¡Hola monada!

Siccome io sono una mente confusa mi piacciono le parole confuse.
Quelle che significano cose diverse, quelle che sono uguali alle parole italiane ma hanno significati opposti, insomma le parole che fondono insieme mondi paralelli. La parola confusa di oggi é MONO. ¡Me encanta esta palabra!
El mono in spagnolo é la scimmia, e in generale con questo termine si definiscono tutti i primati.
gramamtica spagnola
Dire che una persona é una scimmia non é di certo un complimento, quindi per offendere la tua collega isterica potrai dire (rigorosamente alle sue spalle) es una auténtica mona!
Peró siccome questo termine é confuso MONO significa anche carino, bello, grazioso.
Quindi una chica mona é una ragazza carina. Come distinguere il primo caso dal secondo?? Non so lo, immagino dall’enfasi tutta spagnola con cui si pronuncia la frase

Da mono viene monada, aggettivo che indica qualcosa di carino.
¡Que monada! Potrai esclamare vedendo il mio libro online (compralo!)

Però MONO significa pure:
- Capo di abbigliamento tutto intero, tipo una tutina
- Síndrome di astinenza, specialmente in riferimento alla droga o al fumo. Estoy con el mono de un cigarrillo!
- Desiderio intenso e incontrollabile ¡tengo mono de carne!, desidero carne!

Se qualcuno ti guarda in modo insistente puoi rispondergli ¿tengo monos en la cara?

Ovviamente come prefisso MONO significa unico, solo monocameralismo,monografía.

Attenzione che MONO e MOÑO non sono la stessa cosa! Il MOÑO lo racconto in un altro post, altrimenti un giorno di questi mi finiranno i temi!
¡Adiós monada!

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per Madrid di Merda…la Gatoteca!!!

Oggi come d’improvviso mi sono resa conto di parlare solo delle cose belle di Madrid.
E se parlassi anche della MdM, cioè della Madrid di Merda? mi sono chiesta intrappolata nell’ascensore.
E cosí ho pensato di creare questa nuova sezione del mio ineffabile blog, MdM: vuoi indicarmi qualche posto schifoso di Madrid?? scrivimi a chechi@vivereamadrid.it e ne parlerò con mucho gusto!
La MdM inizia con un luogo raccapricciante (per me, perché poi nella vita tutto è relativo): LA GATOTECA.

Gato=gatto, con una G in meno ma la stessa quantitá di peli.
madrid bar
Perfetto incrocio tra la casa della gattara romana e i bar in stile giapponese La Gatoteca è un postaccio dove sorseggiare una tazza di te circondato da gatti pelosi e miagolosi.
Come se condividere spazio e aria con decine di felini non fosse giá una tortura per entrare a La Gatoteca devi anche pagare: 4 euro per stare 30 minuti, e 6 euro per stare 1 ora!!!
Mentre bevi il te i gatti ti saltano in testa, ti fanno le fusa, ti chiedono cibo e attenzioni di vario genere e soprattutto ti ricoprono di peli dalla testa ai piedi.
gatoteca1
Quindi, mio caro amico gattaro che vuoi venire a vivere a Madrid, dopo essere stato a La Gatoteca per favore non prendere nessun mezzo di trasporto pubblico perché sia io che PischiOne che il nostro amato amico Pedro detto Dimitri Petrof siamo tutti e 3 allergici ai gatti. Mortalmente allergici.
Proprio in virtù della mia allergia dichiaro a piena voce che La Gatoteca è un bar tristissimo, degna apertura della categoria Madrid di Merda.
Il fatto che la finalità del bar sia (oltre che lucrosa) far adottare i gatti non riscatta questo bar peloso.
Io a La Gatoteca non ci vado manco con antistaminici, cortisone e adrenalina.

Comunque come diciamo a Madrid cada roto su descosido quindi magari a te La Gatoteca piace. A me no.
Viva i cani abbasso i gatti!

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Sai quei giorni in cui….

