El día de la bestia: un film da vedere

L’altro giorno mi sono scontrata per puro caso con uno dei film più interessanti e emblematici della cinematografia spagnola: El día de la bestia, cioè Il giorno della bestia.
Si tratta di una commedia-terrore girata nel 1995 e che consacrò il suo regista Álex de la Iglesia come uno degli artisti di maggior esito del cinema spagnolo.
cinema spagnolo
Sebbene io sia un’autentica fifona e la sola idea di vedere un film pseudo satanico mi terrorizza con questo film le cose sono andate un po diversamente: El día de la bestia tocca temi paurosi ma lo fa in modo cosi ridicolo, goffo e tremendamente casereccio da riuscire a non trasmettere mai paura. Nelle scena si alternano sgomento, sorpresa, curiosità, allegria, sospetto ma mai, e dico mai, nessun timore. Dopo i 99 minuti di film resterai con l’amletico dubbio se tanta sdrammatizzazione del satanismo e del paranormale sia stata davvero voluta dal regista o se sia semplicemente il risultato di malriuscite scene di terrore.
Dove scappa una risata il regista desiderava un urlo? Non lo sapró mai, quel che invece so è che tutto il film è cursi, cioè grezzo, volgare, e mi ha provocato quel sentimento ambivalente di rifiuto e morbosa curiosità che solo la Spagna e le spagnolate sono capaci di scatenare nel mio cuore.

Esattamente come quando mi fermo a guardare qualche vetrina del centro con un occhio aperto e un altro chiuso, dicendo bleeeeh uuuhh mmmhh ashhh aaaha jejeje cosí ho passato i 99 minuti de El día de la bestia.

La storia: un sacerdote crede di aver trovato il messaggio segreto dell’Apocalisse. Questo messaggio dice che l’Anticristo nascerà il 25 dicembre del 1995 a Madrid, cittá vittima di un’onda di vandalismo e delinquenza.
Convinto di dover impedire questa nascita il prete conosce un giovane metallaro e insieme cercano di trovare il luogo di Madrid in cui avrá sede l’evento, ma ovviamente niente è facile: contattare con il maligno si rivela un’impresa davvero ardua!
Quindi i due contattano con un famoso presentatore televisivo di scienze occulte (ITALIANO!) e compiono un rituale, ma senza esito. Si seguono strambotiche avventure che culminano nell’illuminazione: l’Anticristo nascerà nella Puerta de Europa.
Personalmente mi sembra un ottimo luogo dove far nascere l’Anticristo, poiché rientra nei posti della mia Madrid di Merda.

Curiosità imperdibili su questo imperdibile film: nel cast recita (dicendo anche 4 parole in spagnolo) la nostrana Mariagrazia Cucinotta, che fa la parte della belloccia e svampita fidanzata del presentatore televisivo.
madrid film

Il film è interamente girato a Madrid, per cui in tutte le scene esterne è facile riconoscere angoli e vedute della mia amata città.

L’annuncio luminoso della Schweppes in cui appaiono appesi i tre protagonisti è in realtà una replica dell’originale che si trova in Plaza Callao. La scena si giró in uno studio, dove l’insegna era sospesa solo di un paio di metri dal suolo.

Consiglio fortemente questo film a tutti i cinefili che amano la Spagna e il cinema duro, perché -con Madrid come insostituibile scenario- questa tragi-commedia ci insegna che si puó ridere dei satanisti, si puó amare senza alcuna ragione il trash, anche la Cucinotta puó risvegliare un sopito e/o sconosciuto orgoglio nazionalista e, soprattutto, El día de la bestia ci ricorda che oltre Almodovar c’è di piu.

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Nuovo cinema Paradiso a The Cinema. Emozioni.

Per me uno dei piaceri più grandi della vita é il cinema.

Andare al cinema o trasformare qualsiasi ambiente dove sto guardando un film in un cinema.

Il cinema puo essere il mio divano, la sala d’attesa dell’aeroporto, il sedile di un treno.

