BICIMAD: todos en bicicleta!

En Madrid por fin han llegado las bicicletas públicas, BICIMAD!

 

Hoy nuestra “fantástica” alcaldesa ha inagurado BICIMAD, e incluso se ha puesto a pedalear sin caerse! Ana, enhorabuena! Por una vez me has hecho feliz! Fijaros qué bien pedalea a la misma velocidad que los peatones que la acompañan… estás hecha una atleta!

madrid bici pubbliche

Desde el lunes pasado 1560 bicicletas serán parte del transporte público de la capital, y se podrán coger o dejar en una de las 123 estaciones por la ciudad!

bici madridPero como en Madrid somos muy guays, mientras que en todas las ciudades europeas y probablemente mundiales tienen las bicicletas normales, nosotros tenemos las bicicletas electrónicas! Así podremos continuar comiendo toda la fritanga del planeta y beber toda la cerveza de la galaxia sin arriesganos a perder al menos un gramo pedaleando!

Cuánto cuesta dar vueltas por Madrid con BICIMAD? El abono anual cuesta 25 euros, pero si ya se tiene el abono transporte de madrid cuesta sólo 15 euros. Por qué? Aún no lo tengo claro, si lo quieres saber escríbeme a chechi@vivereamadrid.it

Con esta tarjeta se pueden utilizar las bicicletas durante 30 minutos por 50 centimos de euro. Si quieres seguir pedaleando durante más de media hora, entonces te costará un poco más… aquí tienes la tabla de precios.

madridi biciletta

Las bicicletas son bien feas, un modelo Booster Bikes, con tres velocidades y un GPS para evitar el robo, obviamente.
madrid bicilette

Yo me siento muy orgullosa de BICIMAD, quizás un día dejo la moto en casa y voy a trabajar en bici! Puede ser, pero no lo prometo!

 

bici madrid

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Il toro de Osborne: quando la pubblicitá funziona!

Puó una sagoma raccogliere tutta la cultura, la storia e il folcrore di un paese? Si, se questa sagoma è un toro di Osborne e il paese in questione è la Spagna!
viaggio in spagna

Non esiste compagno di viaggio occasionale più piacevole di questi tori, che come per sorpresa appaiono tra un mulino a vento , un campo incolto e una mandria di tori veri.

La velocitá della strada ci fa vivere amori fugaci con queste figure, quasi mai si ha il tempo di fotografarli e spesso non resta che il loro ricordo per km e km, fino a quando un altro toro di Osborne incontrerà il nostro cammino. O meglio noi incontreremo il suo, perché anche se si fa fatica ad accettarlo questi tori non si muovono, essendo delle sculture.
madrid viaggi.

Il simpatico torone fu disegnato da Manolo Prieto nel 1956 come simbolo pubblicitario  del brandy Veterano e installato nel 1957 per le strade spagnole. Nella sua prima versione era fatto di legno, alto 4 metri e con le corna dipinte di bianco.
Dopo pochi anni per le avverse condizioni metereologiche il legno fu sostituito dal metallo, e il torone crebbe di dimensioni e iniziò a misurare prima 7 metri, e poi nel 1962 i metri divennero ben 14.

Dalla sua nascita fino ad ora la vita del TORO non é stata affatto facile: nel 1988 la Ley General de Varreteras obbligó a ritirare i cartelli pubblicitari da tutte le strade della penisola: il toro perse la sua scritta, ma conservó l’enorme sagoma.
Nel 1994 un Reglamento general de Carreteras ordinó di ritirare tutti i tori di Osborne, ma varie comunitá autonome, municipi, associazioni culturali, artisti e politici si pronunciano a favore del mantenimento delle sagoma. Cosí nello stesso 1994 viene dichiarato “patrimonio artistico e culturale delle strade spagnole”.

Il torone ha fatto il miracolo, passando da simbolo commerciale ad essere associato alle idee di nazionalismo e identitá spagnola!!