Sai quei giorni in cui ti palpita un occhio per la stanchezza fisica e emotiva che proprio non ce la fai più??
Sai quei giorni che tutto ti commuove e tutto ti esagita, come se la tua stessa vita fosse un film de Virzí e tu il protagonista??
Sai quei giorni in cui guardi il cielo e pensi che potrebbe piovere, nevicare o uscire il sole, magari nello stesso istante, perchè tutto é possibile??
Ebbene oggi per me è uno di quei giorni, e mi sento così stanca che addirittuta Madrid mi sembra imperfetta: oltre a non avere a portata di mano mamma e papá non c’è nemmeno il mare.
Che fare?
Vado alle caffetteria de El Corte Ingles di Callao, ultimo piano, e guardo dalla finestra.

corte ingles madrid

Non sono una grande appassionata di panorami ma in questo giorno qui tutto fa brodo, e anche un’estensione di cemento può sembrare una possibilitá.

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Sandwich Mixto: cibo per corpo e anima al Mercado di Anton Martin

Se un giorno a Madrid ti svegli con una fame fisica e intellettuale, vuoi sentirti figo e cosmopolita assaporando sapori esotici  ma non disdegni una tradizionale torta della nonna ti diró il posto che fa per te: Sandwich Mixto nel Mercado di Anton Martin.

mercado anton martin madrid

Tra un pescivendolo, un fruttivendolo e un macellaio qui troverai uno spazio dedicato alla creatività, dove potrai incontrare pubblicazioni auto editate di artisti spagnoli e piccole sorprese culinarie che fanno bene al cuore.

Sandwich Mixto

madrid bar 1

Un panino con formaggio di capra e marmellata di violetta, una torta di verdura o di carote per accompagnare un buon caffè Colombiano, o più semplicemente un bicchiere di vino.
A pochi passi dalla Filmoteca Nazionale e dal Reina Sofía Sandwich Mixto è una specie di naturale rifugio per tutti noi giovani pseudo artisti pseudo creativi che sentiamo che il bar di quartiere ci piace ma ci sta stretto e disprezziamo duramente Starbucks e company.

IF

Il bar ha solo un piccolo tavolo e tre sedie, ma tanti libri e tante torte buonissime. Inoltre se non vuoi tradire la nostra madrepatria potrai fare il brunch (tanto di moda a milano!) tutti i sabati per 7,5 euro: spremuta di arancia, caffè, te, mini muffin, brownie, biscottini, quiche di spinaci e formaccio e ovviamente sandwich mixto, cioè un toast con prosciutto e formaggio e, ovviamente, TANTI LIBRI.

madrid bar café

Sandwich Mixto mi piace perchè è retrò al punto giusto, ha un ambiente che rende poetico anche un bicchiere d’acqua e da la sensazione che tutto sia possibile grazie alla creativitá e all’immaginazione.

Amo questo posto!

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The Nu Project, you are beautiful

Onnipresente non solo nell’arte ma in tutto quello che ci circonda IL NUDO rappresenta non solo un corpo umano senza vestiti, ma i canoni di bellezza, gli standard etici, economici e morali di un’epoca, la società.
Fin dalla preistoria la rappresentazione del corpo umano fu uno dei maggiori temi dell’arte, e il nudo non è altro che una complessa intersezione tra il naturalee il celestiale, l’ideale e il reale, il carnale e lo spirituale, il corpo e l’anima.
Un nudo artistico va ben oltre un corpo senza abiti ma la rappresentazione della società in cui è raffigurata (o scattata) l’opera.
Allora c’è da accendere la tv, aprire i giornali, navigare su internet e dedicare nu momento ad una riflessione: i nudi che ci circondano che societá rappresentano?
Queste donne bambole, magrissime, sensualissime, irreali, siamo noi donne comuni?
Ovviamente no, ma sono il triste specchio di una triste parte della società che considera la forma fisica e la bellezza come unici ingredienti per piacere e piacersi.
In questo contesto si colloca The Nu Project, un progetto che rompe con gli schemi e che apre nuove porte al concetto del bello.

NuBook

I creatori sono il fotógrafo Matt Blum e la sua editor (e sposa) Katy Kessier e siamo di fronte a una vera rivoluzione: la dura condanna alla dittatura di Photoshop, e la rivendica la bellezza senza ritocchi e con imperfezioni.
Tutto iniziò nel 2005 come una normale sezione di fotografia, pero ben presto lo scatto si trasformò in un progetto internazione.
Quante cose può raccontare un’ immagine (senza filtri) di un corpo nudo? Infinite, soprattutto quando il corpo è normale: con grasso, cellulite, cicatrici, nei, tatuaggi sbagliati e tutte le imperfezioni che ci rendono speciali (a noi donne della porta accanto)
Proprio per questa magnificenza il duo iniziò a viaggiare prima negli Stati Uniti, poi in tutto il continente americano, sempre alla ricerca di dell’anima del nudo.
In 8 anni di lavoro hanno riunito 150 donne (vecchie, giovani, magre o cicciottelle) che hanno posato per il libro Beauty in Every Body

