Il sesso delle parole

Siccome in spagnolo “nipote” intesa come figlia di un fratello o sorella si dice sobrino o sobrina, a seconda del genere sessuale, PischiOne non riesce mai e poi mai a ricordarsi che in italiano nipote è neutro.
E allora ogni volta che parla in italiano di sua nipote dicemia nipotaaa”, e i suoi interlocutori sorridono benevoli, e lui sorride innamorato della nipota.
E cosí è tutto un sorridere ma solo io so perchè.

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Votare in Spagna: specchio riflesso!

Se c’è una cosa della Spagna che vivo sempre con rinnovato stupore questa cosa qui è il sacro diritto/dovere al voto.
Come si vota in Spagna?? Ovviamente come in Italia, ma anche a rovescio rispetto all’Italia, come tutto in questo bizzarro Paese.
All’entrare nella scuola-seggio elettorale (anche qui come in Italia le scuole sono adibite a seggi elettorali, e si vota tra banchi e disegni, con il cuore leggero della giovinezza e la mente pensante delle difficoltá dell’etá adulta) ti accoglieranno dei tavoloni ricolmi di schede elettorali, e delle cabine anch’esse ricolme di foglietti.
elezioni in spagna
Non prenderne uno a caso, mio caro elettore distratto!!!
Qui non siamo in italia, che tutte le schede elettorali contengono tutti i partiti, e nel segreto dell’urna dovrai esercitare il tuo diritto al voto!
In Spagna ogni foglietto è giá di un partito, quindi quello che prendi è il tuo voto!
elezioni europee
elecciones europeas
Per questo la cabina con la tenda ti accoglie all’ingresso della scuola, casomai non vuoi far vedere la tua preferenza a tutti i curiosi-passanti-rappresentati di lista che ti circondano!
viaggi spagnaLa cosa per me curiosa é che nella cabina elettorale non si entra obbligatoriamente da soli, o per lo meno no nel Colegio Joaquín Costa !

madrid voto europee
Una volta scelto il foglietto giusto questo si infila in una busta bianca da lettera, e quindi ci si reca al proprio seggio, si imbuca la busta nell’urna e si sussurra: SAN ISIDRO AIUTACI TU!
voto spagna

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Madrid, adoro il tuo cuore grande!

Cosa sapere di Madrid se il 21 Maggio ci sono 10º, nuvole e pioggia battente:

Hasta el 40 de mayo no te quites el sayo, cioé fino al 40 di Maggio non ti togliere il saio!
Il 40 di Maggio ovviamente non é una data reale, ma in questo saggio proverbio indica una data avanzata della primavera, quando normalmente dovrebbe fare bel tempo. Non togliersi il saio significa non scoprirsi, per non raffreddarsi!
ALTOS NIVELES DE POLUCION EN MADRID

 

Dove rifugiarsi per mettere in ordine i propri pensieri:

A Palacio Cibeles, pieno centro, entrata gratuita. Sui divani colorati c’è chi chiacchiera, chi legge, chi studia e chi dormicchia. Io faccio anche le foto.
palacio cibeles madrid

 

Cosa pensare a Madrid a pochi giorni dalla finale de la Champions, che vede protagonista due delle tre squadre della cittá, Atlético VS Real Madrid:

MADRID, ADORO IL TUO CUORE GRANDE!!!
madrid emozioni

(grazie ad Alessandra per la bellissima foto!)
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San Isidro a Madrid

Oggi il mio corazón é felice! Sará che qui é arrivata l’estate?? Nooooooo!!! Sará che non ho motivi concreti per essere triste?? Noooooo! Sará perchè la mia piantina di pomodoro cresce senza sosta??? Noooooo!!!
Io sono Felice perchè é 15 Maggio, il giorno di San Isidro!!!
San Isidro è il nostro amatissimo santo patrono, e sebbene io sia atea tutti i 15 Maggio della vita voglio stare a Madrid, ed andare a la pradera di San Isidro, a fare il pic nic!

La leggenda racconta che Isidro stava lavorando la terra (proprio nel parco che adesso ha il suo nome) quando ricevette la visita del suo capo Iván de Vargas che gli chiese dell’acqua.
Ma il povero Isidro aveva la brocca vuota, e quindi iniziò a colpire una roccia dicendo «Cuando Dios quería, aquí agua había»: in pochi secondi iniziò a sgorgare acqua, e Isidro potette placare la sete del suo signore e diventò Santo.