Quello che conta é il film, e nel film, cosi come nella vita, la sola cosa che conta sono le emozioni.

Niente mi gratifica di piú di piangere a dirotto guardando un film, commuovermi, ridere a crepapelle, arrabbiarmi, spaventarmi, non dormiré la notte pensado a quella storia che dallo schermo é entrata nella mia vita.

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Siccome oggi 23 Luglio é il compleanno di PischiOne io volevo “entrare” nel suo giorno por la puerta grande, come dice la tradizione taurina, cioé in modo indimenticabile, e allora ho comprato due biglietti per The Cinema, a Cibeles, sublimazione dei cinema estivi della capitale.

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Eccola la trasformazione di uno spazione inusuale e sorprendente (un patio del palazzo del Ayuntamiento de Madrid) in sala cinematográfica, nel cuore della cittá. A glorificare questa esperienza il film per anotonomasia: Nuovo cinema Paradiso (in italiano sottotitolato in spagnolo)

madrid cinema estivi

madrid cinema

Qualcuno é forse capace di non abbandonarsi a risate, nostalgie, singhiozzi e gemiti di fronte la straordinaria vita di Totó e la sua meravigliosa amicizia con Alfredo? Io decisamente no: durante la proiezione pensó di aver passato i 90 minuti piú schizzofrenici della mia vita, sognando e disperandomi di fronte al cinema che celebra se stesso, con un finale poético e struggente.
L’amicizia, la famiglia, la crescita, il primo amore, la separazione dal paese di provincia, i sentimenti contrastanti, il senso di colpa che convive con l’egoismo, i ricordi che si confondono con le fantasie e si lasciano schiacciare della quotidianitá.
Partire e un po’ moriré, ma a volte diventa indispensabile per trovare la propia strada.
La sfida sta nel farlo senza perderé le proprie radici e dimenticare chi si era.

Quanto ho potuto piangere e ridere in 90 minuti? Non si sa, soprattutto considerando che era non la prima, non la seconda ma ben la terza volta che vedevo questo film!

Se stai rosicando perché non sapevi si proiettasse questo filmazo mi dispiace, non ti resta che entrare qui e consultare il programma delle prossime proiezioni.
Ci vediamo lí la prossima settimana, piú cinefili che mai.

ps
Auguri al mio pischellino che oggi compie 32 anni! E questo é il suo ultimo compleanno da… ehehehe! aspetta e vedrai!

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Y ahora: ¡CULO!

Oggi parliamo di CULI, perché così come a Bari siamo fissati con il sesso orale, e per manifestare tanto gioia quanto stupore o dolore usiamo il MOCC A XXX, cioé “in bocca a xxx” dove xxx é solitamente la mamma o la sorella dell’interlocutore, in Spagna la gente é fissata con EL CULO, cioé il culo.
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Allora ho pensato di raccogliere alcuni dei modi di dire culiferi, come prova inconfutabile di quanto appena detto.

Nacer con una flor en el culo= nascere con la camicia, cioé con la fortuna
Tener una flor en el culo= essere fortunato
Ser un culo inquieto= essere inquieto, intellettualmente vivo
Partirse il culo= letteralmente “dividersi il culo”, ridere, divertirsi come matti
Le pica el culo= indica una persona insoddisfatta, che non sta bene in nessun posto
Una chica pegada al culo= appiccicosa
Mojarse el culo= compromettersi con qualcosa, lavorare molto
Cara de culo= faccia di culo (internazionale!)
Sentirse como el culo= stare male
Dar por culo= disturbare
Cogeculo= situazione disordinata, senza controllo
Estar con el culo al aire= vivere una situazione difficile
Ir de culo= qualcosa che va male
Perder el culo= sforzarsi troppo per ottenere poco
ir con la hora pegada al culo= andaré di fretta
Tener gafas de culo de vaso= avere occhiali con i vetri spessi, a fondo di bottiglia
Culo veo culo quiero= desiderare tutto cioé che si vede

La mia espressione culifera preferita é indubbiamente
cada quién hace de su culo un pito, cioé ognuno fa del proprio culo un pisello, ognuno decide quello che gli pare della sua vita.
Mai ci fu detto piu saggio.