Ma perchè racconto tutta questa storia?? Perché finalmente Matt e Katy hanno decisio che verranno in Europa!
Quando? Nel 2014
Dove? Al momento in Spagna, Portogallo, Germania e Danimarca
Qual é il motto? Una donna, un luogo, una foto.
Per partecipare dovrai solo inviare la richiesta qui e il team si occuperà di mettersi in contatto con te e stabilire la data della sessione fotográfica. In genere si realizza in un unico giorno, a casa della modella.

E cosa ne ho in cambio? Ti chiederai tu, materialista e pragmatica amica italiana che vuoi venire a vivere a Madrid.
Ovviamente questa esperienza si fa per amore all’arte, ma se sei una materialista sconsiderata considera che alla fine della sessione ti regalano 10 delle foto realizzate

The Nu Project mi piace perché è una autentica lezione di bellezza carnale, sensuale, spirituale e naturale, è uan risposta intelligente e arguta alle bellezze da copertina, è l’inno alla quotidianità.
E non esiste nulla di più bello che amare la normalità.
¡TU ERES GUAPA!

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Il CAZO non è il CAZZO, e viceversa

Caro amico italiano che vuoi venire a vivere a Madrid, oggi ti svelerò un segreto.
Il segreto è… che lo spagnolo e l’italiano sono due lingue diverse!
Quindi parole uguali o estremamente simili possono avere significati profondamente diversi, o possono significare la stessa cosa. Questo lo saprai solo vivendo a Madrid.
diccionario
Per questo se una signora di mezza etá che potrebbe essere tua suocera o, che San Isidro non voglia, tua mamma entra in un negozio e dice “quiero un cazo por favor” non devi scoppiare a ridere!
Cazo in spagnolo significa pentolina, cioé il recipiente di cucina di metallo, usato per preparare alimenti.
Che poi la signora in questione voglia pure un cazzo, con 2 Z, il nostrano, può essere, ma al momento vuole solo una pentolina. E smettila di ridere!

ps
Buon compleanno alla mia cara cara amica Anna capicua che ha molto da festeggiare! Auguri Amica Anna!

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Me pilla el toro

Un’espressione castigliana che io adoro è ‘me pilla el toro‘, che letteralmente significa “mi prende il toro”, cioé mi investe il toro: esiste forse un’espressione più spagnola di questa? Io direi di no!
toro
Potrai usare questa frase per indicare qualcosa che lasci per l’ultimo momento, per esempio
A Chechi le pilló el toro con el tema del examen, cioé Chechi trascurò l’esame e non ebbe tempo di prepararlo
Si no estudias durante todo el curso, en junio te pillará el toro, se non studi durante tutto il corso a giugno non avrai tempo di studiare tutto.
Ricorda che questa espressione si può usare solo per concetti astratti, e non per cose materiali e banali come prendere l’autobus o sbrigarsi perchè chiude il supermercato!
Ovviamente pillar el toro può anche significare che un toro investe materialmente qualcuno, come ad esempio Todos los Sanfermines el toro pilla a un par de americanos.
Questá però è una verità, e non ha nulla a che vedere con le espressioni astratte.
Per incitare qualcuno e dargli fretta si può dire più generalmente “¡que no te pille el toro!
Se hai un amico molto distratto, che ha qualcosa davanti e non la vede, potrai dirgli si llega a ser un toro te pilla, cioè se fosse un toro ti investirebbe.
Sempre a proposito di tori il mio proverbio preferito, che poi è anche il mio motto, è
Hay que coger al toro por los cuernos, bisogna prendere il toro per le corna
cioé bisogna prendere le situazioni di petto, e affrontare le cose con valore. O almeno provarci!