Quindi la tradizione vuole che il 15 maggio si vada alla Ermida de San Isidro nel quartiere di Carabanchel e si beva l’acqua della fonte miracolosa, che cura ogni dolore e problema.
Siccome l’anno scorso l’acqua miracolosa ha fatto davvero miracoli nella mia vita anche quest’anno mi sono armata di pazienza, e ho fatto quasi 2 ore di coda per bere l’acqua, fiduciosa in un frizzante 2014-2015!
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Poi sono andata a la pradera a fare il pic nic e a fotografare i chulapos (così si chiamavano anticamente gli abitanti del quartiere di Malasaña): le donne con un vestito tipo sivigliano, uno scialle, un mantellino ed un garofano rosso in testa, e gli uomini con cappello nero a quadri bianchi, stivaletti e un fazzoletto bianco al collo.
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Il vestito tipico da chulapa ricorda l’abito da flamenco ma in una versione più semplice, ed è sempre accompagnato da un garofano giusto sopra la fronte e una mantellina.
Se più che la classe media ti interessa un livello sociale più alto il vestito che fa per te è il goyesco, composto da tessuti più pregiati (tipo velluti e pizzi) e uno strano copricapo in testa
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Il nome goyesco deriva proprio dal maestro Francisco Goya, chulapo autentico, che amava moltissimo raffigurare i madrileni della fine del ’700
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Ma quello che più mi piace di San Isidro é il sentimento. Il santo di Madrid é il santo di tutti, perché Madrid es la suma de todos
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Ma tra tanto glamour alla pradera non se magna?? ti chiederai tu, mio caro amico italiano che vuoi venire a vivere a Madrid. SI, se magna!!!
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Io di San Isidro non posso dire proprio niente di brutto. ¡VIVA SAN ISIDRO!

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La Fiesta de los Mayos a Madrid

Son settimane, almeno 2, che ho la testa tra le nuvole.
Allora non mi va di scrivere, perché ho la sensazione di non dire niente di interessante.
In questi periodi cosí, tanto pieni di cose e pensieri che alla fine sembrano vuoti, secondo me la sola cosa che io posso fare è ESPERAR, che non a caso in spagnolo significa sia aspettare che sperare.

Espero aprobar, spero di superare l’esame
Se espera lluvia, si prevedono pioggie
Te espero aquí, ti aspetto qui

Tra le tante cose quello che aspetto l’evento più imminente è la Fiesta de los Mayos, che si terrá domenica 11 maggio nel mio amatissimo quartiere Lavapiés.
madrid festa
Questa allegra festicciola, che fino al XX secolo si celebrava in tutti i quartieri di Madrid, andó prima persa a causa della vita frenetica e poi fu recuperata nel 1988 da due associazioni, la Agrupación de Madrileños e gli Amigos LOS CASTIZO.

Un po’ come inconfutabile prova che qui ogni occasione é buona per far festa sai che si festeggia?? il bel tempo! Fa caldo, oggi abbiamo raggiunto giá i 31 gradi, e dobbiamo festeggiare travestendoci!
madrid fiestas locales

madrid fiesta de las mayas
Ovviamente peró questa festa ha anche un aspetto edonistico: tra canti e balli per l’arrivo della primavera si elegge la donzella più bella di ogni strada o quartiere, la si veste di tutto punto, si incorona di fiori e e si colloca su un piccolo altare fatto con cuscini, tappeti, tende e molto, molti fiori.
Una sorta di Frida Kalo de noantri
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E che fa la meravigliosa donzella piazzata sull’altare? Si lascia ammirare dai vicini e curiosi, mentre le sue amiche raccolgono doni e offerte per la Vergine (vergine l’ho scritto in maiuscola perché si riferisce alla vergine vera, non alla donzella).

fiestas madrid

Quindi domenica prossima si va tutti a Lavapiés, vicino la chiesa di San Lorenzo, dove ognuna delle associazioni che partecipano presenterà la sua maya, tra canti, balli e prodotti tipici di Madrid: rosquillas e vino.

La sola cosa da non fare in questa festa é strafare! perchè non strafare??? Ti chiederai stupito! perchè la prossima settimana é SAN ISIDRO!!! E per San Isidro si che dobbiamo essere forti e pronti a esagerare!

Ci vediamo domenica alle 10.30 a Lavapiés!

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