Cava Alta e Cava Baja. Las "cavas" di Madrid

Caro amico italiano che vuoi venire a vivere a Madrid, se sei un festaiolo giocherellone ci sono sicuramente due strade che ti sono o ti saranno familiari nel nostro bellissimo quartiere La Latina: la Cava Baja e la Cava Alta, calles (cioé strade) conosciute per la spropositata quantitá di bar e baretti che le popolano.
Ma qual é l’origine di questi nomi?? Ti chiederai stranito tra una birra e un vino!

Ebbene osservando los azulejos con il nome delle due strade, cioé le mattonelle, forse ti verrá in mente una spiegazione:

cava alta madrid

cava baja madrid

Proprio lungo queste vie nel XI e XII secolo venne edificata una muraglia, ampliazione di una cinta muraria piú antica costruita dagli arabi.
Il nome CAVA corresponde ai fossi difensivi che erano presenti nella parte inferiore delle mura, e che venivano usati come via di fuga in caso di pericolo o quando le porte ufficiali erano chiuse.
Secondo la legenda proprio da queste cavas scapparono gli arabi quando Alfonso VI riconquistó Madrid.

Cavar infatti significa scavare, e una “cava” é (tra le altre cose) una buca.

Ma perché BAJA, cioé bassa, e ALTA, cioé alta?? Questo si deve semplicemente alla collocazione topografica delle strade!
Con il passar del tempo le case sostituirono le mura, e las cavas furono chiuse quasi completamente.
Dico “quasi” perchè prestando molta attenzione é ancora possibile immaginare dei segni…e forse anche vederli, soprattutto dopo qualche birra!

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MÍNIMOS: una grande mostra di fotografia

Se in un giorno di pioggia non mi trovi da nessuna parte ti consiglio di passare a cercarmi alla EFTI, la Escula de Fotografía Centro de Imagen di Madrid, ovvero il luogo dove chi ama la fotografia non trova pace.

Se non mi trovi nemmeno alla EFTI vuol dire che devi affacciarti alla Galería Cero, una galleria d’arte legata alla scuola di fotografia che attualmente ospita una esposizione collettiva dal nome MÍNIMO.

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120 fotografi con 120 immagini compongono un qualcosa che sembra un’istallazione ma non lo é.
120 diversi linguaggi, 120 sussurri, 120 voci che raccontano le emozioni che solo la fotografia sa regalare.
Immagini estremamente diversificate tra loro ci ricordano che nel caos della vita dobbiamo essere capaci di fermarci un momento ad osservare, riflettere e chiederci cosa cerchiamo, cosa ci piace (e cosa no!).

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arte a madrid
madrid
arte a Madrid_

Se leggessimo la nostra quotidianità con la stessa curiosità e attenzione con cui osserviamo una esposizione fotografica saremmo persone migliori.
Chi si aspetta di trovare alla Galería Cero un’esposizione ordinata di foto, e di coglierne la coerenza se ne vada!
Qui si osserva la fotografia, e la fotografia é come la vita: ¡un puto caos!

Infatti spesso quando si vuole dare un ordine alla fotografia i risultati sono delle noiose sequenze senza emozioni, come nel caso della mostra di Carlos de Andrés “Benching: vida de banco”, ospitata nella sede centrale della EFTI.
Che succede attorno a una panchina? Carlos lo racconta con una normalitá che ti fa dubitare di essere ad una esposizione.

esposizioni foto madrid

Ma perchè gli hanno dato la sala centrale della scuola per esporre queste banalissime foto di panchine cittadine?
Non lo so, ma un’altra cosa stupenda della vita e che la fotografia esprime con più forza di qualsiasi altra arte é la relativitá del punto di vista.
E se “Benching: vida de banco” fosse una grande mostra e io non avessi capito un cavolo? Può essere. Valla a vedere e dimmi la tua!

Del resto le cose non sono le cose, tutto dipende dal tuo punto di osservazione.
Ci vediamo da EFTI!