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I muri che parlano

Messaggi poetici e messaggi ridicoli si alternano attorno a noi, sui muri come nella vita.
La nostra bravura sta nel distinguere gli uni dagli altri, e scegliere quelli da seguire…
madrid rivoluzioni

spagna curiositá

madrid .

madrid amor

viaggi in spagna

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Parole autoctone del castellano

Quante lingue coabitano la lingua spagnola, el castellano, questo meraviglioso incontro di suoni e parole parlato da quasi 500 milioni di persone?
Il VI Congreso Internacional de la Lengua Española, che si tiene proprio in questi giorni a Panama, affronta questo curioso tema.
Intanto il giornale elpais ha chiesto a 20 scrittori del mondo hispanohablante di creare un Atlante sonoro delle parole spagnole piú autoctone: niente di piú interessante per me che adoro la letteratura hispánica.

Amo lo spagnolo, questa lingua che é tante lingue, e che ti permette di comunicare in quasi qualsiasi parte del mondo con la certezza che stai perdendo qualcosa importante della conversazione.

Ecco i termini che mi sono piaciuti di piú:

Argentina: BOLUDO. É un termine molto popolare e ambivalente, che gli spagnoli non usano mai. Si riferisce a una persona stupida, peró non sempre ha una connotazione dispettiva. Si puó usare tra amici in modo affettuoso

Bolivia: JAILÓN. Anche questa parola (che in Spagna non si usa mai) é qualcosa che appartiene alla higt society, un fighetto. Connotazione negativa, un jailón andrebbe d’amore e d’accordo con los fresas messicano, los chetos argentini o los pijos spagnoli

Cile: PATIPERRO. I cileni di definiscono cosí, con zampe di cane (pata de perros). Abbandonano con frequenza il paese in cerca di fortuna, chiusi in una terra stretta tra il mare e le Ande rompono limiti, si muovono. Patiperro é una parola quasi sconosciuta in Spagna

Colombia: VAINA. Una sorta di comodino universale, che si puó usare in modo indiscriminato in qualsiasi esclamazione. “¡que vaina!” puó significare qualcosa di disastroso o di esaltante. “Pásame esta vaina” indicando con l’indice qualcosa puó riferirsi a qualsiasi cosa: da un ago a un elefante. Termine assolutamente poliedrico tutto il cosmo é VAINA. Peccato che in Spagna non si usi questa curiosa parola!

Ecuador: YAPA. La yapa é un regalo.

Messico: PINCHE. Pinche significa un po’ tutto. Un impiegato, un regalo, un cane, un piatto. É fondamentalmente un epiteto che denigra tutto quello che tocca. In Spagna é una parola conosciuta, pero si usa solo per imitare l’accento e la parlata messicana. Pinche pendejo!

Perú: HUACHAFO. Si considera un sinonimo dello spagnolo cursi, cioé grezzo, ma in realtá ha un significato piu sociológico che grammaticale. Huachafería é cercare o pretendere di essere quello che non si é. Ostentare. Se usi questa parola in Spagna non ti capisce nessuno!

E per la Spagna quale parola é stata scelta come autoctona? CONTRADIÓS. Un parola colloquiale che si usa per indicare qualcosa di assurdo o contrario alla ragione. Esempio: “¡Entrar en casa con los zapatos embarrados es un contradiós!” (entrare in casa con le scarpe sporche di terra é un contradiós!).
Sebbene non sia la mia parola preferita capisco e condivido la scelta: Dio e le cose divine sono marcate a fuoco nel lessico e nella cultura spagnola!

Secondo me la parola autoctona per la Spagna é l’espressione “¡AL TORO!”. Sarebbe il nostro “dai, forza!” serve per darsi coraggio e lanciarsi nelle situazioni. Nella vita sempre ¡al toro!