Ma tutti questi tori in giro per la spagna non sono un po maschilisti? Probabilmente si, per questo tra l’8 e l’11 maggio 2005 il giovane artista Javier Figueredo, assieme ad altri 3 artisti non identificati, trasformarono il Toro de Osborne situato all’altezza del km 535 dela N-630 in una vacca svizzera.
vaca de osborne
Macchie bianche e grandi mammelle rosa trasformarono l’immagine del toro, che diventó “la vaca de Osborne”: un gesto semplice ma profondamente simbolico, che criticava la discriminazione sessuale e la violenza maschilista.
Peccato che il giovane Figueredo non solo fu denunciato dalla Guardia Civile, ma trascorse due giorni agli arresti domiciliari per non aver rispettato i beni immobili. Buuu!!!

A ribadire il fascino indiscusso del toro e il suo aspetto POP, casomai ce ne fosse ancora bisogno, ci ha pensato anche Keith Haring che nel 1983 ha tuneado il toro spagnolo, consacrandolo alla fama internazionale!
toro hering

Se il desiderio di vedere dal vivo un Toro de Osborne ti corrode l’anima guarda qui sotto dove si trovano i bei toroni: ce ne sono 91 in giro per la Spagna, in attesa di essere ammirati (per trovare il toro piú vicino a casa tua o alle tue vacanze clicca qui - il piú vicino a casa mia creod sia quello di Valdemoro).

i tori di osborne

toro

Forza, vai a cercare il toro del tuo cuore!

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BICIMAD: tutti in bici!

Oggi l’eccitazione é massima, e i motivi sono ben due!
Con grande giubilo annuncio che per volere di Pischi One da ieri vivereamadrid.it presenta anche la sua versione in spagnolo!
Che bello!!! Basterá cliccare sulla bandierina per leggere i post in castellano.

madrid blog
Di cliccare puoi giá cliccare, mio caro amico italiano che vuoi venire a vivere a Madrid, ma per leggere tutto il blog in castigliano credo dovrai aspettare tra i 12 e i 13 anni poiché Pischi One deve occuparsi delle traduzioni, e come direbbe la nonna: statt bun, cioé stai bene, stai fresco.
Comunque poco a poco, non c’è fretta. Se non sarai tu a godere dei miei post in spagnolo potranno farlo i tuoi figli, che é giá qualcosa.

La seconda notizia allegrotta del giorno é che a Madrid abbiamo finalmente anche noi le bici pubbliche, BICIMAD.
Oggi la nostra inqualificabile sindaco le ha inaugurate, ed é riuscita a pedalare senza cadere: brava Ana, per una volta non mi hai fatto ridere!
madrid bici pubbliche

Da oggi ben 1560 biciclette faranno parte del trasporto pubblico della capitale, e si potranno prendere o lasciare in una delle 123 stazioni sparse per la cittá!
bici madrid
Peró siccome a Madrid siamo troppo fighi mentre tutte le cittá europee e probabilmente mondiali hanno le biciclette normali noi abbiamo le bici elettriche!
Cosí potremo continuare a mangiare tutta la frittura del pianeta e a bere tutta la birra della galassia senza rischiare di perdere nemmeno un grammo pedalando. Siamo tutti felici della trippetta, a Madrid.

Quanto costa gironzolare con a bicimad? L’abbonamento annuale 25 euro, pero se giá si possiede l’abbonamento dei trasporti pubblici costa 15. Perché? Non l’ho capito, se tu lo sai per favore scrivimi a chechi@vivereamadrid.it

Con questa tesserina si possono utilizzare le bici per 30 minuti a 50 centesimi di euro.
Se far finta di pedalare ti appassiona e vuoi andaré tutto il giorno in giro con la bici elettrica puoi farlo, solo che ti costerá di piu.
madridi biciletta

Le bicilette sono belle di brutto: un modelo Booster Bikes, con tre velocitá e un GPS per impedirne il furto
madrid bicilette

Io sono molto orgogliosa di BICIMAD, magari un giorno lascio il motorino a casa e vado a lavoro in bici. Puó essere, ma non posso prometterlo.

bici madrid

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Casa labra: Cuando la croqueta revoluciona

Aunque sólo por pocos minutos, o segundos, quizás momentos… nos lo habíamos creído.