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Guardar non è guardare, salir non è salire

Quali sono i due verbi che creano un autentico senso di smarrimento in noi itañoli, che si parli in italiano o in spagnolo? Fondamentalmente due: guardar e salir.
grammatica spagnola .
Questi due verbi, cosí simili ai nostri guardare e salire ma cosí profondamente diversi, ci ricordano non solo che l’italiano e il castigliano sono due lingue diverse, ma anche che dobbiamo dare valore a tutto nella vita (e nella grammatica!), anche ad una piccola “e”, apparentemente innocente.
Inoltre guardar e salir ci ricordano che nella vita moltissime cose sembrano avere una certa forma, un certo valore, e invece poi si scopre che non è così (il che non porta obbligatoriamente a una delusione, in quanto la sorpresa può anche essere piacevole).

Guardare in italiano significa vedere, esempio “guardo la tele”.
Questa stessa e identica frase, scritta nello stesso modo, in spagnolo significherá “conservo la tele” (o “metto a posto la tele”) perché guardar significa:
- Custodire, vigilare guardar las joyas.
- Collocare qualcosa nel luogo appropriato guarda el dinero en el monedero.
- Conservare, non sprecare te estoy guardando un trozo de tarta.
- Osservare una regola nunca guarda los descansos.
- Mantenere guárdame el respeto debido
- Seguito dalla preposizione “de” significa prevenire un pericolo guárdate de las amenazas

E “guardársela”?? Guardársela non significa soffermarsi ad osservare il proprio organo sessuale (come sembrerebbe in italiano) ma aspettare il momento della vendetta e del castigo.

Quindi GUARDAR in spagnolo non ha niente a che fare con il senso della vista.

SALIRE in italiano significa muoversi verso l’alto, come nel gesto di salire le scale, salire su un albero, etc

In spagnlo il nostro gemello diverso SALIR non significa salire ma uscire!!! So che il tuo cervello sta per avere un corto circuto, è normale!

Salir in spagnolo è:
- Passare da dentro a fuori sal de ese coche cuanto antes
- Partire da un luogo all’altro mañana salen para Roma
- Passeggiare, distrarsi sal y diviértete
- Liberarsi di una situazione pericolosa no sé cómo salir del apuro
- apparire ya ha salido la Luna
- sbocciare, nascere salir el trigo
- Apparire in una foto, un libro, un film..mis hermanos salieron en la tele
- Mantenere una relaizone amorosa empezaron a salir siendo muy jóvenes
- Separarsi salirse de la carretera
- Scoprire il carattere di qualcuno o la caratteristica di qualcosa el crío salió muy travieso
- Decidere o fare qualcosa inaspettata salió con que la culpa fue nuestra
- Avere successo o meno salió bien del examen
- Fare bene qualcosa los caldos le salen estupendos
- assomigliarsi ha salido a su madre
- Essere eletto in una votazione, sorteggio, etc.. salir un número en la lotería

Inoltre il tremendo SALIR lo incontrerai anche in frasi come
- Salir adelante, cioè finire felicemente qualcosa
- Salir pitando, uscire molto velocemente, con estrema fretta
- Salirle cara, cioè pagar caro qualcosa, in senso figurato
- Salirse con la suya, fare la sua volontà

Mamma, adesso capisci perchè a volte dico “salgo a prendere il pane“, “sono salita bene nella foto?” “guardami una scamorza per domani“???!??!… alla faccia di chi dice che italiano e castigliano sono uguali!

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Che cos’è l’amor??

Tra due giorni é San Valentino, e siamo bombardati di annunci.
Dobbiamo (per sollevare l’economia) fare regali, ricevere regali, celebrare e consumare questa festa dell’amore.

Ma: che cos’è l’amor??

Forse é guardare questo video e pensare:

¡MADRID, TE QUIERO!

MAD//13 – Madrid Aerial Demo-Reel from cromatica45 on Vimeo.

Stasera alle 21.00 VivereaMadrid (cioé io, Chechi) in diretta su RadioPizza!!! Ascoltami! http://www.myradiostream.com/radiopizza/

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Il miglior hamburger di Madrid (per me)

Che é inverno ce ne siamo accorti tutti a Madrid, dove piove e piove senza tregua.
Perchè piangi, o cielo? Perchè redi cosi difficile un giá difficile mese, Febbraio, gelido, monco e piatto?