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Mercado de los Motores: Madrid ti amo!

Ieri sono finalmente stata al Mercado de Los Motores, che per me che amo l’archeologia industriale, i treni e l’artigianato è un angolino di paradiso in questo caotico pianeta.

Lo scenario è insostituibile: il Museo del Ferrocarril de Madrid, cioè la sede dell’antica stazione di treni di Delicias che si inaugurò nel 1880. Lungo i tre binari di questa antica stazione, capolavoro  dell’architettura del ferro, si possono ammirare una selezione di locomotrici e vagoni ferroviari che ci fanno fare un salto al passato, mostrando l’evoluzione dei trasporti.

Non è possibile entrare nei vagoni, ma grazie a scalette e corridoi di metallo ci si puó affacciare e spiare gli scompartimenti: le cabine di prima classe, i bagni con tanto di bidé, il vagone ristorante apparecchiato in modo elegantissimo.

Ovviamente queste sono le vetture di prima classe, le altre non le fanno vedere!

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Lungo i tre binari dell’antica stazione, tra i locomotori, si sviluppano le bancarelle di antiquariato, artigianato e oggetti vintage: si salvi chi puó!!!
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Il mio cuore é stato rapito dalle coroncine di fiori alla Frida Kahlo, che adesso vanno tanto di moda: finalmente una moda BELLISSIMA!!!
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Ovviamente tutto questo poetico commercio aveva una colonna sonora, suonata dal vivo da due musicisti
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Se gironzolando per il Mercado de los Motores ti viene fame non temere! Nella parte esterna ci sono diversi posti dove potrai prendere da mangiare e da bere, peró non prima di aver perso tempo infinito per cambiare i tuoi soldi in fichas: siccome questo Mercado é un posto surreale qui nei bar i soldi non valgono, e si scambiano per bottoncini colorati
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Hai mai visto un mercatino piú bello di questo? Io NO!

A concludere la mia giornata idilliaca ci ha pensato BiciMad: finalmente (dopo 16 giorni dall’acquisto!) mi hanno attivato il mio abbonamento e ho potuto prendere una bici in Atocha e lasciarla a Gran Via!!!
Pedalare una bici elettrica per Madrid é un’esperienza unica!

Adesso un messaggio personale: Papone, tu che leggi SEMPRE il mio blog so che leggendo questo post rosichi perché treni, mercatini e bici sono alcune delle tue tante passioni, ma ti prometto che appena vieni a Madrid ripetiamo insieme questa giornata!
Questa foto é solo per te: la cabina del macchinista-ferroviere dell’800!
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Lupita III: ¡un restaurante cojonudo!

Caro amico italiano che vuoi venire a vivere a Madrid, tu forse non lo sai ma da Madrid si puó andare in Perú anche senza prendere né voli né navi.
Si puó andare a piedi, in bici, in motorino o in metro, fermata Gran Via.
Di che parlo? Di Lupita III, uno straordinario ristorante peruviano che tanto tempo fa mi fecero scoprire i miei cari amici Anna e Nico, e che da quella mite serata autunnale regna incontrastato nel mio cuore.
ristorante peruviano madrid

Lupita III non è un posto chic ma al contempo non è un posto per tutti.
Per esempio se sei igienista-salutista-fighetto non ti consiglio assolutamente di varcare la soglia di questo ristorante, perché non ti piacerà. Ma se ami l’avventura, l’esotico, il zozzo, se hai l’animo del viaggiatore, se sei affamato e con pochi soldi o se semplicemente vuoi fare un salto in America Latina per poi tornare a dormire nel tuo letto allora ti consiglio vivamente di avventurarti in Calle de los Jardines alla ricerca di Lupita III.
Un’insegna un po’ smorta ti indicherà la tua meta.
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Entra, e abbandonati alla gentilezza di tutti i camerieri.
Perché Lupita III è l’unico ristorante di tutta Madrid dove i camerieri sono gentili? Non lo so, probabilmente perché qui siamo in Perú e non in Spagna.
Ma andiamo al sodo: che se magna a Lupita III?
Fondamentalmente 2 cose: il pollo arrosto con patate fritte e insalata e il ceviche.
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La bontá di questi due piatti non si puó descrivere a parole, bisogna viverla!
Io consiglio il pollo arrosto per il pranzo domenicale e il ceviche per cena: gnammi!