Al menos yo me he creído la posibilidad de que en España hubiese un referendum para elegir entre Monarquía y República, pero ha sido sólo una vana ilusión: el próximo jueves 19 de Julio el príncipe Felipe de Borbón será proclamado Rey de España.

Pero por qué me había ilusionado? La tradición popular conocía ya el trascurso de la historia, de hecho como en Italia decimos “A rey muerto, rey puesto”. Para reivindicar mis ideas socialistas y republicanas en un modo pacífico he ido a comer una croqueta de bacalao a Casa Labra, porque a veces también una croqueta puede ser un gesto de protesta… Todos a Casa Labra!

casa labra madridCasa Labra es un bar restaurante justo detrás de Puerta del Sol, si no lo encuentras eres un despistado,  dado que el restaurante fue fundado en el año 1860, como afirma la placa en la puerta. Justo encima de esta placa podrás encontrar por qué Casa labra es un lugar mágico: aquí hació el Pardido Socialista Obrero Español allá por el 2 de mayo de 1879. La especialidad del lugar son las croquetas de vacalao, las cuales tendrás que pedir dentro, al lado de la vitrina, mientras se piden las cervezas directamente en la mesa.

tapas madridDentro de Casa Labra hay un gran espejo de época y un cartel que dice “El que bien bebe hace lo que debe”, que recuerda la obligación de pagar lo que se consume! Si tienes suerte podrás sentarte en una de las mesas que hay en la calle, que están llenas todo el año!

madrid tapasUna curiosa especialidad del lugar (a parte de las croquetas de bacalao) son los “Soldaditos de Pavia”, un aperitivo típicamente madrileño: bacalao frito acompañado de pimiento rojo. El nombre itálico se debe a su color, que recuerda el uniforme de los soldados españoles que en 1525 combatieron la Batalla de Pavia contra los franceses (por cierto, ganando los españoles olé!)

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La cosa que más me gusta de Casa Labra es que te sientes arrastrado por esa energía especial que sólo la Puerta del Sol transmite.

Viva la Casa Labra! viva la República! Abajo la Monarquía!

 

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Casa Labra: quando la crocchetta é rivoluzionaria!

Anche se solo per pochi minuti, secondi, forse attimi ci abbiamo creduto.
Almeno io sì che ci ho creduto, nella possibilità che la Spagna avesse un referendum per scegliere tra la Monarchia e la Repubblica, ma è stata solo una vana illusione: il prossimo giovedì 19 giugno il principe Felipe de Borbón sarà proclamato re di Spagna.

Ma perché mi ero illusa? La tradizione popolare conosceva già il corso della storia, infatti come in Italia diciamo “morto un papa se ne fa un altro” qui si dice “a rey muerto rey puesto”.

Per rivendicare le mie idee socialiste e repubblicane in modo pacifico sono andata a mangiare una crocchetta di baccalà a Casa Labra, perché a volte anche una crocchetta può essere un gesto di protesta. A Casa Labra.
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Casa Labra è un bar ristorante proprio dietro Puerta de Sol, e se non lo conosci se proprio un distratto, visto che il ristorante si trova lì dal 1860, come afferma la scritta sulla porta.
Sempre sulla placca del locale potrai scoprire perché Casa Labra è un posto magico: qui nacque il Partido Socialista Obrero nel lontano 2 maggio 1879.
La specialità sono le crocchette di baccalà, che dovrai chiedere dentro, vicino la vetrinetta, mentre le birre si chiedono al bancone.
tapas madrid
Dentro distacca un grande specchio d’epoca con un cartello che dice “El que bien bebe hace lo que debe” cioé “colui che beve bene fa quello che deve”, cioè ricorda l’obbligazione a pagare quello che si consuma!
Se sei fortunello potrai sederti a uno dei tavoli per strada, che sono perennemente PIENI!
madrid tapas
Una curiosa specialità di Casa Labra (oltre alle crocchette di baccalá) sono los soldaditos de Pavia, un aperitivo tipicamente madrileño: baccalà fritto accompagnato da peperone rosso.
Il nome italico si deve al suo colore, che ricorda l’uniforme degli spagnoli che nel 1525 combattettero la Battaglia di Pavia contro i francesi (poi vinta dagli spagnoli, ¡olé!)casa labra madrid 1

La cosa che piú mi piace di Casa Labra é che ci si sente trascinati da quella energia speciale che solo Puerta del Sol trasmette.
Viva Casa Labra, viva la Repubblica, abbasso la monarchia!