Allora la domanda é: che fare a Madrid quando piove? Mangiare un hamburger, dico io.
E non in un posto qualsiasi, ma in quella che per me é la migliore hamburgeseria di Madrid.
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Qualche settimana avevo partecipato a una azione sinergica tra i blog che parlano di Madrid per scoprire la miglior HAMBURGUESA della cittá: onuno doveva proporre un posto, e spiegare il perché (qui il risultato).
La mia scelta é New York Burger (Calle Recoletos 4), da frequentare soprattutto nei giorni di pioggia, quando la malinconia ti assale e vorresti partire ma non hai una lira!

Se sei stato a NY in questo spazio riconoscerai l’effervescente vita della Grande Mela, con il suo stile modernillo, sofisticato ma informale.
Ma se, proprio come me, non sei mai stato negli Stati Uniti perché sei pigro, povero, svogliato o anti-sistema entrando a New York Burger sará come attraversare l’oceano, e anche meglio.

Inoltre se vai in motorino hanno anche un posto dove puoi lasciare il casco, senza doverlo mettere sotto la sedia o sotto il tavolo!!

Qui per 8 euro assaporerai un hamburger delizioso, arrostito al forno di carbone, crudo, poco cotto o ben cotto, proprio come tu vuoi.
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Per darti un tono da viaggiatore ogni hamburger ha il nome di un punto speciale di NY, quindi potrai muoverti dalla Statua delle Libertá al Bronx senza nemmeno aprire la cartina.

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Il miglior hamburger per me? Ovviamente Little Italy con mozzarella, origano, pomodoro e rucola: un autentico piacere del palato!

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L’infanta imputata: ha inizio di una nuova era?

Mentre io sono seduta sul divano qui  in Spagna, e piú precisamente a Palma de Mallorca, succede qualcosa di importante: la figlia del re, la Infanta Cristina, è imputata per frode fiscale e riciclaggio di denaro
infanta cristina
protesta contro famiglia reale spangola
Cristina è la moglie di Inaki Urdangarin, il principale imputato nella stessa inchiesta.
Si tratta di un’indagine giudidiziaria di 6 milioni di euro di denaro pubblico, scomparsi per consulenze false nelle casse della societá Aizoon e dell’Istituo Noos (creati da Urdangarin e soci).
É la prima volta nella storia della Spagna che un’erede al trono (sebbene solo settimana in linea di successione) è costretta a comparire e dichiarare davanti a un giudice.

Sebbene lo stesso re Juan Carlo solo pochi mesi fa (quando venne fuori per la prima volta questa scandalosa vicenda) ha dichiarato che “la giustizia è uguale per tutti”

noi cittadini normali, lavoratori che paghiamo le tasse, sappiamo bene che tutti gli animali sono uguali, ma alcuni sono più uguali degli altri (ad iniziare dal privilegio concesso dal giudice a la infanta di arrivare in macchina, senza dover percorrere a piedi nemmeno 100 metri, per evitare i manifestanti)

Secondo le prime indiscrezioni la figlia del re ha risposto al 95% delle domande dicendo “no sé, no me consta, yo confiaba en mi marido”.
La strategia di Doña Cristina é talmente ingenua da lasciare basiti: lei confidava ciecamente in suo marito, e non sapeva da dove provenissero i soldi che consumava, né sapeva o si domandava nulla sulle attività del suo consorte.

Cioé solo noi donne normali passiamo la vita a farci e fare domande su quello che fanno i nostri compagni, le donne di sangue blu no!

Una persona come la infanta in spagnolo si definisce choriza (o al maschile chorizo): il chorizo oltre a essere un salume indica infatto un ladro, un furbetto.

monarchia spagnola

E cosí questo 8 Febbrario resterá nella memoria della storia della Spagna.
Non mi illudo che giustizia sia fatta, ma spero che tutto questo porti a riflettere sul che senso abbia avere una monarchia nel 2014, in uno stato con il 26,7% di disoccupazione e un salario minimo di 650 euro al mese.
Vogliamo uno stato meritocratico e giusto, non politici o monarchi chorizos

 

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¡Gracias a todos!