Un pollo intero con patate, insalata, riso e una bevanda di 2 litri costa 22 euros. Un ceviche per 2 costa 17 euro. Decisamente POP!

Come spesso avviene nei ristoranti latini l’ambiente rende ancora piú speciale il cibo. Se vedi un europeo in questo ristorante salutalo, potremmo essere noi! (noi= Anna-Nico_PischiOne e io!)

Ma perché il nome Lupita III? Chi e dove sono la Lupita 1 e 2? la mia sete di conoscenza non ha limite ma a volte non trova risposte!
Tutto quello che ho scoperto é che in Calle Gran Vía c’è un altro Lupita: Lupita Cuzco. E il 2? Non lo so, se lo trovi scrivimi!

Pensiero della giornata: ¡YO AMO LUPITA III!

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Orgullo gay 2014

Ieri con il cuore pieno di allegria sono stata con la mia cara amica vichinga Theresa e il piccolo vichingo Lorenz (anche detto “Sturm und Drang”) alla sfilata dell’Orgullo Gay, simulando (senza volerlo) una magnifica coppia lesbo con tanto di bambino nato da qualche avventura clandestina.
Erano gradevoli gli sguardi di ammirazione che ci dedicavano -erroneamente-  tutte le lesbiche presenti alla manifestazione!
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Theresa, Sturm und Drang e io siamo molto orgogliosi di vivere a Madrid, una città tollerante, aperta, allegra, pacifista e meravigliosa!
Che dire di questa giornata? Lascio parlare le immagini

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L’immagine che non dimenticheró facilmente di questo Orgullo é il cagnolino con tutú…com direbbe mio padre: “POVERA BESTIA!”
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Quello che é piaciuto di piú a Lori é stato indubbiamente il contatto ravvicinato con la sivigliana barbuta
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Quello che é piaciuto di piú a Theresa é stata una conversazione surreale con una Reinona , che riporto qui:

Reinona: que niña más guapa ¿cómo se llama?
Theresa: es un chico, se llama Lorenzo
Reinona: ¿¿¡¡¿¿GLORIAAA?!?? Que nombre más bonito!

La giornata é stata splendida, con cambio di nome e sesso per Lori incluso.
Se continuiamo cosí tra pochi anni dovremo organizzare la sfilata etero a Madrid, e spero che gli omosessuali ci diano una mano a difendere anche i nostri diritti!

VIVE LA LIBERTÉ

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Orgullo Gay: siamo pronti!

Sará per via delle nuvole e della pioggia che a Madrid in questi giorni abbiamo l’arcobaleno piú splendente del mondo?
No, l’arcobaleno lo dobbiamo al Orgullo Gay, anche conosciuto come Gay Pride, festa dell’orgoglio, della tolleranza, del rispetto, insomma FESTA DELL’AMORE che in questi giorni ha Madrid come unico e insosituibile scenario!
madrid orgullo gay
Il piú grande errore che si possa commettere in relazione a questa festa é pensare che é la festa dei gay. No! El Orgullo Gay é la festa di tutti noi che crediamo nella libertá e nella tolleranza! Per questo nella meravigliosa sfilata del sabato ci saranno, come ogni anno, drag queen, mamme, bimbi, lesbiche, orsi, gay, etero, bisex e chi piú ne ha piú ne metta.
Questa festa non é un inno all’omosessualitá ma alla libertá!
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La festa si é aperta ieri al grido di “Botella dimisión, Botella dimisión” dove botella non é la bottiglia ma il cognome della nostra ahimé sindaco.
Ma perché parlare di un sindaco odioso nella festa dell’amore? Ti chiederai tu stupito! Ebbene perché la Botella ha cercado di boicottare in tutti i modi la festa piú multitudinaria della cittá, prima creando problema sulla música, poi sull’itinerario per la sfilata, poi sul concerto…