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La mia prima volta a Madrid: ¡croissant plancha te amo!

Una cosa che mi incuriosisce molto della vita madrileña è el desayuno, specchio riflesso della colazione italiana.
Cosí come in Italia si fa colazione al bar stando in piedi, prendendo il cornetto con le mani (o nella migliore delle ipotesi avvolgendolo al tovagliolino) e inzuppandolo nel cappuccino, in Spagna si fa tutto al contrario (ovviamente la stessa identica cosa la potrebbe dire uno spagnolo dell’Italia, perché la magia della vita sta nella relatività dei punti di vista).

Non è un mistero per nessuno che in genere lo spagnolo al bar è un po’ guarro, cioè un po’ porco e sporco: fazzolettini per terra, scambi di piatti, mani ovunque, ma ecco che nel primo pasto della giornata l’iberico è stranamente composto.
Pe la colazione in Spagna ci si siede al tavolo o se proprio si ha molta molta fretta al bancone (ma pur sempre seduti), si consumano quantitá di latte che nemmeno una mensa d’asilo e ci si abbandona al tintinnio del cucchiaino che gira impazzito in tazze e bicchieri: lo zucchero non mancherá mai a colazione, nemmeno nel caffè solo (cioé nel caffé senza latte, appunto SOLO). Non ho mai conosciuto uno spagnolo che beva il caffè senza zucchero!

Una cosa curiosissima é che il caffé cortado, cioé con un po di latte, solitamente lo servono nei bicchieri di vetro e non nelle tazze. Questo significa ustioni mortali ai polpastrelli!!! Cari bar spagnoli, potete andare da ikea e comprare delle tazze belle capienti per chi vuole mezzo litro di latte caldo nel café bollente??
No, loro versano tutto nel bicchiere di vetro, qui si usa cosí!
caffé cortado madrid

E che si magna a colazione? Fondamentalmente 2 cose (e ovviamente altre mille, ma le più importanti sono due): per gli amanti del salato la barrita con tomate, cioè una barra di pane con il pomodoro,
colazione madrid
per gli amanti del dolce il croissant plancha, cioè il cornetto alla piastra.
colazione a madrid

La barrita con tomate è molto simile al pane col pomodoro che ci preparava la nonna a merenda, ma qui il pomodoro non è spezzettato ma grattugiato, e lo servono in poltiglia, pronto per essere spalmato.
Ecco perché nei supermercati spagnoli troverai tanti ralladores quando quasi nessuno grattugia il formaggio in casa: qui si grattugia il pomodoro!
madrid curiosita

Il croissant plancha è la vera scoperta di questo giá di per sé sorprendente 2014: oggi per la prima volta in 5 anni e mezzo di vita a Madrid ho mangiato (divorato) un croissant plancha, e ho toccato il cielo con un dito!
La base è il cornetto, come l’italico ma probabilmente meno buono perché qui i dolci son quelli che sono.
Il cornetto de toda la vida lo aprono in due e lo mettono su una piastra rovente cosparsa di burro. Friggi e rifriggi quando é bello dorato lo servono in un piatto con un vasetto di marmellata e un ancora burro. E forchetta e coltello.
madrid tradizioni

Sai la relazione fisica, carnale, quasi erotica tra te e il cornetto del bar sotto casa in Italia? Sai quegli slinguamenti, toccamenti, succhiamenti di zucchero a velo, crema e nutella? Dimenticali!
Qui il cornetto non verrà mai, e dico mai, toccato con le mani, ma solo e sempre con le posate!
Non solo perchè è bollente, ma proprio perché qui siamo in Spagna, e si fa cosí. Credimi.

