di virtuale ma che è anche materiale, un sogno che finalmente si realizza: il mio libro!

portada
Circa un anno fa firmai un contratto con una triste e famosa casa editrice, la Newton Compton, per scrivere le “101 cose da fare a Madrid almeno una volta nella vita”. Dopo aver dedicato una quantitá indefinibile di tempo, risorse ed energia a questo progetto a 15 giorni dalla pubblicazione la stessa casa editrice mi contattò per dirmi che il libro non sarebbe più stato pubblicato.

Con una velocitá di sensazioni e eventi che solo Madrid conosce il mondo per me cambiò colore. Questo sogno, il sogno della mia vita, svaniva in una mail.

Che fare quando si cade? La risposta è una sola: rialzarsi!
Ho pubblicato quel libro come ebook, con il titolo “Madrid fuori circuito- 100 esperienze per innamorarsi della cittá-“ in vendita qui e qui e in chissá quali altri pagine che scoprirò.

La visibilitá non è la stessa che può darti una grande casa editrice, e nemmeno il prestigio, ma questa é la storia del mio libro.
Una storia di impegno, sogni, gioie, aiuti, lotte, illusioni, delusioni e determinazione.

Un grazie enorme ai miei genitori, che mi hanno sostenuta tantissimo e che assieme a PischiOne hanno sopportato le mie crisi isteriche con ferreo affetto.

E ovviamente grazie a te, mio amato e sconosciuto lettore, che visitando questa pagina, commentandomi, scrivendomi e leggendomi dai valore alle mie parole e felicitá alla mia vita da blogger.

¡FELICIDAD!

Adesso non essere tirchio e compra il libro!!!! ¡RATA!

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CONSUMIR non è CONSUMAR

Caro amico italiano che vuoi venire a vivere a Madrid, è vero che il nostro accento italiano giustifica quasi tutti gli errori di grammatica, ma non fare confusione tra CONSUMIR e CONSUMAR, in quanto si somigliano ma solo in apparenza!

grammatica spagnola

Consumir significa:
- Consumare alimenti o bevande, soprattutto in bar o luoghi pubblici
no podéis estar en un restaurante sin consumir.
- Comprare e usare quello che offre il mercato
los jóvenes consumen cada vez menos libros.
- Estinguere o distruggere una materia
consumirse el fuego.
- Finire
nos estamos consumiendo con tantas preocupaciones.
- Usare, spendere
consumiste demasiado tiempo en la primera parte del examen.

Consumar significa:
- Completare totalmente qualcosa
por fin se ha consumado su venganza.
- Consumare matrimonio, cioè mantenere relazioni sessuali!!!
Vedi come due verbi apparentemente simili possono farti far fare figuracce tremende?? 

Ed ora il test di grammatica!

Se vuoi invitare un amico a bere qualcosa gli dirai:
  
pollcode.com free polls 
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