Protagonista dell’inaugurazione della festa Conchita Wurst, vicintrice del festival di musica
Eurovision.
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Vedendo Conchita capisco il detto “donna barbuta sempre piaciuta”: ma quanto é sexy e femminile Conchita? Chiamami lesbicona, chiamami stramba ma a me Conchita mi piace!

Se vuoi leggere nel dettaglio il programa della festa clicca qui

Per me l’evento assolutamente imperdibile la sfilata di sabato,che seguirá questo percorso:
orgullo gay madrid

e rivestirá le strade della capitale dei colori dell’arcobaleno.

Se vivi a Madrid o sei qui in vacanza ti invito a partecipare a questa meravigliosa manifestazione, che cancella le differenze in un clima di gioia e allegria.
Ci vediamo sabato!

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Las 10 mejores fiestas populares españolas

Qué se hace en Madrid cuando es verano, que media ciudad está de vacaciones y la otra mitad en alguna piscina pública? Pienso en las fiestas, estos eventos delirantes radicados en la cultura española que dan un caracter completamente particular a mi amada Península Ibérica. En este caluroso día de Agosto he pensado en hacer una lista de las 10 fiestas españolas más amadas y conocidas, y por tanto también más criticadas.

San Fermín (San Fermines)

Las fiestas de San Fermín, en euskera Sanferminak, son las fiestas en honor de San Fermin, patrón de Pamplona. Las celebraciones inician con el lanzamiento del chupinazo desde el balcón del ayuntamiento a las 12 del mediodía del 6 de Julio, y acaban a las 12 de la noche el 14 de Julio con la canción “Pobre de mí”. El aspecto más conocido y criticado de la fiesta es el encierro de los toros, que cada año provocan heridos e incluso muertes en algún turista borracho que no sabe dónde se mete! Aconsejado a: los que aman las fuertes dosis de adrenalina.

 

San Fermin

Las Fallas

Esta fiesta típica de Valencia se celebra entre el 15 y el 19 de Marzo, llenando la ciudad de enormes esculturas haciendo críticas de la actualidad y la política. Del 1 al 19 de Marzo en la plaza del Ayuntamiento a las dos del mediodía está la “Mascletá”, espectáculo pirotécnico compuesto de una inmensidad de petardos que exploran a un determinado ritmo, con la traca final, que es el estruendo final. A partir de las 24 horas del día 15 de Marzo se comienzan  a exponer hasta 500 monumentos falleros por las calles y los barrios. Las Fallas son monumetos-esculturas reales, hechos con un gran esmero y detalle, algunos de los cuáles pueden alcazar hasta 30 metros de altura! Los días 17 y 18 de Marzo se produce uno de los actos más sugerentes de la fiesta: la tradicional ofrenda floral a la Virgen de los Desamparados, donde los valencianos se reunen para llevar las flores a la Virgen. En estos días todas las comisiones falleras se visten el traje tradicional acompañados de bandas musicales.

Las fallas

La feria de Abril

Durante toda una semana Sevilla sólo vive para esta fiesta. Música, gente, gastronomía y sobre todo grandes bailes. Oficialmente la fiesta comieza a medianoche con la “Prueba del Alumbrado”, es decir, una maravillosa coreografía de infinitas luces de colores que abrazan la plaza, con casi 50 metros de altura. Dentro de la plaza están las casetas, los lugares privilegiados en los que gozar de la fiesta. La mayor parte de estas casetas son privadas, y son formadas por grupos de parientes o amigos que comparten exquisiteces locales  obviamente, rebujito (vino típico sevillano), todo al ritmo de sevillanas (música típica sevillana). Aconsejado a: bailarites pijillos.

