L'Eurovegas non sarà a Madrid (e meno male!)

Oggi è una giornata molto gioiosa a Madrid, perche è finalmente ufficiale che l’Eurovegas non si fará!
Se non sai di cosa parlo non temere, ne hai gadagnato solo in salute fisica, mentale e spirituale. Eurovegas è il mostruoso progetto di costruire una Las Vegas europea, e l’impresarios Sheldon Adelson aveva scelto proprio la Spagna come ubicazione per questo paradiso dell’ozio.
Eurovegas
Ebbene dopo un tira e molla che dura da più di un anno, e che ha visto prima una sorta di lotta tra Barcellona e Madrid per vedere chi si aggiudicasse il progetto, poi una lotta tra l’impresario e lo Stato in quanto il primo voleva cambiare leggi e regole per creare questa Eurovegas a sua immagine e somiglianza adesso, ufficialmente, la città prescelta non è e non sarà Madrid.
Tra le tante clausole che Sheldon pretendeva (e che i nostri rappresentati politici avevano accettato, come cambiare la legge antifumo ed effettuare cambi fiscali e nei contratti di lavoro) c’era l’impegno del governo di risarcire l’impresario per eventuali cambi di leggi o perdite economiche.
Come se le leggi fossero dei tessuti, da ritagliare e modellare secondo il gusto, le esigenze e le dimensioni di qualcuno (non ti è terribilmente familiare questa situazione?? Come direbbe la nonna “tutto il mondo è paese!”)
Meno male che con un piccolo barlume di intelligenza almeno a questo hanno detto NO!
Il progetto, che sarebbe stato edificato nella zona nord di Alcorcón, a pochi km dal centro della città, prevedeva un’estensione di 1231 ettari, con 12 hotel per un totale di 36000 stanze, 384 tavoli da gioco e 8160 slot machine, oltre a centri commerciali, un circo, outlets, sale riunioni, piscine, spa e campi da golf.
eurovegas spagna
Oggi, come è facile immaginare, i cittadini ed i politici sono divisi tra chi vedeva nell’Eurovegas una possibile via d’uscita dalla crisi e chi, come me, ha tirato un grande sospiro di sollievo per la fine di questa minaccia.
no eurovegas
Dal mio punto di vista i perché sono infiniti ma mi concentrerò sul più importante e di facile comprensione: la completa alegalitá che caratterizza alcuni ambiti della legge spagnola, come la prostituzione.
Basta passeggiare per calle Montera e dintorni (nel cuore di Madrid) per vedere ragazze di ogni età e di un ventaglio limitato di nazionalità sfruttate e vittime delle reti di prostituzione.
Questo per me è un chiaro segnale dell’incapacitá di Madrid di gestire un paradiso del vizio, visto che non ha minimamente voglia di gestire i normali problemi quotidiani.
Madrid, una cittá incredibilmente tollerante e aperta, tanto tollerante e aperta da non saper distinguere il giusto dall’ingiusto, il buono dal cattivo, e farsi abbagliare ancora una volta dalla burbuja, cioè dalla bolla. Siamo passati dalla burbuja inmobiliaria a quella dei soldi facili con le sale da gioco, perdendo di vista le meravigliose alternative che questa città e tutta questa nazione possono offrire.
Mi intristiva pensare che per tanta gente l’unica alternativa alla crisi economica erano i casino e le sale da gioco, e che i turisti avrebbero cercato voli low cost per Madrid solo per questo tipo di diversione.
Mi rallegra pensare che la storia ha fatto il suo corso, e che siamo fuori pericolo. Almeno per questa volta.

About the author  ⁄ Chechi

Chechi

Chechi, una pecora che cerca di uscire dal gregge