Ma  insomma posate permettendo la cosa più importante della giornata di oggi é solo una: ¡croissant plancha te amo!

(detto questo ora devo assolutamente dimenticare questa esperienza mistica, altrimenti arriveró al mare rotolando!)

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¡Feliz cumpleaños papone!

Tra poche ore, cioè il 10 giugno, é uno dei giorni più importanti dell’anno, perché
¡es el cumpleaños de mi padre!

papá e mamma, la strana coppia

papá e mamma, la strana coppia

Auguri papone, ti amo tanto! Le cose che più mi piacciono di papone sono:

  • la sua grandissima curiosità intellettuale
  • la passione per la fotografia e la storia
  • la sua sconfinata generosità

Papone, spero tanto di aver ereditato almeno una di queste tue qualitá, e non solo l’irascibilità e la collericità che tanto CI contraddistinguono!!!

In onore di papone oggi parlerò di un verbo castigliamo molto strambo, e che unisce ciuascuno di noi al proprio papone: apellidarse.
Apellidarse la traduzione letterale di questo verbo sarebbe “cognomarsi”, cioè “chiamarsi di cognome”, da “apellido”, cognome.
Quindi se vuoi chiedere a uno spagnolo come ti chiami? Dovrai semplicemente dire ¿como te llamas? Pero se più che il nome ti incuriosisce il cognome, puoi chiedere direttamente ¿como te apellidas?

Non ho capito perchè in italiano non esiste questo verbo, che a pensarci bene é indispensabile.

Papone, sono tanto fiera di portare il tuo apellido! ¡FELIZ CUMPLEAÑOS!

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Juan Carlos abdica, e adesso avremo un referendum??

Oggi mi sento un po’ strega un po’ fata.
Al mio risveglio avevo il magone pensando che mentre la mia madrepatria oggi 2 Giugno festeggia la Repubblica, cioè la forma di governo appartenente alle forme di democrazia rappresentativa, in cui la sovranità appartiene ad una parte più o meno vasta del popolo che la esercita nei modi e nei limiti fissati dalle leggi vigenti, io vivo in un Paese monarchico, dove regna un sovrano con poteri legislativi e amministrativi, sovrano non eletto dallo stato ma secondo criterio ereditario.
La parola stessa contiene il suo significato: dal greco monárchis, composto di mónos (μόνος) “solo, unico” e -archìs (ἄρχω), da árchō, “governare, comandare”.
E insomma il mio rosicamento e rimpianto verso la REPUBBLICA è stato tanto grande oggi che il nostro re Juan Carlos ha abdicato. Sono impressionata.

Dopo 39 anni finisce l’era di Juan Carlos di Borbone, l’uomo chiave della transizione post franchista, l’uomo che sventò il colpo di stato del 23-F 1981 e aiutó la Spagna a uscire dal franchismo, ma che negli ultimi anni ha ricoperto le pagine dei giornali più per scandali e cronaca che per notizie politiche.
La rinuncia del sovrano arriva in un momento particolarmente delicato: sua figlia e suo genero sono coinvolti nel “caso Noos”, sospettati (e colpevoli) di aver sfruttato la loro posizione politica di duchi di Palma di Maiorca per appropriarsi indebitamente di soldi statali (qui piú info).
Solo 2 anni fa Juan Carlos fu vittima del famoso incidente di Botswana, quando dovette scusarsi pubblicamente per essere andato a caccia di elefanti con la sua giovane amante a spese delle stato, mentre il paese affrontava una dura crisi economica.
Il re ha detto nel suo discorso “Hoy no puedo sino sentir orgullo y gratitud hacia vosotros” ma la vera domanda è: gli spagnoli si sentono orgogliosi e grati di averti avuto come Re, caro Juan Carlos???
Il successore al trono sarebbe il principe Felipe, che secondo suo padre “è pronto per regnare”. Quel che non è chiaro è se la Spagna è pronta per accogliere un altro re.  O forse faremo un referendum per la repubblica?? Chissá….

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Compro

Chi ha detto che non tutto si puó comprare?
madrid curiositá
Grazie alla mia cara cara amica Erika per la foto

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