 

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Carnaval de Cádiz y Tenerife

Si amáis los disfraces y los cánticos populares, la euforia y los excesos, estas dos fiestas os van como anillo al dedo. Nada que ver con el famoso carnaval Veneciano… los carnavales españoles tiene una sóla palabra clave: el exceso! Aconsejado a: los desfasados.

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La Tomatina

Decididamente, mi festa preferida! La Tomatina se celebra en el municipio Valenciano de Buñol. Objetivo de la fiesta: liarse a tomatazos con los peatones!!! A muerte! Se celebra la última semana de Agosto, y la fiesta comienza con un reto: subir a un palo enjabonado y alcanzar un jamón colgado en la parte superior. A las 11 inicia el caos: la guerra del tomatazo, pero antes de lanzar el tomate es necesario aplastarlo, para evitar herir alguno! No obstante, todos los años hay varios heridos, aunque la gente se lo toma muy en serio :).

Hasta hay una Tomatina para niños, con tomates más pequeños y más maduros, para que no se hagan daño! Aconsejado a: los vegetariaos convencidos!

la tomatina

Fiesta de Moros y Cristianos

Si os apasiona la historia esta es la fiesta que os va a vosotros, la Fiesta de Moros y Cristianos! Se desarrolla en Alicante y reproduce la guerra de la reconquista española entre los moros (árabes) y cristianos. La fiesta dura unos 2 meses, iniciando el 30 de mayo y acabando el 15 de Julio! El 13 se produce la entrada Cristiana, el 14 la Mora y el 15 la fiesta concluye con la rendición de los Moros. Aconsejado a: los apasionados de la historia.

fiesta de moros y cristianos

La semana grande de Bilbao

Esta fiesta, en euskera Bilboko Aste Nagusia, es la principal fiesta de Bilbao, en honor a la Asunción de Nuestra Señora. El festival, con una duración de 9 días, procede sin descanso incluso durante la noche donde la música, el alcohol y la fiesta están asegurados durante toda la duración del evento. El elemento característico de la fiesta son las “comparsas”. Con este término se entiende los varios grupos de personas vestidos de trajes tradicionales, que hacen gala por las calles ayudándose de instrumentos musicales. Aconsejado a: fiesteros sin descanso.

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El descenso del Sella

Entre las fiestas más extrañas, peculiar e increíble el descenso del Sella, que es una mezcla entre evento deportivo y una fiesta tradicional. La fiesta se desarrolla el primer sábado de Agosto a lo largo del río Sella, en Asturias. La fiesta comienza cuando los primeros piragüistas llegan a Ribadesella, en la última etapa de una carrera de piraguas de varios días por el río Sella. Se conglomera una gran cantidad de gente procedente sobre todo del Norte de España. Aconsejado a: los deportivos, los bebedores de cerveza y los que les gusta la Sidra!

descenso del sella

La Romería del Rocio.

Más que una fiesta es una peregrinación, como dice su propio nombre: La “Romería”. Es una manifestación popular andaluza en honor de la Virgen del Rocío, y se celebra el fin de semana del domingo de Pentecostés. A pié, a caballo, en bici, en carro: cualquier forma es buena con tal de llegar a la Virgen del Rocío. Aconsejado a: apasionados religiosos.

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San Isidro

En fin: SAN ISIDRO! Imposible no citar la fiesta de las fiestas, osea, la celebració por el santo patrón de Madrid, San Isidro. EL 15 de mayo la ciudad se cubre de claveles y de fente vestida de “chulapos”; para los hombres pantalones negros y chaleco y boina a cuadros, para las mujeres ábito estivo sevillano y un clavel en la cabeza. Se va a La Pradera de San Isidro, se baila, se canta y, obviamete, se bebe. Aconsejado a: quien ama Madrid, porque esta fiesta exprime el corazón de la ciudad.

san isidro

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