Ieri a quest’ora non mi davo pace pensando a oggi, alla presentazione del mio dichoso libro, e avevo paura.
Le paure più grandi erano (nel seguente ordine):
- Che venissero solo i miei amici
- Che Pietro Mariani (consigliere del ComItEs che ha presentato il mio libro) per qualche strana ragione si infortunasse e non venisse alla presentazione
- Che qualcuno dal pubblico (qualora ci fosse stato un pubblico) dicesse indignato che lui il libro lo aveva letto e gli aveva fatto schifo

Da queste paure sono passate poco più di 24 ore, con il seguente risultato:
- Sono venuti i miei amici, alcuni amici di amici, alcuni parenti, alcuni sconosciuti, alcuni lettori del blog. Totale 40 persone, felicitá.
- Pietro Mariani gode di ottima salute, è arrivato puntuale e ha presentato il mio libro senza apparenti segni di squilibrio
- Il pubblico ha fatto tante belle domande. Una persona si è alzata in piedi per dire che aveva letto il libro, e che ne era entusiasta. Che questa persona sia una delle mie migliori amiche non conta, era entusiasta davvero!

Per l’incontenibile felicità pubblico una mia foto, con il grande Pietro.
Che la signora Mariani e il futuro signor Nuzzaco non si offendano: siamo un gran duo dinamico Pietro y yo!
Madrid fuori circuito -

Un grazie di cuore al ComItEs per la disponibilitá e l’organizzazione, e a tutti i presenti per avermi fatto sentire importante e apprezzata.

Negli ultimi 18 mesi mi sono posta tantissimi interrogativi su questo libro: dubbi sulla mia capacitá di scriverlo, dubbi sulla sua utilitá, sul mio equilibrio nervoso, su come ammortizzare la terribile botta di non pubblicarlo con la casa editrice, sul che senso avesse pubblicarlo da me, etc.. questa sera, anche se solo per 2 ore, tutti questi dubbi sono svaniti.
Madrid fuori circuito ha trovato il suo perchè, e io mi sono sentita felice.

E come disse Rossella O’Hara “domani é un altro giorno”, ma intanto ad oggi  il libro è pubblicato e presentato, e siamo a venerdì: il futuro ci sorride!

¡Grcias a todos!

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Presentazione di MADRID FUORI CIRCUITO

Caro amico italiano che vivi a Madrid, ricordi quando prima di arrivare mi mandavi mail assurde tipo “come arrivo dall’aeroporto al centro??”??
O quando mi chiedevi consigli su come conquistare un macho iberico??
O quando pretendevi sapere da me che documenti servissero per il passaggio di proprietá della macchina del tuo coinquilino spagnolo?
Ricordi quando mi scrivevi per invitarmi a bere un pessimo caffé, riempiendo il mio cuore di gioia??
Ricordi quando mi inviavi maledizioni perchè qualche mio post troppo ironico ti aveva offeso??

Hai presente quella nostalgia che ti avvolgeva giranzolando solo per la cittá, e che subito comunicavi a me non in quanto io, in quanto tua amica, ma in quanto vivereamadrid.it, cioé italianitá in Spagna??

Ebbene se ricordi almeno una di queste cose sappi che il prossimo giovedì 6 Febbraio alle 19.00 devi stare con me!
E se invece non mi hai mai scritto e mai chiesto niente non importa: il 6 Febbraio alle 19.00 devi ugualmente stare con me!
Ti aspetto presso la sala del ComItEs in Calle de Agustín de Betancourt 3 (metro Rio Rosas – Nuevos Ministerios) per la presentazione del mio libro MADRID FUORI CIRCUITO
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La sala dove si terrá la presentazione sta proprio sotto il nostro sConsolato Italiano, dove sicuramente ci siamo visti e probabilmente abbiamo pure litigato in qualche fila per rifare la carta di identitá o non so che documento.
Ma questa volta lo sConsolato sará un luogo di giubilo, perchè prima presenteró il mio libro con il consigliere del ComItEs Pietro Mariani e poi berremo del vino!

Siccome come dice mio padre io ho l’ansia anticipatoria adesso sto in paranoia dura perchè penso che non verrá nessuno a sentirmi, quindi almeno tu, si proprio tu, vieni!

Ci vediamo li!!! Verrai???

Verrai alla presentazione?
 
 
 
  
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