La verbena de la Paloma

Ieri per me é stata una giornata molto speciale, perchè non solo sono riuscita a vedere la mia prima zarzuela ma sono riuscita pure a trascinare al teatro Pischi One!
Il caro Dimitri Petrofe a cara Elena loro volevano venire da subito a vedere la zarzuela, perchè sono di Madrid e ci tengono molto alle tradizioni della capitale, no come Pischi One, che ritrova le sue tradizioni solo nel bar El Palentino (probabilmente il bar più autenticamente spagnolo che io conosca) e mi fa disperare.
Siccome il teatro a cui siamo andati è in calle Pez, che è proprio la stessa strada de El Palentino, ti lascio immaginare che panico avevo passando davanti al bar per raggiungere il teatro! Ma alla fine è andato tutto bene.

Prima di entrare nel cuore dell’opera che abbiamo visto, La verbena de la Paloma, diró in due parole che cosa è la verbena: è un genere musico-teatrale nato in Spagna, che si caratterizza per avere parti vocali, parti strumentali e parti parlate. Il termine “zarzuela” viene dal Palacio de la Zarzuela, il palazzo reale situato vicino Madrid e dove si svolsero le prime rappresentazioni di questo genere musicale.
zarzuela

Le prime zarzuelas risalgono alla metà del Seicento, con le opere di Calderón de la Barca; nel corso del XVIII secolo, cominciarono ad assumere caratteristiche simili alle operette italiane, con canzoni, cori, scene comiche e un duetto centrale.
Fu dopo la rivoluzione del 1868 che la zarzuela cambiò, in quanto la crisi economica ebbe ripercussioni anche sul teatro: lo spettacolo teatrale era caro e certamente non ci si poteva permettere di sostenere costi elevati, per cui si decise di ridurre la durata delle opere, che passò da quattro ore a una soltanto.
Inoltre la gente cercava nelle opere teatrali la propria storia, la quotidianità, ed ecco che i temi si distaccarono in modo sempre più netto da quelli dell’operetta italiana per diventare completamente locali, madrileni.
Gli ingredienti base della zarzuela sono amore, passione, pettegolezzo, equivoco, e i protagonisti variano per età e per carattere ma restano sempre e solo loro, i chulapos (da chulo, “bello”, “grazioso”,indica l’individuo di classe popolare di Madrid)
Per capire l’essenza della città di Madrid e conoscere la storia dell’antica villa la zarzuela perfetta è La verbena de la Paloma, un’operetta scoppiettante che ha tutti gli ingredienti base della zarzuela nonché alcuni della vita: l’amore, la gelosia, la complicitá.
La verbena è una festa popolare che si celebra di notte, e nel caso specifico la verbena de la Paloma è la festa della Vergine della Paloma, protettrice del centralissimo quartiere di La Latina. L’operetta, firmata da Ricardo de la Vega nel 1894, narra di due bellissime muchachas, Susana e Casta, che durante la festività del quartiere accettano le avances di un maturo banchiere, don Hilarión.

LA VERBENA
La cosa non piace affatto al giovane Julián, innamorato di Susana, e la situazione si complica quando il giorno centrale della festa le due ragazze, splendenti nei loro abiti da chulapas, con tanto di fiore tra i capelli e mantellina, decidono di accompagnare il loro anziano ammiratore…

La verbena de la Paloma
Come finisce l’intricata vicenda? Ovviamente bene: Susana e Julian si fidanzano e don Hilarión (che in realtà non ama nessuna della due ragazze ma è solo attratto dalla loro giovinezza) resta solo. Ben gli sta!

La parte che piú mi ha emozionato è stata la canzone ¿Dónde vas con mantón de manila?
Povero Julian, io che sono una gelosona posso capirlo!

VIVA LA VERBENA!

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Chechi, una pecora che cerca di uscire dal gregge