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Cosa c’è dietro la facciata… calle Fernando el Santo 16

A volte i muri nascondono segreti, e quello che più mi piace è alzarmi sulle punte per vedere cosa c’è dietro le pareti, infilare un occhio tra le inferriate per sbirciare tra le piante, o approfittare di qualcuno che entra o esce da un edificio per intrufolarmi in un patio e vedere cosa c’è dietro la facciata. A volte sono gli edifici stessi a uscire sulla strada e, prorompenti e eccentrici, venirmi incontro. In questo caso mi scrivo l’indirizzo, faccio le foto, e poi chiedo a google: chi ho incontrato oggi???? Tra le mie zone preferite per curiosare c’è sicuramente il quartiere in cui lavoro, el barrio de Almagro. madrid quartieri Al numero 16 di calle Fernando el Santo si trova una specie di nave spaziale, che sembra caduta dal cielo. Che è? embajada britanica Una arena del futuro? Un colosseo deforme? No! È l’ex sede dell’Ambasciata Britannica, costruita dagli architetti razionalisti W.S. Bryant e Luis Blanco-Soler nel 1966, su un suolo dove sorgeva un palazzo del Marchese di Álava. Giá alla fine del XIX secolo l’aristocrazia spagnola si istallo in queste strade, costruendo magnifici palazzi ed edifici residenziali in ogni angolo. Poco a poco le ambasciate comprarono questi edifici e li trasformarono nelle proprie sedi ufficiali, e per questo in un’area così ristretta si trovano tante sedi diplimatiche. Questo è proprio quello che avvenne al nostro edificio: comprato dai britannici giá nei primi anni del ‘900 e poi completamente riedificato negli anni 60, seguendo un disegno magnifico. emb brit 3 emb britanica 2 3900 metri quadri edificati, un gran patio centrale, piscina, bar, tre piani completamente rivestiti di moquette (oh so british!), un bunker (non si sa mai) e un meraviglioso giardino. Dopo più di mezzo secolo la struttura venen considerata obsoleta, e coincidendo con il 520º aniversario dell’arrivo del primo ambasciatore britannico in Spagna si cambió la sede dell’ambasciata tra i piani 38 e 41 della Torre Espacio. E per cosa viene usata adesso l’arena futurista? Ebbene fu venduta nel 2009 per 50 milioni di euro a un empresario, che minaccia ancor oggi di raderla al suolo mentre di tanto in tanto la presta per eventi (come il Casa Decor 2013).madrid edifici La veritá è che io un palazzo consí curioso non l’ho visto mai. ¡EX EMBAJADA BRITANICA TE AMO!

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¡FELIZ 2014!

¡Feliz año!
Ieri non ho scritto niente perchè il primio giorno dell’anno è troppo carico di aspettative, e le aspettative creano ansia, e l’ansia distrugge. Invece il giorno 2 è giá un progressivo ritorno alla normalitá, se pure con una vaga e diffusa speranza per un nuovo inizio.
Il 2013 è stato un anno assolutamente perfetto: che pretendere da questo 2014 che, sebbene appena iniziato, parte giá con grandissime aspettative e promesse??
Desideri personali si fondono alla mia passione per Madriz, così che in questo nuovo anno ti auguro, mio caro e sconosciuto lettore e amico italiano che vuoi venire a vivere a Madrid, di vivere le 10 cose più comuni, semplici e magiche della cittá:
1- Vivere intense storie di amore che durano 4 fermate di metro
metro madrid
2- Uscire un sabato pomeriggio per bere una birra con un amico e tornare a casa alle 8.00 della domenica mattina
uscire a madrid
3- Fare una merenda vorace al Museo del Jamon con una caña e un panino parlando con qualche vecchietto castizo
museo del jamon madrid
4- Partecipare alla Fiesta del Orgullo Gay per scoprire che questa è una festa di tutti, e la migliore dell’anno
festa orgullo gay
5- Passare decine e decine di minuti in fila per qualsiasi cosa, e fare amicizia con la gente

amicizia madrid
6- Comprare birra e riso alla cantonese dai venditori ambulanti cinesi alle 4 del mattino, e mangiare tutto voracemente in piedi per strada
madrid di notte
7- Fare 3 ore di fila per entrare al Prado e visitarlo in 1 ora per stanchezza
museo del prado madrid
8- Dormire la siesta nel parco del Retiro e pensare VOGLIO VIVERE QUI!
retiro madrid
9- Avere la sensazione che qui troverai il tuo posto, a prescindere da dove vieni e come sei
Madrid Bear
10- Sapere con certezza che non esiste un luogo migliore al mondo della nostra grande Madrid
madrid

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